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Punta Di Diamante
Silvana Olivo

Sul limite estremo del continente africano, a separare due oceani, si staglia il Sud Africa: due culture diverse hanno creato nei secoli un paese unico, dove si fondono Africa e Occidente.

Le storiche elezioni del 1994, che cambiarono il volto politico del Sud Africa e portarono Nelson Mandela alla guida del paese, hanno segnato l'avvento di una nuova era nella storia del più variopinto e incredibile paese africano, da decenni a metà strada tra terzo mondo e potenza supertecnologica.
Al centro di questo nuovo corso storico e politico, incentrato su una difficile ma necessaria convivenza tra bianchi e neri, c'è il cuore pulsante del Sud Africa, la splendida "città madre" Cape Town (Città del Capo), un vero melting pot di razze e culture che ben rispecchia la fisionomia di un paese unico e pieno di contraddizioni.

Intorno alla città si sviluppa l'estrema punta del continente africano, una delle regioni più ricche e più densamente punteggiate di località di interesse culturale, naturale, storico e artistico del Sud Africa.
E' la provincia del Capo, compresa tra il Capo di Buona Speranza, doppiato per secoli dai velieri dei naviganti, la cui baia é dominata da Cape Town, e il confine con la Namibia, tracciato dal fiume Orange. La regione si affaccia su due oceani, l'Atlantico e l'Indiano, e sui due versanti presenta paesaggi, e trasmette sensazioni, completamente diversi.
La provincia fu fondata nel 1652 dagli Olandesi, che si spinsero poi nell'entroterra creando la "nazione Boera" a sud del fiume Limpopo, che segna il confine con Zimbabwe e Botswana. Alla fine del '700 giunsero dal mare anche gli Inglesi, che si spartirono la ricchezza (soprattutto mineraria) dell'immenso paese, e contro i quali scoppiò la sanguinosa guerra Anglo-Boera, terminata nel 1902.
E' ai Boeri, i discendenti dei conquistatori olandesi, che é sempre rimasta l'inclinazione a sviluppare le attività rurali. Proprio da Cape Town, città di partenza dei coloni che vi lasciarono nei secoli architetture e strutture di stampo diverso, vale la pena partire alla scoperta del "paese arcobaleno".
Da qui si possono visitare non solo le immense fattorie boere dalla elegante architettura Cape Dutch (Olandese del Capo), che dal '600 hanno sviluppato insieme ai francesi Ugonotti un'industria vinicola sempre più raffinata, ma anche molti villaggi di pescatori di stampo più inglese, dove prolifera l'artigianato, e villaggi africani dove a fatica rimangono intatte le antiche tradizioni tribali.
Inoltre, catene montuose con strade a picco sul mare si alternano ai vasti campi dorati del Karoo, e spiagge con dune bianchissime si alternano a floride foreste costiere, perfettamente protette, che custodiscono preziose specie di flora e fauna sempre più rare.
Come se tutto il magico continente nero poggiasse su questo triangolo, si avverte, incamminandovisi, l'entusiasmo e il mistero di un viaggio iniziato secoli fa. E' quello stesso viaggio che più tardi, nei sogni del pioniere Cecil John Rhodes (fondatore della Rhodesia, oggi Zimbabwe), avrebbe permesso di congiungere Cape Town al Cairo con la locomotiva del treno inarrestabile, e contraddittorio, della colonizzazione europea.


PERCORSO

da Cape Town a Cape Town; Km compless. 1650 ca.
auto
8-10 giorni
foto, trekking, sport balneari, biking

Arte e storia: ***
Natura: ****
Sport e divertimento: ****

Difficoltà: media
Costo: medio



Tappa 1
Partenza: Cape Town
Arrivo: Milnerton
Distanza: 160 km
Tempo di spostamento: 2h
Mezzo: auto

La penisola del Capo di Buona Speranza divide ufficialmente i due oceani, l'Indiano dall'Atlantico, ed é battuta dai venti che nei secoli fecero schiantare sulle sue rocce molte navi dirette in Oriente. Il percorso comincia proprio con l'esplorazione della penisola in auto, in senso orario, partendo da Cape Town.
E' meglio partire alla mattina presto, con la visita ai famosi giardini botanici di Kirstenbosch (situati dietro alla catena montuosa dei Dodici Apostoli, intorno a cui si é sviluppata la città), imperdibili perché rappresentano, sempre in fiore tutto l'anno, l'immensa varietà di specie floreali di cui é ricco il Sud Africa.
Dopo i giardini, imboccando la superstrada M3 per Muizenberg, si raggiunge l'Oceano Indiano, che si costeggerà fino alla punta estrema della penisola. Sul percorso si incontra poi la pittoresca Fishoek, con spiagge le cui acque sono più calde rispetto a quelle dell'Atlantico, e meta di attracco per molti catamarani. Simonstown, un altro attraente villaggio di pescatori, ospita invece un'importante colonia di pinguini Jackass (l'unica specie endemica in Africa), che nidificano sulla spiaggia di Boulders, protetta dall'Ente Parchi Nazionali. Qui sono state edificate passerelle di legno per i turisti, per non mettere a rischio i nidi; tutt'intorno, migliaia di pinguini si affollano sulla sabbia e tra i cespugli delle dune.
Più a sud si entra nel parco nazionale di Cape Peninsula, dove, lasciata l'auto al Visitors Centre a Cape Point, si possono percorrere a piedi (o in bicicletta) i sentieri tracciati. Sono garantite viste spettacolari sull'oceano dall'alta costa rocciosa o all'interno delle piane erbose, coperte di erica selvatica e popolate di antilopi e piccoli mammiferi. Vi sono anche aree attrezzate per i picnic. Una passeggiata di mezz'ora congiunge Cape Point (dove si trova lo storico faro) a Cape of Good Hope.
Lasciato il parco si costeggia l'Oceano Atlantico, in direzione Kommetjie e Sun Valley, per tornare a Cape Town lungo la strada panoramica di Chapman's Peak, molto frequentata da babbuini (che possono essere anche invadenti, specie se, durante una sosta, scorgono il panino che state per addentare!).
Giunti a Hout Bay la strada molto alta permette di scorgere la spettacolare vista d'insieme della baia. Da qui, ai piedi del monte chiamato The Sentinel, a picco sul mare, è visibile l'isolotto roccioso di Duiker Island dove vivono le otarie; gli splendidi animali possono essere avvicinati a bordo di uno speciale traghetto che parte da Hout Bay (il giro dura 30').
Raggiunta Cape Town, il giro si completa costeggiando le magnifiche spiagge di Clifton, Bantry Bay e Sea Point, dove dominano i surfers e le auto d'epoca (spesso italiane) decappottabili, con un'atmosfera molto californiana.
Infine, giunti a Milnerton, il quartiere più a nord, si ha una splendida vista frontale della Table Mountain, la montagna piatta che domina Cape Town, punto di partenza preferito per i molti praticanti del parapendio. Lo strato di nubi che ne copre la cima alla mattina é affettuosamente chiamato dai locali Capetownians "la tovaglia".

Tappa 2
Partenza: Milnerton
Arrivo: Kagga Kamma
Distanza: 260 km
Tempo di spostamento: 4h
Mezzo: auto

Percorrendo l'autostrada N1 fino a Worcester, la R43 a sinistra per Ceres e la R46 e la R355 seguendo la segnaletica per Peerbooms Kloof e Kagga Kamma, si lascia la "Città Madre" per entrare in un mondo fermo all'Età della Pietra.
Tra i monti Cederberg, infatti, vive ancora a Kagga Kamma un angolo di territorio dominato dalle antiche tradizioni dei Boscimani, i "piccoli uomini" che ancora sopravvivono nel vicino deserto del Kalahari, ma che nel corso dell'ultimo secolo si sono trovati sospesi tra preistoria ed era moderna, perdendo la loro identità (e vedendo decimata la loro popolazione).
Qui i Boscimani, dopo un'assenza dal territorio di oltre 250 anni, cacciano ancora usando arco e frecce e raffinano l'uso delle erbe officinali, dei veleni di origine vegetale e l'arte dei loro antenati trackers, profondi conoscitori di ogni impronta lasciata sui sentieri polverosi.
Kagga Kamma é un vero e proprio esperimento socioeconomico avviato nel 1989, che negli intenti dei proprietari di questa riserva privata di 5.640 ettari fa rivivere, attraverso il ritorno alle loro tradizioni, la dignità di minoranza etnica allo sbando dei Boscimani.
Inoltre, la comunità permette alla tribù di sostenersi anche economicamente in un ambiente congeniale, in equilibrio con la realtà rurale e turistica locale. Naturalmente, all'inizio l'esperimento ha destato qualche polemica, ma nel tempo ha mostrato di essere un buon modello di ecoturismo, forse applicabile anche ad altre delle tante tribù in via di estinzione in tutto il mondo.
Anche il turista in visita sostiene la fondazione che si cura di questa tribù, che in dieci anni é cresciuta da 27 a 40 componenti, e il cui capo David é stato invitato a Ginevra a testimoniare della situazione del suo clan di fronte alla Commissione per i Diritti Umani. Seguendo le piste all'interno del territorio di Kagga Kamma ci si imbatte in kudu, orici, zebre, bontebok, sciacalli, linci e babbuini, ma anche nelle numerose incisioni rupestri dei Boscimani, che risalgono a 20.000 anni fa.
Se i Boscimani decideranno di lasciarsi avvicinare, vi accoglieranno nel loro villaggio per condividere la serata intorno al fuoco da campo, dove potrete ascoltare il loro dialetto e i loro racconti. In ogni caso, li vedrete aggirarsi a piedi nudi per la savana e tra le rocce, intenti a cacciare o ad inseguire impronte a voi invisibili, o semplicemente i loro pensieri.

Tappa 3
Partenza: Kagga Kamma
Arrivo: Somerset West
Distanza: 120 km
Tempo di spostamento: 2h
Mezzo: auto

La tappa odierna é dedicata alla degustazione dei celebri vini (e liquori) sudafricani, e alla visita dei magici luoghi in cui sono prodotti. Il triangolo d'oro della sempre più apprezzata viticultura é tra Paarl (raggiungibile da Cape Town sulla autostrada N1 e da Kagga Kamma percorrendo la R355, la R46 fino a Ceres e poi la R303 fino a Wellington), Franschoek (da visitare a ruota prendendo la strada R303) e Stellenbosch (tramite la R310).
La splendida vallata chiamata "degli Ugonotti" é abbracciata da montagne e foreste, e punteggiata di fattorie vinicole dai nomi olandesi e francesi; il motivo di tale presenza francese è storico, visto che tra il 1688 e il 1690 si installarono nella vallata 200 francesi ugonotti scampati alle persecuzioni religiose in patria, portando con loro le preziose conoscenze vinicole.
Si può quindi trascorrere la giornata in un vero e proprio percorso eno-gastronomico; infatti, recandosi ai Tourist Information Centre di Cape Town o delle singole città della vallata, é possibile acquistare un buono sconto per un minimo di 5 degustazioni in differenti fattorie.
Le splendide tenute, oltre a cantine ricche di bottiglie di pregio e di nuove produzioni, offrono ristorantini all'aperto nei roseti, all'ombra di grandi querce o sotto freschi pergolati. Il pregio architettonico di questi antichi, e tutti rigorosamente bianchi casolari, che riflettevano la ricchezza raggiunta dei loro proprietari, trova la sua massima espressione nelle fattorie di Nederburg, Lanzerac e Boschendal, da non perdere assolutamente.
Nei villaggi sono interessanti anche le numerose gallerie d'arte e le antiche chiesette della Chiesa Olandese Riformata, il più diffuso culto cristiano in Sud Africa. Inoltre, non mancano cottage di stile inglese, curatissimi campi da golf ed eleganti edifici formali, soprattutto a Stellenbosch, cittadina universitaria dai grandi viali alberati.
La giornata termina nel tardo pomeriggio a Somerset West, 18 km a sud di Stellenbosch, dove si può pernottare in una delle tante fattorie trasformate in bed&breakfast.

Tappa 4
Partenza: Somerset West
Arrivo: Arniston
Distanza: 200 km
Tempo di spostamento: 3h
Mezzo: auto

Per accorciare i tempi di spostamento, imbocchiamo la autostrada N2, da cui si vede in lontananza la costa dell'Oceano Indiano, e uscendo a Caledon raggiungiamo il villaggio costiero di Hermanus, un vero gioiello incastonato tra le montagne e il mare.
Hermanus é famosa per i numerosi avvistamenti di balene (Eubalena Australis); tra agosto e novembre, la loro stagione riproduttiva, i grandi cetacei si avvicinano alla costa arrivando fino a pochissimi metri dalla scogliera, percorsa da sentieri appositamente studiati per la loro osservazione.
Da Hermanus, sulle colline circostanti, partono anche piacevoli sentieri per il trekking all'interno della riserva di Walker Bay, dove é custodito uno degli ultimi importanti tratti di fynbos costiero, la vegetazione che contraddistingue il bioma più piccolo e più ricco di specie vegetali del mondo: ben 8.500 specie su un territorio pari allo 0,04% della superficie terrestre.
I fiori più famosi sono le eriche e le protee selvatiche, che lungo questi sentieri si vedono in grande abbondanza. Per raggiungere il punto di partenza (dove si trova un bell'ufficio con cartine dettagliate), procedete a est di Hermanus fino a Voelklip lungo la Seventh Avenue.
Infine, da non perdere il bellissimo porticciolo, recentemente rinnovato, di Hermanus, con le colorate barche dei pescatori e il museo oceanografico, dove grazie ad una speciale boa situata al largo viene trasmesso il suono delle balene di passaggio.
Proseguendo lungo la costa, dopo una bella passeggiata sui monti e un pranzo in una delle tante taverne, raggiungiamo il punto più a sud del continente: Capo Agulhas (seguendo rispettivamente la R326, la R316 e la R319). Anche qui si trovano un antico faro ed un museo.
All'interno della zona, che prende il nome di Overberg (compresa tra le località costiere di Betty's Bay e Waenhuiskrans, meglio conosciuta come Arniston), vale la pena fare una visita a Swellendam, la terza città più antica del paese, da cui si accede al piccolo Bontebok National Park, dove si trovano le rare antilopi bontebok e le ormai sempre più rare zebre di montagna.
Da Swellendam ci si sposta poi ad Arniston, meta finale della tappa, per un meritato riposo.

Tappa 5
Partenza: Arniston
Arrivo: Oudtshoorn
Distanza: 200 km
Tempo di spostamento: 3h
Mezzo: auto

Percorrendo un tratto dell'autostrada N2, e seguendo da Riversdal la R323, la progressiva aridità del territorio ci fa capire che stiamo entrando nel Klein (piccolo) Karoo, un semi-deserto separato da basse catene montuose dal suo più grande omonimo, il Great Karoo, situato più a nord.
Qui il territorio vastissimo e il traffico quasi inesistente rendono la traversata in auto molto affascinante; inoltre la popolazione, di stampo rurale, é solo in apparenza chiusa, ma in realtà sempre pronta ad aiutare il prossimo in caso di necessità.
Destinazione odierna é Oudtshoorn, la città famosa per i suoi allevamenti di struzzi, che all'inizio del secolo erano fonte di ricchezza per l'esportazione in tutto il mondo delle piume a scopo ornamentale (specialmente diretta ai cabaret di Parigi), attività poi vietata a causa della modalità di prelievo delle piume dall'animale vivo.
Oggi, anche se la carne di struzzo viene commercializzata e molti allevamenti stanno nascendo anche in Italia, la cittadina continua ad avere come suo simbolo l'animale.
Ad Oudtshoorn é possibile addirittura assistere, come ad esempio nella fattoria di Highgate, a gare di velocità su struzzo! Le esaurienti lezioni sulla loro biologia e le passeggiate con salto sull'uovo (che può reggere un peso di 80kg senza rompersi!) sono coronate da un piacevole pranzo al ristorante all'aperto della fattoria (filetto di struzzo incluso...).
La zona è famosa anche per l'allevamento dei coccodrilli e per le grotte Cango; queste ultime si trovano ad una trentina di chilometri più a nord, presso Grootkraal, e sono perfette per un pomeriggio nelle viscere della terra, con la possibilità di ammirare impressionanti stalattiti.

Tappa 6
Partenza: Oudtshoorn
Arrivo: Knysna
Distanza: 100 km
Tempo di spostamento: 2h
Mezzo: auto

Tornando verso la costa lungo la statale R29 e la superstrada N2, ci si rende conto della varietà veramente incredibile di paesaggi che può offrire la Garden Route (il tratto di costa compreso tra la baia di San Sebastian e il parco nazionale costiero di Tsitsikamma), e in generale questo paese.
Dopo spiagge, scogliere e monti a picco sul mare, é la volta di foreste costiere e lagune circondate da verdissime vallate, come quella di Knysna, capitale dell'artigianato e meta di ricchi pensionati. Questo lago costiero é separato dal mare da altissime dune, che celano spiagge deserte lunghe decine di chilometri; un piccolo passaggio dominato da due picchi chiamati Heads (Le Teste) permette l'accesso al mare.
Sulla N2 tra George (località balneare) e Knysna, procedendo verso est, si attraversa un tratto di lussureggianti foreste costiere protette: è il Parco Nazionale di Wilderness, e merita una fermata per percorrerne i sentieri e magari per fare un picnic.
Al suo interno dominano le cosiddette Knysna Forests, popolate di piccoli mammiferi, cefalofi e rari leopardi, e ricche di enormi alberi pregiati vecchi anche di 8 secoli. Le foreste si trovano sul versante meridionale dei monti Outeniqua, che separano il Klein Karoo dalla costa.
C'é un modo straordinario per vedere in poche ore questo tratto di costa tra George e Knysna: basta salire a bordo di uno degli ultimi treni a vapore, l'Outeniqua Choo-Tjoe, che effettua corse della durata di 2h 30', collegando le due città tutti i giorni (tranne la domenica; i biglietti si acquistano alle rispettive stazioni). L'emozione è davvero grande: da ponti e viadotti si hanno viste spettacolari di baie, lagune, foreste e montagne, e il tutto è avvolto da un'affascinante atmosfera ottocentesca.
A Knysna, una volta recuperata l'auto, può essere piacevole circumnavigare la laguna (frequentatissima da surfers e sciatori d'acqua), ammirando ville e gallerie d'arte e artigianato.

Tappa 7
Partenza: Knysna
Arrivo: Tsitsikamma forest
Distanza: 40 km
Tempo di spostamento: 1h
Mezzo: auto

Per terminare con una rilassante giornata al mare, percorriamo in tutta calma l'ultimo tratto di Garden Route fermandoci a Plettenberg Bay, località turistica e capitale del surf, per una bella nuotata.
Ricordate però che l'oceano é ben diverso dal nostro Mediterraneo! La nuotata sarà quindi più che altro una lotta contro le onde; inoltre, qui non é raro incontrare squali, quindi é bene non allontanarsi troppo dalla riva.
Dopo la parentesi balneare (che può essere anche semplicemente un bagno di sole australe), ci si tuffa nel paradiso verde della foresta di Tsitsikamma, un parco nazionale che comprende la bellissima Nature's Valley e la foce dello Storms River.
Questi luoghi sono da assaporare al meglio avventurandosi nel sentiero chiamato Otter Trail, che molti appassionati considerano uno dei migliori percorsi di trekking del mondo: dura 5 giorni e, non potendo prenderlo in considerazione per mancanza di tempo, vale comunque la pena percorrerne a piedi alcuni tratti, specie quello con vista panoramica sullo Storms River.
Durante il percorso si riescono spesso ad avvistare lontre (da cui il nome del trekking) e delfini lungo la costa. Questo centinaio di chilometri di foresta, intercalata da fiumi e piccole valli, é inoltre un importantissimo polmone verde e ospita milioni di uccelli.

Tappa 8
Partenza: Tsitsikamma Forest
Arrivo: Cape Town
Distanza: 570 km
Tempo di spostamento: 7h
Mezzo: auto

La tappa è una lunga giornata di viaggio per ripercorrere a ritroso la costa; questa volta il tragitto consigliato é la superstrada N2, che corre a poca distanza dal mare.
Giunti a Cape Town, se non siete troppo stanchi é il caso di chiudere in bellezza il viaggio con una serata al Victoria and Alfred Waterfront, il vecchio porto completamente ristrutturato e trasformato in polo di divertimento, con un ampio parcheggio.
Vi attenderà una sequenza di ristoranti di ogni nazionalità, molti dei quali offrono musica dal vivo, pubs, cinema e lo spettacolare Imax, un cinema a schermo gigante in cui vengono proiettati solo speciali documentari a effetti speciali (acquistate il biglietto prima di cena, perché il pienone é garantito).
Il teatro all'aperto offre spettacoli di dilettanti locali, e qua e là gruppi di cantanti folk africani intrattengono i passanti con i loro ritmi irresistibili.
E' consigliabile trascorrere almeno altri due giorni a Cape Town, una città che ben difficilmente annoia il visitatore. Da non perdere la salita in funivia sulla Table Mountain, che permette di avere un colpo d'occhio indimenticabile sull'intera baia e penisola, e la visita al cuore della città: qui si trovano i Company Gardens, i giardini che un tempo erano l'orto per l'approvvigionamento delle navi olandesi in rotta verso le Indie, la sede del Parlamento, la Biblioteca Nazionale e il Museo di Storia Naturale, il cui nuovo padiglione dedicato all'oceano merita una visita approfondita; inoltre, nell'Archivio Nazionale si trovano opere pittoriche degli artisti di nota della storia del paese.
Ma oltre a tutto ciò c'è da gustare l'atmosfera della città, molto dinamica e "americana" (ricorda molto quella di San Francisco), con interessanti occasioni di shopping.
Nel quartiere malese e nel District Six, infine, ci si tuffa nel folklore delle minoranze meticce dal ricchissimo spirito creativo.

COMMENTO AL VIAGGIO

In otto giorni si può approfondire la conoscenza della zona del Capo e della Garden Route, non lasciando fuori nulla di importante ed apprezzando in pieno lo spirito moderno ed eclettico del nuovo Sud Africa. Per quanto riguarda Cape Town, una delle più belle città del mondo, è consigliabile fermarvisi almeno altri due-tre giorni.
Nella parte finale del viaggio, allungando di un giorno si può giungere, più ad est, fino a Port Elizabeth, importante porto e affascinante città.

L'articolo, completo di immagini e di percorso dettagliato, tappa per tappa, è apparso sul nr.7 (Dicembre '99/Gennaio 2000 ) di "Marcopolo Guida Viaggi", che è possibile richiedere spedendo il tagliando a pag. 96 della rivista con allegata la ricevuta di versamento postale di L. 9.000 (+L.2.000 per la spedizione) alla Bertani & C.S.r.l. - Marcopolo GV, Via C.A.Dalla Chiesa, 4 - 42025 Cavriago (RE).
Potete richiedere ogni mese "Marcopolo Guida Viaggi - La rivista del turismo intelliGENTE" al vostro edicolante di fiducia. Il prezzo è di L. 5.000.

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