ETS home page .:. contattaci .:. faq


G E O G R A P H I C A
I T I N E R A R I
P H O T O G A L L E R Y
I N V I A G G I O
I T R A V E L L E R S
L' A S S O C I A Z I O N E






Bed & Breakfast Fiera Milano
Bigatt B&B, la miglior sistemazione nei pressi della fiera di Milano-Rho
Inizio > I T I N E R A R I > Europa > Francia

Nizza: La Vieille Dame Della Riviera
Mario Berruti

Andar per botteghe e mercati, tra profumi e atmosfere un po' fané, alla ricerca di una Nizza sconosciuta da scoprire e dove tornare.

Nizza è una città di grandi contrasti: affollata, piena di traffico e a volte congestionata, elegante, raffinata, simpatica, antica; è ...tutto, ed è sempre bello tornarci, con la bella stagione o anche d'inverno.

Si, perché qui il vero freddo non lo conoscono, e non è raro, anche in dicembre, trovare belle giornate, tanto da potersi sdraiare sulla spiaggia ciottolosa della Promenade des Anglais a prendere il sole. A marzo è normale fare la prima colazione in uno dei bar all'aperto di Place Charles Felix, in fondo al Cours de Saleya, seduti al caldo sole, magari con mezza baguette al formaggio e jambon crue.
Nizza è anche una città di grandi contrasti, e le stesse guide turistiche hanno pareri discordi tra loro. La Fodor's, ad esempio, non le risparmia critiche, anche feroci: "E' vecchia, danneggiata dal tempo atmosferico e dall'età, come una signora ricca e anziana che ha visto giorni migliori...vale la pena di visitare Nizza, ma vi fermereste qui?". La risposta alla domanda non può che essere positiva.
Infatti, una definizione come questa è tipica di colui che conosce Nizza superficialmente, che non è tornato, che non si è immerso nei suoi vicoli antichi, che non osserva la sua gente...La Lonely Planet, invece, la definisce "elegante, ma rilassata e piacevole città". Forse rilassata no, ma piacevole lo è di sicuro. Dipende, naturalmente, con quale spirito la si vuole visitare (anzi, meglio, vivere). La stessa guida osserva che una delle pecche maggiori di Nizza è quella di essere uno dei bastioni più importanti dell'estrema destra. Qui il partito del Front National di Jean-Marie Le Pen raccoglie molti voti, e il razzismo certe volte esasperato (soprattutto verso i nordafricani) che si avverte nei nizzardi colpisce immediatamente.
Ma vedere solo i lati negativi di Nizza è voler chiudere gli occhi ad una città unica, piena di bellezza e di angoli segreti, di lati piacevoli e anche spiacevoli, ma comunque tutti raccolti sempre sotto un comune denominatore: il fascino.
Nizza non si dimentica, e anzi ci si torna spesso: sarà perché è a pochi chilometri dal confine italiano, sarà perché qui c'è sempre caldo, sarà perché c'è sempre qualcosa di nuovo da vedere o da fare, sarà...ma il consiglio è senza dubbio uno solo: andarci e, soprattutto, tornarci.




PERCORSO

Arte e storia ***
Natura **
Sport e divertimenti ****

Difficoltà: bassa
Costo: medio/alto


Cours de Saleya

Una gustosa prima colazione in Place Charles Felix, in fondo al Cours de Saleya, è come un rito, soprattutto nelle giornate di sole. Ci si accomoda ad uno dei tavolini dei bar all'aperto, si legge il giornale, si sorseggia un caffè (siamo a pochi chilometri dall'Italia, ma è francese, per cui imbevibile...), poi si appoggia il giornale sulla sedia accanto, ci si distende, e si prende il sole. Nessun rumore di macchine, ma solo i suoni della gente che va e viene, o i richiami dei venditori del vicino mercato.


Il mercato

Il mercato (Marchè aux Fleurs) è una delle cose più caratteristiche di Nizza. E' straordinario venire qui la mattina, anche di domenica, e passare da una bancarella all'altra ad ammirare fiori bellissimi. Il lunedì, invece, il mercato lascia posto ai brocanteurs ed al loro mercatino dell'antiquariato. Ma sono le bancarelle del mercato alimentare che attraggono di più; c'è veramente di tutto: dalla frutta esotica alle arance gigantesche della Spagna ai funghi (in stagione) presentati in splendidi panieri.
Le bancarelle migliori sono però quelle che si trovano in Place Pierre Gautier (si trova a sinistra del Marchè aux Fleurs). Sono quelle delle contadine, che vengono tutte le mattine dai loro paesini a vendere i prodotti dei campi. La verdura che vendono è più brutta (a casa la si dovrà lavare bene), ma non urlano i loro prezzi, cedono i loro prodotti con il sorriso e ringraziano pure. I loro volti sono bellissimi, di gente che ha vissuto una vita nei campi (sono tutti anziani).
C'è una vecchina, quasi in fondo al mercatino, che vende uova freschissime e sacchetti di erbe aromatiche, e spiega come fare i decotti e quali erbe usare: anche questa è Nizza...


La socca

Se poi si ha un certo languorino, si chieda alla gente in quale punto del mercato c'è il "ristorante" di madame Theresa: un tavolaccio di legno, con tre o quattro sedie sgangherate ed un pianale. Theresa è la regina incontrastata della socca fatta in casa. Se non c'è, ci si sieda ad aspettarla, è solo andata nella sua cucina a sfornare questa delizia (farina di ceci, acqua ed olio di oliva, lavorata fino a farla diventare una pasta sottilissima, stesa poi su una teglia di ghisa e cotta al fuoco di legna; una sorta di farinata ligure alla francese). Quando arriva è uno spettacolo: ripone sul pianale una enorme socca che in quattro e quattro otto taglia in fette e offre su "piatti" di carta (in realtà sono pezzi di carta oleata). Versa poi anche un bicchiere di vino bianco leggero; il tutto per pochi franchi. E' certamente un personaggio molto particolare, non solo per il tipo di ristorazione che offre, ma anche fisicamente: è tutta da guardare.
Se avete perduto questa occasione, ma nel pomeriggio vi viene un po' di fame, la potete trovare al suo "ristorante fisso", in rue Droite al n. 28: è un piccolo sportello nel muro, da cui elargisce la sua bontà ai passanti frettolosi. La si raggiunge da Place Felix, addentrandosi nella Vieille Nice.


La Vieille Nice

Percorrendo Rue de la Poisennorie, si verrà subito investiti dai profumi che pervadono questa zona di Nizza: è il profumo del pane fresco e dei salumi che debordano dai banchi nei minuscoli negozietti di queste vie.
Prima di addentrasi nei vicoli, si giri a sinistra, in Rue de la Prefecture al n. 16, e si entri nel negozio di vini Caves Caprioglio. E' grande, con il soffitto altissimo: a sinistra, un lungo bancone che profuma di vino, con inservienti indaffaratissimi a servire; alle loro spalle botti con relativo rubinetto, al quale è appeso un cartello indicante il tipo di vino contenuto. E' vino locale, buono, leggero e soprattutto con prezzi incredibili (da 7 a 10 franchi al litro!). Di fronte al banco c'è una "scaffalatura" interamente colma di vini francesi, dalle etichette più disparate: difficile scegliere. In fondo c'è la zona dei vini pregiati, alcuni dei quali non hanno esposto il prezzo: va trattato con il proprietario!
Tornando indietro, si giri a sinistra in Rue Droit; ed ora, si vada a zonzo alla scoperta dei negozietti più nascosti, più strani, i ristorantini più piccoli. La Vieille Nice è il quartiere dei nordafricani, ma non v'è alcun problema, non c'è assolutamente pericolo; è uno dei quartieri più caratteristici di tutta la Costa Azzurra. Non si seguano i flussi di gente, si cammini nei vicoli: non ci si può perdere, e lì ognuno troverà quel particolare negozio dove continuerà a tornare, magari un negozio di profumi dove si può trovare il vero sapone di Marsiglia, o un posto dove si scoveranno particolari stampe da appendere a casa.
In Place St. Francois, alla mattina, c'è un bellissimo mercato del pesce. Camminando nella lunga e strettissima via che parte dal Palais de Justice, e che prende i successivi nomi di Rue de Marchè, ruelle de la Boucherie, rue de Collet, rue Francois e rue Pairoliere, si noterà un susseguirsi continuo di negozi che vendono un'incredibile quantità di paccottiglia: capi in pelle dalle svariate fogge, borse, stoffe, profumi dozzinali, tessuti provenzali, carne, pesce, intervallati ogni tanto da minuscoli ristoranti. Forse non ci si fermerà ad acquistare qualcosa qui, ma non si sa mai....


I profumi

La Francia, lo sappiamo, ne è la patria. Nizza offre all'amante di buone fragranze molte occasioni di "degustazione". Come tralasciare, ad esempio, di soffermarsi, anche solo per dare uno sguardo, all'"officina" del Sig. Polipot, in rue St. Gaetan. E' un "buco" piccolissimo, in una viuzza stretta stretta, da cui però promanano profumi delle più varie essenze. Su vecchi scaffali ci sono centinaia di boccettine, di tutte le qualità. Il Sig. Polipot (il nome è tutto un programma, ed anche l'aspetto fisico del soggetto è particolare) riempie apposite boccettine con l'essenza che il cliente ha scelto. Ma la cosa più carina è che Polipot è in grado di "confezionare" i profumi lì al momento, con il miscuglio di essenze preferite dal cliente: è insomma un artista.
A Nizza ci sono centinaia di negozi di profumi, alcuni (soprattutto nella Vieille Nice) piuttosto dozzinali, altri di gran marca (e con prezzi adeguati), ed altri ancora...tutti da scoprire.


Le olive e l'olio

Ma naturalmente, a Nizza non ci sono solo i profumi. Chi non conosce quelle olivette piccole, nere, gustosissime? Ebbene, per trovarle è d'obbligo andare nel negozio Nicolas Alziari, in rue St. Francois de Paul al n. 14 (l'insegna è Moulin à Huile). Il negozio è piccolo, angusto, se si è in quattro è un problema muoversi...ma quanto ben di dio! Al centro c'è una tinozza piena di olive: verdi scure, verdi chiare, salate, dolci, e quelle piccole, nere, meravigliose (quelle, per intenderci, che si trovano nella insalata nicoise). Sulla destra ci sono scaffali pieni di bontà: dal tonno particolare in scatola, rosa e bianco, alle alici, ai capperi, alla "tapenade" (pasta di olive nere), alla "anchoiade" (pasta di acciughe), ecc. Di fronte all'entrata campeggiano delle botti di olio, di oliva ed extravergine; soprattutto il secondo è buonissimo.
Quando si è nella Nizza vecchia, inoltre, sempre percorrendo la via pedonale che parte dal Palais de Justice, al n. 18 della Rue Pairoliere si incontra la Maison de l'Olive. Qui si avrà solo l'imbarazzo della scelta tra svariati tipi di olive condite (dal peperoncino al basilico, ecc.), ma si troverà anche una grande quantità di spezie orientali ed africane. Ci sono anche le tisane, ed infine le famose erbe di Provenza, per condire carni, pastasciutte e pesce. Le si prenda qui, non in uno dei tanti negozi di robetta varia che si trovano in tutta la città.


Il pranzo e la cena

Se è ora di pranzo è bene pensare anche allo stomaco, affaticato, sicuramente, come le gambe. A Nizza ci sono moltissimi posti dove mangiare, ma per la cena bisognerebbe andare almeno in tre ristoranti.
Il Boccaccio si trova in Rue Massenà al n. 7, nella lunga via pedonale che parte dai Giardini di Albert 1er, ed arriva, col nome di Rue de France, fino a Rue Gambetta. Il ristorante è specializzato in pesce, ed è di una bontà eccezionale. I prezzi non sono proprio a buon mercato, ma si consideri il fatto che a Nizza si può mangiare male anche ad un prezzo superiore. Al Boccaccio si verrà accolti molto gentilmente, e vi presenteranno un menu con piatti tutti eccezionali. Chi ama gustare il tipico piatto di ostriche, cozze, ecc. (fruits de mer, insomma), appoggiate sul ghiaccio per mantenerne la freschezza, troverà qui piena soddisfazione.
Un altro posto piacevole è il Restaurant de l'Alsace, in Rue Gioffredo. Anche qui cena ottima e innaffiata dagli splendidi vini alsaziani. Buon ultimo, una trattoria in Rue d'Angleterre (arrivati in fondo a Rue Medecin, verso la stazione ferroviaria, si giri a sinistra e si prenda la strada che ridiscende verso sud con un angolo di 30°). La trattoria è inconfondibile: fatti 20 metri in Rue d'Angleterre, sul lato sinistro si troverà questo locale che non ha nulla di bello. Infatti, i tavolini sono piccolissimi, posate e stoviglie sono dozzinali, il fumo che aleggia è notevole, ed è sempre pienissimo di gente (conviene prenotare). Ma fanno una bourguignon splendida: tre etti di carne di manzo a testa, da immergere in una pentola di olio fumante e da condire con varie salsine. E' un postaccio in cui...si torna sempre!


Le passeggiate

Nizza è luogo in cui non si fa solo shopping, o si cena, o si visitano i musei (ce ne sono di notevoli); a Nizza si può anche passeggiare per il solo gusto di farlo. La Promenade des Anglais, per esempio, ha un marciapiede molto molto largo su cui, con il bel sole, si può passeggiare per chilometri. Bisogna stare solo attenti ai pattinatori: alcuni sono veri e propri pazzi che, a velocità incredibile, fanno lo slalom fra i pedoni, vestiti nelle fogge più strane e soprattutto vistose. Ma ci sono anche i patiti del jogging, i vecchietti che avanzano lenti lenti appoggiati al bastone, e bambinetti che corrono di qua e di là. Ogni tanto è bene fermarsi, sedersi sul muretto che divide la passeggiata dalla spiaggia, ed osservare la gente: come sempre, è un bello spettacolo.
La spiaggia merita una visita. Non c'è sabbia, è tutta ciottolosa, ma è bello, soprattutto fuori stagione (magari in pieno inverno!), camminarvi e guardare il mare. Quando si ritornerà sulla Promenade des Anglais, all'altezza dei Jardin Albert 1er, si troverà un trenino turistico su gomma. Non è un'esperienza proprio esaltante, però il trenino porta i passeggeri su su fino al Castello di Nizza (ci si può andare anche in ascensore, ma...volete mettere!). Il parco del Castello, ombroso e fresco, non è male, e la vista che si gode sulla città è molto bella. Una bella passeggiata comoda riporta in città giusto nella Vieille Nice. Un'altra passeggiata (da fare soprattutto con i bambini piccoli) è sull'Espace Massenà. Ci sono belle fontane, giardini, ampi spazi e panchine. E' il vero teatro, insieme alla Promenade des Anglais, del famosissimo Carnevale di Nizza.


Il Carnevale

Dura tre settimane, a febbraio, ed è incredibile. Le strade si riempiono di gente festosa, con buffi cappelli, e tutti (sembrano) contenti. L'espace Massenà diventa il teatro di numerose manifestazioni, per la continua presenza di bande musicali vestite con le fogge più strane, dai costumi spaziali ai fiori o agli animali. Fanno un chiasso infernale e sono bravissimi!
Invece, lungo la Promenade des Anglais c'è la sfilata dei carri. Vederli non è facile, perché la gente è sempre tantissima, e bisogna pagare il biglietto. Comunque, se si ha occasione di andare a Nizza nel periodo invernale, si scelga il periodo del Carnevale, non ci si pentirà della scelta.

Lo shopping
Se ne è già parlato qua e là, ma qui si esamineranno non i negozietti, ma i grandi magazzini. Internazionalmente famosi sono quelli delle Galerie Lafayette. Enormi, gigantesche, c'è da stancarsi poco dopo esservi entrati. C'è di tutto, ma hanno indubbiamente perso un po' del fascino che avevano una volta. Molto meglio Nice Etoile in Av. Jean Medecin. E' un insieme di negozi, alcuni dei quali molto interessanti, posti su vari piani, con comode scale mobili o ascensori. Ci sono anche molti bar o ristorantini che servono piatti vari (non proprio da fast food).
Fuori Nizza, dopo l'aeroporto, c'è uno dei più famosi centri commerciali della Costa Azzurra: Cap Troismille. E' semplicemente gigantesco, con decine e decine di negozi, dal più banale al più elegante. Lì vicino (tra l'aeroporto e Nizza) c'è invece un luogo, non da molti conosciuto, che merita una visita: Parc Floral Phoenix. Non c'entra nulla con lo shopping ma è un posto incantevole. Un giardino botanico molto grande, molto verde, con belle passeggiate tranquille ed una serra enorme e umida, dove si possono ammirare tantissime piante esotiche notevoli. E' un piacevole diversivo al caos della città, e un bel modo di chiudere la propria esplorazione di Nizza in attesa, ovviamente di...tornare.

COMMENTO AL VIAGGIO
La visita della città non ha un tempo determinato; può bastare un week-end, anche se non sarà sufficiente per conoscerne i lati segreti. Ovviamente, Nizza è ricca anche di musei (come il Museo d'Arte Moderna e Contemporanea e il Museo d'Arte e Storia) e di altre caratteristiche turistiche più "normali", omesse da questo "percorso segreto" in quanto descritte in qualunque guida.

Il presente percorso, completo di immagini e cartine, lo trovate sul nr.7 (Dic.99 Gen.00) di Marcopolo Guida Viaggi, la rivista del turismo intelliGENTE, in edicola a L. 5.000; richiedila al tuo edicolante di fiducia. Per abbonamenti (L. 48.000 - 12 numeri) ed arretrati (L. 9.000 cad.) spedisci l'apposito coupon nelle ultime pagine della rivista allegando la ricevuta di versamento postale.
Marcopolo Guida Viaggi: percorsi di viaggio PENSATI, VISSUTI e RACCONTATI da Voi Viaggiatori. E mail: marcopologv@libero.it

PAESI CORRELATI CON QUESTO ARTICOLO

FRANCIA