ETS home page .:. contattaci .:. faq


G E O G R A P H I C A
I T I N E R A R I
P H O T O G A L L E R Y
I N V I A G G I O
I T R A V E L L E R S
L' A S S O C I A Z I O N E






Bed & Breakfast Fiera Milano
Bigatt B&B, la miglior sistemazione nei pressi della fiera di Milano-Rho
Inizio > I T I N E R A R I > Oceania > Nuova Zelanda

La Terra Della Grande Nuvola Bianca
Ronnie Garattoni

Un viaggio in camper agli antipodi del mondo, lungo incredibili scenari naturali e alla scoperta della millenaria cultura Maori.

Immaginate di essere anche voi su una grande canoa che solca l'Oceano Pacifico, e dopo duemila miglia di difficile navigazione di giungere in vista di una verde terra, coperta di nuvole. Provate a chiamarla "Aotearoa", ovvero "la terra della grande nuvola bianca", così come chiamarono la Nuova Zelanda i polinesiani che la scoprirono, impervia e disabitata, oltre mille anni fa.

Si fermarono qui, dando vita a una delle più grandi civiltà del Pacifico, quella Maori, che regnò incontrastata fino all'arrivo degli Europei, con il navigatore Abel Tasman, nel 1642.
Un secolo più tardi giunsero gli inglesi, che si insediarono definitivamente in queste terre, generando un terribile conflitto con le popolazioni indigene che provocò migliaia di vittime innocenti, e si concluse solo nel 1840 con il trattato di Waitangi.
Oggi i discendenti degli antichi guerrieri Maori, dopo anni di lotta per la rivendicazione dei loro diritti, sono formalmente riconosciuti ed integrati con la maggioranza di origine europea. Spesso, però, come drammaticamente descritto dal film Once Were Warriors (Una volta erano guerrieri - 1994), essi vivono ai margini della società, con difficoltà enormi ad adeguarsi alla civiltà dei consumi, così distante dalle loro tradizioni.
Li potete vedere, orgogliosi, mentre riproducono l'antica danza di guerra Haka. Vivono per lo più concentrati nell'altopiano centrale dell'Isola del Nord, una terra che fu per anni abbandonata dai conquistatori bianchi, a causa dell'attività geotermica che la caratterizza (esistono ancora tre vulcani attivi nella zona); sono gli stessi bianchi che, oggi, sfruttano questa zona come area termale...
Non è difficile capire perché gli antichi Maori scelsero di insediarsi in Nuova Zelanda: già osservando dal finestrino del vostro aereo, infatti, la natura quasi da sogno di questo paese balzerà immediatamente ai vostri occhi.
La baia di Auckland con le migliaia di barche a vela, il cuore fumante di Rotorua, le coste occidentali battute dal mare, i vulcani, i ghiacciai, le verdi colline, i fiordi profondi, sono solo esempi della varietà di paesaggi alla quale assisterete.
Potrete fare il bagno sulle spiagge della Penisola di Coromandel, oppure scegliere di immergervi nelle calde acque termali di Rotorua. Per gli amanti del trekking, inoltre, sono imperdibili le splendide escursioni sulle cime del Tongariro National Park, o le più rilassanti passeggiate fra le felci dell'Abel Tasman Park.
Scendendo verso sud, sulla strada che scorre lungo la costa occidentale, la potenza del Mare di Tasman accompagnerà come una poderosa sinfonia il vostro viaggio. Se volete, potrete anche provare ad indovinare su quale tratto di costa fu girata la scena finale del film Point Break, dove il protagonista si tuffa col suo surf a cercare la morte contro la grande onda...
Se amate gli sport estremi, poi, Queenstown, nell'isola del Sud, è uno dei centri mondiali di questo tipo di attività: pensate che, sull'antico ponte sul fiume Kawarau, è stato inventato il Bungy Jumping!
La Nuova Zelanda è un paese moderno, fortemente antinucleare, che fa della salvaguardia dell'ambiente una battaglia per il nuovo millennio, e i suoi abitanti, cordiali e disponibili, ne sono la giusta rappresentazione. Inoltre, è uno dei paesi al mondo con la più bassa densità di popolazione (13 ab/kmq), e vi capiterà di percorrere decine di chilometri senza incontrare centri abitati o persone. Attorno a voi, solo la forza della natura e, se sarete fortunati, l'incontro con il Kiwi, l'uccello incapace di volare che è diventato il simbolo del paese.
Un viaggio in camper è l'ideale per scoprire gli angoli ancora vergini delle due grandi isole, ma anche per concedersi alle tante attività sportive all'aria aperta. Chi ha l'ansia delle città nel cuore si troverà, in un primo momento, quasi soffocato da tanta solitudine, ma se avrete la forza di respirare il silenzio, di ascoltare la terra e il mare di questo paese, al vostro ritorno sarete uomini e donne diversi, forse migliori.
Allora, spegnete il cellulare, dimenticate le scartoffie polverose del vostro ufficio, il traffico della città, i vicini impertinenti, e lasciatevi cullare dal dolce suono della natura.
E se state ancora remando su quella canoa polinesiana, smettete di sognare, è giunta l'ora di partire realmente!
Kia Ora (benvenuti) in Nuova Zelanda.


PERCORSO


PARTENZA: Auckland
ARRIVO: Christchurch
KM COMPLESSIVI: 2.600 ca.
DURATA DEL VIAGGIO: 13-15 giorni

Arte e Storia: ***
Natura:*****
Sport e divertimento:****

Difficoltà: medio/bassa
Costo: medio/alto


1° TAPPA

PARTENZA: Auckland
ARRIVO: Waitomo Caves
DISTANZA: 190 km
TEMPO DI SPOSTAMENTO: 2h 30'
MEZZO: camper

Dopo le tante ore passate sull'aereo, avrete sicuramente bisogno di una giornata per acclimatarvi a questa parte del globo. Auckland, con la sua baia coperta di vele, è il luogo ideale per farlo. L'aeroporto, pur essendo il più importante del paese, non è enorme, ma ben organizzato; se non avete ancora prenotato il vostro camper potete farlo qui, presso gli operatori presenti, e lo stesso vale per la vostra prima notte in albergo.
Prima di partire per l'esplorazione della città, non dimenticate di prendere una copia gratuita dell'Auckland A to Z Visitors Guide, molto completa su tutto quello che la città offre (c'è anche una cartina dettagliata del centro).
Lungo il tragitto verso la città (20 km circa), vi sembrerà di essere finiti in un sobborgo bene di Londra, pieno di case basse ed eleganti con finestre bianche e giardini curati, che vi faranno capire perché qui la regina Elisabetta sia ancora il capo dello Stato! Comunque, presto vedrete i primi grattacieli stagliarsi nel cielo cittadino.
Queen Street è il cuore commerciale della città e la vostra meta per spendere i primi soldi, ma il consiglio è quello di precipitarsi sulla Quay Street, sulla baia, dove potrete godere di una splendida vista: le centinaia di barche a vela creano uno spettacolo unico. Qui, al molo, potrete imbarcarvi per Devonport, uno splendido quartiere vittoriano sulla penisola, a soli 15' di traversata (partenze ogni ora).
Per gli amanti dello sport, da non perdere la Rugby Hall of Fame, al 187 di Queen Street, museo dedicato allo sport nazionale e alla leggenda degli All Blacks, la squadra nazionale neozelandese.
Il mattino successivo, dopo un meritato riposo, potete farvi consegnare il vostro camper direttamente all'albergo, ma per evitare il traffico cittadino è consigliabile ritirarlo presso gli uffici della compagnia, che si trovano vicino all'aeroporto (molti noleggiatori offrono un servizio gratuito di pick-up). Una volta acquistata una dettagliata cartina stradale, sarete pronti a partire.
Prendete la statale n.1 in direzione sud, verso la città di Hamilton; la prima parte del tragitto è abbastanza tranquilla e priva di punti particolari di interesse, ottima per prendere confidenza con il mezzo e con la guida a sinistra. Giunti a Hamilton, imboccate la statale n.3 e proseguite fino a Otorohanga; dopo una decina di chilometri troverete la deviazione per le Waitomo Caves, prima tappa del viaggio. La particolarità di queste caverne è data da un insetto che le abita, il Glow-worm, che vive appeso al soffitto e che, emettendo una particolare luce blu, crea uno straordinario effetto stellato.


2° TAPPA

PARTENZA: Waitomo Caves
ARRIVO: Rotorua
DISTANZA: 150 km
TEMPO DI SPOSTAMENTO: 2h
MEZZO: camper

Risalite in direzione nord la S3, fino all'incrocio con la S5, e poi svoltate a destra verso Rotorua. Vi accorgerete che il paesaggio attorno a voi sta cambiando: è l'inizio di uno straordinario percorso naturale che vi porterà dalle montagne al mare, dalla foresta a paesaggi desertici, fino ai grandi ghiacciai. Rotorua si trova al centro di una vasta area termale, dove domina l'acro odore di zolfo che si solleva dal terreno; ben presto vi ci abituerete, soprattutto dopo aver fatto il primo bagno in una delle tante vasche di acqua termale.
Il centro di Whakarewarewa (o più semplicemente Whaka), a sud della città, sulla strada per il lago Taupo, è una zona termale, ed è anche la sede dell'Istituto d'arte Maori. Andateci al mattino, quando ancora la folla non si è svegliata. Oltre ad ammirare i soffioni dei geyser (il più alto raggiunge l'altezza di 30m), potrete vedere la ricostruzione di un villaggio maori della tribù Arawa. Purtroppo, la prima netta sensazione è quella di uno sfruttamento turistico di questa gente. Di fatto in parte lo è, soprattutto con la vendita e la commercializzazione di centinaia di oggetti che riproducono simboli delle antiche tribù. Ma voi chiudete gli occhi e immaginate di essere in un altro tempo: riscoprirete l'orgoglio della tradizione maori nei gesti della danza di guerra Haka (eseguita tutti i giorni alle 12,15 dentro la Marae centrale).
La cittadina di Rotorua è abbastanza monotona, piena dei soliti negozi di souvenir. Vi conviene fare un salto a Te Puke (50 km circa sulla S33), nella Baia dell'Abbondanza, patria del frutto Kiwi, simbolo del paese come l'omonimo uccello.


3° TAPPA

PARTENZA: Rotorua
ARRIVO: Tongariro National Park
DISTANZA: 225 km
TEMPO DI SPOSTAMENTO: 3h
MEZZO: camper

Partenza al mattino presto: vi aspetta un lungo ma affascinante viaggio nel cuore incandescente del paese. Prendete la S5 in direzione sud, verso il Lago Taupo; lungo il percorso potrete fare tappa nella valle vulcanica di Waimangu: essa fu teatro di una spettacolare e terribile eruzione alla fine del secolo scorso, che portò alla scomparsa di un intero villaggio e alla morte della quasi totalità dei suoi abitanti.
Riprendete la S5, e dopo circa 1h sarete sul Lago Taupo, il più grande del paese. La cittadina omonima non è un gran ché, ma la vista dalla strada che costeggia le rive è splendida. Seguite poi tutto il lungo lago fino alla città di Turangi, ed imboccate la S47 in direzione sud. Ben presto vi accorgerete che il panorama attorno a voi sta nuovamente cambiando: infatti, la vegetazione si fa più bassa e la strada inizia a salire. State entrando nel Tongariro National Park, il più antico parco nazionale della Nuova Zelanda, che ospita i vulcani Ruapehu, Tongariro e Ngauruhoe.
Se avrete la sfortuna di incontrare brutto tempo, vi conviene lasciare le cime ventose del parco e proseguire per Wellington. Se invece siete dei camminatori e il sole vi assiste, potrete fare un bel percorso di trekking; andate al Visitors Centre di Whakapapa e rifornitevi di mappe e informazioni riguardo ai tour che partono da qui.


4° TAPPA

PARTENZA: Tongariro National Park
ARRIVO: Wellington
DISTANZA: 340 km
TEMPO DI SPOSTAMENTO: 4h
MEZZO: camper

Lunga tappa di trasferimento verso l'Isola del Sud. Lasciato il parco nazionale prendete la S4 in direzione sud, e poi svoltate per la S49, proseguendo fino alla città di Waiouru, passando per Ohakune. Da qui si imbocca la S1 in direzione sud e via dritto verso il Mare di Tasman. Percorrendo la strada che corre lungo la costa vi accorgerete di come il mare, qui, sia davvero impetuoso, e quindi, per ora, rinunciate all'idea di fare un bagno.
Wellington è una grande città amministrativa e, se avete poco tempo, non merita una visita approfondita. Se non avete ancora prenotato il traghetto per la traversata dello stretto che divide le due isole, precipitatevi al molo, agli uffici dell'"Interislander": ci sono quattro partenze al giorno ma, specie in alta stagione, spesso è tutto esaurito.



5° TAPPA

PARTENZA: Wellington
ARRIVO: Kaiteriteri
DISTANZA: 180 km
TEMPO DI SPOSTAMENTO: 6h
MEZZO: camper - traghetto

Se siete riusciti a prenotare il ferryboat per la partenza delle 9:30, buon per voi. Se invece non ce l'avete fatta, andate comunque all'imbarco di buon ora e mettetevi in lista d'attesa: qualcuno che non si presenta c'è sempre, e voi potrete prendere il suo posto.
Se il sole splende in cielo, la traversata dei Marlborough Sounds (i fiordi della Nuova Zelanda) vi offrirà un panorama unico. Non dimenticate comunque di coprirvi bene, perché a queste latitudini, anche con il sole, l'aria è gelida. Portatevi un binocolo, spesso dal ponte della nave si possono scorgere spettacoli marini come il passaggio delle balene.
Giunti a Picton, prendete la "Queen Charlotte Drive" in direzione di Nelson; è più lunga della statale e piena di tornanti, ma offre viste mozzafiato sui fiordi. Giunti a Nelson lungo la S6, potete fermarvi a mangiare e a rifornire la vostra dispensa in un supermercato. Proseguendo sulla S6 e passando per Motueka, entrerete nell'Abel Tasman National Park: è il più piccolo parco nazionale del paese, ma senza dubbio il più affascinante.
Qui il clima è mite tutto l'anno e la vegetazione pare tropicale. Nella località di Kaiteriteri, collocata in una baia da sogno, potrete campeggiare. Per chi non resiste più, è possibile fare il bagno in una delle tante insenature che si affacciano sul mare di questa parte dell'isola. Inoltre, dalla spiaggia di fronte al campeggio partono giornalmente delle barche per escursioni marine del parco.


6° TAPPA

PARTENZA: Kaiteriteri
ARRIVO: Greymouth
DISTANZA: 390 km
TEMPO DI SPOSTAMENTO: 4h 30'
MEZZO: camper

Tornate indietro verso Motueka e poi imboccate la piccola strada provinciale n. 61: è stretta e in salita, ma non incontrerete nessuno, e dall'alto potrete godere di splendide vedute della Baia di Tasman. Proseguite poi sulla S6 verso la città di Westport, una cittadina portuale che non offre molto. A soli pochi chilometri dal paese, sulla S67A, non perdetevi però la colonia di foche di Cape Foulwind: potrete vedere molte di queste simpaticone che prendono il sole distese su uno scoglio.
A sud di Westport inizia il territorio delle miniere d'oro e carbone; questi luoghi, soprattutto la cittadina di Charleston, furono teatro, all'inizio del secolo, di una vera e propria corsa all'oro. Oggi alcune miniere sono ancora aperte, ma fanno più soldi con i biglietti di ingresso dei visitatori che con le estrazioni!
Proseguendo sulla strada costiera S6, ha inizio lo spettacolo del mare che si infrange sulla costa. Percorrerete decine di chilometri a picco sull'oceano; fermatevi in uno dei tanti View Point lungo il percorso, rivolgete il vostro camper verso il mare e respirate quest'aria: dimenticherete davvero, anche se solo per un attimo, lo stress della vita moderna, del lavoro e della vita cittadina.
Poi tappa d'obbligo a Punaikiki, per vedere le famose Pancake Rocks, le rocce che, a causa dell'erosione marina, creano un particolare effetto che le fa assomigliare a delle frittate sovrapposte.
Giunti a Greymouth, trovate un campeggio e rilassatevi, in attesa dell'avventura dell'indomani nella regione dei ghiacciai.


7° TAPPA

PARTENZA: Greymouth
ARRIVO: Wanaka
DISTANZA: 480 km
TEMPO DI SPOSTAMENTO: 6h
MEZZO: camper

Lasciando Greymouth, percorrete la S6 fino a Hokitika, centro noto per la lavorazione della Greenstone (nefrite), una pietra verde che si trova in abbondanza da queste parti, e che era lavorata anche dalle antiche tribù maori, che ne facevano oggetti di culto. Oggi la potete acquistare sotto forma di oggetti meno simbolici, ma più pratici, quali portacenere, orecchini, ecc.
Subito dopo il paese, la S6 lascia la costa e si addentra nella regione dei ghiacciai. Il Franz Josef e il Fox Glacier sono i più noti, e il loro fronte arriva fino ai piedi della foresta pluviale, rendendoli i ghiacciai più vicini al mare del mondo. Lungo il percorso ci sono vari centri per visitatori dove, oltre a illustrare la storia delle lingue di ghiaccio, si possono organizzare delle escursioni turistiche in elicottero (molto care e spesso rimandate a causa delle nubi basse).
Ricordatevi di fare il pieno al vostro camper: da qui fino a Queenstown, i distributori di benzina sono molto rari. Subito dopo l'abitato di Fox Glacier, fate una deviazione a destra per il Lago Matheson: nelle sue calme acque si specchiano le montagne circostanti, in uno straordinario gioco di riflessi. Il silenzio è assoluto, e forte si fa sentire la voce della natura: rispettate anche voi questo magico equilibrio.
Proseguite poi sulla S6 fino alla cittadina di Haast, dove potrete fare rifornimento di carburante e di provviste. Attraversando il passo di Haast vi lascerete alle spalle i ghiacciai giungendo nella più mite regione dell'Otago; fermatevi poi a Wanaka, sulle sponde dell'omonimo lago, dove potrete campeggiare, godendovi lo splendido tramonto.


8° TAPPA

PARTENZA: Wanaka
ARRIVO: Queenstown
DISTANZA: 110 km
TEMPO DI SPOSTAMENTO: 1h 30'
MEZZO: camper

Se siete amanti degli sport estremi a contatto con la natura, tenetevi pronti, le prossime ore saranno tutte per voi! Percorrendo la S6 in direzione di Queenstown, attraverserete una bella zona di laghi di origine glaciale. Se siete coraggiosi, potrete fermarvi nei pressi del fiume Kawarau, e tentare il vostro primo lancio in Bungy Jumping: se tutto va bene (!), dopo un salto di oltre 40m verrete recuperati da un gommone sul fiume.
Giunti a Queenstown, concedetevi un po' di shopping nelle allegre vie del centro, e poi prendete la seggiovia che vi porterà sulla vetta del monte che affianca la città, dalla quale si gode una splendida vista sulla vallata e dove, chi non ne ha ancora abbastanza, si può nuovamente gettare nel vuoto appeso ad un elastico.


9° TAPPA

PARTENZA: Queenstown
ARRIVO: Christchurch
DISTANZA: 480 km
TEMPO DI SPOSTAMENTO: 6h
MEZZO: camper

Purtroppo il vostro viaggio sta giungendo al termine. Prendete la S8A in direzione nord, verso la cittadina di Cromwell, poi svoltate a sinistra e imboccate la S8 risalendo la regione dei grandi laghi. Incontrerete un paesaggio davvero variopinto: alla vostra sinistra si innalzano le cime innevate delle Alpi del Sud, mentre voi attraverserete piane desolate e brulle.
Passando per Omarama e Twizel giungerete ben presto sul Lago Tekapo. Indossate gli occhiali da sole, perché le acque turchesi di questo lago sono accecanti, e se la giornata è limpida potrete ammirare l'imponenza della vetta del Monte Cook.
Poi via diretti verso la costa, lungo la S1, che vi porterà alla città di Christchurch. Il centro è allegro e vivace, in un'atmosfera tutta inglese che vi farà sentire già con un passo in Europa. Infatti, questa è purtroppo l'ultima tappa del vostro viaggio, prima del volo di ritorno ad Auckland e poi in Italia.


COMMENTO AL VIAGGIO

Quando si intraprende un viaggio dall'altra parte della terra, il tempo a disposizione non è mai sufficiente per scoprire tutte le bellezze del paese che vi ospita. Ma se siete riusciti a strappare qualche giorno in più di ferie, potrete vedere la penisola di Coromandel, nell'Isola del Nord, dove troverete vere spiagge da sogno. A circa 150 km a ovest di Queenstown è anche possibile fare un'escursione in traghetto nel Milford Sound, una delle aree dei fiordi neozelandesi; avendo abbastanza tempo a disposizione ne vale senz'altro la pena. Per gli amanti del mare e dei suoi abitanti, consigliata un'uscita in barca da Kaikoura, a nord di Christchurch, per vedere il passaggio delle balene.

L'articolo completo di foto, cartine e scheda finale, lo trovate sul nr.6 - novembre '99 - di Marcopolo Guida Viaggi, che potete richiedere a L. 9.000 spedendo l'apposito coupon nell'ultima pagina della rivista, OGNI MESE IN EDICOLA a sole L. 5.000.

PAESI CORRELATI CON QUESTO ARTICOLO

NUOVA ZELANDA