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Portofino: Un Sentiero Sospeso Fra Mare, Terra E Cielo
Franco Tagliaferri

Trekking a Portofino: le mille sorprese di un percorso ricco di fascino e di emozioni, sulle tracce degli splendori della Repubblica di Genova.

L'altra faccia di Portofino. Benvenuti in un vero capolavoro della natura, dove domina una irripetibile armonia tra le forme del territorio e la vegetazione che lo ricopre, tra i colori di un mare profondo dall'improvvisa intensità e gli arabeschi intagliati nella roccia delle coste.

Normalmente, la fama e il prestigio internazionale di questo luogo richiamano alla vita mondana, agli yacht, ai panfili e agli esclusivi pied-à-terre della piazzetta e del porto, un tempo luogo di incontro dei marinai e dei pescatori di corallo.
Ma tutto questo non ha niente a che vedere con il fascino e le emozioni che assalgono il visitatore che, da semplice viandante, decida di attraversare il promontorio di Portofino.
Situato nella riviera di levante, al limitare del golfo del Tigullio, il promontorio del Monte di Portofino, che si eleva fino a 610m, è uno dei simboli del parco omonimo, area protetta già dal lontano 1498 per volontà del Senato della Repubblica di Genova.
Il parco ha uno sviluppo costiero di ben 13 km, grazie alla presenza di numerose insenature. Ad occidente, esso si estende in linea retta da Camogli a Porto Pidocchio fino a Punta Chiappa, e si frastaglia profondamente sui versanti a sud da Punta del Buco, Cala dell'Oro, S. Fruttuoso fino a Punta del Capo. Infine, ad oriente si trovano Portofino, poi Paraggi fino a S. Margherita Ligure.
E' un quadrilatero spettacolare, esteso sul mare e unito a nord con il continente. La natura geologica è all'origine della sua forma che, assieme alla collocazione geografica, determinano un fenomeno di contrasto fra il clima più umido dell'entroterra continentale e il clima mediterraneo più secco e caldo. Piovosità, temperature e umidità variano infatti fortemente nei diversi versanti.
Il fenomeno più rilevante della zona è l'inversione altitudinale della vegetazione, sviluppatasi per l'effetto dei contrasti climatici e dell'azione delle rocce. Quest'ultima, il conglomerato detto di Portofino, è formata da sassolini arrotondati e cementati fra loro, e si comporta come una gigantesca spugna; assorbendo l'acqua che cade maggiormente nella zona sommitale, la fa circolare al suo interno impedendone l'evaporazione e alimentando la vegetazione e varie fonti, anche sottomarine. Questa è la ragione della ricchezza e varietà della flora, nonché soprattutto del suo rovesciamento. Difatti, in alcune zone del promontorio si trovano piante sub-montane in riva al mare, come il castagno sulla spiaggia a Paraggi, e formazioni vegetali come il ginepro, il mirto, il corbezzolo, il pino marittimo e di Aleppo, tipiche della macchia mediterranea, al di sopra, a quote elevate. E' come passare in poche decine di metri dagli ambienti vegetazionali della Germania a quelli del Marocco!
Ma oltre alla natura, nel parco domina anche la storia, quella gloriosa di una delle più grandi repubbliche marinare, Genova. Infatti, la cala di S. Fruttuoso, con l'Abbazia e la cinquecentesca torre dei Doria, sono un'occasione per ripercorrere la storia dalla fondazione del monastero, nell'anno 711, alla trasformazione in abbazia secolare fino all'incontro con i Doria, cui era stato concesso di seppellire lì i morti della prestigiosa famiglia.

E' un sentiero pieno di sorprese ed emozioni, perlopiù inaspettate da chi di Portofino conosce solo il lato "mondano". Ma una volta percorsolo, ricorderete a lungo questo parco; sfuggite quindi, almeno per un po', al lustro di ville, barche e boutique di grido, perdetevi nel lato segreto di questa zona e...benvenuti a Portofino!
Strilli Laterali
"...un mare profondo dall'improvvisa intensità..."
"...come passare in poche decine di metri da ambienti vegetazionali della Germania a quelli del Marocco..."



PERCORSO

trekking da Camogli a Portofino; Km. compless. 17
treno, trekking, traghetto
1-2 giorni
foto

NATURA ****
ARTE-STORIA ***
SPORT-DIVERTIMENTO ***

DIFFICOLTA': bassa
COSTO : basso


Tappa 1
PARTENZA: Camogli
ARRIVO: S. Rocco
TEMPO DI SPOSTAMENTO: 40'
MEZZO: trekking
DISLIVELLO: 215m
SEGNAVIA: circolo rosso e 2 palle rosse

Dalla stazione dei treni di Camogli dirigetevi a sinistra per via Cuneo fino al torrente Gentile, prendetene la destra orografica per via S. Bartolomeo, e dopo 200m attraversatelo. Da qui inizia il percorso, su una strada pedonale lastricata e fiancheggiata da un alto muro in pietra; seguitela fra i terrazzamenti coltivati ad olivo, vite e gli orti delle abitazioni rurali. Questo tratto è tutto in salita: comincerete a rendervi conto che le scale, in Liguria, sono innumerevoli e vanno ovunque!
Al termine della salita, incontro con le prime case di S. Rocco; da notarsi la bella chiesa di S. Maria della Salute. Poi sosta panoramica sul piazzale, con vista su tutto il Golfo Paradiso e Genova sullo sfondo. Alla fontanella fate rifornimento d'acqua.


Tappa 2
PARTENZA: S. Rocco
ARRIVO: Pietre Strette
TEMPO DI SPOSTAMENTO: 1h
MEZZO: trekking
DISLIVELLO: 237m
SEGNAVIA: vedi sotto

Sulla destra della chiesa prendete il sentiero, in salita, tra i giardini e i coltivi, seguendo il segnavia che è un circolo rosso. Seguite le tappe della Via Crucis, segnate con maioliche, che portano fino ad un altare all'inizio del bosco. Alla vostra sinistra dominate Ruta di Camogli e siete sopra il costone del Castellaro. Si entra poi nel bosco ombreggiato fra carpini, castagni e farnie. Dagli scorci il panorama è notevole, dallo scoglio di Punta Chiappa sul mare a sinistra fino al promontorio di Capo Mele nel ponente, sopra a Laigueglia; sullo sfondo le Alpi Marittime. Sullo specchio di mare sottocosta, a destra di punta Chiappa, potrete vedere una delle ultime tonnare a postazione fissa.
Il sentiero si fa poi pianeggiante, e dopo la sorgente dell'Acqua Fredda giungerete all'area attrezzata di Gaixella, a 430m. Ci si congiunge qui con il sentiero (con segnavia quadrato rosso) che arriva da Ruta e Portofino vetta.
Siamo ora nella zona sommitale ombrosa, umida e relativamente fredda, nel bosco mesofilo dove predomina il castagno: da seguire le rocce grigio biancastre dei calcari, che si incontrano con il conglomerato dal colore scuro e a tratti rossastro. Proprio dallo scontro fra le due rocce sedimentarie sono emersi i blocchi di conglomerato che stringono il sentiero e danno il nome al luogo: Pietre Strette. A disposizione un punto sosta, con tavoli, panchine e carta di orientamento.


Tappa 3
PARTENZA: Pietre Strette
ARRIVO: S. Fruttuoso
TEMPO DI SPOSTAMENTO: 1h
MEZZO: trekking
DISLIVELLO: 452m
SEGNAVIA: circolo rosso

Il percorso è tutto in discesa, a tornanti tortuosi nella valle stretta e scura che scende, e il bosco è costituito da lecci e carpino nero. Ben presto avrete modo di ricredervi sulle scalinate in salita che, con il fiatone, avete maledetto prima di S. Rocco: 400m di dislivello, in discesa su una stradella acciottolata, vi causeranno ben altri tormenti, specialmente se avete un po' di chili di troppo e vi manca l'allenamento. Evitate quindi di farli tutto d'un fiato!
Il sentiero esce poi dalla valle e attraversa i pendii esposti a sud. Incontrerete un serbatoio bianco in località Caselle, punto di incontro di 5 sorgenti; attraversate una lecceta dal denso manto verde scuro, un gruppo di pini domestici e dopo i terrazzamenti coltivati ad ulivo si scorgeranno le prime abitazioni di S. Fruttuoso. In paese si erge maestosa la torre del '500, costruita da Andrea Doria a difesa dalle incursioni dei Saraceni.
Si entra nel borgo e, contornando l'Abbazia, da sotto il porticato si arriva sulla piccola spiaggia di ciottoli: qui il profumo di pesce fritto attirerà irresistibilmente la vostra attenzione verso i quattro ristoranti sui lati della cala...buon appetito!
Il complesso monumentale, costituito dalla chiesa, dalla torre campanaria e dal chiostro fu donato al F.A.I. dagli eredi della famiglia Doria, e successivamente restaurato. Al suo interno, il museo conserva le tombe della famiglia Doria, oltre a documenti, mostre e materiali provenienti dagli scavi. Potrete quindi conoscere la storia dell'antico monastero benedettino che, attorno all'anno 1000, fu il centro direttivo di un vasto territorio. Di fronte alla piccola spiaggia, sui profondi fondali, è posta la statua del Cristo Degli Abissi, un bronzo di Guido Galletti.


Tappa 4
PARTENZA: S. Fruttuoso
ARRIVO: Base Zero
TEMPO DI SPOSTAMENTO: 30'
MEZZO: trekking
DISLIVELLO: 225m
SEGNAVIA: due palle rosse

Sulla sinistra della spiaggia, il sentiero risale sotto la torre dei Doria e scende in una piccola baia dal colore blu intenso. Lasciate dietro di voi le tipiche case dei pescatori e salite alla piazzola dell'eliporto: lo spettacolo della baia contornata da pareti strapiombanti sul mare è davvero folgorante.
Ci si addentra poi in una folta lecceta, un residuo di quello che originariamente costituiva la vegetazione spontanea dell'area. Il versante è molto luminoso, e le pareti rocciose scendono quasi verticalmente nei fondali marini: siamo nella macchia mediterranea, e salendo si incontrano resti di antichi terrazzamenti. Il sentiero si inerpica e si entra gradualmente nella pineta di pino marittimo, giungendo a Base Zero, così chiamata perché luogo di postazioni militari nella seconda guerra mondiale.


Tappa 5
PARTENZA: Base Zero
ARRIVO: Portofino mare
TEMPO DI SPOSTAMENTO: 1h 15'
MEZZO: trekking
DISLIVELLO: 225m
SEGNAVIA: due palle rosse

Il sentiero attraversa in quota tutto il versante sud, con spettacolari viste dalle strapiombanti pareti alte 200m sul mare. Si contorna il tratto di Piano del Capo, Punta Carega, attraverso il vallone del Ruffinale sopra a Cala degli Inglesi e Cala del Prato. Si procede poi a fianco di pareti rocciose: è il conglomerato di Portofino che ricopre tutto il versante, inabissandosi sui fondali profondi. Il paesaggio costiero è aspro e a linee verticali, la ventosità forte, e pare di trovarsi sospesi fra cielo e mare. Il sentiero prosegue, attraversa un vallone e risale, e dopo aver attraversato gruppi di pini domestici giunge a Case di Prato, per una sosta sui prati attorno alla fontanella. Il paesaggio cambia, si apre su un ambiente coltivato a vite, ulivo, aranci e limoni. Da Prato parte un lastricato che scende dolcemente fino ad una piccola chiesa e alla località Olmi, e prosegue attraversando coltivazioni, zone boscose; dopo ampi tornanti si inoltra nella valletta, che vi porterà fino alla piazzetta di Portofino.
Dedicate il tempo necessario per una visita alla cittadina, e per il meritato riposo. Lasciatevi coinvolgere dall'atmosfera mondana e festaiola, e non preoccupatevi se avete le scarpe da trekking un po' interrate e siete sudaticci, nessuno potrà essere sicuro che non abbiate uno yacht ancorato nella rada!
Potete, inoltre, decidere di fare visita alla piccola penisola di S. Giorgio, posta a chiusura della rada; un percorso sulla destra della piazzetta, in fondo al molo, vi porterà alla chiesa di S. Giorgio, salendo per l'omonima via. Proseguite costeggiando i giardini fra i pini e ulivi delle ville. Sulla vostra sinistra si erge il castello Brown, antica fortezza costruita dalla Repubblica di Genova. Il percorso per stradine e scalinate giunge a punta di Portofino; andate fino al faro, vi goderete uno spettacolare panorama. Per l'andata e il ritorno servono circa 30'.
Per il ritorno, dal molo partono i battelli che in 20' vi porteranno a S. Margherita, e da qui in 10' a piedi potrete poi raggiungere la stazione ferroviaria, per il ritorno in treno a Camogli.




VARIANTI

A)
PARTENZA: S. Rocco
ARRIVO: Pietre Strette
TEMPO DI SPOSTAMENTO: 2h
MEZZO: trekking
DISLIVELLO: 395m
SEGNAVIA: 2 triangoli rossi vuoti

A S. Rocco, sulla destra della fontanella prendete la stradella con segnavia; seguitela fra le rade case, oltrepassate la scala che scende a punta Chiappa e proseguite fino a Poggio e Mortola. Proseguite fra gli ulivi, uscite dall'abitato e dopo un piccolo ponte arrivate fino al bivio che conduce a Batterie e Semaforo Nuovo. Di lì prendete a sinistra per una pineta in salita, salite sempre fino ad una radura fra alti pini marittimi e siete a Toca, avendo percorso più della metà del tragitto. Lasciate sulla destra un sentiero e continuate fino ad una casetta in località Paradiso, a 527 m, poi tratto in piano e risalita ad uno spiazzo verso Sella di Porcile, con i ruderi di una piccola caserma. Sulla vostra destra un breve tratto vi porterà alla cima del Monte Tocco. I panorami sono di straordinaria bellezza sulla costa meridionale, e precipitano fra le rupi verso i fondali; siete sopra Cala Dell'Oro e potete vedere i ruderi della torre di guardia. Proseguite fino a Semaforo Vecchio (cosi chiamato perché veniva usato per le segnalazioni sul mare), da dove in breve tempo si giunge a Pietre Strette.

B)
Nella prima giornata potete aggiungere al percorso un ulteriore tratto, che da S. Rocco porta a Punta Chiappa, senza segnavia (1h 30'). Sulla stradina dopo S. Rocco, immediatamente prima della scuola elementare, prendete a destra in discesa fino alla chiesa di S. Nicolò di Capodimonte, a 120m. L'edificio, della prima metà del XII sec., è un raro esempio di stile romanico. Dietro la chiesa la mulattiera continua, e scendendo vi porterà sul mare al microscopico approdo del battello, a Porto Pidocchio. Sospesi sull'acqua, lungo una passerella di legno fra reti di pescatori, si riguadagna la stradella che risale lievemente, attraversando una pineta per poi scendere a Punta Chiappa sul grande scoglio, cantato dal poeta inglese Byron, e meta degli amanti dei bagni di sole e delle immersioni.

C)
Se volete alleggerire il percorso, potete saltare il tratto Camogli - S. Rocco utilizzando i bus n° 71 e 73 dalla stazione, che vi porteranno a Ruta e di qui a S. Rocco.

D)
Se cedete alla tentazione di pranzare in un ristorantino a S. Fruttuoso, potete poi da lì prendere il battello che vi porterà a Portofino.



COMMENTO AL VIAGGIO

Se possibile, dedicate 2 giornate al percorso; avrete più tempo per le soste e potrete cedere senza sensi di colpa alle tentazioni dei paesaggi e della cucina. In questo caso potete fermarvi la sera in albergo a Camogli o, se amate luoghi di particolare fascino raggiungibili solo a piedi o con il battello, a Punta Chiappa o S. Fruttuoso.
Questo trek è alla portata di tutti, anche di coloro che non hanno esperienza ed allenamento. Può essere fatto in tutti i mesi dell'anno. I sentieri sono semplici, non presentano punti esposti e hanno dei segnavia chiaramente seguibili con l'uso della cartina e un minimo di orientamento. Evitate, se non avete esperienza, di imboccare sentieri non segnalati o diversi da quelli proposti: potreste perdervi o incontrare tratti percorribili solo da escursionisti esperti. I tempi di percorrenza non comprendono mai le soste.



SCHEDA PORTOFINO

ESTENSIONE: il Parco del Monte di Portofino ha una estensione di 18 kmq.
COME ARRIVARE
TRENO: è il mezzo consigliato per raggiungere Camogli. La stazione F.S., alla partenza, è a 300m dall'inizio del sentiero. La stazione di S. Margherita Ligure, all'arrivo, è a 10' a piedi dal molo dei traghetti.
AUTO: autostrada A12 Genova - Livorno; uscita Recco.
TRASPORTI LOCALI
TRAGHETTO: i traghetti collegano tutti i punti in cui il sentiero proposto arriva al mare, cioè Camogli-Porto Pidocchio-S. Fruttuoso-Portofino-S. Margherita (Navigazione del Tigullio, Camogli, tel.0185-772091).

CLIMA E PERIODO INDICATO PER IL VIAGGIO: il trek si può fare tutto l'anno. Il promontorio è nella fascia a clima temperato. Nel periodo aprile - maggio la macchia è in fiore.
BAGAGLIO/ABBIGLIAMENTO: è necessario usare le scarpe da trekking e un piccolo zainetto da 25 lt., che deve contenere, tra l'altro, la borraccia e la mantella.

SALUTE: se vi viene il fiatone o vi sentite particolarmente spossati, non è perché il trekking non fa per voi, ma più semplicemente perché state camminando in modo sbagliato. Adattate la lunghezza e il ritmo del vostro passo al tipo di pendenza di ogni tratto del sentiero che state percorrendo.
EMERGENZE
La zona è coperta dalla rete di telefonia mobile.
Soccorso di emergenza: 113; Carabinieri: 112; Soccorso con elicottero: 113.
INDIRIZZI UTILI
Azienda Autonoma di Camogli: tel.0185-771066.
Azienda Autonoma di Portofino: tel.0185-69024.
Azienda Autonoma di S. Margherita: tel.0185-287486.
Ente Parco di Portofino: tel.0185-289479.
F.A.I. (Fondo Ambiente Italiano) e Museo di S. Fruttuoso: tel.0185-772703.

CUCINA/BEVANDE: la focaccia è un appuntamento irrinunciabile prima di mettersi in cammino. A Camogli si trovano tutte le varianti della Liguria: alle olive e pasta di olive, calda al formaggio, alla cipolla, da sola, ecc. Nei ristoranti e nelle trattorie che si incontrano anche sul percorso domina la cucina ligure. A S. Rocco troverete la panetteria Maccarini, che dal 1885 produce le "gallette del marinaio", ovvero focaccine di pane duro da ammorbidirsi in acqua, la base alimentare dei naviganti.

GUIDE CONSIGLIATE: ottima la Guida al Monte di Portofino-Sagep, con annessa cartina 1:10.000 (L.20.000); utile la S. Fruttuoso di Capodimonte, da Il libro del F.A.I., Electa, Milano.
CARTOGRAFIA: F.I.E. Monte di Portofino 1:25.000; L.A.C. Golfo Tigullio 1:25.000;
Kompass La Spezia 1:50.000; F.M.B. Tigullio 1:25.000; Touring.
TOUR OPERATOR: Trekking Italia organizza il "Trek di Portofino" (1 giorno L.60.000 - 2 giorni L.160.000; formula all-inclusive).
Sede centrale Via Molino delle Armi, 31 Milano - Tel.02-8372838; fax.02-58103866.
Email : info@trekkingitalia.com; Internet: www.trekkingitalia.com.
Sedi a Genova-Firenze-Torino-Venezia-Bologna.

DORMIRE/MANGIARE/DIVERTIRSI
Camogli
Dormire: Cenobio dei Dogi - Tel.0185-7241 - Esclusivo e costoso.
La Camogliese - Tel.0185-771401 - Alla buona e a prezzo medio.
Divertirsi: Sagra del pesce (seconda domenica di maggio). Viene offerto il pesce fritto in una enorme padella, che occupa gran parte della piazza, a mare sotto Castel Dragone.
Portofino
Dormire: Hotel Splendido - Lussuoso, con prezzi da capogiro.
S. Giorgio - Tel.0185-60261 - Albergo medio (tre stelle).
Eden - Tel.0185/69091 - Più economico (una stella).
S. Fruttuoso
Dormire/Mangiare: Da Giovanni - Tel.0185/770047 - Aperto da maggio a settembre, dispone di 7 camere doppie con servizi al piano. Mezza pensione L.130.000; menu di pesce e speciali lasagne al pesto.
Punta Chiappa
Dormire/Mangiare: Stella Maris - Tel.0185-772818 - Mezza pensione L.130.000; particolarmente indicato per gli innamorati.

Il presente percorso, completo di immagini e cartine, lo trovate sul nr.5 (ottobre '99) di Marcopolo Guida Viaggi, la rivista del turismo intelliGENTE, in edicola a L. 5.000; richiedila al tuo edicolante di fiducia. Per abbonamenti (L. 48.000 - 12 numeri) ed arretrati (L. 9.000 cad.) spedisci l'apposito coupon nelle ultime pagine della rivista allegando la ricevuta di versamento postale.
Marcopolo Guida Viaggi: percorsi di viaggio PENSATI, VISSUTI e RACCONTATI da Voi Viaggiatori. E mail: marcopologv@libero.it

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