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Bed & Breakfast Fiera Milano
Bigatt B&B, la miglior sistemazione nei pressi della fiera di Milano-Rho
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Dario Camilotto e Alex Bertani

Austera e coinvolgente, magica e suggestiva: il giorno che vi capiterà di respirare un'atmosfera simile, è probabile che vi troviate in Scozia.

Una delle sensazioni che più ci assalgono, nel girovagare in questa splendida regione, è il senso di spazio e libertà che si respira, sempre più forte ad ogni tappa del nostro percorso. Quella stessa sensazione, forse, quella stessa sete che da sempre ha spinto la popolazione scozzese ad opporsi strenuamente alle angherie e alle oppressioni dei tanti popoli invasori succedutisi nei secoli.
Per certi versi la Scozia non è un paese ospitale: un clima, se non proibitivo, di certo non invitante, un vento frequente e battente, lunghe strade spesso senza segni di vita. Verrebbe da pensare ad una vacanza ideale solo per i "malati di nord": persone, dicono, sempre un po' melanconiche. L'impressione potrebbe essere rafforzata dai quei tenebrosi castelli e da quelle tetre abbazie, spesso inserite in una cornice paesaggistica caratterizzata da laghi nebbiosi e livide atmosfere, dove anche l'inconfondibile e rugginoso suono delle cornamuse apparentemente contribuisce ad uno scenario da thriller.
Non lasciatevi suggestionare e ingannare dalle apparenze; gli scozzesi sono un popolo che apprezza il calore della compagnia e dell'ospitalità, e ve ne accorgerete alla sera, in un qualsiasi pub che incontrerete, o alla mattina, durante le luculliane colazioni del vostro Bed & Breakfast, e in genere ad ogni sosta o pausa di sorta che vi concederete.
Un solo consiglio: nel vostro viaggiare privilegiate la Scozia vera, tralasciate i castelli "perfetti" ma ricostruiti qualche decennio fa per le visite dei turisti, e concedetevi piuttosto un picnic tra qualche rovina dimenticata (quelle che sulle guide hanno meno stelline...) e che troverete spesso pervase di armonie quasi irreali. Indipendentemente dal tragitto e dal mezzo che sceglierete (ma un'auto a noleggio o un camper sono quasi necessari), fate della assoluta libertà il leit motiv del vostro viaggio: solo così riuscirete a godervelo appieno. La libertà è un dono che troppe volte ci dimentichiamo di avere, e qui, dove in nome di questo ideale molti fiumi hanno visto arrossare le proprie acque, sarà più facile ricordarsene. Con un impegno: non dimenticarsi la lezione al ritorno!



PERCORSO

Partenza: Edimburgo
Arrivo: Edimburgo
Distanza: 1700 km ca.
Durata del viaggio: 10 giorni
Mezzo: aereo, auto
Attività: arrampicata, trekking, biking, birdwatching

Arte e storia * * * * *
Natura * * *
Sport e divertimento * * *

Difficoltà: bassa
Costo: medio


Tappa 1

Partenza: Italia
Arrivo: Edimburgo
Tempo di soggiorno: 2 giorni
Mezzo: aereo, auto

Arrivati all'aeroporto di Edimburgo, potrete raggiungere il centro città con la linea di pullman, o ancora meglio con l'auto che avrete già noleggiato dall'Italia. Diverse, infatti, sono le agenzie internazionali di autonoleggio con sede presso l'aeroporto. Se scegliete quest'ultima opzione, concordate all'atto della prenotazione tutte le condizioni contrattuali; qui sono bravissimi ad inventarsi strane tasse e fantomatiche assicurazioni. D'altronde si sa...sono scozzesi! Scherzi a parte, dopo aver trovato sistemazione in uno dei numerosi ostelli, B&B o alberghi che la città offre, sarete pronti per la cena. Se avete due lire in più, potrete concedervi uno degli ottimi ristoranti del centro storico; altrimenti, ricordate che alcuni bei locali offrono un servizio di "happy hour" appetibile, con possibilità di self service illimitato. Prima di lasciarvi andare fra le braccia di Morfeo, vale assolutamente la pena di fare un salto in un paio di pub dove, entrando, vi capiterà di essere accolti da gente che balla, canta e suona gli strumenti più diversi, dal violino al tamburo; qui si potrà assaporare un'atmosfera decisamente euforica, ed anche un po' magica.
Edimburgo, capitale della Scozia, merita almeno un paio di giorni di visita. Nella parte alta della città, denominata Old Town, è obbligatoria un'escursione all'inespugnabile castello che, dai suoi 155 m d'altezza, regala un panorama mozzafiato. L'accesso al castello si ha percorrendo il cosiddetto "Royal Mile", una linea quasi retta di circa un miglio, formata da quattro strade diverse che contengono alcune tra le più importanti attrazioni della città; tra queste, la Piazza del Parlamento con l'imponente cattedrale di St. Giles (XII° sec.; anche se più volte restaurata e ampliata) e la Parlament House. All'altro lato del Royal Mile troviamo l'Holyroodhouse Palace, attuale residenza scozzese della famiglia reale. La via principale della città è Princess Street, dove ci potremo attardare per un po' di rilassante shopping; una curiosità di questa strada è che i palazzi sono allineati solamente lungo un lato, come a voler lasciare completamente libera la visuale del castello.
Un'esperienza divertente, pur se un po' naif, è il tour della città sui caratteristici "bus-cabrio" a due piani. Capelli e foulards al vento, vi propineranno il tour completo di tutti i punti di interesse della città, con tanto di speaker che vi snocciolerà nomi, date e racconti di antiche leggende.


Tappa 2

Partenza: Edimburgo
Arrivo: Fort William
Distanza: 250 km
Tempo di spostamento: 5h
Mezzo: auto

Lasciata la splendida capitale, imbocchiamo l'autostrada (la M9), addentrandoci nel vivo dello splendore paesaggistico scozzese. Cominciamo subito raggiungendo un crocevia, anticamente molto importante e teatro di sanguinose battaglie: Stirling.
Da non perdere assolutamente l'omonimo castello, per lungo tempo una delle fortezze nevralgiche dell'intera Scozia. Per salire al castello, la Castle Wynd, strada ricca di edifici di rilievo tra cui sicuramente spicca la chiesa gotica di Holy Rude.
Lasciamo Stirling nel primissimo pomeriggio e imbocchiamo la A84; prima di raggiungere la città di Doune immettiamoci sulla A873 dove, a pochi chilometri, sull'isoletta del Lake Menteith (l'unico lago scozzese a non essere chiamato Loch), troviamo il bel priorato agostiniano di Inchmahome. Il grande interesse paesaggistico della zona è pero quello offerto (sulla A821 verso nord) dalla rigogliosa foresta detta "The Trossachs": la vegetazione è compresa nella gola rocciosa tra i laghi di Achray e quello di Katrine.
Ripreso il respiro, mozzato da questi superbi scenari, raggiungiamo la vicina Callander, dove riprendiamo la A84 in direzione nord fino a Lix Toll (30km); da qui incrociamo la A85 in direzione Crianlarich (a 18km). Si punta poi verso la costa fino a Oban, piccolo ma importante porto di traghetti per le Ebridi, nelle cui vicinanze meritano una visita le austere rovine del Dunstaffnage Castle. Lungo la strada per Oban, immancabile la visita alle stupende rovine del Kilchurn Castle, su di un isolotto nel Loch Awe. Da Oban si parte per raggiungere, appollaiato sul profondo fiordo del Loch Linnhe (80 km), il paesino di Fort William, dominato dall'imponente panorama del vicino monte Ben Nevis, il più alto della Gran Bretagna. Per gli amanti del trekking, seguendo l'apposito sentiero (a sud del centro), si può raggiungere il monte in circa 5 ore; la salita non presenta difficoltà.
Anche solo per lo spettacolo del tramonto, col sole che si va a nascondere dietro le montagne dell'altra riva del fiordo, vale sicuramente la pena sostare in questa tranquilla cittadina.


Tappa 3

Partenza: Fort William
Arrivo: John o'Groats
Distanza: 330 km
Tempo di spostamento: 8h
Mezzo: auto

Sempre in direzione nord, il viaggio comincia ad entrare nella sua fase più misteriosa: stiamo infatti costeggiando il leggendario lago di Loch Ness, sulla 82, dove ancor oggi studiosi, supportati da sofisticati strumenti, sono pronti a giurare sull'esistenza della "piccola Nessie". Se poi dovesse essere un giorno di pioggia, l'atmosfera, già tenebrosa, diverrebbe ancora più surreale. Mostro o non mostro, la visita all'omonimo e all'apparenza evitabile "museo" (delle apparizioni di Nessie) può diventare il pretesto (se capite l'inglese) per scoprire un sacco di cose sulla vita dei laghi, come ironicamente ricorda lo speaker alla fine della visita. Prima di arrivare ad Inverness, meritano una visita le suggestive e caratteristiche rovine del Urquhart Castle, sul lago di Loch Ness, in prossimità del villaggio di Strone. Arrivati ad Inverness per il pranzo, diamo uno sguardo alla città e al castello, ricostruito nel 1830, e non molto caratteristico. Poi un po' di relax nell'affollata Church Street, ottima per lo shopping quotidiano. Ma poi, senza attardarci troppo, tutti in macchina, in direzione Highlands: il luogo dove la natura diventa spettacolo!
Si procede a ridosso della costa, e la solitudine e la desolazione del paesaggio diventano il leit motiv del percorso. Sempre percorrendo la A9, si intravedono le prime spiagge, e si toccano per la prima volta le acque del Mare del Nord: se non dovesse essere un torrido ferragosto (cosa piuttosto probabile...), lasciate pure in macchina il costume da bagno! Se c'è tempo, fate una capatina a Dornoch, con un'importante cattedrale del '200, e poco più avanti, nei pressi di Golspie, al Dunrobin Castle del '300, con all'interno diversi arredi di pregio.
Sempre sulla A9, meta della nostra tappa è John o'Groats, un villaggio molto grazioso posto sul capo di Duncansby Head, nonché giro di boa per le "Terre alte". Il paese offre la possibilità di alcune escursioni a piedi e in traghetto, nel contesto di uno scenario davvero splendido. Dalla costa è possibile ammirare le Orcadi, un gruppo di 67 isole battute dal vento, e raggiungibili in estate con 45' di traghetto. Inoltre, non mancherete di notare una casa che, pavoneggiandosi con la dicitura "L'ultima casa di Scozia", vi segnalerà di essere arrivati ad una latitudine davvero invidiabile.


Tappa 4

Partenza: John o'Groats
Arrivo: Ullapool
Distanza: 270 km
Tempo di spostamento: 6h
Mezzo: auto

Con il sole appena sorto alle nostre spalle, proseguiamo il tragitto nelle Highlands, costeggiando completamente questa terra favolosa, quasi a volerne delimitare il perimetro. La percorreremo per diverse centinaia di chilometri, tra insenature e fiordi mozzafiato, assaporandone appieno il fascino; alla fine, ubriachi di tanta bellezza, scopriremo che ogni piccola sosta ci ha regalato grandi emozioni. Le strade, in questa zona, sono spesso a una sola corsia, ma in perfetto stato. Durante il giorno un panino, una bibita o uno spuntino in piena regola e poi, prima che faccia buio, la ricerca di un rifugio accogliente. Intorno a noi, sempre, lo spettacolo della natura.
Tra i paesi più caratteristici di questo percorso che corre da est a ovest sulla A836, Tongue, abitato da poco più di qualche centinaio di abitanti (vera metropoli della zona!), e abbellito dalle rovine di un vecchio castello medioevale (Varrich). Superiamo poi anche Durness, su di un'insenatura, e poi un continuo di picchi, fiordi, baie, insenature, con acqua e terra che quasi giocano a rincorrersi. Eccoci a Scourrie, dalle splendide rocce color rossastro, e poi alla splendida Lochinver, ai piedi del monte Suilven.
Ullapool, porto di traghetti per le Ebridi, con una piccola stazione balneare sul Loch Broom, potrà poi essere la sede della nostra sosta serale.


Tappa 5

Partenza: Ullapool
Arrivo: Portree
Distanza: 230 km
Tempo di spostamento: 6h
Mezzo: auto

Obiettivo della giornata è l'isola di Skye. Dopo 180 km di Highlands, di cui ricordiamo le belle cascate di Measach, nei pressi delle Gole di Corrieshalloch sulla A835, e il paesino di Torridon, ottimo per una sosta di metà giornata, un altro paio d'ore di auto tra splendidi panorami ed eccoci a Kyle of Lochalsh. Qui si prende il traghetto (5min la traversata) per Kyleakin, o meglio ancora si passa sul nuovissimo Skye Bridge, che collega l'isola con la terraferma. Piuttosto caro il pedaggio (circa 10 sterline andata-ritorno), ma sono soldi spesi bene, considerando le meraviglie che quest'isola vi farà assaporare. Per un lungo tratto, il verde dei prati si tuffa a strapiombo sull'Oceano Atlantico, con salti anche di cento metri, e lo spettacolo, da lì sopra, è memorabile. Arrivati a Portree, un tè caldo può essere una buona idea per trovare riparo dal vento insistente, che a lungo può infastidire. Il porticciolo è graziosissimo, ed è bello starsene per ore al sole ad osservare i gabbiani, intenti nelle acrobazie più disparate.


Tappa 6

Partenza: Portree
Arrivo: Elgin
Distanza: 260 km
Tempo di spostamento: 7h
Mezzo: auto

Seguendo l'unica strada che costeggia l'oceano, non sarà difficile, facendo il giro dell'isola, trovare altre due meraviglie: la Kilt rock water fall, una cascata di molte decine di metri, dove l'acqua, schiacciata contro le pareti rocciose dal fortissimo vento, sembra salire piuttosto che tuffarsi nel mare, ed il suggestivo Dunvegan Castle, su di uno scoglio del Loch Dunvegan.
Ritornati sulla terraferma, dopo una sosta (e un po' di fila...) al vicino e conosciutissimo Eilean Donan Castle (se, vedendolo, vi prende un senso di "dejà vu", nulla di strano; probabilmente avete visto il film Highlander), ci buttiamo "a pesce" in direzione di Inverness (A890 fino a Achnasheen, poi A832), evitandone il centro e arrivando sulla A96 a Elgin. Questa cittadina, oltre ad essere una buona sosta per la serata, ci permetterà una visita accurata alla sua bellissima cattedrale dei primi del '200.
Immancabile, visto che ci stiamo addentrando nella valle delle distillerie, una visita ad una di queste; grazie alla zona molto umida e climaticamente favorevole, ne spuntano un po' ovunque. Vi proporranno sicuramente un tour degli stabilimenti, esponendovi il metodo di preparazione del famosissimo whisky scozzese...nonché un imperdibile degustazione finale. Ma non esagerate! Le strade (e la guida a sinistra!) vi aspettano.


Tappa 7

Partenza: Elgin
Arrivo: Aberdeen
Distanza: 180 km
Tempo di spostamento: 5h
Mezzo: auto

Da Elgin, sulla A96 verso est, arriviamo ad Aberdeen: bagnata dal Mare del Nord, essa viene chiamata "la città di granito", per lo straordinario impatto cromatico del materiale usato, fin dal medioevo, nella maggior parte delle sue costruzioni. Prima di arrivare ad Aberdeen, o dopo aver sistemato le proprie cose nel B&B, si potrà dedicare la giornata al "tour dei castelli", un percorso lungo la A93 (verso l'interno), costellato da innumerevoli castelli. Alla fine, forse, la vera attrazione di queste zone è rappresentata dal lussureggiante verde che le caratterizza; infatti i castelli (spesso rifatti, e dagli interni allestiti in serie), sono un po' deludenti.


Tappa 8

Partenza: Aberdeen
Arrivo: St. Andrews
Distanza: 130 km
Tempo di spostamento: 4h
Mezzo: auto

Il viaggio volge ormai al termine, ma non smette di regalare emozioni. Prendendo la A92 per Dundee, e facendo prima sosta all'imperdibile Dunnotair Castle, ci troveremo dopo un paio d'ore di auto a scorrazzare per le vie di questa città portuale e moderna, ma di antica fondazione; essa deve la sua importanza sia al porto che alle numerose industrie tessili. Come ultima tappa del viaggio, vi consigliamo una suggestiva cittadina sul mare: St. Andrews. La sua cattedrale è completamente distrutta, ma i resti sono davvero affascinanti; assieme all'omonimo castello, le cui pittoresche rovine sorgono su di una scogliera poco a nord della cattedrale, essi richiamano molti visitatori. Gran parte del turismo di St. Andrews deriva anche dal fatto che, si dice, esso sia il luogo dove è nato uno sport popolarissimo da queste parti: il golf.
Al mattino successivo si riparte per Edimburgo, o meglio per il suo aeroporto, da dove si rientra in l'Italia.


Commento


La nostra rotta si sviluppa, per dare un'idea abbastanza ampia della Scozia, in una decina di giorni, percorrendo quindi alcune tappe abbastanza impegnative (fino a 330 km). È ovvio che il tutto può essere diluito a piacimento, in base ad eventuali maggiori disponibilità di tempo, o all'impronta che si vuol dare al proprio viaggio.
Se avete a disposizione una settimana solamente, si potrebbe tagliare la parte più settentrionale del percorso e, nella terza tappa, una volta giunti a Inverness, dirigersi ad Elgin e iniziare a discendere; oppure, al contrario, se si è interessati soprattutto alle desolate e inospitali regioni settentrionali, puntare direttamente a nord da Perth, passando da Inverness, e trascurare la prima parte del nostro percorso, quella che si svolge sul versante occidentale.
Se siete in tre/quattro, il nolo auto è conveniente. Esso è comunque indispensabile una volta lasciate le grandi città, come Edimburgo ed Aberdeen. Il treno, infatti, oltre che costoso è piuttosto limitante, non essendoci molte linee disponibili.

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