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Matera, Una Splendida Sorpresa!
Laura Buttus

Matera? Molti ne hanno sentito parlare per i suoi famosi Sassi, che l’Unesco ha inserito nel 1993 fra i tesori patrimonio dell’Umanità, ma in realtà pochi s’immaginano quale spettacolo il visitatore possa aspettarsi. La città è poi inserita in una regione di piccole dimensioni, che solo da poco sta riscuotendo un’adeguata opera di promozione, grazie anche alla riforma della legge sul turismo che ha demandato i compiti in materia alle regioni. In una certa misura pure il suo essere ancora fra le regioni meno conosciute d’Italia ne fa motivo di curiosità da parte di visitatori in cerca di sempre nuove scoperte. La regione Basilicata è stata per lo più una regione “di passaggio” verso altre mete, stretta fra i territori più rinomati e visitati della Puglia, della Calabria e della Campania. Eppure la Basilicata offre molti tesori e come tutte le regioni italiane regala al visitatore non solo bellezze naturali e artistiche, ricchezza di patrimonio storico e culturale, ma anche una vasta offerta enogastronomica, senza parlare del proverbiale senso di ospitalità del Meridione. Ed è proprio grazie all’impegno nell’offrire un’ospitalità di qualità, come quella da noi sperimentata nel B&B Sax Barisano del Sig. Aldo e di sua moglie Rosa, a dispetto spesso dell’indifferenza delle autorità che dovrebbero occuparsi della promozione del territorio, che molti visitatori imparano ad amare Matera e prima o poi vogliono tornarci. Matera è una città estesa che ai due rioni dei Sassi, denominati l’uno Barisano e l’altro Caveoso, più trogloditico, ha nel tempo visto espandere il tessuto urbano con la creazione di nuovi quartieri.



E’ soprattutto in seguito al problema all’eccessivo affollamento del quartiere dei Sassi, e del degrado che ormai si era diffuso, che nel dopoguerra concreti provvedimenti sono stati studiati e attuati fino alla completa evacuazione del quartiere, i cui abitanti sono stati trasferiti in alloggi appositamente costruiti alla periferia della territorio urbano. Il visitatore che giunge dalla città nuova al quartiere Sassi da Nord scendendo attraverso la Via Santo Stefano non può che rimanere estasiato allo spettacolo che gli si presenta davanti agli occhi. L’aspetto del rione Sassi, in particolare del Sasso Barisano che da qui si apre alla vista, è simile a quello di un borgo arroccato, ma qui non sulla roccia, ma nella roccia! Solo facendo scorrere lo sguardo dal generale al particolare, si capisce quale unica ed originale architettura l’uomo sia stato in grado di realizzare. Un’architettura rupestre che anziché costruire il pieno nel vuoto, scavava il vuoto nel pieno. Concentrandosi sull’ammasso di abitazioni costruite nella roccia e poi addentrandosi a piedi tra i vicoli e i caratteristici vicinati, si scopre come spesso il tetto di una casa costituisca la strada di accesso ad un’altro alloggio. Ciò che ha reso possibile tutto ciò è il tufo, il materiale che predomina nella zona. Altri due termini che caratterizzano il paesaggio della città dei Sassi sono la gravina e la Murgia, il primo ad indicare una lunga e profonda fenditura, tipica dei terreni calcarei, su cui i Sassi si affacciano e lungo la quale scorre il fiume. La Murgia, termine derivante dal latino “muricem” (mollusco con spessa conchiglia o anche punta di scoglio), indica invece un rilievo collinare. E’ l’altipiano che si trova di fronte ai Sassi da cui si gode un’eccezionale vista sull’insieme dei due rioni pietrosi e al di sotto del quale, scendendo lungo la gravina, sono localizzate numerosissime chiese rupestri, scavate da monaci provenienti prevalentemente dall’oriente, che tra l’VIII e il XII secolo vi trovarono rifugio di vita e di culto.



L’insediamento umano nel territorio di Matera trova le sue origini nel Paleolitico superiore e il quartiere dei Sassi, le cui grotte artificiali sono state abitate fino all’evacuazione avvenuta per motivi di sovraffollamento e igiene fra il ’52 e il ‘60 sta ora, dopo anni di abbandono e degrado, ritrovando nuova vitalità attraverso progetti che prevedono, in base alla legge di recupero n. 771 del 1986, la ristrutturazione di locali da destinare sia ad uso abitativo, ma anche turistico ricettivo, commerciale, artistico, artigianale e culturale.
Dagli originari 15.000 abitanti dei Sassi, che oggi vengono a visitare il rione quasi increduli di essere sempre vissuti in quella che oggi viene considerata un’opera d’arte, attualmente circa 350 famiglie vivono in case ristrutturate dei Sassi.



Ciò che il visitatore non dovrebbe assolutamente perdere durante la sua visita alla città di Matera sono oltre alle Chiese Rupestri, in particolare quelle localizzate nel Sasso Caveoso collegate da un percorso turistico per cui è possibile acquistare un unico biglietto d’ingresso a prezzo favorevole (Santa Lucia delle Malve, Convicinio di S. Antonio, Armenes, Madonna de Idris e S. Giovanni in Monterrone), il Duomo nel rione della Civita, il Belvedere sui Sassi adiacente al Palazzo Lanfranchi, la P.zza Vittorio Veneto , affollata tutte le sere e con gli ipogei sottostanti, la secentesca P.zza del Sedile, dove aveva sede il governo della città. Pregevole è poi la Chiesa di Santo Spirito in Località La Palomba fuori dalla città, raggiungibile lungo la S.S. 7 per Taranto, da cui dietro al presbiterio si accede alla preesistente chiesa rupestre con notevoli affreschi.
La città è poi stata scenario naturale per numerosi film, ultimo dei quali The Passion di Mel Gibson (2002) che ha permesso, soprattutto a molti statunitensi, di scoprire e venire a conoscere questa città unica, aggiungendosi ai già molti turisti che da tutto il mondo vi sono giunti e tornati, anche per viverla.

Alloggi consigliati:
B&B Sax Barisano
Via Fiorentini, 247
Tel 0835.261780
E-mail:info@saxbarisano.it

Ristoranti e locali consigliati:
- “Il Cantuccio” Via delle Beccherie, 33
- “La Talpa” Via Fiorentini, 167
- Tisaneria – Sala da tè “Pietra Viva” Via Fiorentini, 48/50

Per ulteriori approfondimenti:
www.comune.matera.it
www.sassiweb.it
www.materaturismo.it
www.provincia.matera.it
www.mosa.matera.it
info@aptbasilicata.it

Bibliografia:
- M. Carnovale, A. Chietera “Guida di Matera” Ed. Giannatelli
- L. Rota, F. Conese, M. Tommaselli “Matera, storia di una città” Ed. BMG Matera
- M. Padula “Guida di Matera” Ed. BMG Matera
- A. Giampietro, D. Giampietro, S. Longo “Matera: le strade e la memoria” Ed. Amministrazione Provinciale Matera
- M. Tommaselli “Guida alle chiese rupestri del materano” Ed. BMG Matera
- C. Levi “Cristo si è fermato ad Eboli” Ed. Einaudi

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