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Marrakech
La città delle cicogne

A passeggio nelle intricate vie della Medina, circondati dagli odori e dai suoni del mondo arabo.

Pazienza, ci vuole pazienza.
Camminare fra le labirintiche vie della Medina di Marrakech, senza guida e senza uno scopo ben preciso, è anche un esercizio di pazienza. I venditori vi assaliranno, le "guide" improvvisate vi seguiranno, i procacciatori d'affari vi tempesteranno, i bambini vi rincorreranno ed il sole inclemente, bruciante e caldissimo del Marocco, non aiuterà certo la vostra passeggiata e la "comprensione reciproca fra i popoli"... vi sentirete effettivamente un po' prede nella jungla della sopravvivenza, ed un po' semplici polli da spennare.

I mercati, brulicanti di gente, gravidi di odori e saturi di colori (e dove l'incauto turista cade regolarmente in preda alla "sindrome d'acquisto sconsiderato"...), sono un vero spettacolo per tutti i sensi: merci di splendida fattura mescolate a paccottiglie provenienti da chissà dove, pile incredibili di frutta fresca, colorate bottigliette di essenze, carni esposte all'aperto, urla, richiami, canti, rumori di martello e forge al lavoro, carretti trainati da stanchi cavalli, miriadi di motorette e biciclette, persone di corsa, persone sedute, persone in capannelli attorno ai cantastorie, donne ricoperte dalla testa ai piedi che offrono tatuaggi all'henné... impossibile resistere al fascino di tutto questo!
Marrakech non è solo una città, è un suono quasi onomatopeico, un richiamo verso altri mondi ed altre storie, un ricordo che tutti hanno e che nessuno riconosce, un luogo simbolico: Marrakech è il Marocco.
Ed il Marocco è il mondo arabo, così vicino a noi (pochi chilometri di mare lo separano dall'Europa), e ancora così infinitamente lontano per abitudini e mentalità. Certo, la Ville Nouvelle, con le sue strade larghe ed i palazzi ordinati sembra (quasi) un pezzo d'Europa, ma è lì per sbaglio, ha poca "anima", è un qualcosa di copiato e non vero.
Alloggiate in un alberghetto nel centro storico, con le rifiniture azzurre e bianche ed il portiere dal sorriso facile, contrattate un pasto ai banchi serali di Place Djemaa el-Fna, mentre attorno ai saltimbanchi ed i giocolieri cercano di catturare l'attenzione dei turisti, ed i cantastorie narrano chissà che leggende o riportano notizie da luoghi lontani...
Poi, attraversate le vie trafficate alla ricerca dei palazzi degli antichi sovrani (chiedendo indicazioni ogni pochi metri... i nomi delle vie sono in arabo!), pranzate sul terrazzo di un piccolo ristorante e guardatevi attorno, scoprendo l'incredibile numero di cicogne che popolano i tetti e le antiche mura cittadine.
Perché a Marrakech abitano moltissime cicogne, e vedere gli enormi nidi affollati da "pulcini" di dimensioni non indifferenti è un vero spettacolo nello spettacolo, così come l'udire i sonori colpi di becco degli adulti sovrastare il rumore del traffico. Bellissime le cicogne, specialmente per chi, abituato alle nostre città spopolate di animali, si ritrova con meraviglia praticamente "circondato" da questi splendidi uccelli, appollaiati dovunque a sorvegliare dall'alto il flusso rumoroso di noi bipedi di terra.
Pazienza, ci vuole pazienza.
Ma superato l'impatto iniziale, vinta la ritrosia e la diffidenza, imparerete ad apprezzare le differenze fra questa città e quelle che già conoscete, a destreggiarvi nelle sue vie e nelle sue piazze, senza pretendere di capire o giudicare (nel poco tempo di una vacanza) i pregi ed i difetti che la compongono.
Non siete a casa, non siete in Europa: questo è un luogo vicino e lontano, appassionato e forse crudele, fatto di Storia incrociata alla nostra, di popoli orgogliosi e di furbi mercanti, di conquiste e di sconfitte, di Odio e di Amore...
Qui comincia l'Africa.

Strilli laterali
"... Marrakech è il Marocco..."
"... un luogo vicino e lontano..."

PERCORSO

Arte e storia ****
Natura ****
Sport e divertimenti ***

Difficoltà: bassa
Costo: medio-basso

Data di effettuazione viaggio: maggio 2000


Dall'aeroporto alla Medina

All'uscita dell'aeroporto di Marrakech, troverete il parcheggio dei taxi, e qui partiamo subito con una piccola considerazione: i taxi NON sono tutti uguali.
"Bella scoperta", sento già mormorare, ma non intendevo parlare di marca e dimensione dell'automezzo, o meglio non solo di quello. Sono divisi in due categorie: i petit taxi ed i grand taxi, dove i "piccoli" sono utilitarie ed i "grandi" berline.
Come dicevo, la suddivisione non riguarda solamente le dimensioni, ma soprattutto il prezzo. Normalmente un grand taxi funge da minibus, caricando più passeggeri e dividendo il prezzo della corsa fra tutti: ma non è detto che veniate preventivamente avvisati di questo, potrebbe invece venirvi richiesta una discreta cifra a fine corsa, mentre l'autista, sorridendo, vi dirà che un grand taxi costa più di un petit taxi... meglio quindi privilegiare le utilitarie, a meno che, ovviamente, non siate in un gruppo.
Altra cosa importante: chiedete prima di salire il prezzo della corsa. Per arrivare nel centro cittadino, non dovrebbero richiedervi più di 80/100 dirham, e non spaventatevi se, dopo aver caricato i bagagli sullo strano portapacchi dell'auto, il taxista partirà senza legarli... non cadranno. Sembra strano, ma le piccole sponde di cui è provvisto l'attrezzo, impediranno ai vostri averi di disperdersi per le strade della città.
I taxisti, inoltre, "arrotondano" il loro reddito con un'attività di "Tour Operator su ruote", proponendovi alberghi, escursioni nell'interno del paese con guida ed auto (loro come guida ed il taxi come mezzo di trasporto), ristoranti e quant'altro possa occorrere ad un turista appena giunto in città.
L'affidabilità non è messa in discussione, ma un'avvertenza è d'obbligo: trattare, trattare, trattare sempre. Di primo acchito, i prezzi proposti per i vari "servizi" saranno sicuramente superiori alla media locale, quindi regolatevi di conseguenza.


La Medina: Place Djemaa el-Fna

L'indiscusso e vitale centro di Marrakech, il luogo da cui necessariamente partirete per l'esplorazione della città (anche per motivi prettamente logistici: qui si concentrano pressoché tutti gli alberghi a medio e basso costo della città), è Place Djemaa el-Fna.
La grande piazza al centro della Medina è un po' il simbolo assoluto di Marrakech, quella che la distingue da tutte le altre città marocchine: le intricate vie dei souq si espandono in maniera irregolare dal suo perimetro, e di fronte ad essa si erge la Moschea Koutobia (di cui potrete visitare solo l'esterno, a meno che non siate di fede islamica...), raggiungibile attraversando la bella (ed "europea") Place de Foucauld, che alla sera si anima in maniera indescrivibile.
Quando il sole cala (e quando i pullman dei tour operator riportano il loro carico nei comodi villaggi), Djemaa el-Fna si riempie rapidamente di... qualsiasi cosa!
Incantatori di serpenti, "odalische" roteanti e vestitissime, suonatori di strumenti tradizionali, giocolieri ed abili disegnatrici di tatuaggi all'henné, tutti concentrati a catturare lo sguardo (ed i dirham) del turista di passaggio.
Ma anche imbonitori con miracolosi unguenti, anziani cantastorie dalla voce roca, lunghi banchi di frutta (spremuta al momento), vestiti più o meno originali (non è impossibile trovare dei bellissimi abiti "made in India"...), trafficoni di ogni genere, venditori di nulla... ed i "ristoranti mobili".
Arrivano veloci all'imbrunire, montano lunghissime tavolate riempite di ogni ben di Dio, e cominciano a cucinare. La piazza si satura ben presto del fumo oleoso della cottura, ed anche se non avete fame uno spuntino ci scappa comunque! Del resto, mangiare qui ha un costo (per noi) irrisorio: con 30/40 dirham a testa, avrete una porzione di patatine fritte, kefta (spiedini) o kebab (carne di montone affettata), verdura (ottime le olive), pane e bibita analcolica.
Ovviamente, inutile chiedere vino e/o birra, ed altrettanto inutile protestare se le patatine saranno servite "a mano" (il cuoco ficcherà la mano nel mucchio e ne arpionerà un blocco per voi, depositandole sul pezzo di carta che funge da piatto): tutti, lì intorno, mangiano così, e nessuno pare accusare dolori di stomaco, quindi meglio abbozzare e mangiare senza problemi.


La Medina: i "souq"

Come una fitta e disordinata ragnatela, i souq di Marrakech si dipanano attorno a Place Djemaa el-Fna, in una vasta e caotica teoria di banchi e negozietti, di piccoli bar, locande, alberghi, ristoranti ed appartamenti.
Dal mattino sino a notte, l'animazione commerciale ferve, e camminarci in mezzo (anche senza acquistare nulla... ma non è facile!) è di sicuro un'esperienza che vale la pena vivere.
Sarete sicuramente abbordati da qualcuno che vorrà farvi da guida, e l'accettare o meno dipende soltanto da voi. Se state cercando qualcosa di particolare, potrebbe farvi comodo, mentre se volete solamente passeggiare senza una meta precisa, la faccenda si complica: per liberarvi del vostro inopportuno accompagnatore, dovrete fare la voce grossa... e non sempre funzionerà.
Infatti, l'insistenza di questi personaggi alle volte sfiora il ridicolo, e sono in grado di seguirvi o precedervi per ore, illustrando, spiegando, mostrando, proponendo... il tutto senza che diate segno di volere i loro servigi e le loro attenzioni, anzi!
Altri soggetti di notevole insistenza sono i commercianti.
E' risaputo che la "tecnica" di vendita dei paesi arabi si basa sul richiamo insistente della clientela (particolarmente se questa è formata da danarosi turisti), ma a Marrakech troviamo il "top" della categoria: difficile fermarsi semplicemente a guardare un articolo senza essere abbordati in maniera esageratamente insistente, e la cosa alla lunga può risultare stancante e decisamente controproducente.
Dirigendovi verso sud, entrerete nella Mellah, l'antico quartiere ebraico ora abitato da musulmani, dove vedrete una serie di artigiani occuparsi del "recupero" delle gomme per auto e camion usate.
Sono tagliate e ricostruite nelle fogge più incredibili: lampadari, anfore, soprammobili, contenitori vari, tutti rigorosamente ricavati dalle cataste di gomme appoggiate all'esterno dei laboratori... un'attività di indubbia valenza ecologica!
Attenzione al traffico convulso, composto principalmente da una quantità inverosimile di persone a piedi, da motorini che viaggiano ad una velocità leggermente inferiore a quella del suono, da carretti di ambulanti piazzati strategicamente in mezzo alla via, da cavalli ed asini che trascinano stancamente il loro carico, da biciclette scampanellanti (alle volte cariche più degli asini!), cani annusanti, bambini urlanti, e persino da delle scarburate, fumiganti, vecchie, enormi berline.
Tanto per parafrasare una celebre pubblicità: "Di tutto, di più"...


Moschea Koutoubia

Svettante a sud-ovest di Djemaa el-Fna, e visibile praticamente da tutta la città, si erge la Moschea Koutoubia.
E' molto bella ma, come ogni altra moschea, non visitabile dai non musulmani, ed è un vero peccato: dall'alto dei suoi 70m si godrebbe sicuramente di un panorama incredibile, ma dovrete accontentarvi di vederne l'esterno e di frequentare la piazza antistante.
Piazza Abd el Moumen, infatti, sembra essere uno dei principali punti nevralgici dello "struscio" cittadino, e verso sera è popolata da intere famiglie che passeggiano all'intorno, acquistando dolcetti e sedendosi sui bordi della vasca d'acqua posta al centro.
E' un posto tranquillo per riposare le gambe indolenzite, ma anche qui non riuscirete a sfuggire alla attitudine commerciale "aggressiva" dei marocchini: i bambini venditori di cibo arriveranno su di voi in un lampo e, se non vorrete acquistare nulla, inizieranno a chiedervi "un dirham monsieur" oppure una penna biro, una maglietta, delle sigarette, un gelato... insomma qualcosa!


Palais el-Badi

Doveva essere veramente molto bello, il Palais el-Badi, prima di essere cannibalizzato nel 1696 da Moulay Ismail, che lo usò come "cava" di materiale edile.
Tutto quello che ne rimane è una grandissima piazza circondata da mura cadenti, con al centro un aranceto incassato ed alcune vasche d'acqua, ma dalle dimensioni ancora si può immaginare lo splendore originale.
Si raggiunge tranquillamente a piedi, partendo dalla Koutoubia e seguendo Avenue Houmane el-Fetouaki, oppure da Djemaa el-Fna prendendo Riad Zitoune el-Kedim. Arriverete sempre a Place de Ferblantiers, all'inizio dei bastioni, dove vedrete una grande porta d'ingresso. Superandola e svoltando a destra vi troverete di fronte alla biglietteria... il problema è che i nomi delle vie sono spesso solamente in arabo!
Comunque, un po' in tutte le edicole troverete in vendita delle cartine (non molto dettagliate, per la verità), spesso allegate a guide turistiche: sono vendute a prezzo abbastanza fisso e non sono contrattabili, ma costano pochi dirham.


Tombe dei Saadditi

Vicinissimo a el-Badi troverete la Necropoli Saadita, iniziata dal Sultano Ahmed al-Mansour alla fine del XVI secolo ma, al contrario di el-Badi, ancora intatta (e non usata come magazzino edile da Moulay Ismail, probabilmente per superstizione verso i cimiteri...).
Il giardino interno (un po' "selvaggio"), è facilmente riconoscibile come cimitero, e camminerete fra le lapidi dei Saadditi fino alla tomba della madre di Al-Mansour, mentre le sale interne contengono le tombe dei bambini e quella di Al-Mansour stesso, circondata da colonne di marmo italiano.
All'uscita del palazzo (o prima di entrare), sollevate gli occhi sui bastioni: sono popolati di cicogne... bellissime, enormi e "chiacchieranti" cicogne, che potrete meglio ammirare accomodandovi sul terrazzo di uno dei ristorantini dei dintorni.
Seduti ad uno dei tavolini, potrete mangiare o sorbirvi un tè alla menta, osservando tranquillamente i magnifici volatili appollaiati poco distante da voi, intenti nelle loro "cicognesche" occupazioni.
E non sarà certamente l'ultima volta che li vedrete (o udrete... il loro richiamo echeggia dovunque): sono forse loro i veri abitanti di Marrakech?


Palais de la Bahia

Si trova a pochi passi dalla Mullah, ed è ben segnalato.
Si tratta di un palazzo del XIX secolo, molto grande e ben tenuto, con una topografia piuttosto "randomizzata" in cui è facile perdere l'orizzonte. E' comunque molto bello, con moltissimi giardini interni, fontane, cortili e stanze, zone nascoste e ingressi multipli, che danno l'idea di come doveva essere la vita del suo costruttore: il Gran Visir Bou Amhed evidentemente doveva tenere molto alla privacy, poiché dagli ingressi non si riesce a vedere un granché dell'interno.
Non è obbligatorio usare una guida, ma se volete visitarlo senza ripercorrere insistentemente lo stesso corridoio, conviene, in effetti, spendere qualche dirham.
Ancora adesso, una parte della struttura è abitata dalla famiglia reale, e non è accessibile.


Dintorni di Marrakech: Telouet

Un'escursione interessante, ed abbastanza al di fuori dei circuiti turistici tradizionali, sarebbe quella alla kasbah di Telouet, un villaggio situato a circa 130 km a sud dalla città, in direzione Ourzazate.
E' necessario avere un mezzo proprio per arrivarci, perché gli autobus arrivano al massimo al bivio della statale P31 che porta al paese, ma rimangono comunque 21 km ancora da fare. Quindi, l'unica alternativa accettabile all'autostop rimane l'affitto di un'auto; a Marrakech sono presenti le principali agenzie di locazione internazionali, più parecchie piccole agenzie locali.
A Telouet troverete un unico albergo-ristorante, con pochissime camere, senza corrente elettrica ed alle volte senz'acqua, ma economico e "popolato" da persone gentili e felici di avere turisti stranieri con cui fare due chiacchiere.
Non è difficile trovarlo, perché appena entrati in paese sarete probabilmente "bloccati" dai procacciatori di clienti dell'albergo, che si proporranno anche come guide della zona. Accettate tranquillamente, conoscono veramente bene le strade che attraversano il paesaggio lunare del posto, e vi condurranno alla grande kasbah del Pasha Galoui, il signore dell'Atlante del Sud morto nel 1957, e a visitare la Valle di Anmitre e le miniere di sale della zona, tutto compreso nel prezzo dell'alloggio!
Le cose non stanno ESATTAMENTE così: il giorno dopo vorranno farvi "solamente visitare" il loro negozio di tappeti, sperando in un vostro eventuale acquisto. Come il solito, siete voi che dovete decidere... se non ci andate non succede nulla, ma ci rimangono un po' male.


COMMENTO AL VIAGGIO

Se andate in Marocco, non limitatevi solamente a Marrakech; l'interno del paese è estremamente affascinante dal punto di vista naturalistico.
Si passa in poco tempo dai panorami "alpini" delle montagne dell'Atlante, alla ruvida schiettezza del deserto di roccia e sabbia. Inoltre, anche altre città meritano sicuramente di essere visitate: una su tutte è certamente Fes, con i suoi souq sterminati e popolosissimi (inutile sperare di farcela senza guida... e comunque basta lasciarsi guidare dai ragazzini, per una cinquantina di dirham vi porteranno in giro tutto il giorno).

SCHEDA MARRAKECH

Abitanti: 1.400.000.
Ordinamento dello stato (Marocco): monarchia costituzionale.
Religione: a maggioranza musulmana.
Moneta: dirham (circa L.190).
Lingua: arabo, ma quasi dovunque si parla anche il francese. Inoltre, non è impossibile trovare qualcuno che se la cava con l'italiano o lo spagnolo.
Fuso orario: -1h rispetto all'Italia (-2h durante l'orario legale).
Documenti necessari: passaporto in corso di validità.
Telefono: per l'Italia 0039 + numero; dall'Italia 00212 + 04 (Marrakech) + numero. GSM: roaming internazionale.

Come arrivare
Aereo: ci sono voli di linea Alitalia e Royal Air Maroc da Roma e Milano su Casablanca, ma sono piuttosto costosi. Si spende molto meno sfruttando i charter diretti su Marrakech, al costo di circa L.500/600.000 A/R.
Treno e auto: dalla Spagna, col traghetto, si passa in Marocco.
Trasporti urbani
Taxi: consigliati gli economici "petit taxis", ma spesso è meglio contrattare prima il prezzo.
Auto a nolo: Foussha Cars (Bab Agnou 85 Bis Appt. 4, Medina - Tel.445621, fax.444085, cell.01208320); hanno auto in ottimo stato e sono efficienti.

Clima/Periodo indicato per il viaggio: la stagione migliore è la primavera. Anche l'autunno è un buon periodo, ma le giornate sono più corte. L'inverno ha comunque un clima mite a parte la sera che è fresca. L'estate è torrida.
Bagaglio/Abbigliamento: abbigliamento comodo e fresco. Portatevi comunque anche qualcosa di più pesante, da "mezza stagione": quando piove, la temperatura cala parecchio.

Salute: non richieste vaccinazioni.
Furti/Pericolosità: un po' di prudenza, trattandosi di una grande città; attenzione alle false guide (faux guides).

Emergenze
Consolato francese: Rue Ibn Khaldoun (o Dar Moulay Ali, vicino alla Koutoubia); tel.444006.
Indirizzi utili
Ente nazionale turistico per il Marocco: via Larga 23, Milano, tel.02-58303756.
Ambasciata del Marocco: via Spallanzani 8/10, Roma, tel.06-4402587.

Costo della vita: basso, rispetto ai nostri standard.
Acquisti in loco: ceramiche, capi d'abbigliamento tradizionali.
Mance: molto gradite.
Orari pubblici esercizi: banche 8.30-11.30, 14.30-16.30; uffici 8.30-12, 14-18.30, dal lunedì al venerdì.

Cucina/Bevande: cucina tipica araba (tajine, cuscus, kefta, kebab) ed ovviamente niente carne di maiale. Buono il caffè, miscelato a delle spezie, ma attenzione: alle volte è meglio specificare che volete caffè marocchino, o potrebbero darvi dell'orrida acqua nera "internazionale".

Elettricità, pesi e misure: corrente a 200 Volt, 50 Hertz, con prese di corrente bipolari di due dimensioni. Sistema metrico decimale.
Fotografia: condizioni di luce spesso ideali. Fate una buona scorta di rullini prima di partire, in Marocco sono piuttosto costosi.

Guide consigliate: la solita EDT, ma anche la Guide du Rutard.

Dormire
Nella Medina troverete moltissimi alberghi a basso costo, magari non a tantissime stelle, ma sarete nel centro vitale della città.
Hotel Restaurant Café de France - Spartano, con docce e bagni comuni, ma molto economico (150 DHR una quadrupla, 100 DHR una tripla, 75 DHR una doppia), con annesso un bar-ristorante affacciato direttamente su Djemaa el-Fna. Personale simpatico - Tel.442319.
Hotel Minaret - 10, Rue de Dispensare Arsa Moha - Posizionato in una via laterale a Djemaa el-Fna, pulito, con bagno in camera e bar per la colazione, leggermente più caro (160 DHM la doppia). Forte sospetto che sia usato spesso per "incontri" notturni a pagamento, ma il personale è gentile e disponibile - Tel.443139.
Telouet
Dormire: nessuna scelta, c'è solo un hotel! Hotel Plen Centre, niente acqua calda (alle volte niente acqua e basta), niente corrente elettrica, bagni in terrazzo, niente telefono, la rete GSM non arriva, camere spartanissime, molto economico...

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