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A Spasso Nel Tempo
Gian Franco Fontanesi

Echi dalla Thailandia del Nord tra antiche città templari, foreste intricate e leggendarie tribù della montagna.

Un tempo conosciuta come "Siam", la Thailandia, il paese dell'elefante bianco, l'animale effigiato persino sulle monete, è il paese degli eccessi e dei paradossi ma soprattutto quello delle contraddizioni. Il suo profondo orgoglio di nazione è riuscito a far conservare quasi intatte la propria autonomia e l'innegabile fascino orientale, armonizzandole con discreta naturalezza, al progressivo sviluppo economico, divenuto negli anni '90 un vero e proprio boom. Modernità e tradizione coesistono così in modo abbastanza armonioso. Il contatto con la popolazione Thai trasmette immediatamente un forte senso dell'ospitalità e del rispetto verso il prossimo. Non tragga però in inganno la gentilezza e l'apparente docilità da molti scambiata per servilismo, che cela invece una buona dose di orgoglio nazionale e un forte senso della propria cultura, peraltro una delle poche mai dominata da potenze coloniali. Thailandia significa infatti "terra dei liberi".

Se Bangkok ne è la degna capitale, incarnandone ed esaltandone perfettamente gli aspetti essenziali, fortemente anomale sono invece le terre del Nord, quelle al confine con Birmania e Laos, da sempre piuttosto isolate rispetto al resto del paese e soggette a influenze birmane. Perlomeno fino al 1920, data in cui la ferrovia ha finalmente raggiunto la valle del fiume Ping. Fino ad allora, infatti, spingersi in questa regione significava avventurarsi in spedizioni pericolose e disagevoli, su strade ai limiti della praticabilità, brulicanti di briganti e tigri. Non c'è quindi da stupirsi se lo sviluppo di queste zone montane non sia stato così contaminato dal processo di occidentalizzazione che ha interessato la capitale come la parte più meridionale del paese. Così, oggi, mentre anche le città del Nord stanno lentamente omologandosi ai ritmi di vita del resto della Thailandia, sulle montagne si sono mantenute abbastanza intatte quelle caratteristiche che ne hanno sempre differenziato l'aspetto: la maggiore povertà ma nel contempo la maggiore lentezza dei ritmi di vita, riflessa, tra l'altro, anche nel particolare dialetto, più lento e meno ritmato. Parte dell'economia locale si basa ancora sulla coltivazione dei papaveri da oppio, la zona di confine del triangolo d'oro è famosissima per il contrabbando di oppio tra i paesi che vi si affacciano.

Visitare questa Thailandia significa farsi un po' contagiare dai suoi ritmi lenti e dalla misticità dei templi secolari. Se poi deciderete di farvi una bella escursione nella zona montana allora imparerete a conoscere quella natura potente che vi regna assoluta e sovrana, immersi nella quale imparerete ben presto a riconoscerne suoni e colori, ma infine anche inevitabilmente a rapportarvi con quel suo popolo sereno e gentile dal sorriso facile ma sempre un po' misterioso.
Dimenticate quindi tutto quello che vi hanno raccontato sulla Thailandia e sarete pronti per visitarne questo piccolo e remoto angolo.


PERCORSO

PARTENZA: Bangkok
ARRIVO: Bangkok
KM COMPLESSIVI: 2.400 circa
DURATA DEL VIAGGIO: 8/10 giorni
MEZZI DI TRASPORTO: treno, bus
ATTIVITA': trekking, rafting, birdwatching

1° TAPPA

PARTENZA: Bangkok
ARRIVO: Chiang Mai
DISTANZA: 700 km
TEMPO DI SPOSTAMENTO: 14h
MEZZI DI TRASPORTO: treno
ATTIVITA': trekking, rafting, birdwatching

Si arriva a Bangkok in aereo; le possibilità in tal senso sono tantissime dato che quasi tutte le più grandi compagnie aeree, più o meno direttamente, fanno scalo al moderno ed organizzato International Airport of Bangkok. Qui troverete un mezzo per raggiungere il centro città: dal più economico treno (stazione Dong Muang, di fronte all'aeroporto, costo 5B), all'autobus (16B ma attenti a scegliere quello giusto), al taxi. Se volete un consiglio prendete il treno, il traffico urbano è talmente caotico e intasato da richiedere un'eternità per arrivare. Durante il percorso (25 km circa) guardandovi attorno vi farete già una prima idea di Bangkok: la scriteriata urbanizzazione, i grattacieli, lo smog, l'afa, il traffico, e in generale il caos che vi regna con ogni probabilità vi convinceranno a lasciarla quanto prima. Non fatelo, provate a tuffarvici e ad assaporarla, per qualche giorno, senza pregiudizi; sono tali e tanti le sfaccettature di questa città, se avvicinata nel modo giusto, che non ne rimarrete delusi. Dagli interessanti musei ai templi scintillanti, dai locali di ogni tipo per tutte le tasche, dalla buona cucina ai fornitissimi mercati tipici. Ma soprattutto vi perderete nel brulicare frenetico dei suoi abitanti, sempre indaffaratissimi e sempre in movimento.
Precipitatevi comunque subito in stazione e prenotate una cuccetta per Chiang Mai; la 2° classe è di buon livello e dormendo in treno ottimizzerete il tempo a disposizione (circa 600B). Utilizzando tappi per le orecchie e paraocchi starete da re nel vostro "loculo" dietro la tendina; per cena portate qualcosa con voi, anche se non faranno che offrirvi cibo e bevande - la qualità non è eccelsa ed è un po' più caro della media (una cena sui 150B). Considerate che partendo da Bangkok alle ore 18,00 raggiungerete Chiang Mai alle ore 8,00 in punto. Da Bangkok potrete anche prenotare la vostra escursione di trekking, tutto lavoro risparmiato in seguito. Sono rarissimi e sconsigliati i trekking totalmente autonomi, scegliete quindi il "pacchetto trekking" che fa per voi tra le varie possibilità (di solito comprensivi di escursioni e pernottamenti, sia in varie località sia nei villaggi delle tribù montane). Sul prezzo, come sempre, contrattate. C'è una buona agenzia (la SK) proprio dietro la stazione, uscendo e girando l'angolo a sinistra, a 30 metri sulla destra di via Thanon Rong Muang.

2° TAPPA (trekking)

PARTENZA: Chiang Mai
ARRIVO: Chiang Mai
DURATA DEL TREKKING: 2/3 h (pullmino)+ 3-7 gg. escursione secondo accordi
MEZZI DI TRASPORTO: songthaew, pulmino, elefante, zattera
ATTIVITA': trekking, rafting, birdwatching

Appena giunti alla stazione di Chiang Mai prenotate la cuccetta per il ritorno (anche se il vostro biglietto era di andata/ritorno). Se avevate già prenottato il trekking a Bangkok dovreste trovare ad attendervi gli addetti dell'agenzia che vi condurranno alla Guest house dove lascerete il grosso del vostro bagaglio, togliendo la roba di valore e portandovi dietro solo lo stretto necessario per qualche giorno, tra cui almeno un sacco a pelo leggero, comunque chiedete alla vostra guida. Un tipico "songthaew" (camioncino tipo "pick up" aperto dietro e con due panche al lati disposte per il lungo) vi condurrà verso le montagne. Dopo 2/3 ore di viaggio (anche in strade sterrate), vi incamminerete sacco in spalla dietro alla guida e agli eventuali portatori, in uno dei tantissimi sentieri della selva thailandese, per qualche giorno di avventura.
Qualora il trekking non fosse già prenotato, potrete prenotare qui o, successivamente, a Mae Hong Son o Chiang Rai come zone di partenza per l'escursione. Di solito nel pacchetto trekking è compreso l'albergo; se così non fosse, nessun problema a trovarlo appena arrivati, meglio se all'interno delle mura della vecchia città - ce ne sono diversi, di buon livello ed i prezzi medi si aggirano sui 2/300B per notte. In ogni caso, sia per l'albergo che per l'agenzia di trekking non fidatevi di eventuali procacciatori, quelli che vi abborderanno appena scesi dal treno o delle agenzie improvvisate, più diffuse dei funghi; rivolgetevi invece all'Ufficio turistico TAT che saprà consigliarvi. Le escursioni sono, soprattutto per un principiante, una cosa seria e l'affidabilità delle guide che vi dovranno condurre è importante: alcune di queste sono veri "gentleman", altre invece mercenari pronti a tutto per un po' di alcool o droga, che potranno anche causarvi qualche problema. Concordate il prezzo e il contenuto del "pacchetto" con l'agenzia, rammentando però che se rinunciare a questa esperienza potrebbe essere un peccato, viverla potrebbe rivelarsi anche deludente.
Se siete persone dotate di buona capacità di adattamento dovreste trovarla divertente: dormire nelle capanne di legno mangiando riso e verdure, lavarsi (quando possibile) nelle acque di qualche torrente guadato durante il percorso o utilizzando l'acqua piovana raccolta in enormi botti, salire ripidi sentieri sul dorso di un elefante o navigare nelle acque impervie di un torrente su una zattera di bamboo non potrà non procurarvi qualche emozione, anche se non sarete certo i primi uomini bianchi a scoprire questi luoghi. In ogni caso, se decidete per il trekking dovete essere consapevoli che per qualche giorno dovrete rinunciare alle comodità del mondo civile e rispettare in modo particolare tutto ciò che troverete sul vostro cammino e soprattutto loro, i "popoli della montagna", le minoranze etniche Akha, Lahu, Lisu, Mien, Hmong e Kare, che vi ospiteranno "a casa loro". Durante la notte, nelle capanne benedirete i vostri tappi per le orecchie (per eventuali compagni dal sonno rumoroso) ed il paraocchi per la luce visto che nelle capanne non ci sono tapparelle!

3° TAPPA

PARTENZA: Chiang Mai
ARRIVO: Mae Hong Son
DISTANZA: 350 km
TEMPO DI SPOSTAMENTO: 5/6h (auto - pulmino) 8/10h (bus)
MEZZI DI TRASPORTO: bus, pulmino
ATTIVITA': trekking, rafting, birdwatching

Di solito la visita a Mae Hong Son e dintorni (con pernottamento) è compresa nei pacchetti trekking; se così non fosse, raggiungetela in bus dal percorso meridionale - route 108 - lungo il quale potrete osservare al km 35 il Doi Inthanon (la vetta più alta della Thailandia) ed al km 57 l'ingresso all'omonimo parco naturale con le splendide Cascate Mae Klang. Il costo varia dai 100 ai 200B a seconda sia dotato o meno di aria condizionata. Se avete problemi di mal d'auto premunitevi per tempo con pastiglie e sacchettini; la strada è buona ma piena di curve. La cittadina oggi è molto tranquilla e non più meta di banditi o mercanti di droga, come fino a pochi anni fa. Se siete venuti in bus, sappiate che tutti i luoghi di interesse dei dintorni (villaggi, cascate, vedute) sono facilmente raggiungibili mediante i soliti songthaew, reperibili ovunque. Interessante il tempio Wat Phra That Doi Kong Mu (sulla collina a ovest della città) dal quale, se non c'è nebbia, potrete fare splendide foto panoramiche). Bello il parco Tham Plaa e la Fish Cave (20 km a nord di Mae Hong Son) dove potrete riposarvi sulla fresca erbetta ad osservare gli enormi pesci, sconsigliato il villaggio Padaung (delle donne giraffa) molto turistico e quasi in un atmosfera da zoo. Anche Mae Hong Son è ideale per organizzare escursioni di trekking, anzi, essendo le agenzie più piccole e meno frequentate, i percorsi potranno forse risultare meno battuti.

4° TAPPA

PARTENZA: Mae Hong Son
ARRIVO: Chiang Mai
DISTANZA: 250 km
TEMPO DI SPOSTAMENTO: 3/4h (pulmino) 7/8h (bus)
MEZZI DI TRASPORTO: bus, pulmino

Per cambiare, rientrando a Chiang Mai fate il percorso settentrionale (route 107/1095 costo bus da 100 a 200B senza/con aria condizionata) tortuoso, ma più breve e con paesaggi molto pittoreschi. Giunti alla Guest house da cui siete partiti, ritirerete i vostri bagagli, con ogni probabilità vi fionderete in albergo per una doccia ed una sonora ronfata, quindi, freschi e riposati, uscite a godervi la 2° città della Thailandia. Mezzo ideale per visitarne il centro è probabilmente la bicicletta, sia per la libertà di movimento che garantisce sia per le dimensioni ridotte della città. Noleggiarne una presso un rentbike, dopo averla attentamente controllata, sarà semplicissimo, il prezzo si aggira sui 20/30B al giorno. Muniti di mappa della città, eccovi pronti alla visita. Gran parte dei luoghi di interesse rimangono all'interno o nei pressi delle mura e in ogni caso si trovano agevolmente i mezzi per raggiungere le località interessanti dei dintorni. Stabilite comunque delle priorità, perché non riuscirete mai a visitarle tutte. Interessanti sono il Wat Phra Singh (vicino alla porta ovest, la Suan Dok gate), il Wat Chedi Luang (sicuramente il più venerato, in Phra Pokklao Road), il Wat Chiang Man (il più antico, nei pressi delle mura nord, in Ratbhakhinai Road), il Wat Cha Si Phum (vicino all'angolo di nordest delle mura), il Wat Pa Pao (in stile birmano, appena al di fuori delle mura nord). Tra le attrattive non dimentichiamo il mitico Bazar notturno (più o meno nella zona tra le mura Est ed il fiume): in nessun altro luogo della Thailandia potrete trovare lo stesso assortimento agli stessi prezzi. In questo immenso mercato troverete dagli splendidi oggetti di artigianato locale, spesso creazioni di artisti delle tribù montane, alle perfette imitazioni di prodotti delle più svariate griffes occidentali. Finte magliette e camice di D & G, C.Klein, R. Lauren, Levi's a 100/150B, finti orologi Rolex, Cartier, Gucci a 180/200B; il prezzo, ovviamente, varia molto a seconda della vostra capacità/voglia di trattare. Attenzione, però: la trattativa fa ormai parte degli usi di queste zone e potrà risultare anche divertente, ma non esagerate e portate sempre rispetto per i vostri interlocutori, ricordando che spesso ci si intestardisce per questioni di poche lire. Anche i dintorni offrono molti luoghi di interesse, soprattutto di tipo naturalistico, facilmente raggiungibili con l'autobus. Ad esempio il Parco del Doi Shutep/Doi Pui (16 km a Nord Ovest - autobus presso la porta Chang Pheuak, costo 30B andata, 20B ritorno), offre una notevole varietà di attrattive, dal tempio Wat Phra That, ideale per le fotografie panoramiche, alla residenza invernale della famiglia reale (Phra Tanmak Phu Phing) agli splendidi percorsi naturalistici con cascate (Monthaton, Sai Yoi) e villaggi tribali. Per qualsiasi informazione ulteriore sul luogo rivolgetevi all'Ufficio Turistico TAT (in Lamphun Road 105, la via che costeggia ad Est il fiume, immediatamente passato il ponte Nawarat, fuori dalle mura Est).

5° TAPPA

PARTENZA: Chiang Mai
ARRIVO: Chiang Rai
DISTANZA: 180 km
TEMPO DI SPOSTAMENTO: 2/3h (pulmino) 3/4h (bus)
MEZZI DI TRASPORTO: bus, pulmino
ATTIVITA': Biking, trekking, rafting

Di buona mattina, eccovi pronti a ripartire per Chiang Rai, la Route è la 1019 (costo Bus da 50 a 100B senza/con aria condizionata). La fama di Chiang Rai è dovuta soprattutto al tristemente leggendario "triangolo d'oro", la zona ai confini di Birmania, Thailandia e Laos in cui viene prodotto e smerciato gran parte dell'oppio consumato in tutto il mondo.
Il Governo thailandese, negli ultimi anni, con una severa politica, è riuscito a diminuire notevolmente il fenomeno, che rimane, comunque, di notevole entità tra le popolazioni delle montagne. I luoghi più interessanti da visitare, quindi, oltre agli immancabili templi, sono legati alla produzione ed al commercio dell'oppio e si trovano vicini ai confini birmano e laotiano - il periodo migliore per vedere la raccolta dei germogli di papavero è tra gennaio e febbraio. Un consiglio però: qui le leggi antidroga sono severissime; attenzione quindi a non andare incontro a spiacevoli sorprese.
Interessantissimi i paesi di Mae Salong (Route 110 verso Nord, per Ban Basang, poi in songthaew, a sinistra per per la 1130 e la 1234), formato da disertori dell'esercito nazionalista cinese di Chiang Kai-shek (KMT), Mae Sai, (Route 110, 70 km verso Nord) da cui è possibile accedere in Birmania (pagando US$10 e lasciando il passaporto depositato presso l'immigrazione thailandese), Chieng Saen (Route 110 poi dopo Mae Chan a sinistra sulla Route 1016, verso Nord Est a circa 60 km da Chiang Rai), nei pressi del Triangolo d'oro, da cui partono le escursioni in battello nel fiume Maekhong, per il centro del triangolo. Tutti i luoghi interessanti della zona sono facilmente raggiungibili mediante bus o songthaew. I dintorni e soprattutto la zona a nord di Mae Salong sono ottimi per effettuare splendidi trekking tra i villaggi delle varie etnie della montagna, forse anche migliori di quelli della zona di Chang Mai. Il giorno successivo ricordate di rientrare a Chiang Mai in tempo per il treno delle 17,30, (che dovreste avere già prenotato all'arrivo), potrete così raggiungere Ayuttaya dormendo più o meno comodamente nella vostra cuccetta.

6° TAPPA

PARTENZA: Chiang Rai
ARRIVO: Ayutthaya - Dong Mung
DISTANZA: 900 km
TEMPO DI SPOSTAMENTO: 12h 30'+1h (treno)
MEZZI DI TRASPORTO: bus (auto o pulmino) - treno

Alle 6,00 in punto, salvo ritardi, il treno si fermerà ad Ayuttaya, questa splendida città che fu, fino al 1767, la capitale del Siam, e il cui Parco storico è stato dichiarato "Patrimonio dell'Umanità". Lasciate armi e bagagli al deposito della stazione (5B a collo) e, se non avete fatto colazione in treno, approfittatene finchè non sorge il sole; una visita ad Ayuttaya richiede infatti almeno una giornata piena e non potete perdere tempo. I mezzi consigliati per il tour sono tre: il longboat, il songthaew o la bicicletta. Fatevi condurre verso il molo di fronte al Palazzo Chan Kasem (circa 3 km dalla stazione) dove, noleggiando una long boat, apprezzerete il giro delle rovine meno accessibili via terra . Un giro di circa 2 ore su una barca da 8 persone con soste al Wat Phanan Choeng (famoso per la sua statua di Buddha seduto alta 19 m), al Wat Phutthaisawan e al Chai Wattanaram costa 400/500B a seconda della vostra capacità di trattare. Sbarcherete freschi e soddisfatti nei pressi del Parco storico e da qui, a piedi o noleggiando una bicicletta potrete visitare comodamente tutte le altre rovine di questo incantevole luogo che, istintivamente, ricorda molto le magiche atmosfere delle città Maya e Atzeche. Non potete perdervi il Wat Phra Si Sanphet (era il tempio più grande della città) ed il Wat Mongkhon Bophit (con una statua del buddha tra le più grandi della Thailandia). A questo punto dovrebbe essere arrivata l'ora dello spuntino, opportuno anche perché il sole, dalle 11,00 alle 16,00, qui picchia davvero. Un posto caratteristico per ristorarvi potrebbe essere sulle rive del laghetto del parco, con improvvisati ristorantini molto graziosi. Le cucine sono sistemate su barchette ormeggiate a bordo delle quali intraprendenti donne del luogo cucinano ottimi cibi thailandesi. Assicuratevi, come sempre in questi luoghi, che il cibo sia ben cotto e le bevande sigillate e non avrete problemi, poi via le scarpe, gambe incrociate ed eccovi pronti per un ottimo pranzetto thai all'aria aperta ad un prezzo irrisorio. Al termine potrete digerire concludendo il giro tra le rovine del parco, sempre interessanti.

In serata alla stazione vi attende il treno, rigorosamente di terza classe (costa meno di 15B e non vale la pena scegliere una classe superiore) che vi condurrà, in un'oretta all'ultima meta del viaggio: la stazione di Dong Mung, di fronte all'aeroporto di Bangkok, pronti per il rientro in Italia, ma se questa idea non vi solleticasse troppo, con altri 50 minuti di treno sareste di nuovo alla Stazione Centrale di Bangkok e... l'avventura potrebbe ricominciare!

COMMENTO AL VIAGGIO

Per l'itinerario proposto sono necessari dagli 8 ai 10 giorni ed il costo si può tranquillamente contenere entro i 2 milioni. Le alternative, avendo meno spirito di adattamento e più tempo e denaro a disposizione, sono infinite. Ad esempio, per il tratto Bangkok - Chiang Mai (700 km) si potrebbe utilizzare l'auto (le strade thailandesi sono di solito ben tenute) con soste nelle interessanti cittadine delle pianure centrali come Lopburi, Kamphaeng Phet, Sukhothai, Si Satchanalai, Phitsanulok, fino al Nord, con Lampang, Lamphun ed infine Chiang Mai - tempo 2 o 3 giorni. Con l'auto potrebbero essere fatti anche i tratti Chiang Mai - Mae Hong Son - Chiang Rai, risparmiando diverse ore (costo noleggio auto da 800 a 1800B alla settimana a seconda del modello e del periodo). Avendo meno tempo a disposizione, molto comodo l'aereo. Complessivamente, facendo le tratte indicate in aereo, si potrebbero risparmiare agevolmente 20/30 ore di spostamenti, spendendo circa 3.000B in più. Rimane comunque il fatto che utilizzando i mezzi pubblici sia ha la possibilità di vivere molto più a contatto coi locali nella quotidianità di tutti i giorni, potendo quindi coglierne meglio la realtà.

Il presente percorso, completo di immagini e cartine, lo trovate sul nr.1 (giugno '99) di Marcopolo Guida Viaggi, la rivista del turismo intelliGENTE, in edicola a L. 5.000; richiedila al tuo edicolante di fiducia. Per abbonamenti (L. 48.000 - 12 numeri) ed arretrati (L. 9.000 cad.) spedisci l'apposito coupon nelle ultime pagine della rivista allegando la ricevuta di versamento postale.
Marcopolo Guida Viaggi: percorsi di viaggio pensati, vissuti e raccontati da Voi Viaggiatori. E mail: marcopologv@libero.it

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