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Barcelona Mas Que Mai
Paolo Castagnetti

Alla scoperta della città simbolo del divertimento per antonomasia, dove la "noche" non tramonta mai.

Con quasi due milioni di abitanti, che diventano quattro se consideriamo l'intera area metropolitana circostante, ai quali vanno aggiunti migliaia di visitatori ogni anno, Barcellona è da considerarsi, alla stregua dell'eterna rivale Madrid, la città più importante della Spagna. Delimitata a nord da un ampio anfiteatro di colline culminanti nel belvedere di Tibidabo e a sud dall'infinitezza della superficie del mar Mediterraneo, la capitale della Catalogna è un concentrato di energia elettrizzata da una corda tesa sulla valle, la "diagonal".

Data fondamentale per l'immagine attuale è il 1992, l'anno delle Olimpiadi. Infatti i giochi olimpici, concentrando sulla città l'attenzione di tutto il mondo, hanno offerto la possibilità di pensare una nuova Barcellona, riqualificando su ampia scala, attraverso interventi mirati, il modus vivendi dell'intera collettività metropolitana. L'operazione nel suo complesso non si limita alle trasformazioni fisiche, ma coinvolge l'intera percezione dello spazio, restituendo l'immagine di una città solare, piena di luce, radiante nella sua autorappresentazione. Non solo si è quindi portato luce all'interno della città, aprendo al lungomare, realizzando arterie per il traffico, cancellando blocchi strategici per alleggerire la densità e la ristrettezza della città antica, trasformato aree industriali dismesse in parchi o in nuovi quartieri residenziali, ma anche, metaforicamente, si è "illuminato" l'ambiente culturale migliorandone le sue istituzioni, arricchendo la vita urbana con eventi importanti e persino convertendo gli spazi pubblici in tante stanze di un museo che ospita capolavori di scultura contemporanea.
In questo ambiente rinnovato, ogni visitatore di Barcellona potrà ammirare i colori, i suoni e le luci di un mondo scintillante e misterioso, che fonde alle proprie radici latine le influenze arabe, in un cocktail dagli effetti micidiali creato per incantare ed intrattenere chiunque abbia voglia e tempo per condividerne i piaceri offerti. La vita, anche quella notturna, si svolge indifferentemente all'aperto o nei locali praticamente in tutti i periodi dell'anno, grazie ad un clima generalmente caldo. Così dalla primavera all'autunno ci si può tranquillamente far trascinare, a qualunque orario, lungo le rinomate Ramblas o negli stretti vicoli della città vecchia, ci si può fermare a bere o mangiare qualcosa sia nella Plaça Reial, come sul lungomare, vera e propria passeggiata costeggiata da ristoranti e locali pieni di vita fino a tarda notte.
Infiniti sono anche gli input culturali offerti da questa città, che ospita l'operato di un architetto geniale come Antoni Gaudì i Cornet, che incarna l'anima di una Barcellona ricca e florida come quella di inizio secolo, perfetta per la sperimentazione architettonica. In città, infatti, sono ospitate la maggior parte delle opere firmate da Gaudì e dagli altri esponenti del Modernismo Catalano, ed è sempre in questo luogo che si sta continuando a realizzare, con un cantiere aperto ormai da 120 anni, quella che può essere considerata la sua opera simbolo, coronamento di tutta una carriera: la Sagrada Familia.
In questo intrigo di vite, di fascino e di culture si è formato nei secoli un vero e proprio sentimento popolare autonomo, detto catalinismo, che considera la Catalogna come un'entità a parte, restia a sottostare al dominio castigliano di Madrid: Barcellona ne è il simbolo e il punto di riferimento per tutta la regione.

PERCORSO

Arte e storia ****
Natura **
Sport e divertimento ****

Difficoltà: bassa
Costo: medio


RAMBLAS

Rambla è un termine di origine araba che significa "letto di fiume", e quella che oggi è la strada più importante ed attiva di Barcellona fino al secolo scorso non era altro che un rigagnolo. Il carattere architettonico le viene dato da una successione costante di edifici residenziali, conventi, chiese e palazzi, da Plaça Catalunya fino al monumento a Cristoforo Colombo, intervallati da sporadiche aperture che collegano la strada ai quartieri contigui. Emblematico è il recente intervento del Palau Nou de la Rambla, con la realizzazione di una nuova strada pedonale in asse con il campanile gotico della chiesa di Santa Maria del Pi.
Fiancheggiate su entrambi i lati da filari di pini, le Ramblas appartengono a tutti e tutti le utilizzano. Avrete così il piacere di incontrare numerose bancarelle di artigianato, musicisti di strada e pittori ambulanti in cerca di affari, vi potrete far leggere la mano o farvi predire il futuro con le carte, potrete essere intrattenuti da caricaturisti, clown e artisti di ogni genere, comprare fiori e libri da bancarelle oppure rimanere in ascolto di fragorosi cinguettii emessi da colorati uccelli ornamentali.
Nella Rambla Sant Joseph troverete il Mercat de la Boqueria. Questo mercato di pesce e verdura è il più frequentato sebbene non sia decisamente il più economico della città. Fu costruito verso la metà del XIX secolo, e nel 1914 fu ampliato intorno agli elementi in ferro battuto con vetrate variopinte in stile liberty. Nel padiglione e nei vicoletti adiacenti si trovano i migliori indirizzi dove recarsi per la prima colazione, e molte tavole calde che offrono ottime pietanze. Le bancarelle dei prodotti ortofrutticoli, con i loro vivaci colori, sembrano quasi uscite da un quadro, e il rumore soffuso ne completa l'atmosfera. Nel settore riservato alla vendita del pesce e dei frutti di mare non si ha che l'imbarazzo della scelta: basta che sappiate cucinare! In questo mercato si possono acquistare solo generi alimentari, anche perché nelle immediate vicinanze si trovano tanti piccoli negozi che vendono di tutto.


BARRIO GOTICO

Il Barrio Gotico è la parte più antica di Barcellona, il cuore monumentale della città. Qui troverete sia la Plaça de Sant Jaume, su cui affaccia il Palau de la Generalitat, sede del governo regionale, che la Catedral de Santa Eulalia, capolavoro del gotico catalano, e il relativo chiostro dove si trova un bel giardino con magnolie e palme. Al suo interno, nei pressi di una piccola fontana in ferro battuto, vengono da secoli tenute alcune oche; ogni anno, nel periodo pasquale, la fontana viene decorata con fiori e sul getto d'acqua viene posto un uovo, in una sorta di rituale detto "l'ou com balla".
Sempre nel quartiere gotico incontrerete il Palau Reial Major, residenza dei conti di Barcellona prima, e dei re d'Aragona poi, prospiciente Plaça del Rei, nella quale vedrete giovani che suonano musica classica o folcloristica.
Lungo il Carrer de Montcada, una delle strade più belle di Barcellona, potrete visitare il Museu Picasso, con un'interessante raccolta di dipinti, schizzi e stampe dell'artista, comprendenti tutte le fasi creative del Picasso pittore e scultore, anche se il periodo più rappresentato è quello corrispondente ai primi anni di attività.


PORTO E VILLAGGIO OLIMPICO

L'intera area costiera è stato uno dei punti integralmente rivisti in occasione delle Olimpiadi del 1992. Il piano redatto per l'occasione ha avuto l'indubbio merito di aver cambiato la scala della città, di averle dato una nuova immagine, più consapevole di se. Barcellona ha recuperato il mare attraverso il villaggio olimpico che vi si affaccia, anche se sta correndo il rischio di aver allestito un grande spettacolo, ma non un bene di consumo. Solo poche attività vi si sono insediate in questi anni, ed ancora oggi esso rimane come una presenza fantasmatica e vuota.
Completamente opposta è la sorte toccata alle zone sul lungomare, ricche di vita in qualsiasi ora della giornata. I due grattacieli sono un segno urbano molto forte, che mette subito in chiaro l'apertura della città al mare e che determina i due assi della passeggiata: le terrazze del parco e il molo. La loro grandiosa dimensione ha una corrispondenza nell'energia e nella scala sia del mare sia della città. La struttura solitaria della scuola di vela, che ricorda le antiche fortificazioni, l'immenso tamburo della stazione metereologica e il pesce-scultura determinano un intermezzo tra quella prima grandiosa scala e quella più piccola del parco.
Se volete mangiare pesce o lanciarvi in balli fino a notte fonda, qui non avrete che l'imbarazzo della scelta: sarete invitati ad assaggiare le delizie dei numerosi ristoranti o attratti dalle più disparate inflessioni sonore provenienti da fantasiosi locali, il tutto con l'allegra compagnia di migliaia di persone.


MONTJUIC

Un'altra parte della città ridisegnata in occasione delle olimpiadi è quella che si estende sulle falde della collina del Montjuic. Già nel 1929, in occasione della seconda esposizione universale, vi furono costruiti numerosi edifici, ma con gli ultimi interventi si è trasformato il tutto in un immenso parco dentro alla città. Potrete così piacevolmente passeggiare tra lo stadio olimpico, il palazzo dello sport e tra palestre e piscine, oppure contemplare l'avveniristica torre della televisione.
Non scordatevi del Palau Nacional, sede del Museo Nacional d'Art de Catalunya, la più importante raccolta d'arte della città, dove fu inaugurata l'esposizione del 1929, o l'insuperabile padiglione della Germania, dalla spiccata simmetria orizzontale, allestito da Mies van der Rohe per l'occasione.
Infine non potete fare a meno di omaggiare Joan Mirò, visitando la fondazione a lui dedicata, in cui vengono esposte molte opere di vari artisti contemporanei, unitamente ad una vasta raccolta del suo operato.
Il panorama sulla città è splendido e, se non soffrite di vertigini, prendete la teleferica che sale dal porto. Scoprirete così una Barcellona tutta nuova.



EIXAMPLE

In questa parte di città, con ampi viali diritti dai caratteristici incroci con gli angoli smussati, scardinati solamente dall'irregolarità della diagonal, si consuma l'intensa vita dei barcellonesi.
La strada più prestigiosa del quartiere è sicuramente il Passeig de Gracia, residenza preferita dalla ricca borghesia di inizio secolo. Al n.43 sorge Casa Batllò (1905 - 1907)...ma niente paura, non è un dinosauro, incarna solo l'originale interpretazione di Gaudì di un concetto che attraversa l'intera Europa di inizio secolo: l'integrazione tra architettura e natura. Potete infatti facilmente individuare zampe di elefante (le possenti colonne), nidi d'uccello (i balconi), la spina dorsale di un dinosauro (il tetto), il tutto raccordato da una morbida parete ricoperta da squame di pesce.
Al n.92 è collocata Casa Milà (1905 - 1910), detta "La Pedrera", sede oggi del "El Espai Gaudì". Vero e proprio centro culturale, esso si propone di offrire una visione ampia e completa sulla vita, il contesto culturale, i valori artistici e le innovazioni tecniche dell'opera di Gaudì. Immancabile la visita del tetto, dove si innalzano camini dalle sagome appariscenti, richiamo di culture lontane e misteriose, e da dove si gode un ottimo panorama sulla città.
Continuando la passeggiata, vi capiterà sicuramente di intravedere dei pennacchi di difficile definizione: è la Sagrada Familia (inizio lavori 1882). Ubicata nell'isolato tra le Carrer Provença/Mallorca e le Carrer Marina/Sardenya, rappresenta un'opera che non ha termini di confronto in tutta la storia dell'architettura. Ogni parola è superflua, prendetevi tutto il tempo necessario per assaporarla e scoprire le meraviglie custodite al suo interno.
Da Plaça de Catalunya si raggiunge facilmente in metropolitana Park Guell (1910 - 1914), situato nel limite nord del quartiere di Gracia, e addossato su uno dei versanti del Monte del Carmel. Se vi sentirete di nuovo bambini, in preda ad una smania irresistibile che vi impedisce di restare fermi e vi porta a scoprire ogni angolo, anche il più nascosto, di questo parco, non vi preoccupate, è normale, dopo un paio d'ore l'effetto svanisce. Avrete quindi modo di sedervi sulle spire di un sinuoso serpente dai mille colori e ricordare il recente incontro avuto con un temibile drago decorato a squame in schegge di azuleius, oppure l'attraversamento di una immensa sala dalle cento colonne, o la magica esplorazione di edifici apparentemente realizzati in blocchi di cioccolato e ricoperti da panna montata.
Quando, a malincuore, deciderete di lasciare questo paradiso terrestre, potrete raggiungere, a piedi o in metropolitana, Casa Vicens (1883 - 1885), in Carrer Carolines n.24. Vero e proprio debutto di Gaudì, racchiude in sé la cultura spagnola e quella araba, fino a raggiungere le lontane terre persiane, dando vita ad un castello fiabesco da mille e una notte.
Proseguite poi fino ad arrivare nella Avingude de Pedralbes, dove trovate la Finca Guell (1884 - 1887), che ospita oggi la Cattedra Gaudì di Storia dell'Architettura e Urbanistica della Scuola di Architettura di Barcellona. Vi accorgerete subito che, per accedere al giardino, dovrete sconfiggere le furie di un drago alato, ripercorrendo l'impresa compiuta da Ercole per entrare nel giardino di tre bellissime ninfe: le Esperidi.


Il presente percorso, completo di immagini e cartine, lo trovate sul nr.5 (ottobre '99) di Marcopolo Guida Viaggi, la rivista del turismo intelliGENTE, in edicola a L. 5.000; richiedila al tuo edicolante di fiducia. Per abbonamenti (L. 48.000 - 12 numeri) ed arretrati (L. 9.000 cad.) spedisci l'apposito coupon nelle ultime pagine della rivista allegando la ricevuta di versamento postale.
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