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Val D'aosta:andar Per Laghi
Tiziana e Debora Favre

Quattro itinerari escursionistici tra i laghi alpini per scoprire in quattro suggestive vallate il fascino di una regione che offre mille occasioni di turismo naturalistico.

... 3.262 km² di superficie, appena un centesimo del territorio italiano: la Valle d'Aosta è la più piccola regione d'Italia, ma è quella che vanta il maggiore numero di "4.000": il Bianco, il Rosa, il Cervino ... e accanto alle più alte vette delle Alpi si trova un prezioso patrimonio di tesori naturali che possono essere ammirati nel Parco Nazionale del Gran Paradiso, nel Parco Naturale Regionale del Mont Avic e nei giardini alpini.

La natura è una presenza dominante nel panorama valdostano così come la presenza dell'acqua, che modella il paesaggio alpino con ghiacciai, torrenti, laghi e zone umide.

I ghiacciai sono una delle principali ragioni della bellezza e della ricchezza di questa regione: visitatori che giungono da ogni Paese rimangono conquistati dallo spettacolo grandioso dei nevai, tormentati da crepacci e seracchi ed attorniati da altissime pareti rocciose. All'estremità delle lingue dei ghiacciai nascono i più importanti corsi d'acqua valdostani che riunitisi in torrenti, saltando di roccia in roccia confluiscono nella Dora Baltea.

Anche le zone umide di montagna sono una fondamentale risorsa naturale Sono ambienti molto particolari e quando in pianura arriva la primavera e il mondo animale e vegetale acquatici si risvegliano, quassù freddo e neve la fanno ancora da padroni e l'acqua le ricopre quasi completamente, con una coltre dura come la roccia. Poi, quando sopraggiungono sole e caldo, tutto si ravviva velocemente e piante e animali fanno uscire i loro fiori e i loro musi allo scoperto.

Ed eccoci ai laghi alpini, con la loro incredibile varietà di colori, dal blu intenso, all'azzurro, al verde, al grigio; su tutto il territorio valdostano se contano più di 400, di cui alcuni dalle dimensioni irrisorie, quasi semplici pozze. La maggior parte di essi occupa conche lavorate dai ghiacciai, in una zona compresa tra i 2.000 e i 2.700 m di quota. Spesso sono riuniti in gruppo con piccoli ruscelli che li collegano dal più alto al più basso.

Quante valli ricche di questi preziosi laghetti vanta la Valle d'Aosta ! Spesso non ci si accorge neppure della loro silenziosa presenza. E' sufficiente che siano dietro una cima, non bene individuabili, che lo sguardo va a cercare altrove. Provate invece, per una volta, a soffermarvi e a visitarne alcune, fra le tante: non potrete pentirvene...

Il primo percorso che vi consigliamo si trova nella Valle di Gressoney, o Valle del Lys (dal nome del torrente che la percorre completamente), che presenta un carattere di estrema asprezza, scavata com'è in formazioni rocciose assai resistenti. La valle è abitata da almeno nove secoli da una popolazione di stirpe alemanna, i Walser, i Tedeschi di Gressoney che si insediarono in queste zone come pacifici contadini e, armati solo di zappe e falci, fondarono villaggi, tracciarono sentieri, battezzarono monti e torrenti e costruirono caratteristiche baite e case che ancora adesso si possono ammirare.
Ci si inoltra nella riserva Naturale del Mont Mars lungo un sentiero dominato dalla mole del Mont Mars, attraverso boschi di larici e pini e conche in cui si adagiano numerosi laghetti glaciali, fino al Colle della Balma d'Oropa. Il percorso è quello seguito dai pellegrini per recarsi al santuario d'Oropa nel vicino biellese

Con il secondo percorso vi inoltrate nella Valle di Champorcher. Conosciuta da poco dal turismo di massa questa valle non è consigliata a chi si aspetta troppe attrezzature turistiche. Partendo dall'alpe La Cort, si raggiungono il Col di La Croix, il Col di Cima Piana ed il Col di Terra Rossa, attraverso uno stupendo vallone ricco di laghi, fino ai massi con le incisioni rupestri.

Il terzo itinerario porta nella Valle dello Chalamy, ed è di carattere decisamente naturalistico, trovandosi infatti interamente nel Parco Naturale Regionale del Mont Avic. Il cuore di questo territorio è costituito da estese foreste di pino uncinato ed è costellato da numerosi specchi d'acqua...non si trovano invece al suo interno insediamenti permanenti. Zona umida di rilevante importanza per la rarità delle specie vegetali che la popolano, si raggiunge con un bel sentiero attraverso l'ambiente di faggeta, poco frequente in Valle d'Aosta.

Il quarto ed ultimo itinerario si trova nella Valle d'Ayas, la valle dei rascards, caratteristiche costruzioni in legno per i cereali o il fieno, e dei sabots, tradizionali zoccoli di legno simili in tutto e per tutto a quelli olandesi. Attraverso il lungo e tortuoso vallone di Graines in un susseguirsi di strettoie e ripiani su cui si allargano vasti pascoli. Nella testata del vallone si aprono le conche dei laghi di Frudière, le cui acque riflettono le severe pendici rocciose del Mont Néry.


Per fortuna ci sono le Marmotte!
Le aree attraversate dai quattro itinerari ospitano pressoché tutta la fauna caratteristica delle Alpi. Nonostante ciò, l'osservazione di animali non è solitamente facile rispetto ad altri ambienti come ad esempio il Parco Nazionale del Gran Paradiso. Questo è dovuto in parte alle caratteristiche piuttosto impervie del territorio ed in parte al fatto che, non essendo queste zone molto frequentate e spesso tutelate da breve tempo, gli animali non hanno ancora potuto vincere la loro diffidenza nei confronti della nostra specie. Munitevi dunque di un buon binocolo e vedrete che, con pazienza, ne potrete avvistare alcuni come i Camosci, i Cervi, i Caprioli, gli Stambecchi, le Aquile reali, i Galli forcelli, le Pernici bianche, le lepri e le Marmotte ... già ... per fortuna ci sono le Marmotte e nei pascoli che costeggiano i sentieri che percorrerete è facile trovare gli ingressi delle tane. Fermandovi ad una certa distanza potrete scoprire alcuni aspetti della vita di questo simpatico mammifero così curioso che non tarderà ad uscire dal suo buco. Prima ancora di scorgerle non avrete difficoltà a sentire i loro fischi e la causa di tanto baccano potreste essere proprio voi. Infatti le marmotte possiedono un efficiente sistema per comunicare agli altri componenti del gruppo l'avvicinarsi di un pericolo lanciando segnali d'allarme.










1° PERCORSO - Colle della Balma d'Oropa (2261 m)

Partenza: Pillaz (1240 m.)
Ritorno: Pillaz
Tempo necessario complessivo: 5/6h
Dislivello: 1041 m
Difficoltà: E
Segnavia: 2
Accesso: in autobus - partenza da Pont St.Martin (dal piazzale del Ponte romano) e arrivo a Fontainemore. Attenzione ! Da Fontainemore a Pillaz, dove inizia l'escursione, ci sono circa 200m di dislivello da fare a piedi !
In auto - uscite dall'A5 al casello di Pont St.Martin e dal centro abitato imboccate la Strada Regionale per Gressoney verso Fontainemore. Circa 1km dopo il paese, girate a destra al bivio, attraversate il torrente Lys e tornate in direzione Fontainemore. Superate i villaggi di Colombit, Pecoulla, Pian Pervero, Chuchal, Clapasson e Ferré sino a Pillaz dove inizia il percorso.

Dalla piazzetta del Pillaz, con il vostro zainetto da bravo escursionista domenicale (sicuramente ricolmo di ogni tipo di salume, formaggio e bevanda) proseguite lungo il sentiero che, dopo un tratto tra i prati, si addentra nel vallone che conduce al lago Vargno. Vicino alle ultime case del villaggio il sentiero si inserisce in una strada sterrata che si dirige verso il canalone alla vostra sinistra e vi condurrà fino al Lago. Pochi minuti dopo l'inserimento del sentiero nella strada raggiungerete alcuni incroci; continuate imperterriti a risalire il vallone (senza pensare al contenuto dello zaino - è troppo presto !) e sulla vostra destra vedrete alcuni scivoli d'acqua e una cappellina votiva. Verso l'alta valle, sulla sinistra ecco una suggestiva vista del monte Pietra Bianca e della Punta Gragliasca. In seguito la strada affianca il torrente, poi, con alcuni tornanti, sale in quota sino ad un ponte su cui dovrete attraversare il torrente ed in pochi minuti sarete al Lago Vargno. Sopra il lago potrete notare una grotta, la Balma des orchons (Narra una leggenda che qui vivesse una strega con due orchons, così erano chiamati i figli, esseri agili, furbi, cattivi e con visi rugosi, che venivano mandati a rubare nei villaggi vicini, ma furono sconfitti da un contadino di Pillaz che riuscì a sbarazzarsi di loro con pane e semi di finocchio, capaci di scacciare gli spiriti). Il sentiero porta poi, a monte del lago, ad un alpeggio oltre il quale si entra nella Riserva Naturale del Mont Mars. Seguendo i numerosi segni gialli salite rapidamente sulla destra e dopo aver attraversato una pietraia raggiungerete la conca del Lac Long.
Aggirato il lago sulla sinistra, con una serie di svolte si supera un dirupo e si accede ad un secondo pianoro occupato dai laghi della Balma. Oltrepassato il minore sulla sinistra, lasciandosi a destra un alpeggio e un rifugio privato, piegate a sinistra salendo un pendio in cui il sentiero si snoda in una pietraia con alcuni tratti a gradinata. Eccovi al Colle della Balma (2261 m.) dove é eretta una croce. La vista spazia verso la pianura biellese da un lato e dall'altro, in lontananza, sul Dente del Gigante, sulla cresta di Rochefort e sulle Grandes Jorasses; le foto si sprecano ! Spero che oltre ai panini abbiate portato qualche rullino di riserva.
La discesa è per la stessa via del ritorno, oppure, volendo, può essere effettuata verso Oropa in circa due ore e mezza di cammino. La fatica è ripagata; garantito.



2° PERCORSO - CHAMPORCHER - Il Menhir ed il Lago Couvert

Partenza/arrivo: Alpe Cort
Tempo necessario: 4h
Dislivello: 650 m
Difficoltà: E - alcuni tratti senza sentiero
Segnavia: 10 - 102
Accesso: in autobus - partenza da Hône e arrivo a Champorcher. Non ci sono altri autobus per arrivare all'inizio del percorso, quindi... a piedi.
in auto - uscite dall'A5 al casello di Pont St.Martin e proseguite lungo la SS26 in direzione Aosta fino a Bard. Poco dopo Bard sulla sinistra imboccate la strada per Champorcher, che attraversa la Dora Baltea fino ad Hône. Da qui si sale fino a Pont Bozet e a Château, capoluogo del comune di Champorcher. Si segue per Arbuyssey, Gran Mont Blanc, Petit Mont Blanc e, a circa 1,5km da quest'ultimo ed a 200m dall'inizio della strada sterrata si trova un piazzale dove lascerete l'auto per l'escursione.

Arrivati nei pressi del cartello indicatore del Parco del Mont Avic, l'escursione ha inizio da un sentiero (seguire l'indicazione per i laghi e il colle del Lago Bianco) che si trova si trova sulla destra della strada sterrata e conduce, attraverso verdi pascoli, fino all'Alpe Grand Cort (1944 m.). Da qui il sentiero svolta a sinistra e dopo un ampio tornante sbuca su un pianoro dove potete approfittarne per riprendere fiato e ammirare sullo sfondo la Cima Piana. Tenendovi lungo il torrente raggiungerete in circa mezz'ora il lago e l'alpeggio di Muffé (2076 m.), da dove si prosegue in direzione del Col del Lago Bianco (2300 m.), su vasti pendii e tra radi larici. Prima di arrivare al colle, in una zona umida, attraversate verso destra una piccola pietraia sino a raggiungere il Col La Croix.
Dal colle continuate a destra lungo una traccia di sentiero che inizialmente sale lungo il pendio roccioso della Cima Piana per poi attraversare in piano il versante sud sino al Col di Cima Piana. Fate attenzione nel percorrere l'ultimo tratto di sentiero che non è molto ben segnalato, ma non perdetevi il panorama sull'imbocco della Valle d'Aosta e la pianura canavesana; splendido !.
Dal colle, giù fino ad un altopiano sulla sinistra e ad un "colletto" da cui è visibile, a pochi metri, il lago Couvert. A qualche decina di metri si possono notare, su un grande masso di pietra ollare affiorante, diverse incisioni rupestri.
Dopo la meritata sosta, tornate al colletto e scendete un centinaio di metri sino al menhir.
Qui il sentiero non è visibile; non preoccupatevi e proseguite verso i ruderi di un alpeggio e potrete ammirare diverse rocce con incisioni preistoriche. Dalle baite, tracce di sentiero proseguono fino in fondo al valloncello da cui il percorso ricomincia a diventare visibile.
Proseguite la discesa sino ai larici, lasciando a sinistra il sentiero che scende all'alpeggio delle Brenve e con un traverso raggiungete una piccola conca erbosa con sorgente; si incontra in questo punto il sentiero proveniente dal fondovalle che, con un tratto in mezzacosta, conduce al Colle di Terre Rosse: di fronte a voi è visibile il Vallone della Legna ed il Monte Marzo.
Continuate la discesa nel bosco e dopo un lungo tratto in mezzacosta rieccovi all'alpeggio La Cort ed in pochi minuti sarete ritornati al luogo di partenza, stanchi ma soddisfatti.



3° ITINERARIO - Lago di Pana 1902 m

Partenza: Lo Pian
Arrivo: Lo Pian
Tempo necessario complessivo: 6/7h
Dislivello: 1310
Difficoltà: E
Segnavia: 102 - 3 - 3c
Accesso: in autobus - è il percorso più agevole, utilizzando i mezzi di linea. Giunti a Verrès con il treno o l'autobus, prendete la navetta per Champdepraz capoluogo, dove inizia il percorso.
in auto - uscite dall'A5 al casello di Verrès. Proseguite verso Aosta per circa 3km poi girate a sinistra sul ponte sopra la Dora Baltea per Champdepraz. Passate sotto l'autostrada TO-AO e giungerete alla frazione di Fabbrica. Poco più a monte, in località Lo Pian, inizia il percorso a piedi.

Imboccate il sentiero guidato lungo il quale l'Ente Parco ha disposto pannelli didattici sul percorso. Si attraversa un costone arido, dove numerosi terrazzamenti con muretti a secco rivelano la forte presenza antica dell'uomo. Se vi guardate attorno noterete numerose specie vegetali xerotermiche come la roverella, arbusti tipicamente mediterranei quali la ginestra, ma non preoccupatevi di aver sbagliato luogo: siete ancora sulle Alpi!
Dopo una breve salita, incontrerete la strada consortile di Boden che occorre seguire fino al ponte di Gorf sul torrente Chalamy, da cui potete osservare molto bene le forme di erosione torrentizia: stretta forra, rocce lisciate e erosioni dell'alveo, con accenni di "marmitte dei giganti" (erosioni a forma di coppa). Superato il ponte si riprende il sentiero sulla destra e con numerosi stretti tornanti guadagnate rapidamente quota attraversando un bosco dominato dal castagno, fino a raggiungere i villaggi di Boden e Gettaz des Allemands (997 m) situati sull'estrema propaggine di un terrazzo glaciale.
Da Gettaz è possibile, con una digressione di circa un'ora di cammino andata e ritorno, raggiungere il terrazzo morenico occupato dalle case sparse di Fussé, da cui si gode un ampio panorama.
Ma torniamo a noi! Poco oltre gli insediamenti di Boden e Gettaz si superano i confini del Parco e si entra nella faggeta, attraversata da un lungo sentiero su ampi tornanti, alcuni dei quali costituivano tradizionali punti di sosta per i contadini che trasportavano i loro carichi agli alpeggi. In questo tratto potete vedere alcune "carbonaie", aree in cui veniva prodotto il carbon vegetale. Ed eccovi all'alpeggio Quicord (1650 m), già oltre la metà del percorso; qui è opportuna una pausa, soprattutto perchè i pascoli dell'alpeggio rappresentano uno dei punti più panoramici dell'itinerario per osservare le vette del versante opposto, tra le quali spicca il Mont Avic.
A questo punto la marcia diventa sempre più piacevole non solo perché siete quasi alla meta, ma anche perchè il sentiero prosegue con una minore pendenza, attraverso pascoli aperti alternati a zone boscate dove si fa via via più frequente il pino uncinato, per tornare ad aprirsi sui pascoli dell'Alpeggio di Pana (1829 m). Proseguendo verso il margine superiore dei pascoli percorrete un sentiero in lieve pendenza che penetra nuovamente
nel bosco pino uncinato con abbondante sottobosco di rododendro giunge infine al Lago di Pana (1902 m). Quasi completamente contornato da alberi, offre un'immagine suggestiva con la sua colorazione che va dall'azzurro al verde ed regala al naturalista un ricco campionario di specie vegetali, tra le quali la carnivora pinguicola.
Il ritorno è per la stessa via dell'andata, ma ora godetevi il paesaggio ed il rituale spuntino, senza esagerare: con la pancia piena è dura !.


ITINERARIO N° 4 - Laghi di Frudière 2039 - 2233 m

Partenza: Graines
Ritorno: Graines
Tempo necessario complessivo: 5/6h
Difficoltà: E
Dislivello: 858m
Segnavia: 9
Accesso: in autobus - partenza da Verrès e arrivo ad Arcesaz; dopo poco a destra bivio per Graines. Anche qui mancano ancora circa 200m di dislivello da farvi a piedi, prima di imboccare l'inizio dell'itinerario.
in auto - uscite dall'A5 al casello di Verrès. Passato il centro abitato imboccate, sulla sinistra, la strada per Ayas. Dopo Challand St.Victor, Challand St.Anselme ed Arcesaz, attraversate il torrente Evançon. Poco dopo, sulla destra, il bivio per Graines. Risalite appena oltre le case e al cartello di divieto di transito per le auto inizia il percorso.

Dal villaggio di Graines, prendete la mulattiera che sale dolcemente sulla sinistra del torrente. Salendo, prestate attenzione alla disposizione del nucleo minore del villaggio, raccolto ed addossato al ripido pendio in modo da occupare solo la minima parte delle già limitate praterie.
Dopo circa 20 minuti di cammino, la valle piega decisamente a destra e la vostra mulattiera entra in una zona umida quasi soffocata dall'alnete, tipica formazione ad ontano, con fitto sottobosco ricco di alte erbe (le caratteristiche megaforbie). Superato il torrente, salendo ripidamente nel bosco ombroso di abete rosso, raggiungerete l'alpeggio di Charbonnière (1628 m). Poi vi attende un tratto davvero piacevole e con modesta pendenza, fra praterie e muretti in pietra al limite del lariceto, superando l'alpeggio di Restoly. Nei pressi di un'antica segheria, la mulattiera scavalca il torrente portandosi nuovamente sulla destra orografica (1742 m).
La valle piega ora a sinistra e su un marcato sentiero salirete attraverso le praterie, raggiungendo in breve le baite di Chancerlec (1800 m) e, poco oltre, l'alpe di Frudière (1847 m). La valle si restringe nuovamente e il sentiero prosegue attraverso una zona abbastanza impervia, con pendenze e contropendenze, fra i boschi situati sulla sinistra del torrente di cui si raggiunge presto il greto. La zona è molto umida e affascinante, ricca di sorgenti presso cui troviamo la tipica flora delle zone fontinali, tra cui la sassifraga stellata o la parnassia palustre. Il sentiero riprende poi ad inerpicarsi a sinistra dell'accidentato fondovalle, ricoperto da abbondante detrito di falda sotto cui il torrente presto scompare, per riapparire solo nei pressi della pozza che precede la conca del Lago inferiore di Frudière. Ed ecco che, all'improvviso, al termine della salita, lo splendido lago che si presenta vi offre uno spettacolo inaspettato. Lo specchio d'acqua giace in una conca situata alla base di un ampio circo morenico che si allarga ai piedi del Mont Néry. Partire subito per il lago superiore sarebbe un peccato; fuori gli apparecchi fotografici e "scattare".
Al termine del servizio, aggirate il lago a destra o a sinistra e portatevi sulla riva opposta, dove tracce di sentiero risalgono il ripido pendio, dapprima erboso e poi cespuglioso. Raggiungerete, quindi, una zona pianeggiante, dove giace il lago superiore detto anche Lago di Solère (2233 m) racchiuso tra il Mont Taf e il Mont Néry.
Prima di scendere per la stessa via del ritorno, fate una puntatina al Passo di Frudière (2271 m) a pochi minuti dal lago superiore, che dà accesso alla Valle di Gressoney attraverso il ripido vallone della Forca.

COMMENTO
Ogni percorso è tranquillamente percorribile in giornata. Sono tutti andata e ritorno tranne il secondo, che è un circuito. Il periodo migliore per affrontarli va dalla primavera inoltrata all'inizio dell'autunno. Da evitare il resto dell'anno in cui l'innevamento ancora abbondante può creare notevoli problemi.
Gli spunti di interesse delle escursioni descritte in questo articolo sono in grande prevalenza di carattere naturalistico, ma se avete qualche giorno in più non dovete assolutamente perdervi la visita ai paesi e ai villaggi della zona, come i due Gressoney (La Trinité e St.Jean) con le case walser, Ayas e dintorni, Champorcher, ecc... oppure potete dedicarli alla visita dei vicini castelli, tra cui Issogne, Verrès, Graines. Insomma, la scelta non manca e potete stare certi che non vi annoierete. Consultate la scheda e vedrete.

SCHEDA FINALE

Come arrivare
Aereo: dagli aeroporti di Torino e di Milano che sono collegati con la Valle d'Aosta con un servizio di autobus di linea.
Treno: la linea ferroviaria Torino-Aosta percorre la valle centrale e si possono quindi raggiungere le stazioni di Pont St.Martin e Verrès. Per informazioni - Ferrovie dello Stato Tel. 1478/88088.
Autobus: Savda S.p.a. (tel.0165/361244) per collegamenti da Ivrea, Milano, Novara e Torino con tutti i principali centri della valle centrale.
La Savda S.p.a. (tel. 0165/262027) effettua anche servizi di linea in tutte le valli laterali. Poche le corse giornaliere e orari non sempre comodi; i dettagli nei singoli percorsi.
Auto: è il mezzo più comodo, soprattutto se si ha intenzione di fare un tour della regione (possibilità di noleggio). i dettagli nei singoli percorsi.

Attrezzatura necessaria: normale equipaggiamento da montagna: buoni scarponi da trekking, zainetto, borraccia, occhiali da sole, cappello con visiera, ecc...
Difficoltà: escursionistica (E). Tutti i percorsi si svolgono su sentieri battuti ad eccezione della salita al Lago Couvert (Percorso N. 2) in cui si attraversano alcuni tratti di pietraia.
Cartografia: IGC foglio n.9 Ivrea-Biella e Bassa Valle d'Aosta
Fotografia: Per paesaggi e panorami si consigliano una reflex con obiettivo con da 20 a 35mm o, eventualmente, una compatta con grandangolare non troppo spinto; se si desidera fotografare animali, d'obbligo un teleobiettivo (almeno 300 mm) e per la flora un obiettivo macro. Nelle valli laterali non sempre si trovano pellicole ed accessori e comunque i prezzi sono più alti che in città.
Cucina: la dieta mediterranea appare lontana anni luce: niente pasta né olio, ma colate di polenta resa cremosa da riccioli di burro e formaggi fusi. Insomma ad ogni clima la sua cucina e qui ci si difende dal freddo con minestre e zuppe bollenti. Se la cosa non vi aggrada, nessun timore; la famosissima polenta "concia", insaporita con i dovuti condimenti, è adatta per qualsiasi palato. Ottimi e rinomati i formaggi, tra cui la fontina, il reblec (fresco) ed il séra (tipo ricotta). Conclusa l'abbuffata, la tipica "coppa dell'amicizia", una coppa di legno provvista di numerosi beccucci, passando di mano in mano, in tipico rituale, consentirà a tutti di sorseggiare un buon caffè.
Bevande
Vini: pochi ma buoni - con una produzione media inferiore all'uno per cento della viticoltura italiana, la viticoltura valdostana è impegnativa e faticosa: vigneti frazionati, su piccoli appezzamenti, in situazioni di elevata pendenza. Eppure sono ben 20 i doc come i bianchi Blanc de Morgex et de la Salle, Muller Thurgau, Chambave Muscat (anche passito) o il rosso Torrette. Possibilità di degustazione alle varie Cave Cooperativa.Costi piuttosto elevati.
Liquori: il più famoso è il génépy, digestivo preparato con i fiori di una pianta che cresce oltre i 2000 m di quota essiccati e macerati in alcool o grappa più aggiunta di acqua e zucchero - gradazione circa 40°.

Indirizzi utili
Ufficio Regionale per il turismo: Piazza Narbonne 3 - 11100 Aosta - Tel.0165/272275
Fax 0165/40134 - E-mail a-turismo@regione.vda.it
Ufficio Informazioni turistiche Aosta: Piazza Chanoux 8 - 11100 Aosta - Tel.0165/236627
Fax 0165/34657
APT Monte Rosa: Via Varasc 16 - Fr.Champoluc - 11020 Ayas (AO) - Tel.0125/307113
Fax 0125/307785
APT Monte Rosa Walser: Villa Margherita 1 - 11025 Gressoney Saint Jean (AO) -Tel.0125/355185 - Fax 0125/355895
Ufficio IAT Brusson: Piazza Municipio 1 - 11020 Brusson (AO) - Tel.0125/300240 Fax 0125/300691
Ufficio IAT Pont-Saint-Martin: Via Circonvallazione 30 - 11026 Pont Saint Martin (AO)
- Tel e Fax 0125/804843
Ufficio IAT Gressoney - La Trinité: Piazza Tache - 11020 Gressoney - La Trinité (AO)
- Tel.0125/366143 Fax 0125/366323
Centro informazioni turistiche Comunità Montana Monte Cervino: Loc.Perolle, 20 (Area Autostradale Agip) - 11024 Châtillon (AO) - Tel.0166/62787-62791 Fax 0125/62793
Pro Loco Champorcher: Loc. Château - 11020 Champorcher (AO) - Tel.0125/37134
IVAT Aosta: Via Xavier de Maistre 1 - 11100 Aosta - Tel.0165/41462

Internet
http://www.aostavalley.com - Regione Autonoma e Assessorati: alberghi, ristoranti, impianti a fune, cultura, prodotti tipici, vacanze.
http://fromitaly.net/italiano/REGIONI/AOSTA - Elenco dei comuni della Valle d'Aosta con breve descrizione.

DORMIRE/MANGIARE/DIVERTIRSI

TRA VERRÈS E PONT ST.MARTIN
Dormire/Mangiare
Località Arnad (c.ca 2 km da V e 10 da PSM): Chez Lise - camera con bagno Mezza Pensione L. 60.000, Pensione Completa L. 70.000. Ristorante tipico, cucina tradizionale c.ca L. 25.000 - Tel.0125/966120.
Località Donnas (c.ca 2 km da PSM e 10 da V): Saint Ours - bella posizione in centro storico, camera MP L. 60/65.000 - Tel.0125/806114.
Località Issoigne (c.ca 1 km da V e 12 da PSM): Brenve - camera con bagno MP L. 35/40.000, PC L. 40/45.000.
Possibilità di campeggio. L. 7/9.000 per persona a notte e L. 10/15.000 per camper a notte; servizi basilari.
GRESSONEY SAINT-JEAN
Divertirsi
Palestra di roccia "Cuore": parcheggiare nel piazzale; la parete è ben visibile per la parte centrale a forma di cuore ed i diversi tetti. Difficoltà medie: dal 4 al 6. Periodo estivo.
Tiro con l'arco: Arcieri delle Alpi - informazioni c/o APT - Tel.0125/355185. Aperto tutti i giorni tranne mercoledì. Orari: 9/12 - 14,30/18,30. Noleggio attrezzatura. Lezioni.
Golf: Golf club Gressoney Monte Rosa - Tel.0125/356314. Noleggio attrezzatura. Lezioni. Periodo estivo.
Piscine: coperta + bagno turco c/o Residence Aptel - Tel.0125/355725; coperta c/o Residence del Sole - Tel.0125/357200.
Parapendio/deltaplano: Mauro David Tel.0125/355196; Bacchi Pietro Tel.015/2538703.
Manifestazioni: luglio - agosto, Gressoney Alp Festival ed Estate musicale.
GRESSONEY-LA TRINITÉ
Divertirsi
Palestra di roccia "Guide": prima di Gressoney La Trinité svoltare a destra lungo la strada che porta agli impianti di sci. Subito dopo il ponte sul torrente Lys girare a destra proseguire su uno sterrato diretto alla parete.
Tennis: c/o Hotel Busca Thedy Capoluogo - Tel.0125/366136
Parapendio: Bacchi Pietro 015/2538703
Bagno turco: c/o Hotel Jolanda - Tel. 0125/366140
Manifestazioni: luglio/agosto Estate musicale; 15 agosto Festa delle guide alpine.
PONT ST.MARTIN (percorso 1)
Dormire/Mangiare
Ponte romano: buona posizione comoda per spostamento con mezzi pubblici - servizio auto alla stazione; pernottamento £. 70/100.000 con bagno; ristorante £. 18/20.000.
GABY
Dormire
Fior di roccia - camera con bagno PC £. 65/70.000.
FONTAINEMORE
Divertirsi
Tennis: 1 campo c/o Bar Lokomotiv, Via Capoluogo 2.
Bocce: 2 campi c/o Bar Lokomotiv - Tel. 0125/832185
VERRÈS
Dormire/Mangiare
Ghibli: ristorante e pizzeria; camera senza bagno MP £. 45/55.000, PC £. 50/60.000.
Chez Pierre: elegante e cucina raffinata, tipica valdostana; camera MP £. 150.000, PC £. 170.000
Divertirsi
Piscina coperta: Tel. 0125/92999
Manifestazioni: domeniche da Giugno a Settembre Mercatino dell'occasione e dello scambio.
CHAMPORCHER
Dormire/Mangiare
Beau sejour: ambiente rustico montano; camera con bagno MP £. 70.000, PC £. 80.000.
Divertirsi
Discoteca: a Chardonney durante il periodo estivo.
Palestre di roccia: Mellier - superata Salleret al di sopra di una galleria. Una sola via di grado 7C - periodo estivo; Sassi Rapy - da Champorcher verso Dondena. Al bivio per l'alpeggio Sapy e raggiunta l'ultima baita dell'alpeggio attraversare un torrentello; in dieci minuti sarete alla zona dei massi sui quali potrete provare molti passaggi di arrampicata, anche molto impegnativi. Periodo estivo.
Equitazione: circolo ippico Francesco Callà - periodo estivo.
Bocce: adiacente la piazza. Pro Loco Tel.0125/37134
Biliardo: c/o Hotel Chardoney
Manifestazioni: 22 agosto sagra gastronomica

CHAMPDEPRAZ (percorso 3)
Dormire/Mangiare
Mont Avic: camera senza bagno MP £L. 45.000, PC £. 50.000; ristorante rustico, cucina casalinga c.ca £. 20.000.

ARCENSAZ (percorso 4)
Dormire/Mangiare
Croce bianca: MP £. 70.000, PC £. 80.000; cucina casalinga c.ca £. 25.000.

Il presente percorso, completo di immagini e cartine, lo trovate sul nr.1 (giugno '99) di Marcopolo Guida Viaggi, la rivista del turismo intelliGENTE, in edicola a L. 5.000; richiedila al tuo edicolante di fiducia. Per abbonamenti (L. 48.000 - 12 numeri) ed arretrati (L. 9.000 cad.) spedisci l'apposito coupon nelle ultime pagine della rivista allegando la ricevuta di versamento postale.
Marcopolo Guida Viaggi: percorsi di viaggio PENSATI, VISSUTI e RACCONTATI da Voi Viaggiatori. E mail: marcopologv@libero.it

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