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Vienna: Eleganza, Nostalgia E Avanguardia
Andrea Moretti

Colta e discreta capitale della Mitteleuropa, cerniera tra Occidente e Oriente: scopriamo il fascino di Vienna negli angoli delle sue vie, nei suoi edifici e nei caffè, fra tradizione e creatività.

Vienna è una città sorprendente. Ci si ritrova a percorrerne le strade, le piazze, i cortili, pieni di ammirazione per un'atmosfera da fiaba. Eppure non si avverte alcuna sensazione di smarrimento. E' una vecchia signora che veste un abito imperiale, seduta al caffè, a cui puoi dare del "Tu".

Qui è una cosa normale, come passeggiare sulle note di un valzer o su quelle di un brano pop: nella Città della Musica l'armonia è nell'aria, e improvvisare un pezzo per strada è ben più che folklore.
Vienna offre ad ogni visitatore l'immagine che egli cerca. E' la città del mito che si alimenta di valzer, castelli e cavalli bianchi, imperatori e principesse, passioni segrete e intrighi di corte: Romy Schneider, in una romantica serie di film degli anni '50, ha fatto sognare le donne di tutto il mondo interpretando il ruolo della principessa Sissi, triste perché prigioniera della sua stessa fortuna, scissa tra l'amore e la ragion di stato. Ma è anche la nebbia e il fumo nei caffè che nascondono i loschi traffici della città occupata e divisa del secondo dopoguerra, immortalata nel noir Il terzo uomo, il film di Carol Reed con Orson Welles, diventato simbolo di Vienna. Ed è anche una capitale europea giovane e creativa, all'avanguardia nel design e nell'architettura, con una vita notturna alla moda lontana dallo stereotipo di città "decadente". Oggi, infine, Vienna è anche la terza sede mondiale dell'ONU e gioca un ruolo di primo piano per l'allargamento dell'Unione Europea ad Est.
L'immagine attuale della città è debitrice di un'importante eredità storica. Se della preistoria di Vienna possiamo ammirare la fertile "Venere di Willendorf", della Vindobona romana restano tracce nel sottosuolo dell'attuale Michaelerplatz. Ma è soltanto con l'avvento della dinastia degli Asburgo, succeduta a quella dei Babenberg, che si definisce l'impronta inconfondibile dell'Inner Stadt, il centro cittadino.
La casata inizia il dominio sull'Austria alla fine del 1200, per lasciarne le scene soltanto al termine della Prima Guerra Mondiale. Nel 1533 Ferdinando I trasferisce stabilmente la corte in città. Ai possedimenti imperiali si aggiungono quelli di Ungheria, Boemia e Spagna, oltre alle terre controllate in Italia. Vienna diventa capitale di uno dei più grandi imperi della Storia, crogiolo di culture diverse (germanica, latina e slava) e baluardo contro l'avanzata turca in Europa. Durante i 40 anni di governo di Maria Teresa, l'Austria conosce il periodo delle grandi riforme e Vienna si consacra come culla europea della musica. Mozart, Haydn, Schubert, Beethoven, Brahms, Strauss, fino a Mahler e Schönberg: chi non nasce a Vienna ne viene attratto vorticosamente.
Le sconfitte inflitte da Napoleone portano al crollo dell'Impero, ma i nuovi equilibri che seguono il Congresso di Vienna del 1814/15 non soffocano la fioritura delle Arti, dal funzionalismo Biedermeier alla carica dirompente della Secession. Anche il Novecento ha radici a Vienna: un cittadino scomodo, Adolf Hitler, trascina l'Europa nel baratro, ma i germi della rinascita sono già presenti. Schnitzler, Wittgenstein, Musil sono diverse anime del nuovo secolo. Intanto, al n.19 di Bergasse, un certo Dottor Freud mina le certezze del Vecchio Mondo.
Si dice che i Viennesi fatichino a liberarsi delle cose vecchie. Forse è vero. Ma camminando per la città e conoscendone gli abitanti si capisce che non è un difetto. "Conservare per innovare": sembra questo il messaggio che proviene da strade e palazzi carichi di storia. Il fascino di Vienna nasce dall'armonia di stili diversi, è il gusto un po' démodé dei suoi abitanti, è la cultura dei caffè, dove le delizie della pasticceria nutrono il corpo e il calore di un'atmosfera rilassante, che protegge dallo stress quotidiano.


PERCORSO
Difficoltà: bassa
Costo: medio

Arte e Storia *****
Natura **
Sport e Divertimento ****

Data di effettuazione del viaggio: Estate 2000


S. STEFANO E IL GRABEN

Se volete calarvi subito nello spirito della città, iniziate da qui: è il cuore di Vienna, centro nevralgico della vita cittadina nonché palcoscenico di acrobati, giocolieri, suonatori di organetto, burattinai e musicisti, che intrattengono i passanti alternando note della tradizione viennese a repertori moderni.
Architettonicamente Stephansplatz è disomogenea, dominata da edifici che tradiscono uno spirito eclettico. La mole gotica della Stephansdom, la cattedrale della città, si specchia nel vetrocemento post-moderno della Haas-Haus, come a suggerire che quasi 700 anni di differenza non sono poi gran cosa. Innalzata su fondamenta romaniche (ammirate il Portale dei Giganti e le Torri dei Pagani), la cattedrale è un capolavoro dell'arte gotica. E' dominata dai 136,7 metri della Steffl, la complessa torre meridionale che custodisce la Pummerin, la più grande campana d'Austria; la fatica dei 343 gradini sarà ripagata dallo splendido panorama che si gode dalla terrazza.
Le 250mila tegole smaltate del bellissimo tetto sono state riposte dopo l'incendio della chiesa durante la Seconda Guerra Mondiale. All'interno si trova la Pilgramkanzel, il magnifico pulpito gotico (1515) di Anton Pilgrim, nel quale sono ritratti espressivamente i quattro padri della chiesa.
A lato della cattedrale sostano i fiaker, le carrozze guidate da eleganti vetturini in mantella e cappello.
All'interno della Haas-Haus, invece, sono stati ricavati un centro commerciale e un rinomato caffè con terrazza. In Dorotheergasse cogliete l'occasione per uno spuntino veloce da Trzesniewski: i Viennesi vi gustano le ottime tartine, servite assieme a piccoli bicchieri di birra.
Al centro del Graben, una grande colonna barocca ricorda la peste che ha messo in ginocchio la città nel 1679, mentre poco distante si trova il Cafè Hawelka, storico ritrovo di artisti e intellettuali. Passata la Peterskirche, all'estremità del Graben inizia Kohlmarkt, elegante vetrina di gioiellerie, negozi d'arredamento e boutiques di moda. Nella via ha sede Freytag & Berndt, la libreria turistica dove si possono trovare cartine, guide di viaggio e volumi illustrati. Non perdete assolutamente la pasticceria più famosa di Vienna: Demel è il tempio dei dolci austriaci.
La prospettiva che si gode da Kohlmarkt lascia stupefatti: le cupole imponenti dell'Hofburg, la residenza imperiale, troneggiano di fronte ai vostri occhi su Michaelerplatz. Al centro sono visibili i resti a cielo aperto dell'insediamento romano. Sul lato opposto all'Hofburg, invece, si trova la Loos Haus, edificio progettato da Adolf Loos nel 1910, a tutt'oggi un esempio di architettura innovativa. Sulla piazza si trova la Michaelerkirche: fino al 1783 la cripta veniva utilizzata per la sepoltura dell'aristocrazia asburgica, e ancora oggi vi è conservato il sarcofago di Metastasio. Un ottimo modo per godersi lo spettacolo della piazza è farlo comodamente seduti nella veranda del Cafè Griensteidl.




KARNTNERSTRASSE

E' il lungo viale commerciale che collega Stephansplatz allo Staatsoper (il Teatro dell'Opera), e con i suoi negozi e performances dei musicisti di strada richiama in estate torme di turisti. Se cercate un lato meno affollato della città, percorrete le traverse: l'atmosfera è più intima e alzando gli occhi si ammirano edifici barocchi con raffinate decorazioni, come quelle del palazzo "Alla carpa blu" in Annagasse o del palazzo di città del Principe Eugenio in Himmelpfortgasse. Nella via adiacente (Rauhensteingasse) una targa ricorda la casa dove Mozart compose e morì; da qui si raggiunge l'accogliente piazzetta della Franziskanerkirche. Queste vie ospitano anche alcuni tra i librai e gli antiquari più rinomati della città.
Tornati in Karntnerstrasse, fate un passo al Karntner Bar, opera di Adolf Loos del 1908, o andate da Thonet, il creatore della più famosa sedia da bistrot. Parallela al viale si apre una grande piazza, Neuer Markt, dominata dalla fontana della Provvidenza. Nelle vicinanze si trova la Kapuzinerkirche, la chiesa che dal 1633 ospita i sarcofagi dei membri della famiglia imperiale: la luce fioca e le decorazioni espressive delle tombe conferiscono al luogo un'atmosfera irreale. Sul sepolcro della Principessa Sissi non mancano mai ghirlande di fiori, deposte da Viennesi e turisti nostalgici.


HERRENGASSE

La via che collega Michaelerplatz allo Schotten Ring è una delle più aristocratiche di tutta Vienna (il nome infatti significa "la via dei signori"). Sobrie facciate si aprono su cortili eleganti, con fontane e statue: sono le residenze di famiglie nobili come i Liechtenstein e i Ferstel, oggi sede di molti ministeri. Nella via si trova un celebre caffè per gli intellettuali viennesi: il Cafè Central, tornato alla luce nel 1981 dopo i danni subiti durante la guerra. Poco distante, affacciata su una piazza settecentesca, la Minoritenkirche sfoggia un grande portale con sculture.
Affacciatevi all'interno del Palais Kinsky per ammirarne lo scalone e gli affreschi, quindi percorrete l'elegante galleria coperta del Palais Ferstel per giungere nella piazza di Freyung. Attorno vi sono palazzi che nascondono spazi deliziosi: in alcuni cortili sono stati ricavati lussuosi negozi di artigianato etnico e design (italiano!).
Oltrepassata la grande piazza Am Hof, dietro la chiesa si trova l'Uhrenmuseum, che espone stravaganti orologi dal sec. XV al XIX. Quindi, svoltando in Bognergasse si incontra la "Farmacia dell'angelo", sulla cui facciata troneggiano due grandi angeli decorati a mosaico in stile Art Nouveau.
Ritornati in Herrengasse oltrepassate il Ring: sulla sinistra vi apparirà la Votivkirche, eretta da Francesco Giuseppe per il fallito attentato del 1853. Alcune traverse oltre si trova Bergasse: il n.19 è il palazzo in cui Sigmund Freud ha vissuto fino al 1938, quando per sottrarsi ai nazisti si rifugiò a Londra; oggi è una casa-museo, la Sigmund Freud Haus.
A pochi passi si trovano la Strudlhofstiege, una splendida scalinata Jugendstil con rampe avvolgenti e, all'interno di un grande parco, la residenza barocca dei principi Liechtenstein, che ospita il Museum moderner Kunst Stiftung Ludwig, con opere di Klimt, Schiele, Kokoschka, Klee, Warhol...



ROTENTURMSTRASSE

Attorno a questa via si sviluppa la parte più antica di Vienna. L'impronta vi apparirà subito diversa: le ampie geometrie imperiali lasciano posto ad una rete di spazi minori, fatta di vicoli e piazzette. Rotenturmstrasse è tagliata da Fleischmarkt (lett. "mercato della carne"): l'incrocio delle due vie è soprannominato dai Viennesi "Bermuda Dreieck": di notte, infatti, si trasforma in un Triangolo delle Bermuda per la folla di giovani che si riversano nei numerosissimi locali e ristorantini, magari alla leggendaria osteria Griechenbeisel.
Nelle vicinanze della "via dei Fornai" (Backerstrasse) si trovano la Chiesa dei Gesuiti (Jesuitenkirche) e quella dei Domenicani (Dominikanerkirche). Da qui, con pochi passi si raggiunge il capolavoro funzionalista di Otto Wagner: la Cassa di Risparmio postale (Postsparkassenamt), un edificio enorme e massiccio.
Proseguendo per Marxergasse (comodamente in tram o in bus), merita senz'altro una visita Hundertwasserhaus, il curioso edificio residenziale creato a metà degli anni '80 dal pittore austriaco Hundertwasser: la struttura asimmetrica e l'uso di colori accesi ricordano più una creazione della natura che l'opera dell'uomo. Dello stesso autore, il villaggio Kalke (in Kegelgasse) mette a disposizione negozi, gallerie d'arte e caffè, mentre il KunstHaus Wien (in Weissgerberstrasse) è uno spazio espositivo con opere dello stesso autore.
Tornando verso la cattedrale di S. Stefano, in Domgasse raggiungiamo la Figarohaus, la casa in cui Mozart compose Le Nozze di Figaro: ospita una piccola esposizione bene organizzata, con documenti biografici e stampe dell'epoca. Nella zona ad ovest di Rotenturmstrasse incontriamo il luogo di culto più antico della città: la minuscola Ruprechtskirche; poco distante, invece, sorge la sinagoga, a testimonianza del quartiere ebraico.
A mezzogiorno andate nella vicina Hoher Markt (il foro dell'insediamento romano), per ammirare i personaggi in movimento dell'Ankerhur, un orologio meccanico in stile Art Nouveau. Oltre Salvatorgasse, invece, fate un passo alla chiesa gotica di Maria am Gestade, incredibile nel profilo stretto e completamente slanciato verso l'alto.


LA RINGSTRASSE

Il Ring è il lungo boulevard (4 km!) che racchiude l'Inner Stadt, costruito nel 1857 dall'Imperatore Francesco Giuseppe per soddisfare le esigenze moderne di una capitale ottocentesca. Sul viale si affacciano edifici di epoche e stili diversi: dal Neoclassico al Gotico, dal Barocco al Liberty. L'Università, il Burgtheater e il monumentale Parlamento si specchiano nei giardini del neogotico Rathaus (Municipio), nei cui cortili si tengono concerti d'estate. La mole del Naturhistorisches Museum dialoga, invece, con il Kunsthistorisches Museum, che ospita la grande collezione d'arte degli Asburgo, tra le più importanti del mondo. Si resta stupiti dal valore artistico della pinacoteca: metà dei dipinti esistenti di Bruegel e poi Rubens, Rembrant, Vermeer, Velàzquez e straordinari capolavori italiani di Lotto, Caravaggio, Raffaello, Parmigianino, Tiziano, Tintoretto, Bellini...
Per una serata animata fate un passo al vicino Spittelberg, quartiere di locali dall'atmosfera bohemien. Tornati sul Ring, invece, è d'obbligo una sosta all'Hotel Sacher (Philarmonikerstrasse), di fronte allo Staatsoper (il Teatro dell'Opera, sede dell'Orchestra Filarmonica di Vienna): è l'unico caffè che può vantare la ricetta originale della torta Sacher.
Oltrepassando il Ring si giunge in Karlsplatz, dove scintilla la "testa di cavolo dorata" della Secession che custodisce il "Fregio di Beethoven", grande affresco in cui Klimt ha interpretato la Nona sinfonia. Alle spalle dell'edificio si trova l'Accademia delle Belle Arti: ammirate il Giudizio finale di Bosch in questa galleria di alto livello fuori dai flussi turistici.
I giardini sulla parte opposta della piazza, invece, separano le colonne barocche della Karlskirche dagli Stadtbahn Pavillon di O. Wagner, la stazione liberty del primo sistema di trasporto pubblico della città. Da Karlsplatz potete percorrere Linke Wienzeile, raggiungendo così Naschmarkt, il vasto mercato ortofrutticolo a cui il sabato si affianca il famoso mercato delle pulci (Flohmarkt); da qui si possono andare a vedere i palazzi (Wienzeilehauser) decorati da O. Wagner, come la Majolikahaus. Oppure seguite Lothringerstrasse fino al parco più romantico di Vienna: lo Stadtpark, dove è costume rilassarsi leggendo.
Con poche fermate di metro non perdete il Prater, il grande polmone verde della città: il parco ospita stabilmente il lunapark ed è dominato dalla Riesenrad, la grande ruota panoramica del 1897 divenuta simbolo di Vienna in tutto il mondo.


LE RESIDENZE PRINCIPESCHE

Vienna non delude il suo mito di città imperiale: può vantare, infatti, alcune tra le residenze più belle d'Europa.
Nel cuore della città sono incastonati i 240mila mq dell'Hofburg, dimora degli Asburgo per oltre sei secoli: un complesso di edifici tra il barocco e il neoclassico, armonizzati per successivi ampliamenti. E' possibile visitarne i sontuosi Kaiser Appartements, ricchi di stucchi e arredamenti fastosi, che conservano alcuni oggetti curiosi: dall'austero letto in ferro di Francesco Giuseppe, al famoso ritratto e agli attrezzi ginnici (spalliera e anelli) dell'imperatrice Sissi. Nel museo del tesoro imperiale (Schatzkammer) sono conservati beni preziosi di una magnificenza incredibile, tra cui uno smeraldo di ben 2.680 carati!
All'interno della Nationalbibliothek, invece, è ricavata la Prunksaal: un grandioso salone di consultazione che conserva ben 200.000 volumi. Nel vicino maneggio d'inverno non perdete le esibizioni di cavalieri e cavalli lipizziani della Scuola di equitazione spagnola. Oltre Josefsplatz si incontra il palazzo dell'Albertina, sede di una delle collezioni di arte grafica più importanti del mondo, con opere di Dürer, Leonardo, Michelangelo, Raffaello... Se la mole dell'Hofburg vi ha affaticati, concedetevi una pausa tra le eleganti aiuole dei Volksgarten.
Oltre il Ring si trova il Belvedere, la fiabesca residenza barocca commissionata agli inizi del 1700 dal Principe Eugenio di Savoia come residenza estiva. Sembra che Maria Teresa l'abbia acquistata dopo la morte del principe, perché gelosa dello splendore dell'edificio rivale. Il parco alla francese, ornato da statue mitologiche, divide le due ali del complesso: il Belvedere Superiore e il Belvedere inferiore. L'interno ospita la Österreichische Galerie, dove si possono ammirare capolavori di Klimt, come Il Bacio, e di altri autori quali Adele Bloch-Bauer, Gerstl (Autoritratto che ride), J. L. David, Schiele, Kokoschka, V. Gogh, Renoir...
Con poche fermate di metro si raggiunge Schönbrunn, l'espressione più alta della potenza degli Asburgo. La grandiosità di questa reggia estiva si deve soprattutto a Maria Teresa, che agli inizi del 1700 ne ha commissionato l'attuale aspetto rococò (oltre a sceglierne il colore giallo, il suo preferito).Tra le mura del castello si esibì, all'età di soli sei anni, un bimbo prodigio: W. A. Mozart. All'interno sono ricavate 2.000 stanze, arredate con lusso e raffinatezza barocca: impressionano l'enorme salone delle feste (Grosse Galerie) e la stanza del Milione, espressione del gusto esotico dell'imperatrice. La maestosità del complesso prosegue all'aperto, tra i viali dello scenografico giardino alla francese, che ospita il più antico zoo d'Europa (Tiergarten, 1752) e la Palmenhaus, una splendida serra in vetro e acciaio.


COMMENTO AL VIAGGIO

Il modo migliore per visitare l'Inner Stadt è a piedi. Oltre il Ring, invece, si apprezza l'efficienza dei mezzi pubblici. L'aspetto della città varia secondo la stagione: mentre in estate le sue strade sono piene di vita, in inverno acquista un fascino più malinconico e segreto.

SCHEDA VIENNA

ESTENSIONE: 414,52 kmq suddivisi in 23 Bezirke (distretti).
ABITANTI: 1,62 milioni (il 18% è di nazionalità straniera).
ORDINAMENTO DELLO STATO: l'Austria è una repubblica federale.
RELIGIONE: cattolica (84%), protestante.
MONETA: scellino austriaco, diviso in 100 Groschen.
LINGUA: tedesco; l'inglese è parlato diffusamente
FUSO ORARIO: come in Italia, anche per l'ora legale
DOCUMENTI NECESSARI: carta d'identità; con i trattati di Schengen sono stati aboliti i controlli alla frontiera.
TELEFONO: per l'Italia: 0039 + numero; dall'Italia: 0043 + 1 + numero. GSM: roaming internazionale.

COME ARRIVARE
AEREO: voli diretti giornalieri da Milano Linate (Austrian Airlines), Malpensa (Alitalia) e Roma Fiumicino (Alitalia e Lauda Air). Collegamenti anche da Venezia, Firenze e Bologna. La tratta è servita anche da Tyrolean Airways. Lufthansa e Swissair richiedono il cambio a Monaco o Zurigo. Durata del volo da Milano 1h 15'
AUTO: da Milano sono 820 km. Si può arrivare attraverso il Brennero oppure via Tarvisio. Per circolare sulle autostrade austriache è necessario esporre una apposita "vignetta" (150 scellini per 2 mesi oppure 70 scellini per 10 giorni). Arrivati in città l'auto è inutile: il parcheggio "P+R" in Gablenzgasse è economico (35 scellini al giorno) e vicino alla stazione della metro (Ottakring).
TRENO: linea Roma-Venezia-Tarvisio-Klagenfurt. Un biglietto RIT andata/ritorno ha un costo orientativo di circa L.200.000 da Milano e L.250.000 da Roma.
NAVE: il Danubio è una via romantica per raggiungere Vienna. Linee di aliscafi collegano la capitale austriaca a Bratislava e Budapest (in 5h 30'). Per la tratta Vienna-Budapest e ritorno sono necessari circa 1.100 scellini.
TRASPORTI URBANI
I trasporti pubblici viennesi sono puntuali ed efficienti. Si può viaggiare in tram, autobus, U-Bahn (metropolitana) e S-Bahn (ferrovia urbana). Con 210 scellini si acquista la "Vienna Card", che offre il trasporto gratuito per 72h su metro, autobus e tram oltre a sconti presso gli enti convenzionati. La corsa in fiaker ha un fascino particolare, ma attenti ai prezzi !

CLIMA E PERIODO INDICATO PER IL VIAGGIO: primavera e autunno sono periodi ideali per una visita. In inverno la temperatura scende parecchio, ma il fascino che avvolge la città durante il periodo natalizio vale il viaggio.
BAGAGLIO/ABBIGLIAMENTO: siate pronti a qualche rovescio temporalesco, anche in piena estate! Portate qualcosa di elegante per i locali più formali.

SALUTE: non occorrono vaccinazioni. Può risultare utile il modello E111 rilasciato dalla ASL.
FURTI/PERICOLOSITA': l'Austria ha un basso tasso di criminalità e Vienna è una città tranquilla, ma i turisti sono sempre una preda facilmente individuabile !

EMERGENZE
Ambasciata d'Italia: Renweg, 38, tel.0043-1-7125121, E-mail: ambitalviepress@vie.at; Polizia: 133; Pronto soccorso: 144.
INDIRIZZI UTILI
Ente per il turismo austriaco: Casella postale 1255, 20185 Milano, tel.02-43990185, E-mail: informazioni@austria-turismo.it
Ambasciata d'Austria in Italia: Via G. B. Pergolesi, 3, 00198 Roma, tel.06-8558241.
INDIRIZZI INTERNET: www.austria.it, www.austria-tourism.at, www.oehv.com (pubblica una lista degli alberghi).

COSTO DELLA VITA: è lievemente (10-15%) superiore al nostro.
ACQUISTI IN LOCO: i dolci sono superlativi. Perché non portare a casa una Sacher, confezionata in eleganti scatole regalo? I prodotti tipici dell'artigianato austriaco sono stoffe, porcellane, cristalli, giocattoli in legno. Di alto livello l'offerta degli antiquari delle vie del centro. Da Demel, il tempio dei dolci austriaci, è possibile ordinare delizie al sito internet www.demel.at
MANCE: in genere nei caffè e nei ristoranti si aggiunge al conto una mancia del 5-10%. Non si usa lasciare la mancia sul tavolo.
ORARI PUBBLICI ESERCIZI: i negozi sono aperti dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 18 (alimentari 7.30-19.30), il sabato chiudono alle 17 (alimentari 7.30-17). Si pranza fra le 12 e le 14, mentre si può cenare già dalle 18.
VISITE: i musei sono generalmente aperti dalle 10 alle 18 e chiusi il lunedì.

CUCINA/BEVANDE: a Vienna ci sono locali per tutti i palati e tutte le tasche. Beisl e Heuringen (osterie tradizionali), ristoranti etnici e ristoranti con cucina internazionale. Piatto forte è la carne (la Wiener Schnitzel è l'originale cotoletta alla milanese), ma anche zuppe e patate. Il pane è ottimo. La pasticceria è prelibata e il caffè è un'istituzione.
LOCALI/VITA NOTTURNA: la zona attorno a Fleischmarkt è soprannominata "Triangolo delle Bermuda" per la quantità di beisl, birrerie e music club. Nei locali di Spittelberg si respira un'atmosfera romantica e bohemien.

ELETTRICITA'/PESI E MISURE: come in Italia
FOTOGRAFIA: è consigliabile portarsi un grandangolo per catturare le imponenti architetture dell'Inner Stadt. Flash e cavalletto possono risultare preziosi. Data la variabilità meteorologica, sono indicate pellicole con colori saturi e sensibilità medio-alta (100-400 ASA).

GUIDE CONSIGLIATE: per il viaggiatore fai-da-te è indispensabile la EDT/Lonely Planet Vienna. Per lo spessore artistico e culturale della città sono utilissime le indicazioni dettagliate della guida verde Austria del Touring Club Italiano; sempre del TCI, la guida oro è "visuale" e immediata.

DORMIRE/MANGIARE/DIVERTIRSI
DORMIRE: Pension Wild - Langegasse10 - Essenziale ma economica (doppia con colazione: 590 scellini) e centrale; internet: www.pension-wild.com
Kugel - Siebensterngasse 43 - Confortevole, nel quartiere di Spittelberg.
MANGIARE: Zu den Drei Hacken - Singerstrasse 28 - Trattoria tradizionale, con tavolini all'aperto. Prezzi medi.
Ma Pitom - Seitenstetteng 5 - Locale giovane in una piazzetta suggestiva. Buoni piatti di carne.
Oswald & Kalb - Backerstrasse - Beisl frequentata da artisti e intellettuali.
Diglas - Wollzeile 10 - Alle spalle di S. Stefano, un caffè con atmosfera e cucina tradizionale.
DIVERTIRSI: a Vienna le occasioni per andare a teatro non mancano, come opera, prosa, concerti, cabaret. Ma attenzione: spesso è indispensabile prenotare con largo anticipo. In estate, concerti all'aperto nei cortili del Rathaus. Il 31 Dicembre di ogni anno, nei saloni dell'Hofburg si tiene il "Kaiserball" che apre i festeggiamenti (oltre 300 balli!) del "Wiener Fasching", il carnevale viennese (fino al mercoledì delle Ceneri).
Burg Kino - Opernring 19 - E' il cinema che ogni domenica proietta il film Il terzo uomo.
Roter Engel - Rabensteig 5 - Vino, musica e ore piccole.
Clima permettendo, la Donauinsel (l'isola nata dalla canalizzazione del Danubio), comodamente raggiungibile in metro, offre spiagge e impianti sportivi. Sulla sponda opposta del canale si trova il Donaupark: è possibile salire sulla torre della TV (Donauturm, 1964), la costruzione più alta della città.

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