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Una Perla Tra I Fluti Del Mediterraneo
Monica Tagliaferro ed Andrea Olivas

Così vicina a noi, eppure ancora così misteriosa e sconosciuta, terra dal passato travagliato ed affascinante in una cornice di natura incontaminata...questa è l'isoletta che diede i natali a Napoleone, in un emozionante viaggio che ci porta a scoprire tutte le sue sorprese.

Protetta dall'Italia a dalla Francia che, come in un affettuoso abbraccio, l'avvolgono in un rassicurante tratto di mare, la Corsica resta uno dei pochi angoli incontaminati d'Europa. Ancora, fortunatamente, non molto frequentata dai turisti, questa bellissima isola si fa, a poco a poco, scoprire da coloro che hanno voglia di ascoltare i suoi silenzi ed i suoi canti, in un'altalena di contrasti che solo il mare nostrum può regalare.
Una terra che sa essere insieme dolce e ruvida, vicina e lontana, stretta dalle proprie coste e aperta al mare che la circonda.
Cresciuta con due madri, due lingue e due anime, ha saputo trovare una sua originale identità, e, senza rinnegare le tormentate radici, definire un proprio equilibrio, non senza contrasti e ambiguità, quasi a rispecchiare il paesaggio che mostra.
Il clima mite, l'aria dolce che si respira non è mai pesante, ed ogni cosa sembra rinnovarsi al vento che, instancabile, soffia ovunque.
La Corsica rappresenta la meta ideale per chi, innamorato del mare, dei suoi profumi e della sua musica, vuole lasciarsi avvolgere dalla brezza del mediterraneo anche salendo verso i 1667m del monte Cinto, o tra i boschi e gli altipiani dell'entroterra.
Tra il meraviglioso blu del mare e l'azzurro luminoso del cielo che incorniciano ogni cosa, l'isola schiude, per chi vuole inoltrassi verso l'interno, un cuore verde smeraldo dalle indescrivibili sfumature, spruzzato dal bianco e argento della neve che anche in estate orna le cime più alte e che, sciogliendosi, da vita agli incantevoli torrenti che scendono verso il basso vivaci ed impetuosi, ma mai aggressivi o prepotenti. A questa tavolozza di colori si aggiunge il rosa ed il fucsia degli oleandri che ornano gli angoli più ricchi di acqua.
Gli abitanti della Corsica si sentono fondamentalmente corsi, prima ancora che francesi, ed, in effetti, da questi ultimi, differiscono per la loro ospitalità così diretta ed immediata e per la loro curiosità e disponibilità nei confronti dei visitatori. Non intendo certo negare alla Francia di possedere queste caratteristiche, solo notare come in Corsica vi sia una sensibilità, per certi versi, più vicina alla nostra. Il turista italiano, nel rispetto della natura che qui si presenta ancora nella sua forma più pura, si sentirà sicuramente a proprio agio.
L'isola presenta dimensioni tali che permettono una visita completa in un arco di tempo relativamente breve, ma varrebbe sicuramente la pena di trascorrere anche un lungo periodo per perdersi tra gli echi di una terra capace di trasmettere in un soffio tutta la magia dei secoli che l'anno arricchita senza cambiarla; un incantesimo che riporta indietro nel tempo e che, contemporaneamente, slancia verso il futuro.
Qui memoria e speranza si incrociano ed entrano nell'anima di chi le sa accogliere, facendo sì che ognuno ritorni a casa con un con un po' di Corsica nel cuore, sentendo anche un po' suo questo meraviglioso gioiello.



PERCORSO

A. da Bastia a Bastia
B. Km complessivi: 870 circa
C. nave, macchina privata o noleggiata
D. 15 o 18 giorni

Arte e storia ***
Natura *****
Sport e divertimenti **

Difficoltà: medio bassa
Costo: basso


1 - TAPPA
PARTENZA: Bastia
ARRIVO: Ghisonaccia
DISTANZA: 85 km
TEMPO DI SPOSTAMNETO: 1h
TEMPO DI PERMANENZA:2/3 notti
MEZZI DI TRASPORTO: auto
ATTIVITA': calcetto, tennis, mini golf, gita ad Aleria e Ghisoni e tanti bagni

Dopo essere attraccati nel piccolo ma funzionale porto di Bastia ci si dirige subito verso sud per la nazionale N193-198, verso Ghisonaccia, in direzione di Bonifacio.
La strada piuttosto monotona ma molto scorrevole, è la più agevole di tutta la Corsica. Ghisonaccia rappresenta un chiaro esempio di come l'isola si sia ultimamente sviluppata sulla scia dell'industria turistica; è in effetti un paesino piuttosto piccolo che vive grazie ai campeggi che si trovano sulla magnifica spiaggia, una della più ampie, tipica del lato orientale. Si consiglia di sostare a Ghisonaccia 3 o 4 notti, dedicando 2 giorni per la visita di Aleria e Ghisoni. Nel primo caso si tratta di un sito archeologico romano, conservato discretamente, dov'è possibile visitare le rovine e il museo. A 3 Km a nord di Aleria si trova lo Stagno di Diana, un tempo porto romano. Ghisoni, centro originario da cui è sorta Ghisonaccia, si trova, invece, verso l'interno ed è raggiungibile attraverso la D344. I primi 27 Km si percorrono benissimo, ma St. Antoine la strada si arrampica verso l'alto con più decisione e il percorso si fa meno agevole. Dopo essere passati per i suggestivi Defilè de Inzecca e des Strettes, si giunge quindi a Ghisoni che padroneggia l'omonimo bosco da un alto pendio.

2 TAPPA
PARTENZA: Ghisonaccia
ARRIVO: baia della Rondinara
DISTANZA: 150 km
TEMPO DI SPOSTAMENTO: richiede l'intera giornata
TEMPO DI PERMANENZA: 3/4 notti
MEZZO DI TRASPORTO: auto
ATTIVITA': gite all'interno, a Porto Vecchio, a Bonifacio. Escursione in Sardegna. Dal porto di Bonifacio partono diverse navi che portano alle isole di Lavezzi e Cavallo, oppure alle grotta di Sdragonato, dai suggestivi fondali violacei. Attraverso una passeggiata di pochi Km si può, inoltre, arrivare fino a Capo Pertusato, la punta più meridionale della Corsica.


Da Ghisonaccia ci si avvia verso Bonifacio per la N198 fino all'altezza di Solenzara (a circa 70 Km a nord di Bonifacio), per proseguire, poi, per la D268 in direzione di Bavella, verso l'interno. Ecco allora che finalmente ci si inoltra nel cuore dell'isola, alla scoperta dei suoi meravigliosi boschi di pini, dei suoi ruscelli e dei suoi angoli più veri ed incontaminati. Il primo tratto di strada costeggia il fiume Solenzara e capita spesso di incontrare punti particolarmente accoglienti per sostare ed ammirare la natura circostante. Da col di Bavella si prosegue, sempre per la D268, verso Zonza, e poi oltre, per la stessa strada, verso Levie. A questo punto si continua ancora un po' fino a trovare le indicazioni per "u castello". Si imbocca una strada sterrata fino al parcheggio dove si prosegue a piedi arrivando presso Capula e il Castello di Cucuruzzo.
Si chiama in questa curiosa maniera un originale sito archeologico che consiste in un complesso monumentale di notevoli dimensioni del II millennio a.C.. Si tratta, in effetti di un vero e proprio castello preistorico situato in cima ad una collina che domina il bosco circostante, col quale si integra perfettamente. La visita consiste in un percorso circolare con partenza ed arrivo in un punto di accoglienza vicino a Capula; si passa attraverso la foresta di magnifici ed imponenti alberi secolari ed ai visitatori viene lasciata assoluta libertà, senza guide o comitive che finirebbero, inevitabilmente, per infrangere l'atmosfera del luogo. Non esiste comunque, il rischio di perdersi perché il sentiero è chiaramente tracciato e vi è, inoltre, la possibilità di utilizzare, per la visita, delle audiocassette da ascoltare durante la passeggiata, disponibili in diverse lingue, che segnalano e commentano varie tappe del percorso. Verso la fine, ormai vicini a Capula, s'incontra un altro sito archeologico, questa volta medioevale, che sorge su quello che fu un tempo un'altra roccaforte preistorica. Ai piedi del muro di cinta è, infatti, stata trovata una statua menhir. Al termine della visita, che è più che altro un tuffo nel vortice del tempo ed un viaggio attraverso diverse epoche sovrapposte, si torna verso Levie, si risale, sempre attraverso la D268, verso Zonza e si scende poi, per la D368, verso Porto Vecchio. A questo punto conviene resistere alla tentazione di fermarsi a cena nella suggestiva cittadella e rimandare ad un altro giorno tale proposito e scendere subito verso sud, riprendendo la N198, per imboccare poi la D158 che porta fino al golfo della Rondinara. Si tratta di una stradina tutt'altro che agevole, non completamente asfaltata e molto stretta...sono pochi Km ma conviene prendersela molto comoda e sperare di non incrociare nessuno in direzione contraria! Non è comunque un'impresa impossibile e sicuramente ne vale la pena; una volta arrivati al campeggio, chiamato, appunto, "La Rondinara" con una magnifica vista sulla baia, alla quale è possibile accedere a piedi, partendo dal campeggio stesso. E' questo un vero paradiso per chi è in cerca di un posto tranquillo, dove l'unico suono veramente intenso è quello del vento. Vale sicuramente la pena di dedicare qualche giorno per la visita delle vicina Porto Vecchio e Bonifacio, conservando almeno un pomeriggio per godersi la magnifica baia.
Porto Vecchio, cittadella di origine genovese, si raggiunge agevolmente e merita che ci si fermi anche la sera per godersi una cena in uno dei molti ristorantini tipici tra le caratteristiche viuzze della parte antica.
A Bonifacio, anch'essa raggiungibile con estrema facilità, si può passare benissimo un intero pomeriggio, facendosi rapire dalla fantastica vista da cui si gode guardando verso la Sardegna e girando tra i meandri della cittadella. Quest'ultima padroneggia il mare circostante dalle bianche scogliere che sovrastano le gole, con un'altezza di 60 metri o più. Tutta la città vecchia è circondata da mura di cinta e conserva numerosi monumenti storici e chiese, come quella romana di Santa Maria Maggiore o quella gotica dei S. Domenico, a sud della quale si trova la Scalinata del re d'Aragona, chiamata così per via della leggenda che narra di come fosse stata costruita, intorno al 1420, dai soldati del re per accedere al mare ed utilizzarlo per i loro attacchi. Oggi è visitabile a pagamento.

3° TAPPA
PARTENZA: la Rondinara
ARRIVO: Olmeto plage
DISTANZA: 95 km
TEMPO DI SPOSTAMENTO: 1h30'
TEMPO DI PERMANENZA: 2/3 notti
MEZZO DI TRASPORTO: auto
ATTIVITA': visita di Sartene, Propriano, Ajaccio, sito archeologico di Filitosa.

Dopo aver ripreso la N198 si prosegue fino a Bonifacio, per risalire poi la costa occidentale dell'isola sulla N196, in direzione di Propriano. La strada, che un certo tratto si mantiene molto scorrevole diventa, proseguendo, meno agevole e più densa di curve. A meno di 70 Km da Bonifacio si trova Sartene, una vecchia città dalle caratteristiche costruzioni in granito scuro, in cui si svolge, ogni venerdì e sabato la cerimonia più antica dell'isola, ovvero la processione del Catenaccio, e dove si trova il museo della preistoria corsa. Da Sartene si continua verso nord, continuando a seguire la N196 fino a Propriano. E' questa una simpatica stazione balneare, in grado di offrire diversi servizi senza offendere la natura del luogo. Per raggiungere, infine, la località di Olmeto-Plage, si deve salire ancora per 5 Km per la N 196, fino al punto in cui si incrocia con la D 157, che porta verso il mare. E' un luogo ricco di campeggi, utilizzabile come base per le escursioni.
A nord, raggiungibile sempre attraverso la N196, si trova Ajaccio, la capitale della Corsica. E' una città moderna senza nulla di particolarmente caratteristico, salvo la casa dove nacque Napoleone Bonaparte che non presenta tuttavia nulla di particolare ed è segnalata con una semplice insegna di pietra sopra la porta d'entrata; in fondo alla stessa via sorge la cattedrale barocca Notre-Dame-de-la-Miséricorde, dove venne battezzato Napoleone.
Per chi ama i musei la città offre la possibilità di visitarne due interessanti; quello napoleonico, allestito presso il municipio (l'Hotel de Ville), e il museo Fesch, che raccoglie la più significativa raccolta di pittura italiana in possesso della Francia dopo il Louvre. Infine anche Ajaccio, come ogni porto di fondazione genovese, possiede una cittadella che, con i suoi bastioni, permetteva di controllare il golfo.
Sempre partendo da Olmeto si può poi visitare il sito archeologico di Filitosa. Dalla D157 si ritorna sulla N196, si prosegue in direzione nord verso Olmeto e poi oltre fino a col di Celaccia, all'incrocio con la D302 che si imboccherà per arrivare al adorabile paesino di Sollacaro. Da qui si imbocca poi la D57 fino al sito preistorico di Filitosa, un'ampia radura che, coi suoi numerosi dolmen e menhir risalenti anche al 6000 a.C., rappresenta uno dei più importanti siti del Mediterraneo, scoperta solo in tempi molto recenti. Tornando verso il campeggio ci si può fermare a Porto Pollo, stazione balneare di una certa importanza, raggiungibile scendendo sulla D57 fino all'incrocio con la D157 e girando, a questo punto, verso destra.

4°TAPPA
PARTENZA: Olmeto-Plage
ARRIVO: col de Torraccia
DISTANZA: 120km
TEMPO DI SPOSTAMENTO: 1giorno
TENPO DI PERMANENZA: 1 notte
MEZZO DI TRASPORTO: auto
ATTIVITA': tappa di spostamento

La mattina che si decide di partire da Olmeto-Plage alla volta di Torraccia si prende la N196 fino alla circonvallazione di Ajaccio, da dove si imbocca la D81. Si tratta di una magnifica strada panoramica che va percorsa con estrema attenzione, perché insita di curve e molto stretta. E' poi consigliabile controllare di avere il serbatoio ben pieno perché non sarà facile incontrare un benzinaio! La vista è, però, semplicemente meravigliosa. Personalmente trovo che questo versante della Corsica sia di gran lunga più affascinante di quello orientale...molto più vario e selvaggio. Passando, sulla strada, è possibile notare, subito dopo il piccolo golfo di Liscia, Tiuccia, un simpatico paesino medioevale che si trova sulla destra, al riparo di un grande formazione rocciosa, e che conserva ancora i resti di un antico castello. Proseguendo verso nord s'incontra Sagone, col omonimo golfo e la sua ampia spiaggia, quindi, a circa 13 Km, Cargese. Qui esiste ancora una minoranza di popolazione che conserva le proprie origini greche, mantenendo le usanze, la religione e la lingua.
Da Cargese si prosegue ancora per un po' sulla D81 fino al campeggio "La Torraccia", dove si prevede di trascorrere la notte.


5° TAPPA
PARTENZA: la Torraccia
ARRIVO: Lozari
DISTANZA: 150 km
TEMPO DI SPOSTAMENTO: 1 giorno
TENPO DI PERMANENZA: 2 notti
MEZZO DI TRASPORTO: auto
ATTIVITA': visita della costa, di Calvi, di Ile-de-la-Rousse

Da Torraccia si riprende la D81 in direzione di Calvi. La strada è molto simile a quella del giorno. Presto si giunge al golfo di Porto che merita una sosta, essendo uno dei più caratteristici dell'isola, scavato quasi in verticale sul mare e dalle particolari sfumature della roccia che tendono al rosa. Poco dopo Porto s'incontra lo spettacolare golfo della Girolata, il cui villaggio si può raggiungere solo a piedi con un passeggiata di due ore circa, seguendo un sentiero che parte da Colle della Croce. Proseguendo si arriva alla simpatica stazione balneare de Galeria da cui, per raggiungere Calvi è possibile scegliere tra la strada panoramica costiera o la più rapida ma monotona strada interna che mantiene la denominazione D 81. Calvi è sicuramente da vedere. Si trova in una posizione magnifica, e la vecchia città, chiusa tra i possenti bastioni ed abbarbicata in cima ad uno stretto promontorio che si insinua nel mare verso nord, è conservata benissimo.
Da qui è possibile, volendo, fare una gita nella vicina foresta di Bonifato .
Più avanti si trova Ile-de-la-Rousse, una simpatica cittadina molto attiva e vitale, con una gradevole spiaggia di sabbia fine. Da questo punto è, inoltre possibile mirare verso le Desert des Agriates. E' un vero e proprio deserto alle cui coste è possibile arrivare solamente con una lunga gita a piedi oppure con un buon fuori strada. La zona è però veramente desolata ed incontaminata nel senso più autentico del termine. La visione di un posto così particolare ha dell'inquietante, soprattutto alla fievole luce del tramonto...
Un buon punto per ammirare questo suggestivo spettacolo è Lozari, un semplice paesino in prossimità del quale si trovano alcuni campeggi.


6°TAPPA
PARTENZA: Lozari
ARRIVO: Corte
DISTANZA: 60 km
TEMPO DI SPOSTAMENTO:1h30'
TENPO DI PERMANENZA: 2/3 notti
MEZZO DI TRASPORTO: auto
ATTIVITA': visita di Corte, del monte Cinto, delle gole della Restonica

Da Lozari si prosegue per la N196 che, alle propaggini del deserto si inoltra verso l'interno e scende fino a Corte, al centro dell'isola. Dal punto di vista storico, la capitale della Corsica è proprio Corte; centro principale dell'entroterra è il baluardo delle aspirazioni indipendentiste dell'isola. La cittadella, circondata da alte cinta di mura, incombe su tutta la vallata e permette un'ottima vista dei dintorni; è visitabile a pagamento, come anche il museo della Corse, che raccoglie interessanti testimonianze della vita sociale, culturale e storica della Corsica.
A Corte conviene sostare qualche giorno per farsi un'idea della vita più "vera" dell'isola e per visitare i dintorni da una comoda base. I campeggi non sono molti e abbastanza semplici ma accoglienti ed funzionali, con prezzi migliori rispetto alla costa (com'è ovvio!).
Da Corte vale sicuramente la pena inoltrarsi nelle gole del fiume Asco, sino al paesino omonimo e poi oltre, per giungere, ai piedi del monte Cinto, la cima più alta dell'isola. La strada che porta ad Asco è la panoramica D147, di non facile percorrenza; in ogni caso si tratta sempre di uno sforzo ben premiato, dal momento che il cuore della Corsica è veramente molto rigoglioso. Da Asco in poi la strada sale con più decisione verso Haut-Asco, l'ultimo rifugio a 1361 metri di altezza. Da qui si può ammirare il monte più imponente con le cime spruzzate di neve anche d'estate. Attraversando la foresta della Carrozzica si può anche decidere di passare una notte o più in un incantevole campeggio che si trova praticamente in mezzo al bosco. Partendo da Corte si possono visitare inoltre le gole della Restonica, che portano fino alle pendici del Monte Rotondo.

7°TAPPA
PARTENZA: Corte
ARRIVO: Marina di Pietracorbara
DISTANZA: 90 km
TEMPO DI SPOSTAMENTO: 2h
TENPO DI PERMANENZA: 2/3 notti (calcolando una giornata per l'imbarco)
MEZZO DI TRASPORTO: auto
ATTIVITA': visita del "dito" della Corsica

Da Corte si sale verso nord seguendo la N193 verso Bastia.
La città, di fondazione genovese (tanto per cambiare!), mantiene ancora i sui tipici vicoli nella parte vecchia, che è ovviamente la più caratteristica. In questa zona si trova anche il museo etnografico corso. Da Bastia si prosegue lungo la costa per la D80 che traccia il periplo del "dito" dell'isola. Il primo centro che si incontra è Erbalunga, con alcune interessanti case patrizie, in una posizione davvero invidiabile; quindi si arriva Marina di Pietracorbara. Vale decisamente la pena di dedicare una giornata per girare con calma tutta la penisoletta, a nostro avviso, una della zone più curiose di tutta la Corsica. La stranezza sta nel fatto che, senza rendere oscura l'atmosfera e perfettamente integrati nel paesaggio mediterraneo tra il sole lucente ed i riflessi del mare, qui vi sono decisamente più cimiteri che case...fenomeno particolarmente evidente a Rogliano, con le sue torri medioevali ed i resti di un convento francescano. Poco oltre (ma le distanze su strade del genere vengono triplicate...), si arriva all'incrocio con la D253, che porta ancora a nord, verso la punta più occidentale dell'isola. L'ultimo paesello raggiungibile in macchina è Barcaccio ma , volendo, è possibili recarsi a piedi fino a punta di Agnello. L'isoletta della Giraglia, che altro non è che un grosso scoglio, è ben visibile dalla costa e rappresenta l'ultima "briciola" di Corsica. Da Barcaccio si torna indietro per la D153 che ci riporta alla D80. Appena la strada inizia a scendere verso sud si può deviare per la D35 per raggiungere Port-Centuri. È questo un minuscolo porto molto caratteristico dalle strette de anguste viuzze. Dopo aver ripreso la D80 e proseguendo nella stessa direzione si giunge, infine, a Nonza. Questo villaggio deve la sua popolarità alle sue splendide scogliere a picco sulla spiaggia circostante, vicino alla quale, un tempo, sorgeva un antico monastero e che è oggi raggiungibile attraverso una ripida e rudimentale scalinata. La sabbia, di un particolarissimo grigio scuro, rappresenta un'immensa lavagna in cui molti compongono parole e figure con alcuni sassolini più chiari, che appaiono nitidamente dall'alto. Da Nonza il viaggio prosegue fino a Patrimonio, il più importante centro vinicolo corso, quando la strada lascia la costa e si dirige verso Bastia, prima, tuttavia, si può decidere di visitare l'animato paese di St. Florent.


COMMENTO
Il giro dalla Corsica è frutto di una personale esperienza ed è per questo che ci siamo permessi di consigliare, in qualche caso, anche i campeggi in cui sostare; ma la Corsica ha più campeggi che alberghi e non sarà difficile trovarne di alternativi altrettanto validi e accoglienti.
E' anche possibile girare la Corsica a piedi, per gli irriducibili del trekking, ma, in questo caso è più opportuno scegliere una sola zona, anziché tutta l'isola, poiché si tratterebbe di un'impresa..."titanica"!
Un'altra alternativa è la bicicletta, consapevoli del fatto che, una scelta di questo tipo, ottima nelle strade scorrevoli della costa orientale, costerà molta fatica tra i sali e scendi del lato ovest dell'isola.
Non crediamo sia possibile visitare la Corsica in un tempo inferiore ai 15 giorni senza trasformare il tutto in un "tour de force" che non sarebbe più vera vacanza; piuttosto, se il tempo a disposizione è veramente poco, sarebbe preferibile saltare alcune tappe, nel senso di non sostare nei campeggi di quelle località, e rinunciare alla mete ad esse collegate, tirando dritto fino alla tappa successiva.
Che dirvi...non abbiate fretta di visitare questa splendida isola, bella sia per chi vuole girare e sia per chi invece preferisce riposarsi. Con le sue meravigliose acque cristalline e le incredibili testimonianze dal passato, è una meta perfetta per i giovani amanti della natura e della storia, che si lascia scoprire senza richiedere un budget elevato.

Il presente percorso, completo di immagini e cartine, lo trovate sul nr.10 (Aprile-Maggio 2000) di Marcopolo Guida Viaggi, la rivista del turismo intelliGENTE, in edicola a L. 5.000 dal 17/4/2000; richiedila al tuo edicolante di fiducia. Per abbonamenti (L. 48.000 - 12 numeri) ed arretrati (L. 9.000 cad.) spedisci l'apposito coupon nelle ultime pagine della rivista allegando la ricevuta di versamento postale.
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