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Cracovia: La Culla Dell'antica Repubblica
Laura Bordo

Capitale europea della cultura nell'anno 2000, Cracovia offre al turista l'opportunità di scoprire un mare di tesori.

Fu Krakus, un mitico capo di tribù slave, a fondare la città di Cracovia. La leggenda narra che fu lui a liberarla da un drago che la infestava trucidando uomini e bestie.

Con uno stratagemma, Krakus lo aveva tratto in inganno ponendo accanto alla sua caverna un vitello riempito di una infernale mistura. Il drago, che non aveva esitato a divorarlo, finì per contorcersi dal dolore e, per la disperazione, si gettò nella Vistola per spegnere l'incendio che era divampato in lui. Lì trovò la morte, annegato.
Leggende a parte, fu il principe Casimiro il Rinnovatore e sovrano polacco a fare di Cracovia, nel lontano 1040, una capitale. E sarà dal 1333 al 1370 il regno di Casimiro, il Grande della dinastia dei Piasti, a dare il massimo splendore alla città, trasformandola in un grande centro di cultura e prosperità. Nel XV secolo, poi, con la politica della dinastia degli Jagelloni l'espansione territoriale fu tale da passare alla storia come l'epoca d'oro della Polonia. A Cracovia, la capitale, giungevano artisti da tutta Europa allettati dal grande fermento culturale. Sarà la regina Bona Sforza, andata in sposa nel 1518 a Sigismondo I re di Polonia, a introdurre le abitudini della corte milanese nella nuova patria, influenzando non solo l'architettura e la pittura ma anche la cucina polacca. Il favore accordato agli italiani fu tale da procurarle non pochi nemici.
Cracovia era situata sull'antichissima via dell'ambra, e il suo cuore commerciale pulsava nella grande piazza del mercato. Poi, il trasferimento della capitale a Varsavia nel 1596 segnò l'inizio inesorabile del suo declino. La decadenza si aggravò con le invasioni degli svedesi, che si abbatterono sulla città. Tra il 1772 e il 1795, con ben tre spartizioni, Russia, Austria e Prussia cancellarono la Polonia dalla cartina geografica. Cracovia, nonostante l'insurrezione popolare guidata da Tadeusz Kosciuszko, venne annessa nel 1794 all'impero austroungarico. Ma anche sotto la dominazione austriaca la città rimarrà il centro della cultura e dell'arte polacca. Successivamente, durante l'occupazione nazista, diventò non solo il capoluogo del Generalgovernament tedesco, ma anche un centro della resistenza polacca.
Oggi, Cracovia conta circa 750 mila abitanti ed è l'orgoglio della nazione. Dal 1978 fa parte dell'elenco del Patrimonio mondiale dell'Unesco. Definita la "città amica degli artisti", ogni anno, in estate, ospita una serie di eventi culturali che le imprimono un carattere di gioia e di allegria. Qui gli artisti si rinnovano l'appuntamento per il festival del teatro di strada a luglio, o per quello della musica ad agosto. Qui, presente e passato si fondono insieme nelle varie manifestazioni. Basti pensare alla festa degli Iuvenalia, che si tiene ogni maggio, dove gli studenti rievocano giochi cracoviani medievali. O quella del Lajkonik, il cavaliere a piedi, uno dei cortei più pittoreschi della Polonia. La manifestazione, che ricorda le antiche invasioni dei tatari, si svolge l'ottava settimana del Corpus domini. Guerrieri in costume sfilano per le vie e il Lajkonik, che si distingue perché imbardato come un cavaliere sul cavallo, trotta in mezzo alla folla, menando colpi innocui con una mazza a destra e a manca.
Scoprite Cracovia, vi lascerà a bocca aperta con queste e mille altre sorprese!

PERCORSO
Arte e Storia *****
Natura **
Sport e divertimento ****

Difficoltà: bassa
Costo: medio

Data di effettuazione viaggio: 2000


Inutile pensare di visitare la città utilizzando i mezzi pubblici o l'auto: mettete un buon paio di scarpe comode e via alla scoperta di uno dei gioielli d'Europa, ai più ancora sconosciuto.
Tutte le strade di Cracovia portano alla piazza del mercato. Con i suoi 40.000 metri quadrati, la medievale piazza è una delle maggiori e più suggestive d'Europa. Al centro della piazza dominano le Sukiennice, ovvero la galleria del mercato dei panni in stile rinascimentale, al cui interno, nella luce soffusa di grandi lampadari, troverete antiche botteghe. Qui vi potrete sbizzarrire ad acquistare oggetti di artigianato, ambra, pizzi e costumi tipici. Se siete amanti dell'arte e volete saperne di più sul paese che state visitando, recatevi al primo piano dove troverete la galleria del museo nazionale, con le opere più importanti della pittura polacca del XIX e XX secolo.
Ai due angoli opposti della piazza, ecco da una parte la Torre del Municipio, che raggiunge i 70m di altezza, e dalla parte opposta la splendida chiesa gotica di Santa Maria Vergine Assunta. Ma prima di arrivarci, rimanendo sul lato destro della piazza, vi imbatterete nella chiesa di Sant'Adalberto, patrono della Polonia. Tale piccolo edificio conserva nei suoi sotterranei i resti della costruzione iniziale, risalente al X-XI secolo, nonché una sezione del museo archeologico e una mostra permanente sulla piazza del mercato.
Il vostro sguardo sarà sicuramente catturato dalle splendide facciate dei palazzi che circondano la piazza e dalla miriade di negozi e caffè, che invitano a una pausa. Procedendo nella vostra passeggiata, ecco il monumento che commemora il poeta Adam Mickiewicz. Le statue che circondano il poeta simboleggiano la Patria , la Scienza, il Valore e la Poesia.
Entrate poi nella Chiesa di Santa Maria Vergine Assunta, perché al suo interno si trova uno dei più preziosi altari gotici europei. Il trittico di Wit Stwosz è stato scolpito su legno di tiglio e di quercia dorato e policromato. L'artista impiegò ben 12 anni per completarlo.
Ma le sorprese non finiscono qui. Ogni giorno allo scoccare di ogni ora, sulla torre della chiesa si rievoca un antico rito. La tradizione narra che nel medioevo, quando i tatari si avvicinarono alla città, una sentinella cracoviana dalla torre mandò un segnale di tromba, l'heinal, per avvisare i concittadini dell'imminente pericolo. Una freccia però lo trafisse interrompendo la melodia. Il guardiano morì, ma gli abitanti fecero in tempo a chiudere le porte e la città si salvò. Ancor oggi, un trombettiere in antico costume diffonde l'heinal ai quattro venti, interrotto improvvisamente.
Proseguite la vostra passeggiata per via Florianska e troverete sulla destra, al numero 41, la casa di Jan Matejko, celebre pittore polacco. Poco più avanti vale la pena programmare una sosta al caffè Jama Michalica. E' un luogo quasi leggendario, dove all'inizio del secolo si incontravano artisti e intellettuali polacchi, e dove si tenevano soprattutto serate di cabaret. Gustatevi l'atmosfera di questo salotto un po' retrò assaporando una kremowka, un dolce ripieno di panna che qui è una vera delizia.
In fondo alla via troverete la porta di San Floriano e quel che rimane delle mura di cinta. Delle 47 torri della cerchia se ne sono salvate solo tre. A segnare il confine della città vecchia, è sorto al posto delle mura abbattute il parco Planty, che circonda come nel passato il centro storico. Appena avrete superato la Porta di San Floriano, ecco di fronte a voi il Barbacane più grande d'Europa. Rientrando nella città vecchia, sulla vostra destra, non si può che rimanere incantati dai bellissimi quadri messi in mostra dai pittori di strada in questo suggestivo angolo della città. Sulla sinistra, in fondo alla via, si arriva in una piazza dove si trova il bellissimo teatro Juliusz Slowacki, costruito su modello dell'opera di Parigi e che porta il nome del poeta polacco vissuto nel XIX secolo. Accanto c'è la chiesa di Santa Croce, datata intorno al 1300, nel cui interno troverete un presbiterio in pietra nuda e resterete meravigliati dalle splendide volte tardo gotiche, sostenute al centro da un'unica colonna. Ritornando alla Porta Floriana, percorrendo invece via Pijarska al lato opposto, arriverete all'edificio rinascimentale che ospita il museo Czartoryski, dove vengono conservati veri tesori tra cui "La dama con l'ermellino" di Leonardo Da Vinci e "Il paesaggio con il buon samaritano" di Rembrandt.

Verso l'università

Partendo da via Pijarska si giunge alla Chiesa e convento dei riformatori, fino ad arrivare alla piazza che ospita sulla destra il palazzo dell'arte, mentre nell'edificio di fronte si trova una sezione del museo nazionale. Procedendo per via Jagiellonska e svoltando in via Sant'Anna, siete giunti nel quartiere dell'università. Entrate ad ammirare lo splendido cortile e le arcate tardogotiche del Collegium Maius, sede dell'università più antica della Polonia. L'ateneo venne fondato da Casimiro il Grande nel 1364, ed erano numerosi coloro, tra cui Copernico, che da ogni parte d'Europa venivano a perfezionarsi qui in diritto, medicina, e scienze.
Se avete tempo merita una visita il museo dell'università Jagellonica, dove è conservato un mappamondo d'oro che risale al 1510 e sul quale, per la prima volta nella storia, venne tracciato il continente americano. Poco più avanti ha sede il collegio Nowodworski e, di fronte, la chiesa barocca di Sant'Anna conserva il più prezioso organo di Cracovia. Non perdetevi l'occasione di un concerto...
Raggiungete via Bracka e, appena entrati in via Franciszkanska, ecco il palazzo dei Vescovi. Di fronte al palazzo, la monumentale chiesa dei frati francescani merita una visita all'interno. Rimarrete abbagliati dalla bellezza della vetrata di Wyspianski, raffigurante Dio nei suoi colori blu e azzurri. Alle pareti, inoltre, sono appesi 39 ritratti dei vescovi della città dal XV secolo in poi. Accanto alla chiesa, il palazzo Wielkopolski ospita attualmente il municipio.
Dirigetevi verso via Kanoniczna, una delle vie antiche più belle e in buono stato della città. Qui, nei sui 25 palazzi, potrete riconoscere i diversi stili dal gotico al rinascimentale, dal classico al barocco.


Il Wawel, il gioiello polacco

Partendo dalla piazza del mercato e percorrendo l'intera via Grodzka, si raggiunge il gioiello di Cracovia o meglio della Polonia intera: il Wawel, sede storica dei re polacchi. Sorge su un'altura che si affaccia sulla Vistola. Vi consigliamo di effettuare la visita al mattino (tranne il lunedì, giorno di chiusura), quando tutti gli edifici sono aperti al pubblico. Ma prima di arrivarci, percorrendo via Grodzka una sosta è d'obbligo alla chiesa di San Pietro e Paolo, che subito riconoscerete per l'originale recinzione decorata dalle 12 figure degli Apostoli. Venne costruita su modello della chiesa del Gesù di Roma ed è la prima costruzione barocca a Cracovia. Presso la chiesa si trova l'enorme convento dei Gesuiti e poco più avanti la romanica chiesa di Sant'Andrea. Giunti all'incrocio con via Podzamcze, che letteralmente significa "via sotto il castello", ecco apparire di fronte a voi, sull'altura, l'enorme complesso del Wawel cintato dalle mura di difesa.
Incamminandosi per la salita si supera la maestosa porta Herbowa, il monumento all'eroe nazionale polacco Kosciuszko e si arriva alla cattedrale gotica. Qui avvenivano le incoronazioni dei sovrani polacchi. Al suo interno si trovano i sepolcri di ben 15 re e il più antico, quello di Ladislao il nano, è datato 1341. La cappella di Sigismondo, opera dell'italiano Bartolomeo Berecci, è un grandioso esempio di arte rinascimentale di questa parte d'Europa. Dalla sacrestia si raggiunge la torre, dove è conservata l'enorme campana Zygmunt, di ben 11 tonnellate di peso. Se siete alla ricerca dell'anima gemella, toccate il battaglio e, si dice, la troverete presto...
Riscendete verso la sacrestia e dirigetevi alla cripta, dove sono sepolti i celebri poeti polacchi Mickiewicz e Glowacki e, poco più avanti, nella cripta di San Leonardo troverete le tombe dei reali e degli eroi nazionali.
Dopo la basilica vale davvero la pena di visitare il castello del Wawel, residenza reale. In stile rinascimentale, esso racchiude veri e propri tesori, tra i quali la maggiore raccolta di arazzi fiamminghi in Europa, le insegne reali e i pregiati mobili. Durante l'ultima guerra, proprio per la sua posizione strategica il Wawel venne occupato dai nazisti per ordine del governatore Hans Frank, uno dei responsabili dello sterminio degli ebrei e di numerosi intellettuali polacchi. Fu anche per questo che il Wawel fu risparmiato alle distruzioni della guerra. Al termine della visita al museo godetevi la vista dell'insieme passeggiando per il giardino interno. Con la sua cupola d'oro, la cappella di Sigismondo spicca per particolare bellezza. Per uscire, dirigetevi dalla parte opposta, ossia dalla torre Sandomierska e tenetevi sulla destra, percorrendo la passeggiata lungo la Vistola; arriverete alla caverna e tana del drago ucciso da Krakus, visitabile durante la stagione turistica!


Karzymierz, il quartiere ebraico

Questo quartiere era originariamente una cittadina autonoma, fondata dal re Casimiro il Grande nel 1335, ed incorporata a Cracovia nel 1801. Dal XVI secolo divenne uno dei maggiori centri di cultura e religione ebraica in Europa. Durante l'occupazione nazista, l'intera popolazione venne deportata. Per raggiungerlo, dal Wawal proseguite a piedi per via Stradomska e per via Krakowska e, alla fine, giungerete dopo una ventina di minuti in piazza Wolnica, al vecchio Municipio di Karzymierz, attualmente sede del museo etnografico. Nelle vicinanze, ecco l'imponente chiesa del Corpus Domini; poco più avanti, sulla destra, inizia l'interessante via Jozefa, dove le case conservano sulle facciate le scritte in yiddish e, in alcuni casi, la stella di David. Dopo averla percorsa interamente, ecco la Vecchia Sinagoga in mattoni rossi, che risale all'inizio del XV secolo ed è la più antica presente in Polonia. Attualmente ospita il museo Giudaico, una sezione del museo storico di Cracovia, dove troverete una mostra di pittura ritrattistica e una serie di panorami dell'antica Karzymierz, oltre alla storia della cittadina. Nelle vicinanze, il cimitero ebraico Remuch presenta numerose tombe in stile rinascimentale e, di fronte, la Sinagoga Izaaka. Proseguite attraversando la piazza Nowy, percorrete l'intera via Menselska e, svoltando a destra, finirete nella Chiesa di Santa Caterina e poi, non lontano, alla chiesa gotica sulla Roccia, dove i re polacchi venivano in pellegrinaggio a fare penitenza.

A spasso per i caffè, giorno e notte

Non si può capire appieno l'atmosfera di Cracovia se non ci si lascia andare al tradizionale girovagare per i caffè della città. I cracoviani, dai tempi dell'impero austro-ungarico, amano dilettarsi e perdere tempo nei caffè. C'è solo l'imbarazzo della scelta: pensate che solo nella città vecchia sono ben trecento i locali gastronomici presenti. Non lasciatevi ingannare dall'apparenza, perché molti sono minuscoli o nascosti nelle cantine e spesso sono quelli più alla moda, o dove al meglio si riesce a catturare un'atmosfera magica. Approfittate di ogni momento di stanchezza per gustare un buon caffè, o uscite la sera quanto Cracovia è più viva che mai.
Se volete immergervi in un ambiente artistico, c'è la caffetteria Rio, un bistrò dove il caffè si gusta in piedi presso gli alti banconi. Ma attenzione, non tutte le ore sono consigliabili: qui, verso mezzogiorno, è quasi impossibile entrare. Oppure lasciatevi andare gustando una fetta di torta alla cioccolata Piszyngier, specialità della monarchia austro-ungarica. La migliore, ancora preparata secondo l'antica ricetta del suo ideatore Oscar Pischingier, la troverete al caffè Dym, luogo di incontro degli studenti dell'accademia delle Belle Arti.
Se invece avete voglia di qualcosa di sfizioso, nelle cantine del ristorante Pod Aniolami troverete salsicce alla brace e altre specialità polacche preparate sotto i vostri occhi.
E ancora, un paio di locali alla moda per assaporare "Cracovia by night". Se per voi la notte è sempre troppo piccola, fate un salto al Free Pub e al Rentgen. Sono entrambe due cantine dove "si tira fino" al mattino.

Wieliczka, la miniera di salgemma

Vale sicuramente la pena di esplorare i dintorni di Cracovia, che con questa gita vi offrono qualcosa di veramente unico. Si parte dal capolinea degli autobus, nei pressi della stazione ferroviaria. Per arrivarci, passate la porta Floriana e il Barbacane, girate a sinistra e percorrete via Basztowa, fino a raggiungere l'incrocio e dunque la stazione. Dopo aver acquistato il biglietto ed aver accertato l'ora di partenza, proseguite per la miniera di salgemma di Wieliczka. Durante la stagione turistica, se siete turisti "fai da te", dovrete pazientare e prevedere circa un'ora di attesa prima di procedere alla visita. Attenzione: se soffrite di claustrofobia lasciate perdere, potreste sentirvi male nei corridoi della miniera. Sarete comunque, durante l'intero percorso, accompagnati da una guida. Vi trovate nella più antica miniera funzionante in Europa. La miniera di sale, con i suoi 700 anni di attività, è dal 1978 iscritta nell'elenco del patrimonio mondiale dell'UNESCO. Gli ascensori vi condurranno all'interno delle sue viscere. E' un vero labirinto di corridoi scavati dai minatori in epoche diverse, che si snoda per ben 300 km Durante la visita, raggiungerete addirittura i 160m di profondità e potrete ammirare al suo interno numerose cappelle, nicchie, altari, statue e bassorilievi, incredibilmente tutti di salgemma! Generazioni di minatori hanno intagliato questi piccoli capolavori nei blocchi del minerale dal colore cangiante, talvolta color bruno e talvolta color verde. La più famosa cappella, quella di Santa Cunegonda, porta il nome della moglie del re polacco Boleslao.
E non è finita qui ! Se soffrite di asma, di allergie o reumatismi siete finiti nel posto giusto: a 211m di profondità si trova una clinica curativa che sfrutta le proprietà terapeutiche del sale. Approfittatene per rimettervi a posto!


Aushwitz-Birkenau

Anche in questo caso si parte dalla stazione del capolinea degli autobus. Il viaggio questa volta è più lungo, dato che il campo di concentramento e di sterminio hitleriano dista a circa 64 km da Cracovia. Oswiecin e Brzezinka, più conosciuto in occidente con il nome dato dai tedeschi di "Auschwitz - Birkenau", è il luogo dove perirono circa 4 milioni di persone. Erano di ben 28 nazionalità, per la maggior parte ebrei e polacchi. Fu il più grande campo di sterminio in Polonia, con un'estensione di ben 40 kmq. Dal 1979 è diventato patrimonio mondiale dell'Unesco, uno dei luoghi in Polonia che si raggiungono non per ammirare il paesaggio, ma per leggere un'atroce pagina della nostra storia. Vi consigliamo la visita guidata al museo, con la quale ripercorrerete la storia del luogo. Qui, il reticolato di filo spinato circonda ancora il campo; più avanti ci sono le baracche dei prigionieri, le carceri di isolamento e due dei forni crematori che i tedeschi non hanno fatto in tempo a far saltare in aria per cancellare quello scempio. In enormi stanze è raccapricciante vedere migliaia di scarpe, occhiali o pettini ammassati...
Si possono leggere tante pagine sull'argomento, ma l'impatto visivo supera ogni immaginazione. Per non dimenticare mai!

Commento al viaggio

Il percorso proposto si può fare in circa 4-5 giorni. Come avrete capito, però, Cracovia è un contenitore di bellezze! Nella città ci sono ancora molte cose da vedere, ma basterà comprarsi una buona guida per riuscire a rintracciarle. Preferiamo dare qualche suggerimento sui dintorni meno conosciuti della città, come il santuario-via crucis di Kalwaria Zebrzydowska, a circa 33 km da Cracovia. Per il numero di pellegrini che ogni anno si reca a visitarlo, è il secondo santuario della Polonia dopo Czestochowa. Per gli amanti della montagna, un ottimo abbinamento potrebbe essere visitare i monti Tatra o soggiornare a Zakopane, la più famosa località di sport invernali della Polonia. Si trova a circa 100 km di distanza verso sud. Da qui partono anche numerosi sentieri verso i monti Tatra.

SCHEDA CRACOVIA

ABITANTI : circa 750.000.
RELIGIONE : cattolica.
MONETA : lo zloto, 1zl = circa L.500.
LINGUA : polacco.
FUSO ORARIO : come l'Italia.
DOCUMENTI NECESSARI : passaporto con validità di almeno 6 mesi.
TELEFONO: dall'Italia 0048 + numero senza lo 0 del prefisso; in Italia 0039 + numero. GSM: roaming internazionale.

COME ARRIVARE
AEREO: l'aeroporto internazionale si trova a circa 11 km dal centro. Cracovia è raggiungibile con volo diretto da Milano e Roma. Le compagnie che effettuano il volo sono principalmente l'Alitalia e la Lot, la compagnia di bandiera polacca (costo circa L.650.000 in classe economica). Il collegamento aeroporto-città è assicurato dagli autobus di linea 208 e 209 (costo 2,50 zl).
TRENO: il collegamento da Vienna è quello più breve. Il treno parte da Vienna al mattino e impiega circa 5 ore e mezzo ad arrivare nella città polacca. Il costo del biglietto a/r Milano Cracovia è di circa Lit.500.000.
AUTO: è obbligatoria la carta verde internazionale. In Polonia non esiste una vera e propria rete autostradale, anche se alcuni tratti sono stati costruiti. Potete attraversare il confine a Cieszyn e proseguire per Cracovia via Bielsko Biala. Attenzione a non mettervi alla guida se avete bevuto alcolici: vi costerà la sospensione della patente se, al test della polizia, nel vostro sangue dovesse risultare anche una minima percentuale di alcol.
TRASPORTI INTERNI
AUTO: presso le agenzie e i maggiori alberghi è possibile noleggiare un'auto. Il prezzo dipende dal modello.
PULLMAN: è sicuramente il mezzo più economico per visitare i dintorni di Cracovia. Il capolinea si trova nei pressi della stazione ferroviaria.
TAXI: hanno in genere un prezzo contenuto. Fidatevi delle vetture che espongono l'adesivo con la tariffa giornaliera o notturna a chilometraggio.

CLIMA E PERIODO INDICATO PER IL VIAGGIO : il clima è quello continentale, con estati temperate e inverni piuttosto rigidi. D'estate la temperatura media è di circa 19° C, anche se talvolta può superare i 30°C.
BAGAGLIO/ABBIGLIAMENTO: per visitare la città vi consigliamo scarpe comode e un abbigliamento pratico. Mettete comunque in valigia sempre un capo caldo e qualcosa di elegante, se prevedete di recarvi a concerti o a teatro.

SALUTE : nessun particolare pericolo.
FURTI/PERICOLOSITA': non particolarmente pericolosa. Attenzione comunque ai borsaioli.

EMERGENZE
Ambulanza: 999; Polizia : 997; Vigili del fuoco: 998.
INDIRIZZI UTILI
Ambasciata d'Italia di Varsavia: Plac Dabrowskiego 6; tel.022-8263471.
Consolato Italiano: Hoene-Wronskiego 9; tel.022-6293906.
Uffici del turismo: Rynek Glowny 1 /2 Sukiennice; tel.4217706.
Ufficio del turismo polacco: Roma, Via V. Veneto 54/a; tel.06-4827060.

COSTO DELLA VITA: medio rispetto all'Italia. Non sono troppo a buon mercato gli alberghi.
ACQUISTI IN LOCO: nelle Sukiennice troverete ambra, pizzi, scacchiere, articoli di artigianato in legno, vodka.
ORARI PUBBLICI ESERCIZI : banche 8-18, negozi 11-19, alimentari 7-19, orario continuato. Alcuni alimentari sono aperti anche la notte. Attenzione al sabato, c'è orario ridotto 10-14 per tutti gli esercizi.

CUCINA/BEVANDE : la cucina polacca è piuttosto semplice e un po' grassa. La zuppa mantiene un posto di prim'ordine, talvolta con accostamenti un po' insoliti al nostro palato. Per esempio, il chlodnik è una minestra preparata con il latte cagliato, giovani barbabietole e varie altre verdure con l'aggiunta di carne di vitello tagliata a pezzetti. Nelle pietanze, abbinamenti tipici della cucina polacca sono l'arrosto di maiale cotto con prugne secche, o l'anatra alle mele.
LOCALI/VITA NOTTURNA: svariati e per tutti i gusti, soprattutto nella città vecchia.

ELETTRICITA'/PESI E MISURE: 220 volt. Portatevi comunque un adattatore per le spine piccole con lo spinotto centrale.
FOTOGRAFIA: prezzi discreti per pellicole e sviluppo.

GUIDE CONSIGLIATE : non esiste ancora una guida solo su Cracovia. Per fortuna, però, sul posto è possibile acquistare guide anche in italiano.

DORMIRE/MANGIARE /DIVERTIRSI
Dormire: Francuski - ul. Pijarska, 13 - Centrale, elegante, nella città vecchia. Una doppia costa circa 700zl. Tel.4225122.
Dom Turysty PTKK - ul Westerplatte, 15/16 - Camere un po' spartane ma pulite, buon rapporto qualità/prezzo. Tel.4229666.
Ostello della Gioventù - ul. Kosciuszki ,88 - Tel.4221951.
Mangiare: Pod Aniolami - ul Grodzka, 35 - Prezzi accessibili.
Pod Roza - ul. Florianska, 14 - Se proprio non volete rinunciare alla nostra cucina, qui il proprietario è italiano.
Wierzynek - Rynek Glowny, 15 - E' uno dei ristoranti più famosi della Polonia e di conseguenza uno dei più cari...
Divertirsi : Cafè Jama Michalika - ul. Florianska, 45 - Non lontano dalla Porta Floriana. Spesso serate di cabaret o concerti.
Free Pub - ul. Slawkowska - Nella città vecchia.
Rentgen - plac Szczepanski - Non lontano dalla chiesa dei Riformatori

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