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A Capo Verde Via Dakar
Vittorio Severi

Un viaggio nel tempo per conoscere un angolo del vecchio Portogallo in mezzo all oceano Atlantico, iniziando con una visita in Senegal al favoloso Lago Rosa ed all'isola di Goré, centro di raccolta degli schiavi fino alla metà del 1800.

Al largo delle coste africane, ad ottocento chilometri dal Senegal, esiste un gruppo di nove isole più piccole delle nostre province, un tempo abitate da schiavi fuggiti: Capo Verde. Qui sostavano le navi dirette alle Americhe, con il loro carico di merce umana, qui s'installarono piccole comunità di francesi, fuggiti dalla Rivoluzione Francese, o d'inglesi qui naufragati. Indubbiamente un luogo carico di suggestioni, Capo Verde, anche se il nome non è propriamente adeguato alla realtà geografica attuale. Occorre subito precisare che queste isole d'origine vulcanica conservano solo poche zone ricoperte di vegetazione, ma i motivi del fascino di questi luoghi sono ben altri.
Un viaggio a Capo Verde è senza dubbio interessante per chi ami le atmosfere antiche, o meglio arcaiche, per chi ami viaggiare nel tempo, oltre che nello spazio. E' facile, infatti, ritrovare tanti angoli dell'antico Portogallo, con una tranquillità nel vivere, che conosce pochi eguali al mondo. Occorre, dunque, cercare atmosfere più che strutture, apprezzando il riserbo ed il forte senso della religione [cattolica] che questa gente possiede.
Per i trekkers, ci sono gite molto belle sulle montagne a picco sul mare, oppure in vetta al vulcano Fogo, alto quasi 3000 metri. Non parliamo poi degli amanti della bicicletta, mountain bike, in particolare: le strade non conoscono traffico e sono tutte, proprio tutte, ricoperte da pavé, piuttosto che d'asfalto. Anche chi apprezza il mare troverà pane per i suoi denti: acque pulite e calde, seppur prive di barriera corallina. Ma, come dicevo, Capo Verde è un posto speciale.Pensate che i due terzi dell'intera popolazione, vivono all'estero, mentre chi rimane ha fortissime radici ed un attaccamento viscerale per questa terra, così povera di risorse, così ricca di dignità. I turisti sono davvero pochi, se si eccettua, un paio di località a vocazione balneare.Questo fatto si nota dal comportamento della gente che è sempre gentile con noi, ma mai compiacente o svenevole.
Normalmente, si arriva e si riparte da Capo verde passando per Dakar, la capitale del Senegal. Questo è una grand'opportunità avendo due - tre giorni a disposizione, per farsi un'idea di questo simpatico paese e dei suoi abitanti, molti dei quali prediligono l'Italia per i loro piccoli commerci.Trascorrere l'inizio o la fine del viaggio a Dakar, rappresenta un 'opportunità di confronto, per paragonare Capo Verde al paese più vicino, il Senegal, completamente differente per razza, usi ed abitudini. In particolare, una breve sosta, permette di scoprire i due luoghi - simbolo del Senegal: il Lago Rosa e l'isola di Gorè.
Il lago è il famoso punto d'arrivo della Parigi Dakar ed è, a partire dalle prime ore del pomeriggio, rosa e violetto, grazie a microscopiche alghe che crescono solo in presenza di forti concentrazioni saline.L'isola di Gorè, luogo dal quale erano imbarcati gli schiavi,patrimonio dell'umanità UNESCO, rappresenta una testimonianza storica unica al mondo , oltre che un monito contro tutte le violenze, tutte le intolleranze, legate alla storia dell'uomo. ( esistevano - certo i mercanti di schiavi - ma esistevano anche guerre fra tribù locali, nelle quali i perdenti venivano.....venduti a peso all'uomo bianco).
Capo Verde, via Senegal: un viaggio completo, per chi vuole fare un turismo di conoscenza e non di consumo, per chi vuole conoscere e vuole capire.......

ARTE: 1 STELLA
NATURA: 4 STELLE
SPORT E DIVERTIMENTI: 2 STELLE
ATMOSFERA: 4 STELLE

DIFFICOLTA': BASSA
COSTO: MEDIO BASSO

PERCORSO
PARTENZA: Dakar
ARRIVO: Dakar
KM COMPLESSIVI: circa 500
DURATA DEL VIAGGIO: 14 giorni compresa partenza ed arrivo
MEZZI DI TRASPORTO: aereo, traghetto, aereo a turboelica, scooter, taxi, pulmino.
ATTIVITA': trekking, nuoto, bicicletta, giri in scooter.

1° TAPPA
PARTENZA: Italia
ARRIVO: Dakar
TEMPO DI SPOSTAMENTO:7 ore di volo con sosta a Madrid
MEZZI DI TRASPORTO: Aereo
ATTIVITA': programmazione del viaggio

Si arriva a Dakar con un volo diretto da Madrid. Troverete tanti senegalesi che ritornano per stare con la loro famiglia e vi sembrerà da subito, di essere già arrivati, dato il clima simpatico che subito s'instaura. All'arrivo prendete un taxi per l'albergo. Organizzate subito facendovi consigliare da qualche agenzia locale, magari direttamente in aeroporto, le cose che farete. Ecco le più interessanti per chi ha due soli giorni da dedicare al Senegal:
a. Visitare e soggiornare al lago Rosa, dove potrete dormire in capanne e fare un bellissimo giro in fuoristrada, fino alla riva dell'oceano poco distante.
b. Visitare l'Isola di Goré, dalla quale erano imbarcati gli schiavi.
c. Ottenere il visto per Capo Verde, se non l'avete già richiesto in Italia.
d. Confermare il vostro volo per Capo Verde.
e. Visitare Dakar.
f. Visitare un tipico mercato locale (sulla strada per il Lago rosa).
g. Fare acquisti di piccolo artigianato locale.
h. Ricordatevi di prenotare anche per la notte del vostro ritorno verso l'Italia.
Vi assicuro che, sistemate queste cose, tra il caldo e l'umidità, vi verrà voglia di andare subito a dormire. (ma nessun problema, perché l'aria condizionata è presente in tutti gli alberghi, anche in quelli modesti).

2° TAPPA
PARTENZA: Dakar
ARRIVO: Lago rosa
DISTANZA: 60 Km
TEMPO DI SPOSTAMENTO: 1 h 30'
MEZZI DI TRASPORTO: mini bus noleggiati, taxi
ATTIVITA': shopping, giro in fuoristrada

Andate subito all'imbarcadero per l'isola di Goré: sono circa trenta minuti di traghetto e si visita il luogo, Sacrario dell'Umanità. E' un luogo che turba e che fa meditare. Si notano, in particolare, le bilance sulle quali erano pesati gli schiavi, le stanzette ove erano stivati a centinaia, le gabbie di punizione. Infine, la porta verso l'oceano, da dove erano imbarcati. Talora accadeva che molti uomini fossero gettati in mare come zavorra, in pieno oceano, per alleggerire il carico. Proseguite poi la visita, per trovare le postazioni dei giganteschi cannoni. Rientrati a Dakar andate subito all'ambasciata di Capo Verde, per i visti, se ne siete sprovvisti. Meglio ancora sarebbe mandare una persona di fiducia mentre visitate l'isola. Cercate, chiedendo in un'agenzia, di prenotare per la notte stessa le capanne di Lago Rosa. Pur esistendo alberghi in zona, è preferibile alloggiare in capanne, costruite nel rispetto della tradizione locale, nell'ambito di un progetto denominato del Capemant integréé, che prevede un contatto il più possibile genuino tra le realtà locali ed i visitatori.
Non perdete per nessun motivo l'interessantissimo Museo d'Antropologia (arte tribale africana), che contiene un 'interessante raccolta d'arte tribale africana. Notate, in ogni caso, la cura nella realizzazione degli edifici, e non dimenticate che qui il padre della patria è stato Leopold Senghor, il presidente poeta, uomo sensibile sia alle arti sia alla condizione dell'uomo.
Visitate accuratamente i negozi d'artigianato, perché troverete pezzi molto belli, sia in legno, sia gioielli tribali.
Per chi non avesse tempo, o per chi non volesse impegnarsi in trattative sul prezzo, sappiate, in ogni caso, che all'aeroporto i negozi hanno una selezione dei pezzi più interessanti. Ricordatevi anche di effettuare la conferma dei voli per l'indomani, presso la compagnia di bandiera capoverdiana, la TACV (chiedere in aeroporto) . Preparatevi, già che siamo in argomento, a volare su aerei a turboelica, sono sicurissimi: non albergate preconcetti!
Fatte tutte queste cose, potete recarvi a Lago Rosa, che si raggiunge in breve tempo: qui potrete subito organizzarvi per una gita col fuoristrada, per fare il bagno nell'oceano, che dista una mezzora. Prezzo: 1500 CFA /PAX. (Ricordatevi di chiedere se si tiene qualche mercato locale, lungo la strada per il Lago Rosa, il giorno della vostra visita).
In alternativa, od in aggiunta, potete sperimentare un bagno indimenticabile nel lago. La salinità è così alta, che - al pari del Mar Morto , sarebbe possibile leggere il giornale, stando seduti in acqua, con la sensazione di stare appoggiati su un invisibile salvagente. Dopo pochi minuti accuserete , però, forti quanto innocui bruciori alle mucose e correrete fuori di corsa, pronti ad essere presi a benefiche secchiate da parte dei locali. Si cena sotto ad una gran capanna, mentre il sole tramonta, impazzando in mille sfumature d'arancione...

3° TAPPA
PARTENZA: Lago Rosa - aeroporto - volo per Praia
ARRIVO: Tarrafal
DISTANZA: circa 70 Km
TEMPO DI SPOSTAMENTO: 2 h di volo + 1 h 30
MEZZI DI TRASPORTO: minibus, taxi
ATTIVITA': bagni , relax

Il vostro volo, con ogni probabilità, sarà di mattino, dunque conviene per tempo recarsi in aeroporto.Il volo per CapoVerde dura due ore circa ed all'arrivo, le formalità doganali sono veramente minime. L'unica cosa che ci colpisce, nelle operazioni di sdoganamento, è la lentezza incredibile con cui si svolgono.
Siamo nella cittadina di Praia, la capitale di Capo Verde nell'isola di Santiago. Ricordatevi di riconfermare i voli di ritorno e di cambiare denaro subito. Vi consiglio di cercare un taxi che vi porti a Tarrafal, rinomata, ma tranquilla cittadina balneare ad un'ora di macchina. In media il costo per auto è di poche migliaia di lire a persona.
Lungo la strada si ha un idea molto valida di ciò che è il paese e la sua gente.In quest'isola non troverete verde, solo qualche bassa acacia. Il paese di Tarrafal è però molto bello ed ospitale. La piazza è molto grande. Sulla sinistra , guardando la chiesa, c'è un locale dove si balla, con stuoie di canne al posto delle pareti. Non faticherete a cercare l'alloggio, dal momento che c'è solo un piccolo villaggio turistico ed un unico albergo.

4° TAPPA
PARTENZA: Tarrafal
ARRIVO: Tarrafal
DISTANZA: (per trekking) 15 km
TEMPO DI SPOSTAMENTO: 4 h
MEZZI DI TRASPORTO: a piedi
ATTIVITA': trekking, nuoto, snorkeling

Tarrafal è un posto molto tranquillo e si può oziare tranquillamente: c'è una bella spiaggia frequentata soprattutto dai locali, molto rispettosi della tua privacy. Se poi volete movimentare la vostra giornata vi consiglio un breve giro in barca, costeggiando la baia. Si può concordare il tragitto con i barcaioli del porto. Fate attenzione che usciti dalla baia , si è in oceano aperto.
Per chi prediligesse camminare, consiglio di salire fino alla vetta dell'alta montagna che svetta sulla baia. E un dislivello di poche centinaia di metri, scevro da alcun rischio. Arrivati fin su, con un dolce camminamento che si snoda tra rocce vulcaniche, si gode il premio di una vista da volo d'angelo.

5° TAPPA
PARTENZA:Praia
ARRIVO:Fogo/ S. Felipe
DISTANZA: 100 km
TEMPO DI SPOSTAMENTO: 40'
MEZZI DI TRASPORTO: aereo e taxi gratuito
ATTIVITA': camminare per S. Felipe

Si parte per l'isola di Fogo che altro non è che un gigantesco vulcano alto quasi tremila metri. Ricorda molto la nostra isola di Vulcano, solamente che è ancora più imponente. Arrivate nel piccolo paese di San Felipe, ed alloggiate all'Hotel Las Vegas , gestito da un ex emigrante che si chiama Zito e che ha fatto fortuna in America. E' un tipo molto simpatico ed efficiente e vi potrà aiutare ad organizzare il soggiorno e soprattutto l'escursione del giorno successivo in cima all'alto vulcano.L'albergo è pulito ed ordinato e non guasta qualche tocco Yankee, negli arredi e nel menu, all interno dell'antico edificio in perfetto stile Portoghese.
Il paesino stesso è molto bello, con le sue case colorare a tinte pastello. E' posto in cima ad alte scogliere alla cui base sono bellissime e caldissime spiagge d'origine vulcanica. Le onde si abbattono violente e si sta ore ed ore ad ammirare questo semplice ed eterno spettacolo.C'è una piccola discoteca ed un disco bar , per trascorrere la sera. Sono in pieno centro è vi sarà facilissimo localizzarli. Vi consiglio di andare a letto presto, perché l'indomani dovrete vegliarvi alle5.30....

6° TAPPA
PARTENZA: S. Felipe
ARRIVO: vetta del Vulcano (e ritorno)
DISTANZA: 20 km di pulmino + 4 h di trekking
TEMPO DI SPOSTAMENTO: 9 h totali
MEZZI DI TRASPORTO: pulmino
ATTIVITA': trekking
Potete salire, a bordo di un pulmino noleggiabile presso l'albergo al costo di 7000 + 3000 Esc. (costo per dieci persone).La presenza di una guida è raccomandabile, sia per scegliere la traiettoria giusta, che per evitare il rischio di perdersi, se dovesse insorgere il maltempo. Dopo un ora e trenta di mini bus arriverete alla caldera del vulcano in un paesaggio che è poco definire infernale. E' stranissimo riscontrare, tuttavia, che qui si coltivano le famosi viti che producono un particolarissimo vini, sia rosso, sia bianco.A questo punto, se attaccate la salita verso la cima del vulcano, potete arrivare alla sommità (2829 mt.) in tre ore e mezza, scalando ben 1100 metri. Troverete stupenda la vista, ma ancor più divertente la discesa che avviene in soli quaranta minuti, scendendo di corsa ed a salti giù per i ghiaioni neri.Sostate, a questo punto, nel rifugio e provate il famosissimo vino.Notate anche la presenza di bambini biondi e dalla pelle scura: sono gli ultimi discendenti di un marchese che ai tempi della Rivoluzione Francese, qui si rifugiò, ingravidando molte donne....
Scendete con tranquillità a San Felipe e godetevi il meritato riposo, magari in una delle spiagge vicine.

7° TAPPA
PARTENZA: Fogo
ARRIVO: San Vicente/ Mindelo
DISTANZA: alcune decine di chilometri
TEMPO DI SPOSTAMENTO: 30'
MEZZI DI TRASPORTO: aereo e taxi
ATTIVITA': camminare per le strade di Mindelo

Partite per Mindelo. Arriverete in una città portuale moderatamente animata. Per i nostri standard, sarebbe tranquillissima, simpatica. Per i capoverdiani è un luogo frenetico. Si trovano alcuni negozietti per i souvenir, ci sono bar molto caratteristici ed alcune discoteche.Soprattutto, per noi è stato il punto di partenza per l'isola di Sant Antao. Andate subito al porto per comperare i biglietti per il traghetto del giorno dopo. Esistono due compagnie, entrambe economiche. Assolte queste incombenze, ammirate i bellissimi edifici, in stile portoghese, della municipalità e del governo. Nessuno vi disturberà, anche girando di notte da soli.

8° TAPPA
PARTENZA: Mindelo
ARRIVO: Sant Antao / Ribeira Grande
DISTANZA: 30 km (mare) + 40 km (strada)
TEMPO DI SPOSTAMENTO: 3 h + 3 h per escursione a valle di Paul
MEZZI DI TRASPORTO: battello e pulmino
ATTIVITA': ammirare i panorami nel punto più alto dell'isola . Trekking

Il traghetto parte alle sette ed impiega un paio d'ore per arrivare a Sant Antao.Mettete in conto che il 50% dei capoverdiani soffre il mal di mare e vomita dove capita. Per qualche misteriosa ragione, i pochi turisti presenti sono stati tutti bene. All'arrivo, prendete un taxi che vi porterà dall'altra parte dell'isola , Ribeira Grande.A metà della salita verso il valico (1700 mt.) che separano in due l'isola, assisterete ad un miracolo: inizia a spuntare l'erba! Dapprima quasi intimidita, poi, più gagliarda, infine tanti alberi. Tutto queste dovuto a correnti umide, piuttosto che a precipitazioni.
Il panorama è veramente meraviglioso, la strada si snoda a tornanti sui burroni.Ribeira è un paesino cosi lindo e minuscolo che ci si potrebbe girare un film. Rilassatevi e cercate di conoscere la gente del posto! Fatevi accompagnare nel pomeriggio nella Valle di Paul..Date disposizioni all'autista dl pulmino perché vi porti in cima dove finisce la strada carraia, e che vi attenda ove la valle termina. Voi scenderete a piedi, ammirando coltivazioni e capanne di stile - stranamente asiatico. E' un luogo verdissimo e piacevole, un vero paradiso terrestre. Vi occorreranno circa due ore per scendere con tutto comodo.
Al ritorno verso Ribeira, notate il paesino di Sinagoga, fondato da alcuni ebrei spagnoli (Sefarditi), alcuni secoli addietro.

9° TAPPA
PARTENZA: Riberia Grande
ARRIVO: Riberia Grande
DISTANZA: 20 km
TEMPO DI SPOSTAMENTO: 5 h
MEZZI DI TRASPORTO: pulmino e trekking
ATTIVITA': trekking. Ammirare i paesaggi camminando in discesa

Vi consiglio caldamente di ripetere la nostra esperienza: ci siamo fatti accompagnare al valico (20 Km di strada ciottolata) e poi..... siamo scesi a piedi verso Ribeira. Tutti e tredici abbiamo percorso il tragitto, alcuni confortati dall'idea, che avrebbero potuto fermare qualche corriera o pulmino, in qualunque momento. Dunque, anche voi, fatelo!
Gli scenari sono incomparabili ed in media, passa un veicolo ogni venti minuti.....
Tornati a Ribeira, dopo che vi sarete riposati un paio d'ore, affittate un auto e fatevi portare al villaggio di Fontaigna, fondato nel 1700 da dei naufraghi inglesi. Alcuni bambini hanno gli occhi chiari ed i capelli biondi. Le case hanno fiori ai balconcini ed il paesino è posto sopra ad una rupe inaccessibile. Disponendo di un po' più tempo si potrebbero fare altri trekking , nei dintorni di Ribeira. E sufficiente chiedere qualche informazione sul posto.Ritengo, comunque, che due giorni siano più che sufficienti.

10° TAPPA
PARTENZA:Ribeira Grande
ARRIVO: Mindelo
TEMPO DI SPOSTAMENTO: 3 h
MEZZI DI TRASPORTO: battello e pulmino. Bagni
ATTIVITA': ammirare i panorami nel punto più alto dell'isola .

Oggi dovete rifare a ritroso quanto già avete fatto. Prevedete con largo anticipo i tempi, perché il traghetto parte appena non appena è pieno, il che può avvenire anche due ore prima dell'orario di partenza! Non fate come noi che abbiamo fortunosamente preso l'ultimo battello...
Vi starete domandando se tutto questo vai e vieni è giustificato dalla bellezza di Sant Antao: la risposta è SI. L'unico difetto dell'isola è che il mare è grosso ed è pericoloso fare il bagno.
Tornerete così a Mindelo, dove, se non è troppo tardi, potete farvi portare in una delle spiagge poco distanti dalla città.

11° TAPPA
PARTENZA: Mindelo
ARRIVO: Sal / Santa Maria
DISTANZA: 100 km
TEMPO DI SPOSTAMENTO: 1h
MEZZI DI TRASPORTO: aereo e taxi
ATTIVITA': bagni

Siete arrivati all' ultima tappa, siete arrivati a Sal, l'isola delle vacanze. Troverete un paesino in via di sviluppo con alberghi ed anche alcuni villaggi di vacanze, in via di costruzione. Qui le strade sono asfaltate, non pavimentate.
Forse c'è un certo affollamento in pieno inverno, tuttavia, nell'epoca del mio viaggio, Agosto, tutto è tranquillo.La sera c'è un po' di musica in piazza ed in un paio di discoteche in cui ci s'imbatte, camminando. Il mare è molto bello, ed anche abbastanza "Maldiviano", pur non avendo la barriera corallina.
Mettete in preventivo che tutta l'isola è priva d'alberi, e che deriva il nome dalle numerosissime saline, molto belle ed interessanti da visitare.

12° TAPPA
PARTENZA: Santa Maria
ARRIVO: : Santa Maria
DISTANZA: 60 km
TEMPO DI SPOSTAMENTO: 3h
MEZZI DI TRASPORTO: scooter
ATTIVITA': scoprire angoli dell'isola

Noleggiate dei miniscooter e lanciatevi nel giro dell' isola: sono solo poche decine di chilometri. Arrivate fino a Burracona, località ove c'è una specie di piscina naturale, ed al ritorno cercate la Salina che è contenuta all' interno - nientemeno - che di un vulcano.L'acqua ed il sale hanno i più incredibili colori sulle tinte del rosa ed il viola, mentre lo scenario: vulcano-teleferica- miniera, ricorda qualcosa del vecchio Far West di un film di Sergio Leone.Al ritorno divertitevi a percorrere gli sterrati a lato della strada maestra.
Se poi vorrete, nel pomeriggio, potete noleggiare delle moto d'acqua e continuare il divertimento.
Serata al bar centrale che prepara ottime pizze e cappuccini.

13° TAPPA
PARTENZA: Sal
ARRIVO:Dakar
DISTANZA: 800 km
TEMPO DI SPOSTAMENTO: 2 h
MEZZI DI TRASPORTO: aereo . Taxi
ATTIVITA': acquisto di souvenir

Ripartirete per Dakar, e da qui, per l'Italia. Va da se che il giro di due giorni, nei dintorni di Dakar, può essere effettuato sia all andata, che al ritorno. Io vi suggerisco di farlo all'andata
COMMENTO AL VIAGGIO
Disponendo di venticinque / trenta giorni, si può fare un giro completo che include tutto il Senegal, Gambia (lo Stato più piccolo di tutta l'Africa) e Capo Verde.Per una durata media, ritengo che la formula proposta, costituisca un mix che è stato molto apprezzato da noi. Vi piacerà molto anche il Senegal, che costituirà un termine di confronto obbligato con Capo Verde. Non fate classifiche, però. Concentratevi , piuttosto, nel considerare le analogie (poche), e le differenze (tante).
Nel nostro viaggio non è stata visitata l'isola di Boa Vista che, seppur non trattata neppure dalla guida Lonely Planet, c'è stata descritta come un luogo caratterizzato da dune che arrivano al mare con varie palme.
Descrivendo a più riprese Capo Verde, mi sono sforzato di convogliare l'emozione sottile che prende il viaggiatore attento e sensibile nel conoscere questo singolare e davvero unico paese. Ho sottolineato questo dato perché non si pensi di trovare degli scenari da "Laguna blu" o, men che meno un nuovo Brasile, od una nuova Cuba, in relazione a presunte disinvolture dei locali. Niente di tutto ciò, almeno per ora, dal momento che il turismo è davvero scarso, è la gente mantiene le proprie caratteristiche comportamentali! Nessuno pare colpito, come può accadere da altre parti del mondo, dalla presunta ricchezza dell 'Europeo, dal momento che i valori morali religiosi e tradizionali, dimostrano di possedere, qui, un peso specifico molto elevato.
Tenete dunque presente che Capo verde è uno di quei viaggi che ti prende poco a poco ed il cui ricordo si accresce nel tempo. Non aspettatevi cose mozzafiato, a parte il vulcano Fogo. In conclusione: se amate guardare dentro voi stessi, o se siete molto stanchi o stressati, Capo Verde è il vostro viaggio! Vi rigenererà.

L'articolo, completo di immagini e di percorso dettagliato, tappa per tappa, è apparso sul nr.2 (Luglio'99) di "Marcopolo Guida Viaggi", che è possibile richiedere spedendo il tagliando a pag. 96 della rivista con allegata la ricevuta di versamento postale di L. 9.000 (+L.2.000 per la spedizione) alla Bertani & C.S.r.l. - Marcopolo GV, Via C.A.Dalla Chiesa, 4 - 42025 Cavriago (RE).
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