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New York: Le Torri Di Babele
Paolo Boni

Il presente percorso, completo di immagini e cartine, lo trovate sul nr.3 (luglio '99) di Marcopolo Guida Viaggi, la rivista del turismo intelliGENTE, in edicola a L. 5.000; richiedila al tuo edicolante di fiducia. Per abbonamenti (L. 48.000 - 12 numeri) ed arretrati (L. 9.000 cad.) spedisci l'apposito coupon nelle ultime pagine della rivista allegando la ricevuta di versamento postale.
Marcopolo Guida Viaggi: percorsi di viaggio PENSATI, VISSUTI e RACCONTATI da Voi Viaggiatori. E mail: marcopologv@libero.it
La città del "melting pot", un immenso e amorfo crogiolo di razze e comunità, stili e colori, lingue e religioni.

Signore e Signori, benvenuti nella "Grande Mela", la città dove presente e futuro si fondono e confondono; benvenuti in quella che per tanto tempo è stata la "porta d'America"; benvenuti a... New York.

C'è chi dice "se ce la fai qui, ce la farai ovunque", e più si rimane a New York, più ci si convince che forse in questo slogan c'è del vero. Persone e comunità hanno infatti misurato qui la loro capacità di sopravvivenza nella grande giungla urbana. I fondatori di NY, gli immigrati italiani, irlandesi, tedeschi, russi e polacchi che dal 1890 arrivarono dall'Europa, vivono oramai in zone residenziali lontane dal caos del centro, e hanno lasciato il posto ai successivi arrivi: messicani, afro-americani, ispanici e caraibici. Ogni ceppo ha però lasciato una sua impronta, un marchio indelebile della sua presenza, aggiungendo una nuova "spezia" a quell'enorme amalgama che è il "melting pot"

New York non è America, semmai è il posto dove ancora oggi l'America incontra il resto del mondo. Quando uno sportello automatico ti chiede se vuoi fare un prelievo in cento lingue diverse (coreano incluso), vuol dire che tutto il resto del mondo è davvero qui. Basterà scendere nelle strade per vivere l'atmosfera newyorchese, per rendersi conto che nessuna guida (su carta o in carne ed ossa) sarà mai in grado di dare un idea precisa di questa città. Abituiamoci per questo a fare tutto a piedi (la metro è pulita e quasi tutte le carrozze hanno l'aria condizionata), perché in ogni angolo di NY c'è qualcosa di curioso e interessante. Percorrere 10 o 15 chilometri è un attimo, e arriveremo a sera stanchi ma contenti. Quindi vaghiamo pure senza meta, mischiati nella folla, ma impariamo a guardarci intorno, a osservare attentamente tutto quello che accade: ne vale spesso la pena.

Ma ora, parliamo di alcuni miti della Grande Mela: i newyorchesi e le strade di New York.
E' di dominio pubblico come i New Yorkers si contendano con Unni e Visigoti la palma per scortesia e modi bruschi. Beh, vi accorgerete che la mancanza di gentilezza non è sempre una questione di principio, quanto piuttosto una strategia di sopravvivenza. In pochi luoghi del pianeta il martellante ritmo della vita urbana è così pressante e stordente: compressi in spazi angusti, giorno per giorno, milioni di persone si confrontano in un "mare magnum" di eterogenea umanità. Se vi sembra che ogni briciola di compassione soccomba di fronte alla confusione imperante, ricordatevi che è anche colpa delle dimensioni. Infatti NY, per gli standard "umani", è semplicemente troppo grande e smisurata, e la gente reagisce a ciò sviluppando una corazza di difesa e chiudendosi in se stessa, specialmente in pubblico. Se trovate la città intollerabilmente fredda e disumana, non lasciatevi però sfuggire alcuni piccoli gesti di simpatia, che a volte si possono notare nei posti più improbabili, e ogni tanto provate a regalare un sorriso. Quando anche voi avrete indossato la "corazza newyorchese" scoprirete che gli "indigeni" sono molto più amabili di quel che pensavate.
Molti di voi avranno poi sentito dire che a NY è impossibile perdersi; infatti, le strade disegnate a perfetta scacchiera permetterebbero in qualsiasi momento di orientarsi e raggiungere l'indirizzo desiderato. Non è proprio così. Trovare un indirizzo a NY può essere dannatamente complesso (a meno che non si tratti di un posto famoso), e non solo: spesso i tassisti hanno bisogno di una serie molto completa di informazioni per trovare il posto desiderato. A parte la zona meridionale dove, come nelle città "normali", ogni via ha il suo nome, il cuore di Manhattan è diviso in Streets ed Avenues. Le Avenues corrono da nord a sud e sono di norma numerate partendo da est verso ovest; le Streets vanno da ovest ad est e incrociano più o meno perpendicolarmente le Avenues. Come se non bastasse, la 5a Avenue divide tutte le Streets in East (quelle a destra della Ave.) e West (a sinistra). Per dare un indirizzo completo, quindi, dovrete: indicare il numero civico, poi, se trattasi di Street, indicare se è West o East, dare il numero della Street, quindi indicare la Avenue più vicina (con "at") o le due Avenue che delimitano il tratto di strada ("between ...th Ave. and ...th Ave).
I numeri civici, poi, sono assegnati in molti casi a decine; su una certa Street potreste passare dal numero civico 100 al 110, senza soluzione di continuità (?!). Quindi fate un po' voi!
In genere, tutti vi consigliano di rimanere sempre al di sotto della 96esima strada; questo per dare il vostro piccolo contributo a tenere basse...le statistiche della criminalità. La cosa forse è esagerata, ma di certo NY, in certi angoli e in certe ore del giorno (e della notte), sa essere piuttosto inquietante. Ma forse anche questo fa parte del suo fascino.


Strilli laterali

"...la loro capacità di sopravvivenza nella grande giungla urbana..."
"...è il posto dove ancora oggi l'America incontra il resto del mondo..."




Rockfeller Center

Nella migliore tradizione americana del "più grosso è, meglio è", tra la 5a e la 6a Ave. e la 48esima e la 51esima St. si estende il Rockfeller Center, uno dei complessi commerciali più grandi al mondo. A fianco della Tower Plaza (5a Ave fra la 49esima e la 50esima), c'è la famosa statua dorata di Prometeo, circondata da fontane a getti d'acqua che fanno da cornice alla sua mano fiammeggiante. Durante la primavera e l'estate la Plaza ospita un elegante (ed estremamente caro) caffè all'aperto, durante l'inverno invece si trasforma nella pista di pattinaggio che ognuno di noi ha visto almeno una volta in qualche film alla tv. Più di cento bandiere perennemente sventagliate dalle correnti, rappresentanti le nazioni aderenti all'ONU, fanno da solenne scenario al tutto.
Sfuggito alla demolizione nel '79, il Radio City Music Hall, ora completamente ristrutturato, rappresenta invece uno dei centri di intrattenimento multi-programma più famosi di NY, e con i suoi 5.874 posti a sedere rimane a tutt'oggi uno dei più grandi teatri/cinema del mondo.


Fifth Avenue

In particolare nella parte fra la 42esima e la 59esima, la Quinta Strada rappresenta un po' la capitale mondiale dello shopping d'elite. "Quando il consumismo diventa spettacolo", verrebbe da dire: decine di boutique arredate in modo stupefacente (e con prezzi astronomici) vi aspettano per deliziarvi con merci di ogni tipo, dalle più insolite alle più preziose. Molte di queste sono solo per clientela a nove zeri, ma non lasciatevi intimorire, entrate pure a dare un occhiata (ne vale veramente la pena); state solo attenti a non rompere nulla!
Al 767, all'incrocio con la 58esima, si trova uno dei più bei negozi di tutta Manhattan: F.A.O. Schwarz. Che abbiate bambini o no, non potete perderlo. Immersi in un'atmosfera da fiaba, troverete giocattoli che si avvicineranno per salutarvi, giganteschi pelouches, bambole della nonna, robot parlanti e giocattoli di ogni tipo, ma soprattutto incontrerete bambini con sguardi sognanti e il sorriso negli occhi, e in fondo, almeno per un po', forse vi scoprirete anche voi trasformati in sognanti fanciulli. Sotto Natale, solo gli addobbi natalizi varrebbero un biglietto.
Quasi di fronte, all'incrocio con la 59esima e confinante con Central Park, il leggendario Hotel Plaza. I suoi 18 piani di puro rinascimento francese (costruiti nel 1907) rappresentano l'incarnazione della ricchezza e dell'opulenza (il prezzo di alcune suites sfiora i 30 milioni di lire a notte). Incalcolabili i VIP che vi hanno alloggiato, ma anche voi, magari con qualche shopping-bag rigorosamente di negozi VIP della 5a Strada, potrete dirigervi verso l'entrata: il portiere vi aprirà certamente le porte con un sorriso, e potrete farvi un giretto per ammirare gli sfavillanti interni di questo albergo.
Usciti dal Plaza, è quasi una tappa d'obbligo Tiffany & Co. (fra la 56esima e la 57esima); non lasciatevi ingannare dal nome, è possibile trovare oggetti e regali per quasi tutte le tasche.
Poco più avanti (all'incrocio con la 56esima), un altro simbolo della ricchezza, un altare dedicato all'eccesso: la celeberrima Trump Tower. Se non riuscite ad immaginarvi l'effetto di una cascata d'acqua alta 5 piani in un immenso e scintillante atrio di pareti dorate e in marmo rosso e rosa... beh, entrate! All'interno, ovviamente, un delizioso bar - tavola calda, proprio ai piedi della cascata, nonché innumerevoli negozi di moda.
Passando dal profano al sacro, a poca distanza, nei pressi dell'incrocio con la 51esima, si erge la Cattedrale di S. Patrick. Terminata nel 1879, essa rappresenta sicuramente la chiesa cattolica più famosa di NY. La cattedrale, con le sue due spire gemelle che svettano a più di cento metri d'altezza, e con la sua quiete mistica, offre uno stridente contrasto con i ritmi di vita cittadini a pochi metri di distanza, soprattutto durante l'ora di punta (la cosiddetta "rush hour").


La Statua della Libertà e Liberty Island

Maestosa e solenne, posta su una piccola isola a sud di Manhattan (Liberty Island), si erge il simbolo non solo di NY, ma degli interi USA: la Statua della Libertà. Inaugurata nel 1886, a suggello dell'amicizia franco-americana, ha incarnato in seguito gli ideali di libertà e di giustizia per milioni di immigrati.
Le sette punte della sua corona rappresentano i sette mari ed i sette continenti, la toga rimanda agli antichi romani e la tavola retta nella mano sinistra, simbolo della libertà, porta incisa la data del 4 luglio 1776 (il giorno dell'indipendenza).
Centinaia di migliaia di visitatori portano ogni anno il loro omaggio a Ms. Liberty, specialmente durante l'estate. Se la giornata è particolarmente bella, fatevi accompagnare da qualcuno con cui avete molte cose da dire, visto che passerete in fila diverse ore (sia per imbarcarvi sui ferry, che per entrare nella statua).
Per raggiungere Liberty Island è necessario prendere il ferry che ogni mezz'ora, a partire dalle 9.00, salpa da Battery Park (nella parte sud-ovest di Manhattan). Si tratta di un tragitto breve ma mozzafiato: lo skyline di Manhattan ed il ponte di Brooklyn in una giornata di sole sono veramente spettacolari e, trattandosi di un battello esclusivamente per turisti, il comandante non mancherà di farvi scattare tutte le foto che vorrete.
Arrivati a destinazione, dapprima in maniera impercettibile, poi in modo sempre più smaccato, buona parte dei turisti inizierà una vera e propria corsa sfrenata (e non è una colorita metafora) verso l'entrata della statua; questo per guadagnare posizioni nelle lunghissime file per salire in cima alla statua. Se volete un consiglio, pur senza trasformarvi in bisonti inferociti fate anche voi la vostra parte: ogni passante superato significa meno coda da fare.
All'ingresso, nella parte posteriore della statua, ci sono due file: quella di destra abbastanza corta e snella, quella di sinistra lunghissima e paralizzata. La prima permette di raggiungere, con un comodo ascensore, la base del piedistallo della statua; la seconda, attraverso una serie interminabile di gradini, la corona. Considerando le strette e claustrofobiche scale a spirale nelle quali si procede di pochi gradini...all'ora, valutate voi se ne vale la pena, visto che i temerari che si avventurassero nell'impresa finirebbero col vedere poco più dei docks di Brooklyn, attraverso piccoli finestrini stile aeroplano.
Un ulteriore consiglio: mangiate prima di partire e portatevi da bere! Liberty Island è ovviamente dotata di strutture per fornire cibo e bevande, che applicano però prezzi da vero monopolio.


World Trade Center

Le due torri gemelle - Twin Towers - del World Trade Center sono uno degli emblemi di Manhattan: con i loro 110 piani, surclassano ogni altro grattacielo di NY, anche il notissimo Empire State Building.
Innalzate nel 1973, le Twin Towers ospitano oggi uffici per un totale di più di 3 milioni di mq!
La torre numero due è conosciuta per il famoso Observation Deck, che offre a pagamento una delle viste più incredibili di NY (entrate da Liberty St. e prendete la scala mobile fino al piano rialzato dove risiede la biglietteria; costo circa 10$). Dopo aver aspettato in fila e aver permesso perquisizioni a borse, zaini e quant'altro (stretta conseguenza dell'attentato del '93), verrete "sparati" da un ascensore a dir poco "turbo" direttamente al 107esimo piano. Impossibile non dirigersi verso le pareti di vetro e ammirare una delle più belle viste dello skyline di NY; disgraziatamente, l'esoscheletro in acciaio delle torri rende abbastanza difficile scattare foto panoramiche senza che massicce travi vengano catturate dall'obiettivo, ma non preoccupatevi, il rooftop vi aspetta.
In uno dei quattro angoli troverete anche delle postazioni PC, collegate alla gigantesca antenna sulla cima della torre; da qui potrete divertirvi a scrivere messaggi, che verranno poi irradiati a intervalli regolari nello spazio tra le immensità dei cieli. Chissà se lassù qualcuno li ascolterà?
Se il tempo è buono, l'osservatorio del tetto - il Rooftop Observatory - viene aperto, e attraverso una scala mobile potrete salire direttamente sul tetto del grattacielo. A meno che non soffriate di vertigini, preparatevi ad una vista straordinaria: la torre gemella vi sembrerà a soli pochi metri di distanza, e a meno di non saltare da un jet o scalare il Monte Bianco, difficilmente potrete trovarvi all'aria aperta in un punto più alto. Sarete su una delle piattaforme open-air più alte del mondo.


MoMA

Se amate i musei, NY fa per voi: il quartiere dell'Upper East Side ha una concentrazione di musei per metro quadro difficilmente raggiungibile da qualsiasi altra città del pianeta. Solo per citare i più famosi segnaliamo il Guggenheim Museum, il Metropolitan Museum of Art, il Whitney Museum, l'American Museum of Natural History e il MoMA.
Situato fra la 5a e la 6a Ave., esattamente al numero 11 della 53esima strada, vi consigliamo almeno una visita al Museum of Modern Art (MoMA per gli amici); che siate o no amanti dei musei, vi piacerà. Ma cosa c'è dentro? La risposta è facile: di tutto! A partire dai quadri (con Cézanne, Van Gogh, Picasso, Kandinsky e molti altri) per continuare con sculture di ogni tipo, disegni moderni, fotografie, ma anche sedie, vestiti, oggetti di arredamento e via dicendo (persino una cinquecento!).
All'uscita troverete l'onnipresente gift-store, che in questo caso però annovera, oltre ai soliti ricordini, anche oggetti utili e dal design decisamente accattivante.


Broadway

Broadway attraversa diagonalmente il centro di Manhattan, e offre una varietà di teatri e spettacoli impressionante, anche per una città come NY. Se volete essere aggiornati sugli show comprate una copia del New York Times o del New Yorker. Il costo degli spettacoli è di norma abbastanza elevato (50$ o più), ma ci sono alcuni sistemi per risparmiare denaro; uno di questi è di recarsi a Duffy Square (la parte nord di Times Square), nel botteghino contrassegnato da una insegna gigantesca che riporta in rosso le lettere TKTS (ovvero tickets). Qui è possibile acquistare biglietti a metà prezzo per molti spettacoli di Broadway; un cartello per ogni fila indica lo spettacolo e il numero di posti ancora disponibili (non accettano carte di credito). E se non avete mai visto un musical beh...siete nel posto più indicato per la vostra "prima volta". Alcuni show (CATS ad esempio) vengono replicati ogni sera da circa 30 anni, e non sempre si riesce a trovare il biglietto!


Central Park

Un'oasi verde strappata a forza dall'asfalto cittadino si estende tra la 59esima e la 110ma Street. Sono 843 acri di prati e laghetti, con più di mille varietà di fiori e piante differenti: ecco a voi Central Park. Ci sono voluti più di 15 anni per costruirlo e circa 40 per permettere a tutte le specie floreali che lo popolano di crescere, ma il risultato è senza dubbio eccezionale.
Central Park può essere grossolanamente diviso fra nord e sud all'altezza del Reservoir, il lago più grosso di tutto il parco, continuamente attorniato da persone che fanno jogging (il percorso è poco meno di 3 km).
La parte meridionale del parco è quella più tranquilla: essa offre le passeggiate più deliziose, nonché angoli ombreggiati dove riposarsi e sereni laghetti. Se vi trovare a NY in una domenica soleggiata fateci una scappata, magari portandovi un bel libro da leggere, e in un attimo sfuggirete ai maniacali ritmi di vita della metropoli.
Central Park è davvero immenso, ma non preoccupatevi, è difficile perdersi. Su ogni lampione del parco è infatti evidenziata una targhetta con un numero di 4 cifre: le prime due vi indicano la Street alla quale siete vicini (e di conseguenza a che altezza del parco siete), e le seconde due se siete nella parte est o ovest del parco (numero pari = est - numero dispari = ovest).
Uno degli aspetti più interessanti di Central Park, al di là delle innumerevoli attrazioni che offre (musei, zoo, taverne), è sicuramente l'umanità varia che lo popola: qui troverete davvero di tutto, non stupitevi di niente, godetevi lo spettacolo come se niente fosse...e per un momento sarete anche voi un newyorker.

Il presente percorso, completo di immagini e cartine, lo trovate sul nr.3 (luglio '99) di Marcopolo Guida Viaggi, la rivista del turismo intelliGENTE, in edicola a L. 5.000; richiedila al tuo edicolante di fiducia. Per abbonamenti (L. 48.000 - 12 numeri) ed arretrati (L. 9.000 cad.) spedisci l'apposito coupon nelle ultime pagine della rivista allegando la ricevuta di versamento postale.
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