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Mustang - Il Regno Proibito
Vilma Baccheschi

ITINERARIO PROPOSTO: 10 GIORNI DI "SPECIAL TREKKING PERMIT" IN MUSTANG

Note: l'itinerario da me sperimentato nel maggio 1999 ha comportato in realtà un viaggio complessivo di tre settimane, così suddivise:

* 3 giorni: viaggio dall'Italia a Katmandu e visita della città;
* 1 giorno: volo Katmandu-Pokhara e arrivo al campo base di Birethanti (1037mt.);
* 5 giorni: trekking di avvicinamento da Birethanti a Jomosom (2720 mt.), attraverso il Parco Nazionale dell'Annapurna, (occorre "Trekking Permit")
* 10 giorni: trekking nel Mustang con uno "Special Trekking Permit" da $70 pax/die;
* 3 giorni: volo Jomosom-Katmandu, visita della città e volo di ritorno in Italia.

Questi tempi sono comprimibili (voli per e da Jomosom permettendo) se si arriva a Jomosom in aereo da Pokhara (45 minuti di volo), come normalmente viene fatto durante la stagione monsonica, quando l'attraversamento del parco dell'Annapurna a piedi non è consigliabile per via delle piogge e delle sanguisughe.

Il trekking nel Mustang deve essere concordato con un'agenzia di Katmandu, che provvede ad ottenere gli speciali permessi ed organizza lo staff di supporto. Non sono consentiti viaggi individuali.



MUSTANG - Il regno proibito

Il Mustang è un piccolo reame all'interno del Nepal, chiamato anche il Regno di Lo.
Gode di una autonomia amministrativa, forse più virtuale che reale, tant'è che è governato tuttora da un Re ed una Regina che risiedono a Lo Mantang, la capitale del Mustang, e dai quali è possibile ottenere udienza.
Fino al 1992 è rimasto chiuso al turismo, e da allora l'accesso agli stranieri è regolamentato (attualmente sono circa 1000 i permessi concessi all'anno) in modo da contenere l'impatto ambientale e culturale spesso devastante che il turismo ha portato con sé in Nepal.
Come l'Alto Dolpo e lo Zanskar, il Mustang è una zona di etnia tibetana e fino al secolo scorso faceva politicamente parte del Tibet.
Attualmente, dopo esser divenuto negli anni della resistenza all'invasione cinese del Tibet il rifugio dei guerrieri Khampa, conserva pienamente la propria cultura ed etnia tibetana, arrivando ad essere definito l'ultimo Tibet.
I villaggi, con le caratteristiche costruzioni in mattoni di terra cruda intonacata, sormontate da cataste di legna, si sviluppano intorno ad uno o più Gompa (monasteri buddisti tibetani) e sono attorniati dalle terrazze coltivate ad orzo, unico cereale che riesce a crescere a questa altitudine e che costituisce anche l'alimento base dell'alimentazione della popolazione.
Tutto il Mustang è percorribile solo a piedi o mediante animali domestici (cavallini e "zoo", incrocio tra jak e bue); non esistono strade ma solo sentieri di montagna, talvolta impervi per via delle frane causate dalle piogge estive che dilavano la costa delle montagne composta da conglomerato, tipiche della catena himalayana.
Il trekking si sviluppa lungo la principale via di comunicazione, la stessa che una volta univa Pokhara al Tibet per il commercio del sale, inizialmente lungo il fiume Kali Gandaki, attorniati da vette come il Nilgiri (7136 mt.), il Tilicho (7136 mt.) e il Dhalaugiri (8167 mt.).
Il fiume, insieme al vento incessante, ha scavato profondi canyon nei fianchi delle montagne, con erosioni di forme e colori spettacolari, da cui emergono come gemme incastonate i piccoli villaggi contornati da terrazze coltivate.
All'interno dei Gompa, protetti dai famosi mastini tibetani dopo i ripetuti furti su commissione avvenuti negli anni scorsi, rimangono ancora bellissime "tanka" (dipinti buddisti su tela) e statue sacre, anche se il loro stato di conservazione intristisce il cuore.
I monaci sono generalmente ospitali e gentili, come pure tutta la popolazione dei piccoli villaggi e spesso capita di stupirsi dell'aperto sorriso che ci accoglie, nonostante la povertà materiale e la vita di sussistenza che conducono.


PARTENZA DA: JOMOSOM 2720
PERCORSO: EKLOBATTI 2740
ARRIVO A: KAGBENI 2810
N° ORE: 2,30 h.
KM: 10 km
DISLIVELLO: +100 / -50
Il percorso si snoda lungo la Kali Gandaki, nel greto del fiume dove si trovano amoniti e fossili, attorniati dai giganti himalayani.
Si raggiunge EKLOBATTI (+2 h), da cui a destra si diparte il sentiero per il campo base dell'Annapurna I e per Muktinath, luogo di pellegrinaggio. Dopo poco si scorgono le terrazze a orzo e si raggiunge il villaggio di KAGBENI (+0,30 h.).
Questo è il vero punto da dove inizia la zona di trekking speciale e dove occorre registrarsi al Check Point. Il villaggio è fortificato e si può visitare il gompa della scuola Sakya.

PARTENZA DA: KAGBENI 2810
PERCORSO: CHUSANG 2940
ARRIVO A: CHELE 3050
N° ORE: 5,45 h.
KM: 13 km
DISLIVELLO: +650 / -150
Inizia subito una prima ripida salita da cui si gode un magnifico panorama su Kagbeni e sulla valle della Kali Gandaki, poi si prosegue su e giù a mezza costa per un sentiero inesistente parzialmente franato e franante a strapiombo sul fiume, poi ancora lungo il greto del fiume si raggiunge il paese di CHUSANG (+4,30 h.). Lungo tutto il tragitto si possono ammirare le erosioni prodotte dal vento, che accompagna incessante il cammino; il silenzio, il vento ed il paesaggio rende il cammino fuori dal tempo e il paesaggio si fa sempre più lunare.
Con una piccola deviazione si può visitare il Gompa del XIII sec., scavato in una grotta, con pitture e statue bellissime, pultroppo quasi irrecuperabili.
Dopo CHUSANG, un ponte in ferro attraversa la Kali Gandaki, che abbandoniamo per risalire fino a CHELE (+1 h.) con una ripida salita, impressionante ma, in realtà, poco faticosa. Lungo la parete si possono vedere le particolari grotte che fornirono rifugio ai Khampa nella loro resistenza contro l'invasore cinese.
E' un bel villaggio Gurung, con le caratteristiche abitazioni squadrate che si sviluppano attorno ad una stanza comune con illuminazione zenitale, sulla quale affacciano tutte le stanze della casa e dalla quale prendono luce ed aria.
Al tramonto vale la pena di salire ancora un poco sopra il villaggio e vedere la luce dorata che dipinge le montagne e la valle della Kali Gandaki, che da qui si coglie in tutta la sua pienezza.


PARTENZA DA: CHELE 3050
PERCORSO: BENA 3850 YAMDO LA 3770 SHAMMOCHEN 3820
ARRIVO A: TAMAGAON 3555
N° ORE: 7 h.
KM: 12 km
DISLIVELLO: +1100 / -300
È' il primo giorno veramente impegnativo, in cui si attraversa il passo DZON LA (3550 mt.) in +3 h., passando per i villaggi di SAMAR e BENA (+0,30 h).
Si prosegue per il BAGA LA (LA significa passo) e lo YAMDO LA (3770) arrivando alle poche case di SHAMMOCHEN (3820) in +2 h. Di nuovo si valica il SHAMMOCHEN LA +1 h. e si raggiunge il piccolo villaggio di TAMAGAON (3555) in +0,30 h.
Il paesaggio cambia continuamente, desertificandosi man mano che si prosegue; i sentieri sono spesso scavati o riportati sul fianco della montagna mediante cosiddetti "passaggi aerei", abbastanza larghi da consentire il passaggio di uno "zoo", comunque!

PARTENZA DA: TAMAGAON 3555
PERCORSO: GHAMI 3490 OLD CHORTEN
ARRIVO A: TSARANG 3620
N° ORE: 6,30 h.
KM: 12 km.
DISLIVELLO: +800 / -700
Si affronta subito il NYI LA (3950) a cui si arriva in 1,30 h. e successivamente il GHAMI LA (3520) in +1 h.
Al paese di GHAMI (+0,30 h.) ci si può ristorare nella guest house gestita dalla sorella o nipote che dir si voglia del Re del Mustang, una bellissima casa nobiliare tibetana. Ancora un passo, lo TSARANG LA (3954) in +2 h., e con una lunga discesa si raggiunge prima OLD CHORTEN, reliquiario buddista con il tipico tetto in legno sullo stupa, e poi il villaggio di TSARANG (+1,30 h)

PARTENZA DA: TSARANG 3620
PERCORSO: BIG CHORTEN 3620 LO(DRY) LA 3860
ARRIVO A: LO MANTHANG 3730
N° ORE: 4,30 h.
KM: 13 km.
DISLIVELLO: +450 / -150
A TSARANG il Gompa ospita delle bellissime tanka, ed è possibile assistere e partecipare alle funzioni religiose.
Si lascia il villaggio scendendo e risalendo il torrente Tsarang Khola.
Si arriva al BIG CHORTEN, con le caratteristiche pitture a strisce sui muri perimetrali e si prosegue la salita per il DRY LA (3860) dove, oltre le sue preghiere al vento, si apre la piana di LO MANTANG; sullo sfondo: il Tibet.

LO MANTHANG

Nella capitale il rapporto con il turismo è più smaliziato, ma vale la pena di soffermarsi una giornata per visitare i suoi monasteri ed addentrarsi tra le vie della città fortificata. Si possono visitare il GOMPA DEI SAKYA, THUNGCHEN GOMPA (pareti affrescate, dei chorten ai lati dell'altare), CHAMPA LAKHANG (pilastri lignei, cortile, affreschi e mandala) e SARBA GOMPA o nuovo monastero (abate: TASHI TENZIN). Inoltre si può chiedere udienza al Re e visitare il Palazzo Reale o star fermi alla fontana, attorno a cui tutto il paese transita e vive.
La sensazione è comunque di essere un po' imprigionati, perché dai tetti delle case lo sguardo può spaziare fino al Tibet (sono appena 20 km.!), mentre i nostri piedi non possono uscire dalla città; infatti appena fuori le mura, a nord, il Check Point controlla il confine con il Tibet e non permette di oltrepassarlo se non con un Trekking Permit di più giorni.

PARTENZA DA: LO MANTHANG
PERCORSO: MARANG LA 4353 LO-GEKAR 3500 MUI LA 3980 TRAMAR 3500
ARRIVO A: GHAMI 3390
N° ORE: 7 h.
KM: 20 km.
DISLIVELLO: +1000/-100
Si lascia LO MANTANG e verdi praterie con cavalli selvaggi accompagnano verso l'alto passo di MARANG LA (+3 h.), oltre il quale riattraversando lo Tsarang Khola raggiungiamo il Gompa di LO GEKAR (+1 h.) del VIII sec. L'interno, molto suggestivo, ha un rivestimento di formelle di pietra dipinta, ognuna con una raffigurazione diversa del Buddha e dei Boddhisatva. Senza fatica si raggiunge il MUI LA (+1 h.), che apre come un sipario la vista sulla valle di TRAMAR (+1 h.), con le sue spettacolari rocce rosse e le grotte in cui si intuiscono piccoli monasteri ed eremi. Si arriva al villaggio di GHAMI (+1 h.) attraverso un paesaggio dai colori cangianti.


PARTENZA DA: GHAMI 3390
PERCORSO: GELING 3510 SHAMMOCHEN 3820 RACHUNG CH. 3510
ARRIVO A: SAMAR 3660
N° ORE: 8,30 h.
KM: 15 km.
DISLIVELLO: +1200/-900
Riprendiamo il sentiero dell'andata, attraversando il GHAMI LA (3960) 1 h. e raggiungiamo GELING (3510) in +3,30 h., dove qualche anno fa è avvenuto un furto di tanka al gompa; un Chorten dipinto con mille righe colorate si staglia contro il fianco della montagna; a Geling c'è anche un altro Gompa, riservato agli uomini che non riusciamo a visitare; dopo aver riattraversato lo SHAMMOCHEN LA e l'onomino villaggio, deviamo scendendo lungo il canyon che conduce al RANCHUNG CHORTEN (+2 h.), un luogo considerato magico e decisamente particolare: in fondo al canyon si risale appena verso una gigantesca stalagmite che viene venerata come chorten generato da se stesso e non costruito dagli uomini. Una estenuante salita e due attraversamenti di torrenti ci portano a SAMAR (+2h.)


PARTENZA DA: SAMAR 3660
PERCORSO: CHELE 3050 CHUSANG 2940 TANGBE' 3020
ARRIVO A: KAGBENI 2810
N° ORE: 6,30 h.
KM: 17 km.
DISLIVELLO: -800
Si rientra a Kagbeni lungo l'itinerario fatto all'andata passando da CHELE (+2 h.) e CHUSANG (+1 h.) con l'unica variante della salita a TANGBE' (+1 h.), il cui sentiero alto è parzialmente franato e molto esposto al vento. Raggiungiamo poi KAGBENI (+2,30 h.) lungo il greto del fiume con alcuni guadi.


PARTENZA DA: KAGBENI 2810
PERCORSO: EKLOBATTI 2740
ARRIVO A: JOMOSOM 2720
N° ORE: 2,30 h.
KM: 11 km.
DISLIVELLO: -100
Si lascia la "porta" del Mustang e si ritorna a Jomosom.

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