ETS home page .:. contattaci .:. faq


G E O G R A P H I C A
I T I N E R A R I
P H O T O G A L L E R Y
I N V I A G G I O
I T R A V E L L E R S
L' A S S O C I A Z I O N E






Bed & Breakfast Fiera Milano
Bigatt B&B, la miglior sistemazione nei pressi della fiera di Milano-Rho
Inizio > I T I N E R A R I > Europa > Italia

Isola Di Lampedusa - Un Dono Del Mare
Massimo Bagnoli

L'ultimo avamposto italiano in Mediterraneo: un punto nel blu in cui terra e acqua si incontrano in un dedalo di emozioni.

E' a tutti gli effetti un isola d'Africa del bel paese. Parte emersa della piattaforma continentale
nord africana al centro del canale di Sicilia, i suoi fondali sono geologicamente parte integrante
della vicina Tunisia. Un mare ricco e pescoso dalle acque cristalline le cui luci si accendono di
variopinti colori ai capricci del sole.

L'immagine di apertura è eloquente , Gregorio Fuentes de Betancourt, comandante della "Pilar" la barca mitica del grande Hemingway, lo scrittore noto al mondo per "Il vecchio e il mare", troverebbe qui autorevole omonimia , trasportati nella fantasia di lettori, in un rappresentativo controluce di tre costanti presenti a varie latitudini:l'uomo, il mare, la sua barca. L'elemento liquido porta lontano; in questo caso (non me ne vogliano gli appassionati di Hamingway), siamo sbarcati a Lampedusa, isola assente nei racconti di un illustre romanzo ma dal fascino tutto mediterraneo del profondo sud.
Brulla e arida, ricca di approdi naturali avamposti strategici di antichi navigatori; greci, romani, saraceni. Reliquie archeologiche di tempi passati sono ancor oggi visibili a capo grecale come primi insediamenti abitativi di epoca preistorica, mentre i pozzi e le vasche connesse alle attività di pesca di epoca romana evidenziano più recenti colonizzazioni.Il lampedusiano di oggi è un isolano di veritiera ospitalità, fiero appartenente alla più grande, si fa per dire (20kmq di superficie) isola dell'arcipelago delle Pelagie, costituito da Lampedusa, Linosa e Lampione.
Ma i veri onori di casa sono in percepibile aumento per altre presenze, è nel periodo primaverile e autunnale infatti che i migratori alati utilizzano Lampedusa come luogo di sosta durante la lunga traversata. E se da un lato i cieli brulicano di vita, l'elemento liquido caratteriale dell'isola non ne è certo assente. Arricchito da regali presenze migratorie nei raduni invernali dei più grandi mammiferi del regno animale, le balene e da una fauna ittica di rare speci riscontrabile solo in questa ristretta fascia abitativa.
Altrettante bizzarre presenze non mancano al suolo in una apparentemente inospitale, dimora prescelta del "Panfago" una cavalletta prettamente ademica del luogo. Lo spettacolo appariscente ove tutti si sentono mamme in tenera attesa è invece offerto nel punto più suggestivo della costa
meridionale, l'isola di conigli riserva naturale e centro studi WWF, operante con concrete opere di vigilanza alla schiusa di uova protette della tartaruga mediterranea.
Per gli amanti dello snorkeling (osservazione subacquea di superficie conl'ausilio di maschera, pinne e boccaglio), le insenature nella parte meridionale dell'isola offrono facili ingressi al mare in contrapposizione alla costa settentrionale costituita da alte falesie di incomparabile bellezza, punti panoramici mozzafiato concessi agli appassionati di trekking via terra.
Una vacanza tutta solare quindi, rallegrata al fine giornata da un pizzico di mondanità casereccia in compagnia di prelibate cenette da gustare nei ristoranti tipici della zona. Lampedusa è un sassolino nel mare che vale la pena di essere visto, rigorosamente a piedi, in mountain bike e canoa per i vacanzieri tutta natura, con spostamenti motorizzati per coloro che amano eccessivo relax. Un consiglio, eliminate se possibile il mese di agosto, sovraffollato per l'esigua ricettività dell'isola, per il resto lo spirito della vacanza accomuna entrambe le scelte ad un'unica parola d'ordine:
"la fretta lasciatela in città!"... E buon divertimento.

PERCORSO

da Lampedusa porto a Lampedusa porto; Km compless. 30 ca. via terra
aereo, auto, traghetto, canoa, bicicletta
7 giorni
snorkeling, immersione, balneazione, canoa, trekking, bicicletta

Arte e Storia **
Natura****
Sport e Divertimento****

Difficoltà:bassa
Costo:medio/alto


Tappa 1
Partenza: Cala Guitgia
Arrivo: Albero Sole
Tempo di spostamento: 40'
Distanza: 8km
Mezzo: bicicletta

Partiti alle 24.00 in nave traghetto da Agrigento-Porto Empedocle avrete tutto il tempo per godervi una notte stellata in mare aperto, le prime luci dell'alba invitano a una colazione al sacco sul ponte con tutto il tempo necessario prima dello sbarco al porto di Lampedusa. Non è necessario portarsi a presso l'automobile privata vista l'opportunità di noleggi motorizzati via mare e via terra presenti nell'isola; positiva comunque l'idea di auto/contenitore, la quale rimarrà prevalentemente ferma per tutto il periodo della vacanza confinata al vicino alloggio come utile porta accessori per gli spostamenti interni imbarcati; mountainbike, canoa o kayak, qui sono sicuramente utili se desideriamo completa autonomia.
Il tempo necessario per scaricare i bagagli nell'alloggio prescelto, tassativamente prenotato per tempo per i mesi di maggior afflusso turistico e siamo di nuovo pronti a partire. Optiamo per la bicicletta. Un piccolo tour del paese per capire dove siamo finiti, districandosi tra brutture edilizie prive di una qualsiasi identità, per uscire dai vicoli apparentemente uguali in direzione del mare.
A Cala Guitgia siamo di nuovo in porto, percorriamo l'unica strada che porta verso l'estremità occidentale dell'isola sino al punto più elevato di essa, Albero Sole. A primo impatto siamo di fronte a un arido suolo africano privo di alberi e sorgenti d'acqua dal paesaggio semidesertico,
il panorama all'arrivo è però mozzafiato, la vista sui faraglioni dall'alto della scogliera riempie lo spirito. Nota importante; potete tranquillamente rientrare la sera al posto fisso di alloggio dopo ogni tappa vista l'esigua superficie complessiva del territorio.


Tappa 2
Partenza: Lampedusa porto
Arrivo: Isola dei conigli
Tempo di spostamento:40'
Distanza: 6 km
Mezzo:bicicletta

Il 2° giorno comincerete ad ambientarvi e per buon gustai alla ricerca di mete gastronomiche ideali,
Lampedusa invita alle sue specialità culinarie da Tommasino di Cala Guitgia, spaghetti con sardelle sono una vera chicca dell'oste tanto per dirne una è d'obbligo la prenotazione nei mesi estivi. L'aria di mare mette appetito ma se vorrete vivere a pieno la giornata solare infilate nello zaino una robusta merenda, la sera appagherà i più esigenti. La costa meridionale bassa e frastagliata ricca di sbocchi al mare è un invito gradito, la strada principale è quella già percorsa alla prima tappa questa volta arricchita da soste in ordine successivo a Cala Croce, Cala Madonna, Cala Galera, primi assaggi di un mare che rimarrà impresso nella memoria per molto tempo. Un consiglio per i vacanzieri forzati dei mesi di punta; pinne, maschera e boccaglio sono un ottima via di fuga a concentrazioni umane non gradite, per gli altri, coloro più fortunati dei fuori stagione ogni caletta diviene personale club privè per soddisfare il proprio ego. La Mountainbike riprende la via principale, siamo ancora bagnati ma non preoccupa, il sole qui è un girarrosto con incluso spiedino(portare un cappello e creme per pelli sensibili). L'ultimo tratto è ciclocross di alto livello con tanto di bici a spalla per i passaggi più impervi. Eccoci alla tanto sospirata isola dei conigli, qui vi è la spiaggia più grande dell'isola, il vallone dello scoglio, sabbia fine e acqua cristallina per un meritato relax. Rispettate gli appositi regolamenti della riserva, "Carretta carretta" è la testuggine di specie protetta che trova qui un naturale luogo per la deposizione delle uova.


Tappa 3
Partenza: Lampedusa Paese
Arrivo:porto
Tempo di spostamento:50'
Distanza:9 km circa
Mezzo:bicicletta

Usciti da Via Roma, arteria centrale del paese omonimo con l'isola stessa, appunto Lampedusa, faciliterete gli incontri con personaggi tipici e antichi mestieri immutati nel tempo. Solari come del resto invita l'atmosfera mediterranea, gli isolani iniziano le attività di buon mattino. Abbandonate l'unico centro antropico del luogo per riguadagnare terra bruciata, si fa per dire, in riferimento al paesaggio arido e prevalentemente privo di verde del panorama, risalendo a nord troverete Vallone Imbriacole alla vostra sinistra; dasegnalare il particolare aspetto vegetativo della specie xerofila, gariga, colonizzatrice della zona. Da parte opposta il Vallone del Sindaco, piano semidesertico, saltuaria come in altre parti dell'isola la presenza di cardi in fiore. Al bivio percorrete sulla sinistra la strada costiera per Punta Alaimo, suggestivo punto di osservazione, facendo meta al ritorno per il faro di Capo Grecale, le pareti a strapiombo evidenziano il selvaggio baratro proiettarsi in mare con vigorose franate, dimore sommerse di grandi cernie, nascondigli graditi di saraghi faraoni e corvine. Più a sud verso Cala Creta, caratteristici i "dammusi", costruzioni rurali di efficienti funzioni, realizzati prevalentemente in pietra calcarea con il tetto a volta per il convogliamento delle acque piovane, raccolte in cisterne scavate nella roccia; il tutto sotto l'ottica di una costruzione funzionale e dal piacevole effetto estetico. Potrete chiudere il tour giornaliero passando per l'anello stradale limitrofo all'aeroporto, originariamente destinato all'aviazione militare e adibito a scalo civile nel 1975.
Un ultimo km e sarete rientrati alla base.


Tappa 4
Partenza:Punto Favaloro
Arrivo:Isola dei conigli
Tempo di spostamento:6h in relax
Distanza:3.5 mg marine
Mezzo:kayak e trekking circa 6 km a terra

E' il modo più completo di scoprire i segreti dell'isola ma sicuramente non è prerogativa di tutti, canoa e kayak implicano fondamentali doti di acquaticità al partecipante, capace in caso di necessità di risolvere una possibile situazione d'emergenza con positivi risvolti. Sicuramente il mezzo nautico indipendente più pratico, divertente, economico ed ecologico per l'ispezione costiera. Massima attenzione sempre e comunque alle favorevoli condizioni metereologiche. Salpiamo con la ferma condizione che se qualcosa dovesse andare storto, in qualsiasi momento la conformazione frastagliata dell'isola offrirebbe un riparo. Poche cose imbarcate; acqua, cibo(l'indispensabile), scarpe da trekking, maschera, pinne e boccaglio, un cappello, una T-shirt.
Da Punta Guitgia avrete guadagnato il mare aperto, non montatevi la testa rimanete sotto la costa.
Cala Croce, Cala Madonna, Cala Greca, si susseguono velocemente rapiti dall'euforia di una pagaiata, libera tra i marosi. Approdo voluto a Cala Galera per un contatto diretto con i primi metri di fondo; snorkeling, il brivido di un'immersione non è necessario, la caletta offre riparo tra scogli appena sommersi a un frenetico pullulare di vita. Riprendiamo la rotta; il paesaggio muta velocemente, le acque si decolorano da un blu più uniforme a un azzurro turchino, il fondo chiaro sabbioso si svela, la costa sembra seguire la metamorfosi in atto, frana, si innalza, cambia pigmento;
bianco, giallo, rosa sono i colori dominanti, è Punta della tabaccaia limitrofa all'arrivo di tappa.
Immobile in rotta di collisione una parete scoscesa di rocce si avvicina, a pochi metri da riva, è l'Isola dei conigli . Un meritato bagno e pic nic con vista sul paradiso, infilate le scarpe lasceremo in posizione sicura il kayak per l'inizio del trekking di rientro alla base.


Tappa 5
Partenza:isola dei conigli
Arrivo:periplo completo in senso
Tempo di spostamento:6h in relax 5 orario, sbarco in porto
Mezzo:kayak
Distanza:15mg marine circa

Per guadagnare tempo rubiamo un passaggio dal porto alla base di partenza, il flusso turistico estivo è in quotidiana migrazione, verso Isola dei conigli. Con la complicità dello spirito vacanziero non sarà difficile, una sorta di solidale aiuto tra viaggiatori accomuna le genti che poco prima in città si sarebbero sbranate. Scegliete come sempre la giornata ideale con mare calmo, in piena estate sarete probabilmente al sicuro da quello strano fenomeno primaverile tipico di Lampedusa, il "marrobbio",
un piccolo maremoto con repentino innalzamento del mare riconducibile a una forte instabilità della pressione atmosferica. Questa sarà la giornata delle grotte che viste dalla bassa prospettiva del kayak assumono mordaci forme pronte a inghiottire la preda. Cala pulcino è la prima ma è troppo presto per fermarsi a un ristoro. Si prosegue in fascia costiera, i colori della roccia mutano costantemente, miracolosamente una sorgente d'acqua dolce sgorga dal dirupo dell'omonimo riferimento di terra detto appunto vallone dell'acqua. Di nuovo una grotta, siamo a capo ponente.
Passato il capo la scenografia è sublime, navighiamo tra le pareti a picco di scoglio del sacramento.
Il luogo è punto prescelto di battelli turistici e pellegrinaggio di piccoli scafi. La pagaia riprende i suoi ritmi verso scoglio faraglione, le franate di roccia disertano in mare ai piedi di verticali falesie.
Presso cala ruperta un'altra grotta darà il benvenuto, in queste acque si trovano come in altri punti le famose spugne di Lampedusa.
Si susseguono Punta di Taccio vecchio e la grotta del sogno di punta Alaimo. Giunti al faro di capo grecale, caratteristico è un breve tunnel di roccia, cala pisana è invece un sicuro rifugio in alternativa al porto in caso di libeccio. Conquistata l'isola via mare sarete stanchi ma appagati di una giornata indimenticabile. Potrete sostare alla grottaccia, proseguire per cala maluk, anch'essa dai fondali ricchi e rientrare al porto paese.

Tappa 6
Partenza:a scelta itinerario libero Tempo di
6 Arrivo: " " " " spostamento: a scelta itinerario libero
Distanza: " " " " Mezzo: " " " "

Concedetevi un meritato riposo prima del rientro a casa per il mattino seguente, due passi al porto sono un buon motivo per conoscere da vicino i pescatori dell'isola e con loro dialogare più a fondo su ciò che avrete superficialmente esplorato. Per i temerari del profondo blu a Cala palme di fronte al moletto un centro diving accreditato vi offrirà tutte le informazioni necessarie. Le cattedrali, le corna, lampione, la secca di levante sono solo alcune proposte d'immersione di garantito spettacolo.
Girovagate a piedi a vostra scelta esentando mete precise, zainetto, macchina fotografica e il necessario per lo snorkeling sempre a portata di mano.
Vagabondi senza meta potrete dedicare all'isola e a voi stessi, domande mai fatte prima, non sarà difficile abbandonare al mare le emozioni degli ultimi attimi.


COMMENTO AL VIAGGIO

E' la vacanza ideale di breve durata per coloro che intendono "staccare la spina" nei periodi di stress, in questo caso una settimana è più che sufficiente, meglio ancora se fuori stagione. Il viaggio di andata e ritorno offre due opportunità per coloro che arrivano dal "continente", parola di lingua comune degli abitanti delle isole italiane. Aereo comodo e veloce con voli di linea da: Milano, Bologna, Verona, Roma, Palermo; o in nave traghetto per coloro che avendo disponibilità maggiore di tempo potranno prendersela comoda. Un consiglio, arrivando ad Agrigento con preventivato anticipo, da visitare sicuramente è "la Valle dei templi" un pezzo di storia che ha reso grande il nostro paese. Proseguirete per porto Empedocle in tutta tranquillità per l'imbarco delle 24.00. Ogni commento al viaggio è superfluo, ogniuno di noi vivrà l'esperienza a suo modo. Il sottoscritto rientrato agli antipodi tra le nebbie padane non fatica a ricordare i momenti solari con nostalgico affetto.
Lampedusa si è concessa al servizio senza chiedere troppo, ciò che ha dato è il naturale spirito della sua bellezza.

Il presente percorso, completo di immagini e cartine, lo trovate sul nr.9 (Marzo 2000) di Marcopolo Guida Viaggi, la rivista del turismo intelliGENTE, in edicola a L. 5.000; richiedila al tuo edicolante di fiducia. Per abbonamenti (L. 48.000 - 12 numeri) ed arretrati (L. 9.000 cad.) spedisci l'apposito coupon nelle ultime pagine della rivista allegando la ricevuta di versamento postale.
Marcopolo Guida Viaggi: percorsi di viaggio PENSATI, VISSUTI e RACCONTATI da Voi Viaggiatori. E mail: marcopologv@libero.it

PAESI CORRELATI CON QUESTO ARTICOLO

ITALIA