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Le Vie Del Signore
Alex Bertani

Da Colliure a Mont Luis, tra contrade antiche e dimenticate, mute custodi di una misticità antica.

E' un percorso molto intrigante quello che dalla costa mediterranea, al confine tra Francia e Spagna, si inerpica sulla dorsale pirenaica, fino a sfiorare il piccolo principato di Andorra. Lontana dai clamori e dal frastuono di rotte turistiche più conosciute, quest'area è ricca di storia e di un'arte sobria e discreta, pienamente calata nell'atmosfera spirituale ed intimista del luogo.
L'aspetto più evidente del percorso è la quiete profonda in cui sono immersi questi antichi e dimenticati nuclei religiosi e laici; visitare questi luoghi silenziosi significa, inevitabilmente, calarsi in una spiritualità forte e reale, e respirare in modo straordinariamente vivo un legame antico e un modo forse più vero di vivere il proprio contatto col divino. Difficile non farsi contagiare, difficile non rimanerne affascinati e incantati.

Per i più dinamici, quelli che non si accontentano della magia dei luoghi, ecco a disposizione impegnativi percorsi di trekking, orientati sulle cime dei vicini Pirenei. I gestori dei locali e gli uffici turistici, presenti in ogni paesino, sono di solito ben lieti di farvi da guida, suggerendovi passi, valichi o semplicemente sentieri da percorrere immersi in una natura aspra e rigogliosa.
Di certo questo è il luogo ideale per chi vive la propria vacanza come un distacco, un taglio netto con la frenetica vita di tutti i giorni; pochi, infatti, sono i viaggiatori che incontrerete sul vostro cammino, poche ma dignitose le sistemazioni alberghiere, e poche persino le informazioni che troverete al riguardo. Non è un caso che i viaggiatori incontrati sul percorso condividano spesso la stessa fame di informazioni e di notizie, di cui molto spesso le guide tradizionali sono piuttosto avare.



PERCORSO

Partenza: Colliure
Arrivo: Mt. Louis
Km percorsi: 300 circa
Durata del viaggio: 7 giorni
Mezzo: automobile
Attività: trekking

ARTE E STORIA *****
SPORT/DIVERTIMENTI **
NATURA ***
DIFFICOLTA': bassa
COSTO: medio/basso



Tappa 1

Partenza: Colliure
Arrivo: Castelnou
Distanza : 45 km
Tempo di spostamento: 1h 30'
Mezzo: auto

Colliure, il pittoresco paesino fortificato reso celebre a inizio secolo dalla celebrazione di alcuni pittori (tra cui Matisse), è il punto di partenza del nostro percorso. Dopo esserci gustati una sonora mangiata di pesce in uno dei numerosi e sfiziosi ristoranti intorno al porticciolo, ed esserci persi nell'imbrigliata matassa delle chiassose viuzze del piccolo centro, è il momento delle visite. Da non perdere sia il Chateau Royal dei cavalieri Templari, che domina il porto, che la Eglise Notre-Dame-des-Anges, nota per i suoi altari ma soprattutto per il campanile rossastro, ricavato dall'antico faro, che oggi è un po' il simbolo di questa piccola cittadella.
Usciti da Colliure imbocchiamo la N114 in direzione Argeles sur-Mer, la superiamo e raggiungiamo (15 km) la piccola Elne, antica capitale della regione fin dai tempi degli iberici e dei romani. Dei fasti del passato oggi rimane la splendida cattedrale romanica di Ste-Eulalie, sosta obbligata soprattutto per il chiostro a fianco della chiesa, uno dei più preziosi della zona. Ad Elne lasciamo la N114 ed imbocchiamo la N612 in direzione ovest fino a Thuir (18 km), da dove la D48 in 6 km ci porta a Castelnou.


Tappa 2

Partenza: Castelnou
Arrivo: Amélie-les-Bains
Distanza : 40 km
Tempo di spostamento: 1h 30'
Mezzo: auto

Castelnou è un piccolo e fiorito borgo, abitato da una cinquantina di abitanti e con strade strette e ripide; oltre al fascino della sua fortezza, una buona ragione per fermarsi è l'Hostal, una delle più caratteristiche locande del Roussillon, dove sembra siano rimaste intatte alcune antiche (e vi assicuriamo squisite!) ricette della tradizione catalana. Ma attenti comunque al portafoglio!
Ritorniamo a Thuir: sosta alle Caves Byrrh per vedere il tino più grande del mondo, un enorme contenitore in quercia dalla capacità di oltre un milione di litri. D'obbligo un assaggio dell'aperitivo locale, il Byrrh appunto, a base di vino dolciastro.
Per la N615 ci inerpichiamo poi fino a Céret, la "Mecca del cubismo", con un notevole museo di arte moderna (Mirò, Picasso, Matisse, Chagal e Tapiès tra gli altri); qui troveremo opere per la gran parte realizzate da questi artisti proprio sul posto. Il tempo di fermarsi a rimirare il Pont du Diable del XIV sec., posto all'entrata della città ad un'altezza di 22m sul fiume Tech, e poi dritti alla vicina località termale di Amélie-les-Bains, conosciuta fin dai tempi dei Romani



Tappa 3

Partenza: Amélie-les-Bains
Arrivo: Prades
Distanza : 75 km
Tempo di spostamento: 2h 30'
Mezzo: auto

Prima di lasciare Amélie, le Gorges du Mondony possono essere una brevissima e rilassante escursione a sud della città. Una visita la merita anche il piccolo borgo catalano di Palalda, anch'esso a poca distanza da Amélie: giusto il tempo di una passeggiata tra le ripide e fiorite stradine del grazioso centro.
E poi partenza in direzione ovest dove, a 5 km di distanza, c'è Arles-sur-Tech. La chiesa romanica di Ste-Marie, l'acqua della quale si dice sia miracolosa, è uno dei motivi per cui questo paese viene inserito da molti nelle proprie tappe. Ripresa la N616 ci dirigiamo verso il celebratissimo priorato di Serrabone, il più antico d'Europa, sede in passato di una comunità agostiniana. L'esterno del complesso è un po' inquietante, quasi tetro, ma l'interno è di elevatissimo valore architettonico. Raggiunta la vicina Bouleternere riprendiamo la N116 in direzione Prades. Prima di raggiungerla, due piccoli gioiellini: il minuscolo borgo fortificato di Eus, sorto attorno alla chiesa del '700, e più a valle l'antica chiesa romanica di S. Vincent.
Ancora pochi chilometri e arriviamo a Prades, piccola e graziosa cittadina dominata dalla chiesa di S. Pierre, il cui campanile è caratterizzato da una particolare nota cromatica di rosa, prodotta dal granito utilizzato per la sua costruzione. All'interno un notevole altare barocco intagliato nel legno, ricco di statue e bassorilievi. Con una monetina lo si può fare illuminare: meglio non fare gli spilorci, poiché la spesa vale la vista, davvero incantevole.


Tappa 4

Partenza: Prades
Arrivo: Vernet-les-Bains
Distanza : 30 km
Tempo di spostamento: 1h
Mezzo: auto

Prades è uno dei migliori punti di partenza per escursioni di trekking sulle pendici pirenaiche del versante francofono. Appena fuori il paese, sulla D27, c'è la straordinaria abbazia di St. Michel-de-Cuxa, un tempo vero e proprio avamposto cristiano al confine con la Spagna. Il complesso è composto da una chiesa pre-romanica risalente alla metà del X secolo, una cripta romanica, un chiostro in marmo rosa risalente al XII sec. (il primo chiostro scultoreo di Catalogna) e una tribuna. Il chiostro, distrutto e depredato nel XIII sec., perse ben 32 capitelli, che vennero venduti da antiquari e che oggi fanno bella mostra di sé al museo "The Cloister" di New York...c'est la vie! Partendo dall'abbazia verso il Canigou si continua lungo la D27, che comincia ad inerpicarsi tra gole rocciose sempre più profonde, fino alla nuova sosta a Vernet-les-Bains, altra graziosa cittadina termale con un bel centro, piuttosto frequentata.



Tappa 5

Partenza: Vernet-les-Bains
Arrivo: Villefranche-de-Conflent
Distanza: 15 km
Tempo di spostamento: 30'
Mezzo: auto

A Vernet-les-Bains altra occasione per belle escursioni, che permettono di giungere alla cima del Mont Canigou (o Pic du Canigou, alto 2785m) la cima più orientale dei Pirenei, e forse una delle più suggestive. Diversi sentieri partono da Vernet, e richiedono tutti una mezza giornata di marcia per giungere al picco e scendere. Un'altra opzione è di avanzare per una decina di chilometri in auto fino a Marialles, e di lì partire per un'escursione dimezzata rispetto a quelle con partenza da Vernet.
Sempre da Vernet si raggiunge la vicina Casteil, dove si è obbligati a lasciare l'automobile, e da dove si può intraprendere il percorso per la millenaria abbazia di St. Martin de Canigou, posta su uno sperone roccioso a precipizio su un baratro. L'abbazia, aperta tutto l'anno (tranne che col cattivo tempo), viene raggiunta tramite un ripido sentiero che sale fino a raggiungere, in un'ora di marcia, l'incantevole complesso religioso posto a quota 1094 m; il sentiero è immerso in un ambiente naturale intricato e silente, davvero affascinante. Arrivati sullo sperone vi attendono i religiosi, che dopo avervi propinato un video di mezz'oretta (la storia dell'intero complesso religioso) vi accompagneranno ad una interessante visita guidata all'interno dell'abbazia. Prima di ridiscendere, quasi obbligata una pausa a rimirare gli splendidi panorami delle valli circostanti: questo è forse uno dei momenti più suggestivi dell'intero itinerario.
Una buona idea potrebbe essere quella di organizzarsi un bel pranzetto al sacco, immersi nel verde del boschetto antistante l'abbazia (attrezzato con tavolini e panche); in caso contrario, a valle, sulla via del ritorno, troverete qualche sobria locanda.
Seguendo poi la stessa strada si raggiunge Villefranche-de-Conflent, luogo di sosta per la notte.


Tappa 6

Partenza: Villefranche-de-Conflent
Arrivo: Llo
Distanza: 30 km
Tempo di spostamento: 40'
Mezzo: auto (treno)

Villefranche-de-Conflent è posta su un importante passaggio attraverso la valle del fiume Tet, e risale al 1092, quando venne edificata la fortezza originale: essa è quindi, da sempre, un luogo strategico di notevole importanza. Sulle colline a ridosso della cittadella c'è Fort Libéria, roccaforte militare collegata oggi a Villefranche da una imponente scalinata di un migliaio di gradini: voluta da Napoleone III, essa passa sotto una galleria, e dalla città porta fino al forte. Per i più pigri, comunque, niente paura: un servizio di fuoristrada vi porterà fino in cima. Entro le mura, Villefranche ha un aspetto che è rimasto piuttosto medioevale, ma è anche piuttosto turisticizzata, con vecchie insegne in ferro battuto e una piazzetta piena di negozietti e venditori di souvenir. Sempre sulla N116 riprendiamo il suggestivo percorso, che ci conduce a Mont Louis (28 km), tra gole a picco e aperture panoramiche di notevole impatto.
Mt. Louis, oggi stazione di sport invernali, è un'altra cittadella fortificata con un bel recinto di bastioni, posta a 1.600 m di altezza, forse la più alta di Francia; molto caratteristica, essa è nota anche per l'antico forno solare, che sfrutta la sua posizione particolarmente soleggiata.
Passando poi per la Llivia (una piccola enclave spagnola), eccoci a Saillaguose, da dove si può arrivare al bel villaggio di Llo, sovrastato da una torre di guardia e adatto per una affascinante sosta.
Nella vicina Planes (7 km sulla D32), da visitare una curiosa chiesetta a pianta triangolare.


Tappa 7

Partenza: Llo
Arrivo: M. Louis
Distanza: 40 km
Tempo di spostamento: 1h
Mezzo: auto

Da Llo fino a Bourg Madame, e poi a La Tour de Carol, ultimi avamposti francesi al confine con la Spagna. Un'alternativa del percorso Villefranche-La Tour de Carol è quella di imbarcarsi sul famoso Piccolo treno Giallo: 63 km mozzafiato tra tunnel, viadotti e ponti vertiginosi con panorami emozionanti. D'estate, addirittura, per rendere ancora più emozionante il viaggio vengono aggiunte speciali carrozze scoperte. L'area tra Olette e Mt. Louis è sicuramente la più spettacolare di questo percorso ferroviario.
Superata Puigcèrda, oggi stazione turistica invernale, procediamo sempre sulla N116, e in un trionfo paesaggistico di vette panoramiche eccoci all'eremo di Font Romeu, importante luogo di pellegrinaggi. Passando per Fort Romeu e Odillo, con un enorme forno solare di oltre 2.000 mq di specchi (il più grande d'Europa), eccoci di nuovo a Mt. Louis, da dove si prenderà la strada (N118) per Carcassonne (un centinaio di km), e di lì l'autostrada E81 per il rientro in Italia.


COMMENTO

Il percorso proposto è quasi obbligato, e sicuramente ci permette di farci, in una settimana, un'idea abbastanza esaustiva di questo piccolo e dimenticato lembo di Francia. Alcuni giorni in più a disposizione potrebbero sicuramente essere impiegati, più che per aggiungere tappe o percorsi alternativi, per dedicarsi maggiormente alle varie attività praticabili nella zona (trekking, escursioni in bici, arrampicata). Al riguardo, preziosi alleati sono sicuramente i singoli uffici del turismo presenti in quasi tutti i piccoli paesi. In aggiunta (o in mancanza) anche i gestori di pubblici esercizi hanno sempre qualche "imbeccata" da fornirvi al proposito.
Se il Roussillon è raggiunto direttamente in automobile dall'Italia, il tragitto è sicuramente ricco di soste di qualità; tra tutte Carcassonne, Nimes e Avignone o, per i più esuberanti, la Costa Azzurra.

Il presente percorso, completo di immagini e cartine, lo trovate sul nr.3 (agosto '99) di Marcopolo Guida Viaggi, la rivista del turismo intelliGENTE, in edicola a L. 5.000; richiedila al tuo edicolante di fiducia. Per abbonamenti (L. 48.000 - 12 numeri) ed arretrati (L. 9.000 cad.) spedisci l'apposito coupon nelle ultime pagine della rivista allegando la ricevuta di versamento postale.
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