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Vittorio Severi

Viaggio nella più famosa delle isole caraibiche, persa tra il passato e la necessità di cambiare.
Cuba, un mondo dove la gente e la musica sembrano provenire da un paradiso non ancora perduto.


Chi è veramente interessato a Cuba, sicuramente l'avrà già visitata; forse anche voi che state leggendo queste righe avete già raggiunto la mitica Isola, apprezzandone il fascino piacevolmente mutevole.
Oppure avete così tanto (ma proprio tanto) sentito parlare di Cuba che quasi vi pare d'averla già vissuta... forse con l'impressione che la passione cubana non sia altro che una mania, alla quale voi non desiderate partecipare.
Tanti hanno dichiarato il proprio entusiasmo per l'isola caraibica. Nell'Italia dei cento campanili, parrebbe essersi formato un nuovo partito politico traversale. Intellettuali ed amanti del videopocker, fanatici del fitness ed artisti, sono, tutti assieme, pazzi per Cuba: "Cuba è un mondo a parte, Cuba è affascinante, Cuba è l'isola della Felicità!".

Parrebbe incredibile tanto entusiasmo, in realtà così semplice a capirsi. Per tentare, infatti, di comprendere questa specie di malìa collettiva, è necessario fare il confronto con altri luoghi non toccati dal "progresso".
L'isola caraibica era già un mondo a sé stante fin dai tempi di Batista; con Fidel, la Storia ha preso una piega ancor più particolare, un po' come per certe piante che crescono in isole lontane dal resto del mondo....
Se siete stati in paesi "arcaici" e li avete apprezzati elevandoli un po' a simbolo della nostra innocenza perduta, del nostro passato allontanato e forse rimosso, allora resterete certamente ammaliati dall'isola caraibica. In tutti questi paesi, però, sempre s'intravedono alcune isole di modernità... piccole cose, come un'auto nuova fiammante o americanismi applicati in briciole.
Cuba, al contrario, è il passato rimasto vivo grazie al calore della gente, alla musica, all'idea comune che aggrega il vivere degli uomini e delle donne. Per chi arriva qui con molti inverni sulle spalle, l'isola ricorda il nostro passato semplice e latino. Per chi è giovane e forse un po' distratto, il paese appare come un museo vivente di modernariato. C'è quindi chi ricorda i ritmi più lenti degli anni sessanta e c'è chi si rende conto, arrivando qui, che il mondo può essere molto più tranquillo del nostro attuale, scandito dai computer e da Internet. Per questo è facile amare Cuba, e anche chi si dichiara affascinato dalle bellezze materiali, in realtà ne ama - forse inconsapevolmente - le atmosfere... uniche.
Certo, qualcosa, a breve, cambierà; Fidel si è aperto al mondo, ed il mondo si è accorto di un nuovo potenziale grande mercato da colonizzare. Cambierà, qualcosa cambierà, o forse molto cambierà. Quando le magnifiche auto anni cinquanta, che caracollano per le vie dell'Avana, cominceranno a scomparire, vendute a ricchi collezionisti, allora quello sarà il segno. O forse queste auto rimarranno come attrattive turistiche, al pari delle carrozzelle romane ? Potrà accadere che l'industria del turismo globale arrivi ad "imbalsamare" questa magnifica creatura sul ciglio del cambiamento? E la gente? E la musica? Quelle rimarranno a lungo, inconfondibili, inimitabili. Forse, non troppo cambierà; una lunga storia sociale non può essere cancellata con il "moderno" che avanza.
Nel dubbio, andate a Cuba ora. Vi sentirete rilassati, disinvolti e comunicativi, quanto non avreste mai pensato di essere.

PERCORSO

da l'Avana a l'Avana; Km. compless. 2.500 ca.
aereo, auto, pullman
15 giorni
sport balneari, trekking, nuoto, musica, ballo

Arte e storia ***
Natura ****
Sport e divertimento *****

Difficoltà: bassa
Costo: medio/basso


1° TAPPA
PARTENZA: Avana
ARRIVO: Trinidad
DISTANZA: 430 km
TEMPO DI SPOSTAMENTO: 9h
MEZZI DI TRASPORTO: auto

Lasciata L'Avana, partite in direzione di Playa Giron, il luogo dello storico sbarco americano della Baia dei Porci. Qui potrete fare un ottimo bagno e cominciare a rilassarvi. Proseguite poi per Cinfuegos: è una bella e tranquilla cittadina dai palazzi coloniali in tinta pastello; da notare soprattutto l'imponente architettura neoclassica del centro storico. In passato fu abitata da numerosi francesi trasferitisi nel 1819, quando la Lousiana fu ceduta agli USA; infatti, ancora oggi molti abitanti hanno carnagione chiara, capelli biondi ed occhi azzurri. L'antica piazza, molto ben tenuta, ha bellissimi edifici, come il teatro e la Catedral de la Purissima Conception.
Ripartite poi fino alla destinazione finale della giornata: Trinidad, la città proclamata dall'UNESCO patrimonio dell'Umanità. Al vostro arrivo, di sera, recatevi subito in centro e cercate la musica giusta. In questo senso, potete senz'altro recarvi alla Casa della Trova; si tratta di un'istituzione cubana, e in ogni città ove vi recherete cercatela sempre: incontrerete gente del luogo, ascolterete musica, ballerete e starete bene. Non dimenticatelo!


2° TAPPA
PARTENZA: Trinidad
ARRIVO: Trinidad
DISTANZA: 20 km
TEMPO DI SPOSTAMENTO: 4h
MEZZI DI TRASPORTO: passeggio, auto

Iniziate la visita di Trinidad entrando nei negozietti d'artigianato del corso principale, dove si possono trovare bei quadretti naives molto colorati. Proseguite poi visitando il Museo Romantico, il Museo della lotta al banditismo ed il Museo dell'Architettura. Recatevi poi al palazzo chiamato Casa Cantero, dal nome del latifondista tedesco Kanter. Sostate infine nella cattedrale, e perdetevi con tranquillità nelle bellissime vie acciottolate del centro, non dimenticando di provare il cocktail tipico della zona, la Chanchanceria.
Recatevi poi al Belvedere, località collinare che dista solo pochi chilometri, quindi ad Iznaga, dove potrete salire in cima ad un'antica torre, usata un tempo per controllare a distanza il lavoro degli schiavi nelle piantagioni. Alla sera, potete replicare tranquillamente il programma del giorno prima, quindi... musica, danza e divertimento!


3° TAPPA
PARTENZA: Trinidad
ARRIVO: Camaguey
DISTANZA: 320 km
TEMPO DI SPOSTAMENTO: 8h
MEZZI DI TRASPORTO: auto

Dopo una tappa di spostamento piuttosto lunga, giungerete a Camaguey (300.000 abitanti), la terza più grande città dell'isola di Cuba. Non perdetevi i suoi monumenti coloniali e la Plaza de San Martin de Dios, la più pittoresca della città. Alla sera, di nuovo, ottima musica alla Casa della Trova.


4° TAPPA
PARTENZA: Camaguey
ARRIVO: Santiago de Cuba
DISTANZA: 340 km
TEMPO DI SPOSTAMENTO: 10h
MEZZI DI TRASPORTO: auto

Dopo un altro viaggio piuttosto lungo, giungerete a Santiago de Cuba, uno dei centri più dinamici del paese. Da non perdere qui la visita al santuario della Madonna del Cobre. Anche se Cuba è ufficialmente un paese agnostico, c'è molta devozione tra la gente, e questo frequentatissimo santuario alle porte di Santiago lo testimonia.
La città può sembrare a volte una sorta di "Milano cubana", soprattutto per i suoi ritmi di vita, più veloci rispetto a quelli del resto del paese. Ma non temete! Il vostro relax continuerà al ritmo delle belle musiche suonate ovunque: dovete solo girare un po' a piedi ed entrare nel locale che più vi cattura.


5° TAPPA
PARTENZA: Santiago de Cuba
ARRIVO: Santiago de Cuba
DISTANZA 30 km
TEMPO DI SPOSTAMENTO: 1h
MEZZI DI TRASPORTO: auto

A Santiago ci sono varie attrattive: potete iniziare dal bel forte spagnolo, il Castillo del Morro, da dove si gode una bellissima vista del porto. Proseguite poi per la Caserma Moncada, luogo storico, assaltata dai castristi nel 1953 e tuttora crivellata dai colpi dei rivoluzionari. In centro, adiacente alla piazza, visitate la Casa Velasquez, considerata la più antica casa di Cuba.
Se siete amanti dell'arte, guardatevi attorno: ci sono molte gallerie, anche rinomate.


6° TAPPA
PARTENZA: Santiago de Cuba
ARRIVO: Baracoa
DISTANZA: 270 km
TEMPO DI SPOSTAMENTO: 7h
MEZZI DI TRASPORTO: auto

Procedendo verso Baracoa, passerete non lontano dalla famosa base militare americana di Guantanamo, la famosa "spina nel fianco di Fidel". Pensate: fino al 2033, ben 7.000 soldati americani se ne staranno chiusi qua dentro. Tutto iniziò con la guerra Ispano Americana... Proseguite poi oltre e notate come il territorio vada via via cambiando, facendosi più montagnoso e, soprattutto, notate la scomparsa della coltivazione della canna da zucchero, voluta da Castro; al suo posto, vi sono le piante naturali dell'isola, tra cui cacao, caffè, ananas.
Baracoa vi sorprenderà per essere ancora più arcaica ed accogliente del resto del paese. Arrivando nel pomeriggio, andate subito per un drink alla piazza principale. Entrate poi nella chiesa e chiedete di vedere la croce che innalzò Cristoforo Colombo al suo arrivo qui .


7°TAPPA
PARTENZA: Baracoa
ARRIVO: Baracoa
DISTANZA: 60 km + 10 km (trekking)
TEMPO DI SPOSTAMENTO: 8h
MEZZI DI TRASPORTO: auto, barca, trekking

Per una giornata all'insegna della natura, recatevi fino alla località chiamata Rio Yomurì e fatevi accompagnare, per un breve trekking, nei luoghi ove il fiume forma un piccolo bacino naturale di sorprendente bellezza. Lì potrete farvi un bagno, mentre ammirerete la natura circostante. Camminando, raccogliete le bellissime conchiglie gialle striate che appartengono ad un insetto parassita della pianta del caffè. Al ritorno, c'è anche un breve tratto di navigazione su di una piroga. Rientrate nel pomeriggio a Baracoa e continuate il relax!


8°TAPPA
PARTENZA: Baracoa
ARRIVO: Guardalavaca
DISTANZA: 250 km
TEMPO DI SPOSTAMENTO: 9h
MEZZI DI TRASPORTO: auto

Arriverete a Guardalavaca, rinomata località balneare, in tempo per farvi una mezza giornata di sole e bagni. E' proprio una vitaccia, quella che si può fare qui... infatti, Guardalavaca ha belle spiagge ed un calmo mare turchese, e avendo il tempo potrete praticare pesca d'altura , tennis, windsurf, pallavolo, catamarano e kayak. Potete anche prendervela comoda, però, qui nessuno vi corre dietro!


9°TAPPA
PARTENZA: Guardalavaca
ARRIVO: Ciego de Avila
DISTANZA: 410 km
TEMPO DI SPOSTAMENTO: 9h
MEZZI DI TRASPORTO: auto

Oggi vi attende una lunga trasferta, ma la potrete certo sopportare. Arriverete a Ciego de Avila. Fondata nel 1840, e famosa per le bellissime spiagge, pur non offrendo attrattive speciali ha, comunque, bei palazzi. E poi, anche qui, la Casa della Trova offre ottima musica.


10°TAPPA
PARTENZA: Ciego de Avila
ARRIVO: Santa Clara
DISTANZA: 160 km
TEMPO DI SPOSTAMENTO: 3h
MEZZI DI TRASPORTO: auto

Alzatevi di buon ora: così potrete trascorrere un'intera giornata di mare e sole nelle bellissime spiagge di Cajo Coco e di Cajo Guillermo. In origine erano isole, poi collegate alla terra ferma da un terrapieno d'asfalto lungo ben 27 km!
I due "cajos" sono in pratica una specie di zona franca, proibita ai cubani. Qui sono sorti - e stanno proliferando - villaggi vacanze internazionali. Vi farà un certo effetto arrivare in uno di questi villaggi, dopo tutto ciò che avete visto finora. Noterete due mondi lontani che si fronteggiano, separati solo da pochi chilometri. Cercate comunque la vostra spiaggetta e fatevi un bel bagno in un mare che è "maldiviano" (...oppure è il mare delle Maldive, che è "cubano"?). Proseguite nel tardo pomeriggio per Santa Clara, nobile ed antica città; alla sera potrete ammirare i begli edifici della piazza principale.


11°TAPPA
PARTENZA: Santa Clara
ARRIVO: Varadero
DISTANZA: 150 km
TEMPO DI SPOSTAMENTO: 3h
MEZZI DI TRASPORTO: auto

A Santa Clara non perdetevi il Monumento del Tren blindado. Qui troverete il Caterpillar usato dagli uomini del Che per far deragliare il treno che trasportava le truppe di Batista, oltre ad alcuni vagoni, ora trasformati in museo.
Già che siete in tema, recatevi poi al Mausoleo del Che. Vi colpirà la bruttezza del monumento, ma vi commuoveranno - comunque la pensiate - i cimeli del Che: raccontano la storia della vita di un uomo davvero speciale. Proseguite poi per Varadero, la "Rimini Cubana".


12°TAPPA
PARTENZA: Varadero
ARRIVO: Varadero
DISTANZA: 5 km
TEMPO DI SPOSTAMENTO: 3h
MEZZI DI TRASPORTO: passeggio
Prima del ponte levatoio che conduce alla penisola di Varadero, vale la pena una visitina al paesino di Santa Marta, dove abitano la gran parte dei dipendenti degli alberghi e dove potrete farvi un'idea di come si svolge la vita quotidiana dei cubani. Qui è molto facile fare piacevoli conoscenze con gli artisti (coreografi, registi, musicisti, ballerini, cantanti ecc...) che di sera operano nelle strutture turistiche di Varadero e di giorno abitano qui, nel moderno quartiere denominato "Villa Artistica", proprio all'inizio di Santa Marta. Visitate anche l'Anfiteatro prima del ponte levatoio, sulla sinistra, in cui si svolgono gli scintillanti spettacoli del Cabaret Varadero. Sarà molto simpatico assistere alle prove, che si tengono nel pomeriggio. Passato il ponte levatoio, eccovi nella penisola che ospita Varadero, la "più estesa località balneare dei Caraibi". E' costruita tutta con edifici bassi e dai bei colori, ed è conosciuta da tutti: un turista su tre si ferma solo qui! Non a caso i 20 km della Playa de Varadero ospitano un centinaio di strutture turistiche di ogni tipo e per tutti i gusti - insomma, qui tutto è organizzato per farvi stare a vostro agio...vedete un po'.
Varadero era famosa già negli anni '30, quando divenne un rifugio per miliardari americani (persino Al Capone veniva in vacanza a Varadero - ora la sua casa è sede del ristorante Casa de Al). Quanto a voi, se andrete fuori stagione, sarete veramente in pochi a godere del bellissimo mare color pervinca. Muoversi lungo la penisola è molto facile. Le arterie fondamentali sono due: l'Autopista Sur, la strada a scorrimento veloce che costeggia la costa meridionale, e l'Avenida Primera, la strada principale con la quale incrociano tutte le calles, dalla nr.zero (la parte occidentale, presso l'hotel Kawama) alla nr.69, di fianco all'Hotel Internacional (la parte orientale). Grazioso il centro storico, attorno alla chiesetta di Santa Elvira (tra le strade 44 e 46), e, per avere un'idea di come se la passassero bene, un tempo, gli americani facoltosi, il Palazzo Dupont e l'annesso Country Club (occhio, il ristorante ricavato nella splendida Villa Xanadù e il più caro e raffinato di tutta Cuba !). Di tipo diverso, ma certamente interessante anche una visita alle tre villette del comitato municipale del Partito Comunista Cubano, in centro, tra Calle 27 e Calle 29, in Avenida Primera n.2801, con ufficio informazioni, sala tv e teatro, in cui spesso si tengono assemblee popolari ed iniziative culturali di vario genere, aperte a cittadini e turisti. Proseguendo verso Est, l'Avenida Primera termina per lasciare posto all'Avenida Las Americas. Arrivate fino alla Punta Hicacos, la parte più settentrionale di Cuba, oltre il Rincòn Francés e fatevi un bagno alla Playa del Patriarca (il cactus gigante che non potrete non notare); la spiaggia è splendida, selvaggia, senza alberghi né caos e gli isolotti di fronte sono la meta preferita dei nudisti. Questo è il Parco Naturale di Varadero, il punto finale della penisola e attenzione ... questo non potete perdervelo prima di rientrare in Italia.


13°TAPPA
PARTENZA: Varadero
ARRIVO: L'Avana
DISTANZA: 140 km
TEMPO DI SPOSTAMENTO: 8h
MEZZI DI TRASPORTO: auto, passeggio, rishò, taxi

Partite alla mattina presto da Varadero, senza essere tristi, perché tra poco sarete nientemeno che all'Avana, il simbolo di Cuba, ed il gran finale per il vostro viaggio. Andate subito alla Plaza de la Catedral; a pochi metri c'è la Boteguita del Medio: entrate e chiedete il drink preferito dal mitico Hemingway, il mojito. Forse un po' più allegri, proseguite per il vicino Museo Colonial, molto interessante. Raggiungete poi Plaza de Armas e camminate ovunque nel centro storico: è tutto bello e da scoprire.
Cercate anche del Centro de Artisania, a poche centinaia di metri dalla cattedrale. Si trovano tanti oggetti caratteristici e vi si vendono i sigari Avana originali . Ma ormai sarà l'ora di cena: recatevi senz'indugio al El Floridita, altro locale prediletto dal grande scrittore americano, e ricaricate le pile con un ottimo daiquirì: fate come Lui!
Alla sera, seguite la musica...
Prima di partire, potete farvi portare in rishò a pedali ai possenti castelli spagnoli di El Morro e de La Cabana. Visitate poi il gran Teatro dell'Avana, il più antico teatro d'America ancora in attività. Poi potrete andare nel centro storico per fare gli ultimi acquisti e, quando sarà l'ora, tornate in albergo con uno di quei taxi assurdi che sono le incredibili auto americane anni '50. Questo "stratagemma" accrescerà l'intensità degli ultimi ricordi del vostro soggiorno cubano.
Certo vi piacerà questo finale, ma ancor di più vi sarà piaciuto aver trascorso giorni unici in un paese che, almeno per ora, non somiglia a nessun altro luogo al mondo.


COMMENTO AL VIAGGIO

Il percorso proposto rappresenta un'ottima opportunità per conoscere veramente Cuba. Sebbene siano previste lunghe tappe, è possibile, comunque, effettuare vari giorni di mare e relax. E' evidente che, chi vuol essere "uno dei tanti", può recarsi direttamente a Varadero o in qualche località marittima - scelta peraltro rispettabilissima!
Se però volete conoscere, capire e portare con voi tantissimi ricordi, uno diverso dall'altro, allora fate il percorso completo. Vi entusiasmerà! Se, tuttavia, disponeste di meno giorni, potete effettuare metà giro, tagliando l'isola nel punto che più vi aggrada e facendo ritorno "via Varadero".
Se avete molti giorni in più, potete organizzare piacevoli escursioni di alcuni giorni a Isla de la Juventud e Cayo Largo; sono entrambe belle e caratteristiche.

Il presente percorso, completo di immagini e cartine, lo trovate sul nr.8 (Febbraio 2000) di Marcopolo Guida Viaggi, la rivista del turismo intelliGENTE, in edicola a L. 5.000; richiedila al tuo edicolante di fiducia. Per abbonamenti (L. 48.000 - 12 numeri) ed arretrati (L. 9.000 cad.) spedisci l'apposito coupon nelle ultime pagine della rivista allegando la ricevuta di versamento postale.
Marcopolo Guida Viaggi: percorsi di viaggio PENSATI, VISSUTI e RACCONTATI da Voi Viaggiatori. E mail: marcopologv@libero.it

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