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Emilia: Rocche, Lambrusco E Popcorn
Giuliano Cremaschi

Un week-end diverso in una delle zone più piacevoli d'Italia, dove storia, gastronomia ed una sorprendente natura non mancano mai di stupire.

Farnese, Meli, Lupi, Sanvitale...sono cognomi antichi e illustri, e sembrano rivivere nelle tante testimonianze di un florido passato, che ha lasciato impronte indelebili in questo piccolo lembo di padania.

Forse, fra tutti i motivi che ci possono attirare in questa terra d'Emilia, dai tesori della tavola a quelli della storia, dal verde di una laboriosa campagna alla dolcezza di suggestive colline, noi sceglieremmo un'atmosfera: quella cordiale e paesana quasi da primo novecento, che in alcuni di questi piccoli borghi sembra ancora possibile respirare.
Questo ci è piaciuto sentire: quel recente passato rurale, che sembra non essere soltanto imbalsamato in ricordi da museo o raccontato da qualche vecchia e corrosa fotografia. E' l'orgoglio di un popolo tenace e cordiale, di una terra ospitale e ricca, di ritmi e tradizioni ancora a misura d'uomo, di gente che non ha perso nell'emancipazione e nella inevitabile modernizzazione di un progresso, che da un lato la vede all'avanguardia, la propria identità e la propria ben radicata cultura.
Alcuni raccontano l'Emilia come una terra dai ritmi serrati, dominata da un palpabile e moderno benessere economico, frutto di gente frenetica e laboriosa. Ma noi abbiamo toccato con mano ritmi più blandi, il rispetto (e non adorazione) delle proprie tradizioni, e un contatto con la natura che sempre più raramente si riesce a trovare.
Il verde, il giallo, il marrone nelle loro molteplici sfumature sono la dominante visiva dei prati e dei campi coltivati di questa enorme tavola, perfettamente liscia, che è la pianura padana; sono i colori delle prime colline appenniniche, ma anche di città e paesi dove il verde urbano è ben più importante di un gradevole ornamento accessorio
Poi ci sono tutte queste belle rocche, quei castelli e quei palazzi ben conservati, ci sono tavole spesso bene imbandite e tanto altro, ma a noi è piaciuta soprattutto la gente: la sua disponibilità e la sua genuinità, quella sensazione di serenità e di armonia da cui, credeteci, sarà spesso difficile non farsi contagiare.

PERCORSO

da Colorno a Scipione Castello - Km compless. 140 ca.
auto o bicicletta
un week-end
trekking, biking

Arte e storia: ****
Natura: ***
Sport e divertimenti: **

Difficoltà: bassa
Costo: basso


1° Tappa

Partenza: Colorno
Arrivo: Fidenza
Distanza: 75 km
Tempo di spostamento: 2h
Mezzo: auto o bicicletta

Il nostro percorso parte uscendo da Parma e imboccando la statale 343, per arrivare in 15 km alla graziosa Colorno, la cui ampia piazza, poco distante dal ponte sul fiume Parma, è dominata dalla vista dell'imponente Palazzo Ducale (apert. 10,30/12,30; la domenica 15,30/17,30; chiuso il lunedì - d'inverno chiusura anticipata di mezz'ora - Info tel.0521/816939) con l'attiguo parco. Sotto i Farnese la splendida reggia, ora restaurata, fu sede di villeggiatura, con tanto di feste e cacce nel parco. Dell'antico perimetro del parco non resta tantissimo, ma il palazzo è comunque visitabile. Per gli amanti del genere, c'è anche un museo etnografico delle civiltà contadine, posto nella vecchissima e settecentesca serra degli agrumi.
Fin da subito, si ha ben nitida l'idea dell'atmosfera tranquilla e agreste che ci offriranno queste terre, per un week-end all'insegna della vita paesana e della socievolezza dei suoi abitanti. Infatti, in ognuno dei paesi visitati sarà possibile, anzi auspicabile, fare due chiacchiere con la gente del posto, e magari fermarsi in un ristorante per gustare qualcuna delle imperdibili specialità emiliane.
Superato il ponte sul Parma, si prende poi la strada che corre parallela al corso del Po fino al borgo di Sissa, con l'omonima rocca più volte rimaneggiata e ricavata dall'antico castello. Poco distante c'è Roccabianca, con un vecchio fortilizio risalente al XV secolo, e oggi abitazione privata.
A 12 chilometri si trova invece la rocca fortificata di S. Secondo Parmense (visite guidate dal martedì alla domenica, dalle 10 alle 18 - Info tel.0521/873214), oggi sede municipale del piccolo borgo; al suo interno non ci dovrà sfuggire lo splendido salone detto dei "Fasti Rossiani", dalla casata dei Rossi le cui gesta sono raccontate sulle pareti e sui soffitti dai preziosi affreschi.
Se siete golosi, occhio alla linea! Qui numerosi negozietti propongono, con tanto di strilli in vetrina, i celeberrimi insaccati locali; credeteci, resistervi sarà impresa ardua. Se poi nel frattempo è venuta l'ora di pranzo, beh...siete nel posto più azzeccato
Dopo altri 10 km eccoci poi a Soragna, con la splendida e principesca rocca (orario di visita 9,30/11* - 15/18* [*ultime visite guidate] - Info tel.0524/597964), una sosta da non mancare. Un ponte in muratura (al posto dell'antico levatoio) ci immette nella suggestiva residenza e in un cortile interno con un bel porticato. Le numerose e ricchissime sale del castello ci trasportano inevitabilmente in un'atmosfera rinascimentale, qui particolarmente viva e reale.
Da Soragna, in una decina di chilometri, eccoci invece a Fontanellato. Posta al centro della piazza principale del piccolo paesino c'è la famosa Rocca di Sanvitale del XVI secolo (orario di visita 9,30/11,30*; 15-18* [*ultime visite guidate] - Info tel.0521/822346), oggi sede del Museo Civico.
L'imponente dimora a pianta quadrata è cinta da un fossato ancora pieno d'acqua verdastra, ma anche qui l'antico ponte levatoio ha lasciato il posto ad un robusto ponte in muratura. Dal cortile interno si accede a diverse sale, tra cui segnaliamo la curiosa ed enigmatica "camera ottica", situata in una delle torri e raggiungibile dal giardino pensile: è una stanza buia che permette di vedere riflessi, in un gioco di specchi, la piazza e il sagrato della chiesa. La saletta affrescata dal Parmigianino resta comunque la sala più celebre e visitata del castello.
Per gli amanti dell'antiquariato, a Fontanellato è celebre la 3°domenica del mese (non in gennaio e febbraio), per il brulicante e affollatissimo mercatino, dove si può veramente trovare di tutto.
Nell'avvicinarci alla via Emilia passiamo poi per Fontevivo, con un'abbazia cistercense del XII sec, e una volta imboccata l'arteria principale della regione arriviamo in breve a Fidenza.


2° Tappa

Partenza : Fidenza
Arrivo: Scipione Castello
Distanza: 60 km
Tempo di spostamento: 2h
Mezzo: auto o bicicletta

Ecco Fidenza col suo splendido duomo, sicuramente uno dei migliori esempi di romanico di tutta la padania, con una sontuosa facciata con portali riccamente ornati e due torri affiancate. Sempre nella piccola cittadina, nella centrale piazza Garibaldi, un bel colpo d'occhio per il gotico Palazzo Comunale, con merli e portico ad arcate. Dell'antica cinta muraria, oggi non resta che la Porta di S. Donnino, antico ingresso della città.
Lasciata Fidenza, in direzione nord raggiungiamo Alseno, da dove deviamo a sinistra fino a Chiaravalle, dove troviamo la splendida Abbazia di Chiaravalle della Colomba, attorno alla quale, nei secoli, crebbe un vero e proprio villaggio. L'abbazia, con interni romanici, ebbe in passato una certa rilevanza, e fa parte di quegli edifici monastici che i Cistercensi venuti dalla Francia edificarono sulle indicazioni di Bernard de Clairvaux (Chiaravalle, appunto). Sicuramente, di tutto il complesso è da notare, oltre alla massiccia basilica di pietra rossa, il gotico chiostro. Al suo interno, pervaso da un intenso e piacevole profumo di spezie, non potete perdervi la "liquoreria", dove troverete ottimi distillati di vari tipi, dal mandarino alla sambuca fino ai più classici centerbe. Se siete indecisi sulla scelta, nessun problema, sono previste le degustazioni...ma attenti a non esagerare!
In direzione sud, poco distante, ecco Alseno con l'omonimo castello (XV sec.). In una decina di chilometri si arriva poi al notevole borgo di Castell'Arquato, tutto arroccato in cima ad un colle della valle dell'Arda, con gli strettissimi vicoletti e il suggestivo complesso urbano dominato dal Palazzo Pretorio e dalla Collegiata, situati nella centrale Piazza del Municipio.
Il Palazzo Pretorio è oggi sede municipale, ed è caratterizzato dalle merlature e dalle forme gotiche, nonché dalla piccola loggia per le grida. A fianco vi è la Collegiata, edificio romanico del XII sec., con alla sinistra il chiostro e il museo, ricco di arredi sacri (visitabile a richiesta). Sempre nella piazza del Municipio c'è anche la rocca, di cui oggi sono rimaste le torri merlate.
Non c'è che dire, a perdersi tra le strette ed inerpicate viuzze l'impressione è proprio quella di sentirsi catapultati di qualche secolo all'indietro, e di respirare le atmosfere antiche del periodo comunale e signorile.
Da Castell'Arquato, in direzione sud-est, si segue poi la tortuosa stradina in direzione Bacedasco Alta e poi Bacedasco Bassa, da dove svoltiamo a destra e, dopo qualche tortuoso tornante, eccoci a Vigoleno. E' un pittoresco borgo dall'aspetto fortemente medievale, che conserva ancora il suo castello e la Parrochiale di stampo romanico.
Riprendiamo la strada in direzione Salsomaggiore fino a giungere a Scipione Ponte, sullo Stirone. Il ponte sullo Stirone, per chi ha un po' di tempo in più, può essere il punto di partenza per una interessantissima escursione lungo il fiumiciattolo che costituisce il cuore del Parco Fluviale dello Stirone (fossili, avifauna, vegetazione e cime fino a 1000m).
A 3 chilometri di distanza c'è invece Scipione Castello, altro piccolissimo borgo medioevale tutto arroccato attorno al castello, nonché tappa finale del nostro week-end emiliano.


COMMENTO AL VIAGGIO

Il percorso qui proposto di un week-end (con l'automobile), può essere diluito anche in qualche giorno supplementare, o addirittura venire realizzato totalmente in bicicletta. Attenzione però! Nonostante la maggior parte del percorso indicato sia percorribile in stradine di campagna, non tutte le strade di congiunzione sono così tranquille; di fatto, alcuni tratti sono piuttosto trafficati e occorre prestare un po' più di attenzione.
La seconda parte del percorso è invece caratterizzata da frequenti dislivelli, che lo renderanno particolarmente indicato per quelli...in buona forma fisica.
Dopo Castell'Arquato troverete inoltre frequenti segnalazioni, ai bordi della strada, indicanti sentieri particolarmente indicati per gli amanti della mountain bike.

Il presente percorso, completo di immagini e cartine, lo trovate sul nr.6 (novembre '99) di Marcopolo Guida Viaggi, la rivista del turismo intelliGENTE, in edicola a L. 5.000; richiedila al tuo edicolante di fiducia. Per abbonamenti (L. 48.000 - 12 numeri) ed arretrati (L. 9.000 cad.) spedisci l'apposito coupon nelle ultime pagine della rivista allegando la ricevuta di versamento postale.
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