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Milano - Sulle Tracce Di Leonardo
Nadia Carfagno

Un percorso nel cuore di una Milano moderna ed eclettica, alla riscoperta dell'arte e della storia italiana consacrata dal grande Genio.


Per riuscire a vivere intensamente Milano, bisognerebbe cercare di coglierne il profilo che più risponde alle nostre esigenze. Sì, perché questa è una città ambigua, che non fa subito mostra di tutto ciò che può offrire: bisogna "scavare", e non accettare una prima impressione che a volte può essere di formalità e freddezza.

Milano non è mai stata definita la città del divertimento: eppure pullula di locali, discoteche, pub e quant'altro fino alla saturazione. E ben lo sanno le carovane di giovani che, tutte le sere, si spostano da ogni parte della provincia per raggiungere le mete notturne. Per non parlare dei posti più raffinati, come piano-bar, cabaret, teatri, e tutto ciò che si desidera per tasche più o meno ampie e gusti musicali variati e "modaioli".
Ma Milano non è neanche mai ufficialmente descritta come città calorosa ed accogliente: mentre in realtà, soprattutto per i turisti, c'è molto impegno e anche socievolezza. Nelle zone del centro dove maggiore è l'afflusso turistico, ad esempio, e cioè nella grande isola pedonale che va da piazza S. Babila al Castello Sforzesco, è davvero piacevole sedersi in un bar e arrendersi ai camerieri che fanno a gara per preparare i tavolini per le consumazioni all'aperto. Se poi preferite un'atmosfera più tranquilla (e anche più economica!), troverete angoli e localini dove ristorarvi sui Navigli, con gestori pronti a chiacchierare con voi, se venite da lontano. Molto accogliente è anche il quartiere attorno all'Università, dove si passeggia piacevolmente, soprattutto la sera.
Milano, inoltre, non è certo famosa per gli spazi verdi che può offrire; anzi, la città detiene tristi primati relativi a tassi di cementificazione, inquinamento e simili. Ma se vi inoltrate un po' nel "folto", troverete alcune fortunate zone con parchi e giardini, dove si ritrova la "città sportiva" o quella cinofila. Ecco allora il parco Martesana, sull'omonimo naviglio, con una lunga pista ciclabile; il parco Nord, il parco Lambro, il parco di Trenno, i giardini di Porta Venezia, il parco Sempione e così via.
Infine, il capoluogo lombardo raramente viene citato nel lungo elenco delle città d'arte italiane. Eppure c'è molto, moltissimo da visitare, osservare, scoprire....
Diversi e numerosi periodi storici ed eventi passati fanno riaffiorare qui le loro testimonianze: da quadri, statue e affreschi, a palazzi, strade e chiese di valore artistico eccezionale. Per esempio, potremmo immaginarci Milano nel Cinquecento: bella, elegante, con superbi palazzi e una corte ducale che era la più sfarzosa d'Europa, addirittura più di quella di Versailles.
Qui si tenevano grandiose feste, che si protraevano anche per molti giorni. Allora la popolazione prendeva parte all'abbellimento di case e balconi con drappi e fiori, e le strade diventavano dei salotti e teatri all'aperto, con saltimbanchi e giocolieri che coinvolgevano i partecipanti. I tornei erano molto frequenti, e si svolgevano prevalentemente nell'ampia piazza del Castello, dimora della famiglia Sforza.
Numerosi erano anche gli artisti ed intellettuali che il duca chiamava a corte; essi, in occasione di particolari eventi, lieti o tristi, componevano poemi o dipingevano quadri in onore dei loro mecenati.
Leonardo da Vinci visse ed operò in questa città al servizio di Ludovico Sforza, detto il Moro, dal 1482 al 1499, anno in cui arrivarono i Francesi. Non era certo un tipo tranquillo, Leonardo, proprio come un milanese moderno: sempre impegnato in mille progetti e realizzazioni. Raccontano gli storici che passava, nella stessa giornata, dalla scultura in terracotta alla pittura, dalla sperimentazione di macchine idrauliche ai lavori per la costruzione dei navigli, le chiuse, i barconi....
Per il Moro progettò e realizzò splendide opere, che restano a testimonianza della sua genialità, sia nella città che fuori dalle mura.
Per poter ammirare alcuni dei suoi capolavori, i più prestigiosi, ci si può muovere a piedi; forse, al termine di questo percorso, che tocca alcuni dei punti più affascinanti ed artisticamente rilevanti della città, si saranno scoperti degli angoli poco conosciuti e sorprendenti di Milano, e si potrà dire di aver visto il "lato umano" della più ricca città d'Italia.

PERCORSO
Arte e storia ****
Natura *
Divertimenti ****

Difficoltà: bassa
Costo: medio



Piazza della Scala e zone limitrofe

Con i mezzi pubblici (tram, metropolitana 1-3 nelle vicinanze) ci si ritrova, per la partenza, in piazza della Scala, attorniata da magnifiche costruzioni: palazzo Marino, sede dell'amministrazione comunale; la Scala, tempio lirico conosciuto in tutto il mondo; la galleria Vittorio Emanuele II, salotto di Milano e sede di eleganti negozi, bar e ristoranti.
Non timore, ma certamente un senso di grande autorevolezza incute, in questo scenario, la grandiosa statua di Leonardo da Vinci, che troneggia circondato dai suoi quattro allievi in piazza della Scala. Appare pensieroso; forse medita su come passa il tempo e come cambiano le cose... e rimpiange il suo Rinascimento!
Dopo la galleria, attraversata piazza del Duomo, via Mercanti, un piccolo tratto di via Dante, via Cantù, ecco piazza Pio XI, dominata dalla splendida sede della Pinacoteca Ambrosiana.
Dopo il lungo restauro (ma ne valeva veramente la pena!), finalmente essa accoglie i visitatori in tutto il suo splendore architettonico. Si ha come l'impressione di essere capitati in un mondo magico, di sogno; il clima ovattato, l'atmosfera raccolta e la cortesia del personale, rendono indimenticabile questa visita.
Qui, oltre ad ammirare le bellissime sale, i pavimenti a mosaico, i soffitti a cassettoni, si può "gustare" da vicino un patrimonio pittorico composto da più di 400 dipinti. Tra queste pregevoli opere di grandi artisti, spicca il bellissimo Ritratto di Musico di Leonardo, che rappresenta Franchino Gaffurio, maestro di Cappella del Duomo. Fu eseguito tra il 1485 e il 1499, e i pareri dei critici d'arte furono a lungo discordanti sulla sua paternità; solo recentemente è stato considerato come opera autografa di Leonardo. Girando per le sale, si possono poi ammirare anche splendide opere di scuola leonardesca.
Nella Biblioteca ambrosiana, con l'ingresso dalla parte opposta a quello della Pinacoteca, è conservato il Codice atlantico di Leonardo. E' formato da 1.750 fogli o frammenti originali, ricchi di appunti, schizzi, disegni, riflessioni, versi e promemoria sugli argomenti più vari (il volo degli uccelli, il cannone, disegni di urbanistica, caricature di volti maschili...). Questo materiale, che rappresenta la più vasta raccolta esistente, non è però sempre in mostra (visite guidate mensili; per informazioni tel.02/806921).
Chi è stanco, all'uscita, può fare sosta in uno dei fast-food, pizzerie, self-service o bar di via Dante. Se si mangia fuori, è però meglio sedersi sotto gli ombrelloni opportunamente aperti; si eviterà che i piccioni vi lascino qualche sgradito "souvenir de Milan".


L'Ultima Cena

Leonardo, a Milano, è soprattutto sinonimo di Ultima Cena.
Questo capolavoro dista circa 15' da via Dante. Percorrendo via Meravigli e corso Magenta, sulla destra appare la maestosa chiesa di Santa Maria delle Grazie, caratterizzata da un movimento architettonico armonico e strabiliante. Essa avrebbe dovuto contenere il sepolcro di Ludovico il Moro e Beatrice d'Este. Quest'ultima vi fu sepolta a soli 23 anni di età, e la tomba fu coperta da uno stupendo coperchio di marmo su cui giacciono, scolpiti in un altorilievo, i due sposi. Nei secoli seguenti tutto fu disperso e si salvò solo il coperchio, conservato tuttora nella Certosa di Pavia.
A sinistra dell'ingresso principale della chiesa c'è una porta, meno imponente, che conduce nel refettorio. Sulla parete di fondo si può ammirare L'Ultima Cena di Leonardo da Vinci, una delle opere pittoriche più conosciute nel mondo, che la occupa interamente (si entra a piccoli gruppi ogni 15').
L'affresco è stato oggetto di vari interventi di conservazione, che non ne rispettarono l'idea e la tecnica originaria. Ora è appena finito il meticoloso restauro, durato 20 anni, che lo ha riportato alla sua luminosità originaria; così si può ammirare la lunga tavolata con Giuda, gli apostoli e Cristo in tutta la sua maestosità e bellezza. Inoltre, sono stati portati alla luce dei particolari che non erano più visibili, come i riflessi sui piatti, le pieghe e il ricamo della tovaglia, le mani.
L'atmosfera è da raccoglimento, ammirazione ed estasi; ci si sente come in un'altra dimensione, come se si fosse più leggeri, e non si può fare a meno di mandare un pensiero di ringraziamento a Leonardo, per quello che è stato capace di creare.
A Santa Maria delle Grazie ci sarebbe anche un'altra sorpresa: da qui parte un cunicolo sotterraneo, che porta fino al Castello! In questo modo, la famiglia ducale poteva spostarsi senza essere vista, soprattutto in caso di pericolo o fuga. Purtroppo, con la costruzione della metropolitana il tunnel non è più utilizzabile.
Nelle vicinanze della chiesa si trovavano i cosiddetti "Orti di Leonardo", un vigneto regalatogli da Ludovico il Moro per rinfrescare il geniale cervello del suo artista. Ora, al suo posto, è rimasto un ampio cortile e un bel ristorante dallo stesso nome.


Il Castello Sforzesco

Poco distante, verso est, ecco il Castello sforzesco. Colpisce il suo aspetto maestoso ed imponente, che sicuramente deve aver molto spaventato i nemici degli Sforza. Da qui partivano vari passaggi sotterranei; uno di essi, addirittura, giungeva fino ad Abbiategrasso, e si dice che il Moro lo attraversasse a cavallo. I cunicoli non sono visitabili, ma c'è un progetto di riapertura di queste vie sotterranee che dovrebbe ovviare a questo problema.
Andando al piano superiore, nella torre angolare nord, si incontra la Sala delle Asse. Qui, con lo sguardo in alto, si può ammirare il soffitto dipinto da Leonardo e alcuni collaboratori. Vi è raffigurato un ampio pergolato di rami intrecciati, foglie, frutti e corde dorate annodate; il tutto entro uno schema geometrico preciso. Maestoso, campeggia lo stemma di Ludovico il Moro.
Anche quest'opera è stata rimaneggiata nel corso dei secoli, ma, fortunatamente, da poco è stato realizzato un importante restauro che ha riportato alla luce la luminosità e i colori leonardeschi. Su una parete è anche stato fatto riaffiorare un disegno preparatorio monocromo.
Dopo questa sala, volendo, si può girare all'interno del maestoso Castello. Si possono così scoprire i suoi tesori, che vanno dalla raccolta di strumenti musicali, ai costumi, porcellane, armi, e mostre temporanee di raccolte molto interessanti. Oppure scendere nel piano sotterraneo, dove è ospitato il museo egizio, più una sezione di paleontologia.
All'esterno ci si può fermare, passeggiare e ammirare il grande parco Sempione, con sullo sfondo l'arco della Pace. E' l'ideale per prendere il sole, riposarsi sull'erba, chiacchierare con gli amici e consumare uno spuntino. Occhio però a chi, nascosto nel folto di un cespuglio, punta al vostro marsupio....

Il Museo "Leonardo da Vinci" e la statua equestre

Poco distante dal Castello sforzesco (2 fermate di metro, a S. Ambrogio), ecco il Museo della Scienza e della Tecnica "Leonardo da Vinci". Nel salone dedicato al Genio, sono riprodotti circa 100 modellini delle macchine da lui inventate (da guerra, draghe, per stampare, gru...).
Molto interessanti sono anche i disegni sugli studi di anatomia, botanica, geologia, fisica, fino al carro armato e al proiettore. Ci si può quasi divertire a cercare di scovare una disciplina in cui Leonardo non si sia cimentato!
Alcuni laboratori rendono possibile la sperimentazione e l'utilizzo dei macchinari, dando così la possibilità di conoscere meglio la genialità del Maestro. In questo luogo, concedendosi le opportune soste, si può tranquillamente spendere gran parte della giornata.
Infine, come ultima testimonianza, in questo caso addirittura postuma, della genialità di Leonardo, da settembre è possibile ammirare la più grande statua equestre esistente al mondo, il famoso cavallo.
Leonardo aveva preparato il bozzetto, a grandezza naturale, in terracotta, per poi eseguire la colata di bronzo. L'opera fu commissionata al Maestro dal Moro, in onore del padre Francesco Sforza, ma la statua non fu mai finita in bronzo, e i Francesi la distrussero con le loro alabarde nel 1499.
Un magnate americano ha recuperato i disegni originali, ha finanziato la costruzione del cavallo, questa volta in bronzo (12 tonnellate!), e lo ha donato alla città di Milano. E' stato collocato nel piazzale antistante la tribuna secondaria dell'Ippodromo del Galoppo di San Siro, ma ci sono state vivaci polemiche da parte di chi riteneva che la collocazione ideale sarebbe stata al Castello.
Comunque sia, si tratta di un colosso da vedere, l'ultima eredità del più grande genio del Rinascimento alla città di Milano.


SCHEDA MILANO

ESTENSIONE: 181 kmq.
ABITANTI: 1.300.000 circa, in città.
TELEFONO: prefisso 02. Conviene munirsi di tessera telefonica, in vendita da giornalai, tabaccai e molti bar, perché pochi apparecchi pubblici funzionano anche a moneta. Alcuni apparecchi accettano anche carte di credito.

COME ARRIVARE
AEREO: aeroporto internazionale Malpensa, a circa un'ora da Milano; è collegato con un treno - navetta (40' - L.15.000) alla stazione di Cadorna, collegata anche alla linea della metropolitana (linee rossa e verde). Aeroporto per i collegamenti nazionali Linate; è raggiungibile con il bus 73 da piazza S. Babila (25', biglietto ordinario L.1.500). I due aeroporti sono collegati tra loro con un servizio bus (75' - L.18.000).
AUTO: da sud l'autostrada A1 Bologna-Milano, uscita Melegnano, e poi Tangenziale est per il centro. Da est autostrada A4 Venezia-Torino, uscita Tangenziale est. Da ovest autostrada Torino-Venezia, uscita viale Certosa o viale Zara. E' consigliabile lasciare l'auto nei parcheggi agli ingressi della città, in prossimità di una fermata della metro, e muoversi con i mezzi pubblici.
TRENO: la Stazione Centrale è il punto nevralgico del traffico ferroviario del nord Italia. E' chiusa dalle ore 1.00 alle ore 4.00. Le stazioni di porta Genova, Garibaldi, Lambrate, Greco, Cadorna e Rogoredo smaltiscono il traffico locale e dei lavoratori pendolari.
TRASPORTI URBANI
METROPOLITANA: tre linee (rossa, verde e gialla) collegano quasi tutta la città, con passaggi molto frequenti durante le ore di punta. Orari: dalle 6.00 alle 0.30. Durante la notte funziona un servizio sostitutivo di superficie fino all'1.30; dopo, funzionano solo alcuni autobus. Un passante ferroviario (linea blu) collega le maggiori stazioni ferroviarie con le linee metropolitane.
AUTOBUS: presenti soprattutto dove non arriva la metropolitana. Sono comodi e veloci, e molte linee sono predisposte per l'accesso ai disabili.
TRAM: molto confortevoli sono i jumbo tram. Il biglietto costa L.1.500, si timbra al primo viaggio e vale 75'. Si può usare anche un biglietto giornaliero a vista. Dovendo sostare più giorni, si può anche comprare un abbonamento settimanale a vista (costo L.20.000 + tessera con foto). La linea tranviaria 20, con partenza dal Castello, effettua tutti i giorni un giro turistico toccando i principali monumenti (per informazioni tel.02/72002584).
TAXI: ben visibili (sono bianchi!), sono presenti nei luoghi maggiormente frequentati da turisti.

CLIMA E PERIODO INDICATO PER IL VIAGGIO: l'inverno è abbastanza freddo, scarse comunque le precipitazioni (più abbondanti in autunno). L'estate è calda e umida. Consigliabile il periodo da marzo a giugno e i mesi di settembre e ottobre.

FURTI/PERICOLOSITÀ': bisogna fare attenzione ai gruppetti di ragazzine nomadi che girano nella zona storica. Altri "punti caldi" sono la stazione Centrale e i mezzi pubblici nell'ora di punta.
EMERGENZE
Guardia medica: 02/34567; Polizia: 113; Vigili del fuoco: 115; Carabinieri: 112; Vigili: 02/77271.
INDIRIZZI UTILI
Aeroporti di Linate e Malpensa: 02/74852200; Ferrovie dello Stato: 147888088; ATM: 02/875495; Radiotaxi: 02/8383.


COSTO DELLA VITA
Milano è abbastanza cara; bisogna girare un po' e scovare i posti dove si spende meno. Mediamente, un buon pasto costa L.25.000. Comunque, i Mac Donald's si incontrano ad ogni angolo, così come i simpatici ristorantini cinesi con piatti gustosi e a menù fisso (niente fregature...). Convenienti sono i self-service della linea Autogrill, dove si può scegliere tra molti piatti caldi e freddi e senza l'aggravio del servizio.
ACQUISTI IN LOCO: un grande magazzino da non perdere è la Rinascente, in piazza del Duomo. Sono presenti molte grandi firme, sia nell'abbigliamento che nella profumeria, in un clima elegante. I prezzi, nella stagione dei saldi, sono particolarmente convenienti. Più modesti i grandi mercati all'aperto che si svolgono a giorni fissi, dove si trovano anche capi firmati, oggetti originali, nonché alimenti freschissimi, compreso il pesce. Interessante anche la bancarella dell'usato alla fiera di Senigallia, che si tiene al sabato.
MANCE: non obbligatorie, ma gradite soprattutto nei ristoranti di un certo livello.
ORARI PUBBLICI ESERCIZI: negozi di alimentari 8-12,30; 16,30-19,30 (lunedì solo al mattino). Supermercati 8,30-20; alcuni chiudono alle 21 (lunedì solo pomeriggio 14,30-20/21). Negozi di abbigliamento 10-19,30. Farmacie 8,30-19,30 dal lunedì al sabato; alcune sono aperte di notte (Porta Venezia, Duomo). Alla Stazione Centrale la farmacia è sempre aperta, e funziona anche un negozio di alimentari sempre aperto. Le librerie in centro effettuano orario prolungato fino alle ore 23.
VISITE
Cenacolo vinciano: tel.199.199.100, oppure 02/89421146; Pinacoteca Ambrosiana: 02.806921; Pinacoteca di Brera: 02.722631.

CUCINA/BEVANDE: cucina italiana, con una buona varietà di primi. Diffusi i risotti (alla milanese e non), la carne (cotoletta, ossobuco); buono anche il pesce, che è fresco, ma fa lievitare il prezzo. Diffusi i ristoranti stranieri: cinesi, egiziani, nordafricani, sudamericani, greci.
LOCALI/VITA NOTTURNA: c'è veramente di tutto, in ogni zona e per qualunque tasca. Oltre a teatri, cinema e cabaret, la città pullula di locali, in particolare sui Navigli o a Brera.

DORMIRE/MANGIARE/DIVERTIRSI
Dormire: Ostello della Gioventù - Viale Salmoiraghi 1 - L.26.000 a persona con colazione, bagno comune; tel.02/39267095.
Hotel S. Francisco - Viale Lombardia 5 - Camera doppia L.140.000, singola L.80.000, con colazione e bagno; tel.02/2360302.
Hotel Eliseo - Via Pecchio 2 - Camera doppia L.120.000, singola L 80.000, con colazione e bagno; tel.02/29513832.
Divertirsi: Rolling Stone - C.so XXII Marzo 32 - Il tempio del rock di Milano, per ballare fino a notte tarda e ascoltare concerti di grandi gruppi, sia italiani che stranieri.
Cueva Maya: V.le Montenero 19 - Un angolo di Messico per mangiare, bere sangria a volontà (in alcune serate c'è l'happy hour) e ballare ritmi latini anche sui tavoli. Molto divertente.
Pogue Mahone's - V. Salmini 1 - Affollatissimo Irish Pub, gestito da simpatici irlandesi doc. Stranieri e italiani insieme, uniti dall'atmosfera e dalla... Guinness!!
Havana - V.le Bligny 50 - Music-café cubano con spettacoli live tutte le sere. Allegro e frizzante, offre sia cucina che zona-pub all'insegna dei sapori della Isla Grande.

Il presente percorso, completo di immagini e cartine, lo trovate sul nr.10 (Aprile-Maggio 2000) di Marcopolo Guida Viaggi, la rivista del turismo intelliGENTE, in edicola a L. 5.000 dal 17/4/2000; richiedila al tuo edicolante di fiducia. Per abbonamenti (L. 48.000 - 12 numeri) ed arretrati (L. 9.000 cad.) spedisci l'apposito coupon nelle ultime pagine della rivista allegando la ricevuta di versamento postale.
Marcopolo Guida Viaggi: percorsi di viaggio PENSATI, VISSUTI e RACCONTATI da Voi Viaggiatori. E mail: marcopologv@libero.it

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