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Ombre Rosse (parchi Nazionali Del Sud-ovest)
Marcello Nolà

Un viaggio on the road da Yosemite al Grand Canyon, attraverso i grandi spazi naturali degli Stati Uniti sud-occidentali, per scoprire i Parchi Nazionali più spettacolari di questo immenso paese.

Attraversare gli Stati Uniti in automobile è una di quelle esperienze che bisognerebbe fare almeno una volta nella vita, una specie di pellegrinaggio spirituale, percorrendo lunghissime strade spesso deserte, che portano a luoghi grandiosi e inimmaginabili.

L'itinerario che viene qui proposto tocca alcuni dei luoghi naturali più famosi e spettacolari d'America: montagne, foreste, deserti, grandi fiumi, canyon, tutti dotati di straordinario fascino e bellezza.
Alcuni di questi posti, come il Grand Canyon e la Yosemite Valley, vengono letteralmente presi d'assalto ogni anno da turisti provenienti da ogni angolo del mondo. Ma gli organismi di gestione di questi parchi pongono notevoli limitazioni alla ricettività turistica, e inoltre si tratta di spazi immensi, per cui, armati di un minimo di allenamento fisico, si sarà sempre in grado di scoprire angoli nascosti e incontaminati lontani dalla "pazza folla".
Insostituibile compagna di viaggio sarà la nostra automobile. Sarebbe davvero impensabile dover affrontare tutti questi spostamenti con un diverso mezzo di trasporto; infatti, ci troveremo ad affrontare tortuose e ripide strade di montagna e lunghissimi trasferimenti attraverso luoghi desertici e poco battuti, e un mezzo diverso risulterebbe molto meno comodo e pratico.
Inoltre, sarebbe davvero un peccato rinunciare al fascino della guida sulle interminabili strade della California e dell'Arizona, con i loro straordinari paesaggi e l'incredibile scarsità di traffico delle aree lontane dai grandi centri urbani.
Come già detto, toccheremo luoghi estremamente diversi tra di loro: passeremo dalle montagne della Sierra Nevada, con le grandiose pareti verticali delle sue valli glaciali e i suoi panorami mozzafiato, ai fitti boschi di conifere, fra cui spiccano le colossali sagome degli esseri viventi più grandi del mondo: le sequoia. Poi cambieremo totalmente scenario, perché assaggeremo il vero Far West, quello che da piccoli abbiamo visto e sognato in decine di pellicole di registi come John Ford e Howard Hawks: attraverseremo deserti e spazi aridi e inospitali, con rocce dai colori stravaganti, psichedelici, erose dall'acqua e dal vento nelle forme più bizzarre, e vedremo forme di vita che riescono a sopportare le asprezze di un clima apparentemente insopportabile. Finalmente, giungeremo a quella che è la meta principale di questo viaggio: il Grand Canyon, un luogo assolutamente inimmaginabile, a cui nessuna descrizione o fotografia o filmato può rendere giustizia, una visione che riempie gli occhi e l'anima, una sterminata esibizione di incisioni fluviali, piattaforme, pareti rocciose e pinnacoli di arenaria che cambiano colore, e apparentemente forma, a ogni ora del giorno; è un caos ordinato di pietra, un paesaggio remoto e imperturbabile al di là di ogni spiegazione scientifica.
Per un geologo si tratta di un vero e proprio paradiso; qui si può leggere distintamente la storia della terra per centinaia di milioni di anni, ma chiunque non può che rimanere incantato di fronte alla vastità e all'imponenza di questo paesaggio, uno dei monumenti naturali più impressionanti del pianeta.
Infine, nel Parco di Joshua Tree, il luogo più insolito e meno turistico toccato da questo viaggio, potremo godere dello straordinario potere mistico del paesaggio nella luce rossastra dell'alba e del tramonto.
Dunque, un viaggio attraverso una terra di giganti senza età: valicheremo catene montuose le cui cime più alte superano i 4.000m e attraverseremo foreste costituite dagli alberi più grandi del mondo; percorreremo centinaia di chilometri di spazi quasi completamente disabitati e incontaminati, in cui l'unica traccia del passaggio dell'uomo è la presenza di una strada, e deserti in cui le temperature in estate superano frequentemente i 50° C. Scenderemo poi fino a 85m al di sotto del livello del mare, nella depressione della Valle della Morte, per arrivare al Grand Canyon, con i suoi quasi duemila metri di profondità e un'ampiezza fino a 27 km.
Non è un caso che il Grand Canyon sia il simbolo di questo viaggio. Proprio qui, infatti, viene confermata, senza paura di smentita, la convinzione comune che negli Stati Uniti qualsiasi cosa debba essere per forza enorme e quasi esagerata. Questo percorso, infatti, sarà all'insegna delle cose gigantesche e antichissime, delle misure superlative e dei paesaggi maestosamente spettacolari, in una terra in cui a volte si può smarrire il senso del tempo, visto che il tempo stesso non pare avere senso.

PERCORSO
da San Francisco a Los Angeles; Km compless. 2.600 ca. (1.615 miglia)
14 giorni
aereo, automobile, pullman
foto, trekking, birdwatching, biking, roccia, rafting

Arte e storia *
Natura *****
Sport e divertimenti **

Difficoltà: medio-bassa
Costo: medio-alto

Data di effettuazione viaggio: Estate 2000

1° TAPPA
PARTENZA: San Francisco
ARRIVO: Yosemite Valley
DISTANZA: 307 km (191 miglia)
TEMPO DI SPOSTAMENTO: 5h
MEZZI DI TRASPORTO: auto, pullman, trekking

Da San Francisco ci dirigiamo verso est sull'Interstate 580, che seguiamo fino alla 205. A Manteca ci immettiamo sulla 120, che seguiremo fino a Yosemite. Superata la cittadina di Knights Ferry, la strada comincia a salire lungo le pendici della Sierra Nevada e il paesaggio cambia completamente: le coltivazioni lasciano il posto alle foreste.
Dopo Groveland si entra nella Stanislaus National Forest. Qui cominciamo ad ammirare le gigantesche conifere caratteristiche del paesaggio montano californiano: cedri, pine sugar e sequoia. Troviamo anche querce rosse e salici, che in autunno incendiano il paesaggio con colori straordinari.
Poi ci addentriamo nella valle glaciale di Yosemite, e subito ci appare l'impressionante visione delle bianchissime pareti rocciose che circondano l'intera vallata. La più imponente di esse, chiamata El Capitan, è assalita ogni anno da migliaia di rocciatori provenienti da tutte le parti del mondo.
La valle può essere percorsa interamente in automobile, ma, soprattutto nel periodo estivo, si consiglia di approfittare dell'efficiente servizio di pullman del parco.
Una delle prime cose che notiamo è l'abbondanza di avvertimenti di ogni genere riguardanti gli orsi. E' meglio seguire sempre queste regole, perché neanche le zone più densamente abitate del parco vengono evitate da questi enormi mammiferi.
I luoghi della valle da visitare sono numerosi, ma le cose assolutamente da non perdere sono la salita fino alle cascate Upper Yosemite Falls e il panorama dell'intera valle da Glacier Point.
L'ascesa fino alle cascate necessita di un certo allenamento: il sentiero è lungo 5.8 km, con un dislivello di 823m e può essere percorso, andata e ritorno, in circa 6h.
A Glacier Point si può arrivare con l'automobile, seguendo la Glacier Point Road, oppure a piedi percorrendo il ripido (975m di dislivello) Four Mile Trail, che in 8 km arriva sulla cima, da dove si può godere del più bel panorama di Yosemite; l'Half Dome, il celeberrimo domo roccioso tagliato a metà dall'erosione glaciale, appare perfettamente di profilo.
Un altro sentiero molto percorso è quello che conduce alla vetta dell'Half Dome. E' un sentiero estremamente lungo (27 km andata e ritorno), che richiede circa 12h per essere percorso. L'ultimo tratto è estremamente impegnativo e dotato di un cavo d'acciaio per facilitare l'ascesa.
Disponendo di molti giorni, ci si può addentrare nelle aree selvagge seguendo i numerosi sentieri e, magari, si può campeggiare lontano dalle zone urbanizzate del parco. Per questo è necessario essere provvisti di un permesso rilasciato dai ranger e di una buona dose di esperienza di questi ambienti; infatti, anche all'interno delle aree abitate della zona vivono numerosi animali selvatici, fra cui orsi e puma, ed è buona norma informare sempre i ranger circa l'itinerario che si intende percorrere.


2° TAPPA
PARTENZA: Yosemite Valley
ARRIVO: Sequoia National Park
DISTANZA: 260 km (161 miglia)
TEMPO DI SPOSTAMENTO: 5h
MEZZI DI TRASPORTO: auto, trekking

Da Yosemite imbocchiamo la 41 che ci porta a Fresno; da qui prendiamo la 180 verso est fino al Sequoia National Park. In realtà, prima di arrivare a Sequoia attraverseremo un tratto del Kings Canyon National Park, un altro parco simile come ambiente a Sequoia che, avendo a disposizione un po' di giorni, vale sicuramente la pena di essere visitato.
Come si può facilmente capire, il principale motivo di interesse a Sequoia è la presenza delle colossali conifere che portano questo nome. Il luogo più adatto per ammirare questi alberi è la Giant Forest, situata lungo la 198, chiamata anche Generals Highway. Superato il villaggio di Lodgepole, maggiore insediamento del parco, seguiamo le indicazioni per il General Sherman. Questi non è altro che l'albero più grande al mondo: un titano di 3.000 anni alto oltre 80m, per una circonferenza alla base di circa 11m. Tutt'intorno si possono vedere decine di esemplari di sequoia, riconoscibili, oltre che per le dimensioni, per la particolare colorazione rossastra della corteccia.
Proseguiamo lungo la 198 e, dopo qualche chilometro, imbocchiamo la Crescent Meadow Road. Lungo questa strada si possono incontrare alcune simpatiche attrazioni turistiche: l'Auto Log, un tronco di sequoia caduto su cui si può salire con l'automobile, e il Tunnel Log, una sequoia caduta e scavata al centro per rendere possibile il passaggio delle auto.
Altre mete interessanti sono la Moro Rock, un grande picco granitico, da cui si può godere di uno straordinario panorama della Sierra meridionale e la Crystal Cave, una grotta con l'indispensabile corredo di stalattiti, stalagmiti e pipistrelli.
Anche a Sequoia, come a Yosemite, è possibile inoltrarsi lungo decine di sentieri per raggiungere luoghi naturali straordinari, e anche qui valgono le stesse raccomandazioni. In più, c'è da dire che l'ambiente di Sequoia è più selvaggio di Yosemite, per cui può capitare facilmente un incontro con animali come cervi e orsi.


3° TAPPA
PARTENZA: Sequoia National Park
ARRIVO: Panamint Springs
DISTANZA: 400 km (248 miglia)
TEMPO DI SPOSTAMENTO: 7h
MEZZI DI TRASPORTO: auto

Da Sequoia prendiamo la 198 verso sud, e superato Lemoncove ci immettiamo sulla 65 verso Porterville; da qui ci dirigiamo verso Fountain Springs, per poi immetterci sulla 155 e raggiungere la 395.
Usciti dal parco, il panorama muta radicalmente; ormai siamo passati a quello che, nella nostra immaginazione, è l'ambiente classico del Far West: distese sconfinate con vegetazione brulla e bizzarri torrioni di roccia rossastra.
Arrivati sulla 395 proseguiamo verso nord fino al Lago Owens, e da qui sulla 190 verso est. Siamo ormai vicini alla Death Valley, uno dei luoghi più caldi della terra, dove in estate il termometro oltrepassa regolarmente i 50° C.
Arriviamo quindi a Panamint Springs, unico luogo abitato prima dell'ingresso nella Death Valley.


4° TAPPA
PARTENZA: Panamint Springs
ARRIVO: Kingman
DISTANZA: 460 km (286 miglia)
TEMPO DI SPOSTAMENTO: 8h
MEZZI DI TRASPORTO: automobile

Partiti da Panamint Springs di buon'ora per sfruttare le ore più "fresche" della giornata, proseguiamo lungo la 190 e ci addentriamo nella Death Valley. Prima tappa è la cittadina di Stovepipe Wells, dove ci possiamo rifornire di acqua: è molto importante avere con sé acqua per il radiatore dell'auto, anche per superare il valico all'ingresso della valle; infatti il caldo, unito alle notevoli pendenze, può giocare brutti scherzi.
Appena oltrepassato il paese incontriamo una distesa di bianchissime dune; da questo punto in poi ci muoviamo al di sotto del livello del mare, caratteristica comune a gran parte della valle. Proseguiamo verso sud sulla 190 e superiamo Furnace Creek, immettendoci quindi sulla Badwater Road, che attraversa la valle per tutta la sua lunghezza.
La prima fermata è al Golden Canyon, dove l'erosione dell'acqua ha portato alla luce delle pareti rocciose che riflettono intensamente la luce solare, soprattutto nel tardo pomeriggio. Da qui, un sentiero porta a Zabriskie Point, punto panoramico di notevole bellezza, reso famoso dall'omonimo film di Michelangelo Antonioni.
Qualche chilometro più avanti l'Artist Drive, strada tortuosa e ripidissima, porta all'Artist Palette ("la tavolozza dell'artista"), una parete i cui colori sembrano studiati da un pittore.
Un'altra attrazione della valle è il Devil's Golf Course ("il campo da golf del diavolo"), un luogo fantastico pieno di concrezioni saline, originato dalla quasi totale assenza di precipitazioni.
Proseguendo lungo la strada giungiamo a Badwater, uno dei pochi punti d'acqua permanente della valle, uno stagno di acqua salatissima, davvero suggestivo. Da qui, con una camminata di circa 7 km, si può arrivare al punto più basso della Death Valley, a 85m sotto il livello del mare.
Continuando lungo la strada lasciamo poi la valle, e proseguiamo sulla 178 fino a Pahrump nel Nevada; quindi ci immettiamo sulla 160 in direzione Las Vegas, costeggiamo la periferia meridionale della città e a Boulder City prendiamo la 93 fino a Kingman in Arizona, dove passeremo la notte.


5° TAPPA
PARTENZA: Kingman
ARRIVO: Grand Canyon National Park
DISTANZA: 283 km (176 miglia)
TEMPO DI SPOSTAMENTO: 4h
MEZZI DI TRASPORTO: automobile

Da Kingman prendiamo la I40 in direzione est e proseguiamo per circa 190 km fino a Williams, dove prendiamo la 64 fino al Grand Canyon National Park. Ora il paesaggio comincia a cambiare, entriamo nella Kaibab National Forest e ai paesaggi desertici si sostituisce un'immensa distesa di conifere, che arriva fino quasi al bordo del Grand Canyon.
L'impatto con il Canyon è quanto di più impressionante si possa immaginare. Prima dell'arrivo al villaggio del parco è possibile sostare in due punti panoramici: Mather Point e Yavapai Point; da qui si possono godere delle viste incredibili, soprattutto all'alba. Altri punti panoramici notevoli sono rispettivamente a est (Desert View) e a ovest del villaggio (Hopi Point); da quest'ultimo è possibile anche scorgere il Colorado River in fondo al Canyon.
Ma la vera esperienza imperdibile di questo luogo è la discesa nel canyon lungo il Bright Angel Trail, un sentiero lungo circa 15 km, per un dislivello di oltre 1.600m, che giunge fino al fondo del Grand Canyon. Questa discesa, ma soprattutto la risalita nella stagione estiva, è da consigliare esclusivamente alle persone in buona forma fisica; man mano che si scende, infatti, la temperatura arriva a oltre 40° C, e le pendenze, soprattutto nel tratto iniziale, sono tremende. Un'alternativa al trekking è l'utilizzo della carovana di muli che parte la mattina prestissimo e percorre il sentiero fino al Phantom Ranch, dove è possibile pernottare, ma solo avendo prenotato per tempo. E' consigliabile portarsi una scorta d'acqua, anche se lungo il percorso sono presenti delle fontane, nonché usare un cappello a falda larga e bagnarsi frequentemente.
Lungo il sentiero è facile incontrare gli esemplari della fauna locale: gli onnipresenti scoiattoli, corvi imperiali, cervi, capre di montagna (bighorn), aquile e avvoltoi, e poi anche quelli meno simpatici come scorpioni, ragni e serpenti.
Lungo il fiume Colorado è possibile praticare il rafting, ma per gli amanti di questo sport è consigliabile recarsi qui a primavera o in autunno, quando le rapide del fiume vengono ingrossate dalle piogge.
In realtà, quello che quasi tutti i turisti vedono è solo una piccolissima parte del Grand Canyon, che è lungo centinaia di chilometri e largo fino a 27 km. Forse, l'unica maniera di capire com'è veramente fatto questo luogo incredibile, è sorvolarlo con l'elicottero. I tour costano circa 100 $ per mezz'ora di volo e sono organizzati da AirStar Helicopters e Papillon Helicopters.


6° TAPPA
PARTENZA: Grand Canyon National Park
ARRIVO: Twenty-nine Palms
DISTANZA: 580 km (360 miglia)
TEMPO DI SPOSTAMENTO: 8h 15'
MEZZI DI TRASPORTO: automobile

Ancora una tappa di spostamento per arrivare alle porte dell'ultima meta del nostro viaggio: il Joshua Tree National Park. Dal Grand Canyon percorriamo a ritroso la strada fino a Kingman e poi continuiamo a seguire la 40 verso ovest fino a Franconia, dove imbocchiamo la 95 verso sud, costeggiando il Colorado River.
Arrivati a Parker prendiamo la 62 verso ovest; da qui ci aspettano oltre 160 km di assoluto nulla e un paesaggio totalmente vuoto e monotono. Affrontando questo tratto di strada, è necessario avere una buona riserva di carburante e acqua, perché non incontreremo alcun centro abitato.
Alla fine arriviamo a Twenty-nine Palms, alle porte del Joshua Tree National Park, una vera e propria oasi in mezzo al deserto, dove ci fermiamo per la notte.


7° TAPPA
PARTENZA: Twenty-nine Palms
ARRIVO: Los Angeles
DISTANZA: 315 km (196 miglia)
TEMPO DI SPOSTAMENTO: 4h 30'
MEZZI DI TRASPORTO: automobile

Poco a est di Twenty-nine Palms prendiamo la strada che attraversa da nord a sud il Joshua Tree National Park. L'ambiente è quello classico del deserto: vegetazione estremamente scarsa e rocce nude esposte all'erosione del vento.
Man mano che saliamo di quota, cominciamo a incontrare gli alberi di Joshua, che danno il nome al parco. Si tratta di una pianta dalla forma bizzarra, con rami contorti e rinsecchiti, le cui dimensioni possono superare anche i dieci metri d'altezza.
Il nome deriva dai primi mormoni arrivati in questa zona, ai quali sembrava che i rami degli alberi fossero le braccia di Giosuè rivolte al cielo in adorazione. Negli anni '80, l'omonimo album degli U2 ha dato grande fama a queste strane piante.
Dopo una decina di miglia dall'ingresso, deviamo sulla strada a destra; ora ci troviamo nella Wonderland of Rocks, un'area incredibile costellata di formazioni rocciose modellate dal vento nelle forme più strane. Proseguendo ancora arriviamo a Keys View, il punto più elevato del parco; da qui, nelle giornate più limpide, la vista si può spingere fino al Messico, ma quasi sempre è visibile la Faglia di Sant'Andrea, responsabile della tremenda sismicità della zona. In quest'area è molto facile venire a contatto con gli esemplari della fauna del parco, fra cui le maestose aquile dorate e i timidi coyote.
A est di Keys View parte la Geology Tour Road, percorribile a piedi, che conduce attraverso le formazioni rocciose più belle del parco.
Ritornati sulla strada principale, continuiamo verso sud fino al Cholla Cactus Garden, un breve percorso a piedi all'interno di un gigantesco giardino di cactus cholla. Le spine di questi cactus sono dolorosissime e veramente difficili da estrarre; un po' di crema è comunque efficacissima per alleviare il dolore.
Proseguendo ancora verso sud, usciamo dal parco e ci portiamo sulla I10 in direzione ovest; da qui, poco più di 220 km ci separano da Los Angeles, punto d'arrivo del nostro viaggio.


Commento al viaggio

Con più tempo a disposizione si può decidere di prolungare il soggiorno nei parchi. Soprattutto Yosemite e Sequoia offrono un incredibile numero di itinerari, che possono durare anche diversi giorni. Altrimenti, si possono aggiungere altre mete: verso est si possono raggiungere la Monument Valley, la Foresta Pietrificata e le Canyonlands, mentre verso nord si possono includere il Bryce Canyon e lo Zion National Park.

SCHEDA CALIFORNIA E ARIZONA

ESTENSIONE: 411.000 kmq (California), 295.000 kmq (Arizona).
ABITANTI: 29.760.000 (California), 3.665.000 (Arizona).
ORDINAMENTO DELLO STATO: stato federale.
RELIGIONE: in prevalenza cristiana riformata e cattolica, ma in U.S.A. vi sono esponenti di quasi ogni fede religiosa.
MONETA: dollaro americano (US$), circa L.2.200.
LINGUA: inglese.
FUSO ORARIO: + 9h in estate.
DOCUMENTI NECESSARI: passaporto con sei mesi di validità.
TELEFONO: in Italia 0039 + numero; dall'Italia 001 + prefisso + numero. GSM: roaming internazionale, ma è necessario un telefono multi-band (non solo dual-band), in quanto la frequenza di trasmissione degli USA è di 1.900 Mhz. Per telefonare verso l'Italia è molto conveniente acquistare la Carta Columbus della Telecom.

COME ARRIVARE
AEREO: numerose sono le compagnie che provvedono ai collegamenti fra l'Italia e San Francisco; fra queste l'Alitalia, l'Air France e British Airways. Nei periodi di alta stagione, il biglietto andata e ritorno costa a partire da L.1.500.000, mentre nella bassa stagione può scendere anche alla metà.
TRASPORTI INTERNI
AUTO: è sicuramente il miglior mezzo di trasporto interno per itinerari medio-brevi. La benzina costa circa L.1.000 al litro e quasi tutti i veicoli sono dotati di cambio automatico. Potrete trovare agenzie di noleggio presso tutti gli aeroporti; sono richieste età superiore ai 25 anni e carta di credito. Attenzione ai limiti di velocità, che sono piuttosto bassi.
PULLMAN: se si è soli, il pullman può essere una valida alternativa all'auto. La linea Greyhound (1-800/2312222) assicura il collegamento fra le città principali e alcuni centri minori. Gli Ameripass consentono un numero di viaggi illimitato in un certo periodo di tempo.
TRENO: è consigliato solo se dovete spostarvi su grandi distanze. I treni sono molto confortevoli e veloci, ma più costosi rispetto ai pullman.
AEREO: viaggiare in aereo può essere meno costoso che in treno, soprattutto se si prenotano i voli direttamente dall'Italia. Molte compagnie propongono anche degli air pass, anch'essi acquistabili in Italia.
TRASPORTI URBANI
AUTO: viaggiare in auto nelle città americane può rivelarsi traumatico, soprattutto nelle ore di punta, a causa del traffico e delle immense dimensioni delle strade. Comunque, dopo un po' di pratica risulta abbastanza facile muoversi rapidamente.
PULLMAN: a Los Angeles i trasporti pubblici sono quasi inesistenti ed è praticamente obbligatorio muoversi in auto; invece, a San Francisco la rete di trasporti è molto efficiente e capillare, e vanta alcune pittoresche linee di funicolari che si arrampicano lungo le colline.

CLIMA E PERIODO INDICATO PER IL VIAGGIO: i periodi migliori per il viaggio sono a primavera e all'inizio dell'autunno, durante i quali si possono trovare delle ottime tariffe aeree e non si soffrirà eccessivamente il caldo nelle regioni desertiche.
BAGAGLIO/ABBIGLIAMENTO: il bagaglio dovrà essere il più contenuto possibile, ma dovrà comprendere capi d'abbigliamento sia molto leggeri, per il deserto, che pesanti e impermeabili per le zone di montagna. Non dimenticate gli scarponcini da trekking e un cappello per proteggersi dal sole. Non usate valige rigide, che occupano molto spazio nel bagagliaio dell'auto. Portate zaino e tenda, se pensate di fare trekking in zone lontane dai centri abitati.

SALUTE: non sono necessarie vaccinazioni. E' consigliabile stipulare un'assicurazione sulla salute prima di partire, visto che negli Stati Uniti non esiste un'assistenza sanitaria pubblica.
FURTI/PERICOLOSITA': nelle aree lontane dai centri urbani non si corrono rischi particolari, nelle grandi città è meglio tenersi alla larga dai quartieri più malfamati.

EMERGENZE
Al numero telefonico 911 ci si può rivolgere per tutte le chiamate d'emergenza: ambulanza, polizia e vigili del fuoco.
INDIRIZZI UTILI:
Aeroporto di Los Angeles, LAX: tel.310-6465252.
Consolato italiano di San Francisco: 2590 Webster St., tel.415-9314924.
San Francisco International Airport: tel.415-8762377.
California Office of Tourism: 801 K St., Suite 1600, Sacramento, CA 95814-3520 - Tel.916-3222881.
Parknet (prenotazioni campeggi nei parchi): tel.1-800-4447275.
AirStar Helicopters: tel.520-6382622.
Papillon Helicopters: tel.520-6382419.
INDIRIZZI INTERNET: gocalif.ca.go, www.nps.gov, yosemite.org

COSTO DELLA VITA: il costo della vita è piuttosto alto, soprattutto nelle grandi città; le voci che incidono di più sulle spese sono l'alloggio e la vita notturna, mentre per i pasti si può anche spendere poco, accontentandosi di hamburger e patatine.
ACQUISTI IN LOCO: nella zona delle riserve indiane è possibile acquistare splendidi oggetti dell'artigianato locale, come terrecotte, statuine, gioielli e altro. A San Francisco, sede della Levi's, si possono trovare questi jeans a ottimi prezzi.
MANCE: la mancia è più che una cortesia, quindi dovete sempre calcolare un 15% in più sul conto del ristorante. Inoltre, sono previste mance per taxisti, fattorini, ecc.
ORARI PUBBLICI ESERCIZI: gli uffici pubblici sono aperti solitamente da lunedì al venerdì dalle 9 alle 17, il sabato dalle 9 alle 16.
VISITE: i parchi nazionali sono aperti tutto l'anno. E' consigliabile acquistare il National Pass, che consente agli occupanti di un'auto di entrare in tutti i parchi per tutto l'anno. Il costo di questa tessera è di 50 $.

CUCINA/BEVANDE: la cucina americana è quella classica di hamburger, enormi bistecche e patatine. I ristoranti che propongono cucina internazionale o californiana sono solitamente molto costosi; evitate i ristoranti italiani, a meno che non vi siano stati consigliati.
LOCALI/VITA NOTTURNA: per chi desidera divertirsi, San Francisco, Los Angeles e Las Vegas offrono quanto di meglio al mondo si possa trovare: discoteche, discobar, night club, casino, ecc., mentre nelle zone lontane dai grandi centri è meglio lasciar perdere.

ELETTRICITA'/PESI E MISURE: la corrente elettrica è alternata a 110V, gli apparecchi elettrici necessitano di adattatori per le prese americane. L'unità di peso è la libbra (0.45 kg), l'unità di lunghezza è il miglio (1.609m) oppure la yard (0.91 cm), l'unità di capacità è il gallone (3.7 l).
ACCESSORI UTILI PER FOTOGRAFIA: obiettivo grandangolare per riprendere al meglio i grandiosi panorami americani.

GUIDE CONSIGLIATE: sicuramente le migliori guide sono la EDT-Lonely Planet "California e Nevada", che però non contiene l'Arizona, e la Rough Guide "California, Las Vegas, Grand Canyon e Yosemite", edita in Italia da fuoriTHEMA. Si consiglia anche l'ottima carta della California in scala 1:800.000, edita dallo Studio F.M.B. di Bologna.
TOUR OPERATOR: Nouvelles Frontieres (Via Brunetti 25/d-g, Roma, tel.06-32224634); Gastaldi (Via Nazionale 243, Roma, tel.06-4815666); Consul Group (Via Mentana 56, Perugia, tel.075-5003434).

DORMIRE/MANGIARE/DIVERTIRSI
Yosemite Valley
Dormire: Sunnyside Walk-in - Per 3 $ a persona ci si può accampare in questo campeggio gestito dai ranger e frequentato per lo più da ragazzi e rocciatori. Si consiglia di fermarsi in questo campeggio, anche perché lontano dal caotico (in estate) villaggio del parco.
Mangiare: sicuramente l'idea migliore è comprare delle bistecche e cucinarle sulle griglie sempre presenti nei campeggi, altrimenti potete optare per il bellissimo e carissimo Ahwanee Dining Room presso l'Ahwanee Hotel.
Sequoia
Dormire: i ranger del parco gestiscono sia il campeggio di Lodgepole, che il più spartano Dorst Creek, che però vanta una meravigliosa posizione all'interno del bosco. Entrambi i campeggi sono comunque estremamente economici (16-18 $ a piazzola).
Mangiare: anche qui vale lo stesso consiglio dato per Yosemite; in alternativa, al Lodgepole Deli a Lodgepole si possono mangiare panini e pizze.
Panamint Springs
Dormire/Mangiare: non ci sono alternative, bisogna accontentarsi del Panamint Springs Motel, che offre camere torride a prezzi abbastanza bassi, soprattutto in estate, e cibo della classica cucina americana.
Kingman (Death Valley)
Dormire: Kingman è situata lungo la I40, un'autostrada molto trafficata, per cui si possono trovare facilmente motel a qualunque prezzo e vari gradi di comodità. Un ottimo rapporto qualità-prezzo è offerto dai motel della catena Motel 6.
Mangiare: nella Death Valley si possono gustare discreti pasti al Furnace Creek Inn. A Kingman sono presenti numerosi fast-food delle varie catene nazionali.
Grand Canyon
Dormire: sicuramente la maniera migliore di gustarsi il Grand Canyon è campeggiare al Mather Campground (16 $ a piazzola), tranquillo e ben organizzato. Altrimenti, ci si può rivolgere a uno dei lodge sul bordo del canyon, fra cui l'El Tovar è il più costoso e caratteristico. Al Phantom Ranch


ERIKA, LE PARTI SOTTOLIENATE LE HO CAMBIATE
PER GUADAGNARE SPAZIO:

si può passare un'indimenticabile notte vicino al Colorado a prezzi esorbitanti, ma è necessario prenotare con largo anticipo.
Mangiare: visti i prezzi anche qui l'ideale è acquistare la carne e cucinarla alla griglia.
Twenty-nine Palms
Dormire: il Twenty-nine Palms Inn, all'interno di un'oasi , è il miglior motel della città (73950 Inn Ave), con prezzi piuttosto alti. Invece l'El Rancho Dolores Motel (73352 Twenty-nine Palms Hwy), molto meno pittoresco, ha prezzi convenienti con forno a microonde e frigorifero in camera.
Mangiare: ottimi pasti a prezzi economici al Twenty-nine Palms Inn.

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