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Creta - Una Leggenda Che Continua
Tiziana Camagni - Manuela Duzioni - Sabrina Molteni

ITINERARIO PROPOSTO: 9 giorni

1° giorno - IRAKLIO
2° giorno - PALAZZO DI KNOSSO - DIKTEON ANDRO - AGIOS NIKOLAOS
3° giorno - SPIAGGIA DI VAI - MONASTERO DI MONI TOPLOU - IERA PETRA
4° giorno - IERA PETRA - ISOLA DI HRISSI
5° giorno - GORTIS - FESTOS - MATALA
6° giorno - BAIA DI SOUDA - HANIA
7° giorno - GOLE DI SAMARIA
8° giorno - RETHIMNO - ARKADI
9° giorno - IDEO ANDRO - IRAKLIO


CRETA - Una leggenda che continua

In pieno Mediterraneo si allunga nel senso dei paralleli Creta, la maggiore isola della Grecia, ricca di paesaggi contrastanti, con vette che sfiorano i 2400 m., altipiani intensamente coltivati, gole che solcano il territorio fino al mare, lunghe distese di sabbia e calette dall'acqua verde azzurra.
Ricordata già da Omero come isola delle 100 città, fu per tutto il Medioevo oggetto delle aspirazioni delle potenze interessate a quella parte del bacino mediterraneo, grazie alla sua posizione geografica che costituisce la linea di confine che separa l'Egeo dal Mar Libico, l'Europa dall'Africa.
Con una storia che continua tra personaggi leggendari e una realtà di quasi trecento anni di dominazione turca, l'isola è abitata da un popolo fiero che esprime tutta la sua tradizione nell'ospitalità che contraddistingue i cretesi.
Paesi arrampicati sugli altopiani, chiesette, monasteri e castelli solitari, paesini immersi nel verde degli ulivi e dei vigneti, sporadicamente interrotti dai colori degli agrumi e degli ortaggi, vecchie città racchiuse da mura, rovine di palazzi, città continuamente in via di sviluppo, laboratori, mercati con articoli di produzione locale, balli tradizionali, giornate di luce intensa, notti illuminate dalla luna, inondate dal profumo del gelsomino e del caprifoglio: tutto questo è CRETA, poliedrica terra che ha dato vita ad una delle civiltà più importanti della storia: quella minoica.
L'itinerario propone il giro completo dell'isola e permette di gustarne appieno i paesaggi e la bellezza, abbinando storia e natura con spostamenti giornalieri di 3 - 4 ore di viaggio.

Tempo necessario: 9 giorni.
Periodo consigliato per la visita: da aprile a novembre.
Mezzi di trasporto: autovettura; utilizzo di imbarcazioni per le escursioni.
Tipo di abbigliamento: leggero e sportivo, con opportuni accorgimenti in caso di visite a chiese e monasteri; indispensabile nei mesi estivi munirsi di cappellini, creme protettive, occhiali da sole.
Consigli utili: è indispensabile avere con sé opportune scorte di liquidi per l'elevata temperatura dei mesi estivi; non è indispensabile prenotare dall'Italia auto e camere per la copiosa offerta di tali servizi.
Sull'isola si professa la religione ortodossa; solo a Iraklio è possibile trovare funzioni in rito cattolico.


Primo giorno
IRAKLIO
Iraklio - Capoluogo di Creta è punto di partenza per tutte le località dell'isola, si scopre città caotica e animata; propone comunque interessanti testimonianze della lunga presenza dei Veneziani: sul porto domina il profilo della Fortezza, caratterizzata da un giro di merli e dalle insegne della Serenissima Repubblica. Degne di merito sono anche le Mura veneziane, che cingono per quasi 5 Km. il nucleo cittadino.
Il Museo archeologico** rimane indubbiamente la meta di maggior frequentazione in quanto raccoglie la più vasta e importante documentazione mondiale relativa all'arte minoico-cretese.
La rumorosa Iraklio vive secondo i ritmi intensi della nostra epoca, ricca di grandi negozi con articoli di lusso e botteghe di artigianato locale, ristoranti per ogni gusto e portata, anche se si consiglia di gustare i piatti tipici quali la mousaka, lo skifado, lo yogurt con il miele, ...

Secondo giorno
PALAZZO DI KNOSSO - DIKTEON ANDRO - AGIOS NIKOLAOS
Lasciando Iraklio, a 5 Km in direzione sud-est si trova il più grande sito archeologico di Creta, Knosso **, famoso per la leggenda del Minotauro, prima grande città del passato, segnata nel tempo da catastrofi che colpirono l'intera isola. Knosso fu sommersa da una pioggia di fuoco scaturita dal vulcano di Santorini, le cui evidenti tracce rimangono ancora oggi visibili. Si consiglia di visitare gli scavi con l'ausilio di una guida turistica (disponibile sul posto in tutte le lingue) e di evitare le ore centrali della giornata nei mesi estivi per l'intensa temperatura.
Per giungere a Dikteon Andro si percorre in auto il vasto Altopiano dei Lassiti*, pittoresco per le centinaia di mulini a vento, un tempo largamente utilizzati per la circolazione delle acque.
Dikteon Andro* è una cavità naturale posta sulle falde del monte Diikti; per salire alla grotta si possono noleggiare i numerosi muli a disposizione dei turisti. La leggenda narra che la grotta fosse il luogo dove Zeus, appena nato, fu nascosto per evitare di essere divorato dal padre. Attraente dal punto di vista naturalistico; si consiglia di indossare adeguati indumenti per lo sbalzo termico all'interno della grotta.
Si riprende quindi il percorso verso Agios Nikolaos, cittadina balneare simile alle nostre città di lago (non per niente la sua maggiore attrattiva è il lago di Almiri, formato dal cratere sprofondato di un vulcano spento e collegato al mare da un canale). E' una stazione turistica di soggiorno scelta in ogni periodo dell'anno per il suo golfo sul quale pullulano numerosi ristoranti e locali tipici.

Terza giorno
SPIAGGIA DI VAI - MONASTERO DI MONI TOPLOU - IERA PETRA
Proseguendo verso l'estremo est dell'isola, si raggiunge la stupenda spiaggia di Vai*, caratterizzata da un fitto palmeto unico in Europa, che conferisce alla spiaggia un aspetto esotico. La giornata è da trascorrere nel profondo ozio, approfittando dell'acqua cristallina per un bagno ristoratore.
Verso il tramonto, prima di proseguire per Iera Petra, è d'obbligo una sosta a Moni Toplou*, a circa 12 Km. da Vai, antico Monastero ricco di storia dalla sua fondazione risalente al XIV secolo fino alle rappresaglie naziste di cui è stato oggetto. Di grande interesse gli affreschi e le icone.

Quarto giorno
VISITA ALL'ISOLA DI KRISSI
Ogni mattina partono da Iera Petra dei battelli che conducono all'incredibile isola di Krissi**, dove il colore del mare raggiunge sfumature indicibili.
L'isola non abitata e priva di energia elettrica (e di bar!), garantisce però una giornata di full immersion nella natura allo stato selvaggio.
E' d'obbligo il rientro nel pomeriggio; in caso contrario si passerà la notte sotto le stelle.

Quinto giorno
GORTIS - FESTOS - MATALA
Percorrendo la pittoresca e deserta strada verso ovest, si raggiunge il sito archeologico romano di Gortis famoso per i resti del tempio consacrato ad Apollo e per il Pretorio.
A circa 20 Km. da Gortis si trova Festos al centro di una piana che gli conferisce una gradevole ambientazione naturale. A differenza di Knosso, questo palazzo non è stato ricostruito nelle parti rialzate, è quindi visibile solo la pianta dell'edificio.
Nel tardo pomeriggio si raggiunge la suggestiva località di Matala*, una delle più rinomate spiagge meridionali dell'isola, caratterizzata dalla presenza di eucalipti che la circondano e da numerose cavità nella roccia.
E' impossibile non assistere qui al grandioso spettacolo del tramonto.

Sesto giorno
BAIA DI SAUDA - HANIA
Proseguendo verso nord-ovest in direzione della Baia di Sauda sono d'obbligo due tappe. La prima a Moni Preveli dove si trova un monastero in bellissima posizione panoramica. La seconda, proseguendo lungo la strada costiera, è alla località di Frankocastelo dove ancora si ergono le rovine di una fortezza veneziana* costruita a protezione delle coste dalle incursioni dei pirati.
La nebbia che nelle mattine di maggio aleggia attorno ad essa ha dato origine alla leggenda di spiriti di guerrieri caduti in tempi remoti.
Lasciata Frankocastelo ci si dirige verso nord tagliando in due l'isola e, passando da una costa all'altra (1 ora e 30 minuti circa ripagati dallo stupendo paesaggio), si arriva sino alla Baia di Sauda.
Dopo un bagno ristoratore, la visita della bella baia, delle sue due isolette e della fortezza ,si percorre l'ormai breve tratto che ancora separa da Hania. Questa città sembra staccarsi completamente dal resto dell'isola, caotica e rumorosa è una vera "città". Dopo i giorni trascorsi sulle strade del sud dell'isola dove raramente si incontra un'altra auto l'impatto con Hania può veramente deludere.

Settimo giorno
GOLE DI SAMARIA
Hania si offre come base di partenza per un'indimenticabile escursione. Al mattino presto partono infatti gite in pullman verso le Gole di Samaria**. La strada dopo i primi 15 Km. diviene tortuosa. Attraversato l'altopiano di Omalos ha inizio la vera e propria escursione per la quale sono indispensabili scarpe da trekking. Percorrendo a piedi 18 Km si giunge sino alle coste del Mar Libico passando attraverso le Gole (la zona è parco naturale) la cui larghezza varia tra 3 e i 150 metri e la cui altezza raggiunge i 500 metri.
Grandiose e maestose, incredibili dal punto di vista naturalistico valgono la 5 - 6 ore di cammino necessarie per attraversarle. Rientro in serata ad Hania.

Ottavo giorno
RETHIMNO - ARKADI
La strada da Hania a Rethimno* è ampia ed in circa 1 ora e 30 minuti raggiunge quest'ultima località. L'ampia spiaggia è ideale per una mattinata da trascorrere in perfetto relax, non prima di aver dato un'occhiata al caratteristico porto, alla vicina loggia veneziana, alle vette medioevali che si trovano nella parte vecchia ed alla moschea, nata come luogo di culto cristiano e successivamente trasformata dai turchi.
Nel pomeriggio visita al Monastero di Arkadi** distante una ventina di chilometri da Rethimno. Oltre alla chiesa*, notevole dal punto di vista architettonico, sono di tutto rilievo anche le circostanti costruzioni: le celle dei monaci ed il refettorio*. Questo luogo fu teatro di una dura lotta per la liberazione dai turchi.
Rientro a Rethimno per il pernottamento.

Nono giorno
IDEO ANDRO - IRAKLIO
Partenza per l'ultima visita prima del ritorno a Iraklio. L'ultima tappa conduce ad Ideo Andro, all'interno dell'isola, ad una cinquantina di chilometri dal capoluogo cretese.
La grotta è famosa perché, secondo la mitologia, Rea vi allevò il figlio Zeus. All'interno sono stati ritrovati vasi ed utensili di diverse epoche.
Arrivo ad Iraklio dove rimane il tempo per l'ultimo giro della città.

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