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Chamois: Sulle Nevi Con Le Racchette Ai Piedi
Franco Tagliaferri

In Val d'Aosta , nella media valle del Cervino, su un esteso altipiano sospeso e affacciato sulla stretta Valtournenche si trova Chamois (1.863m). Questo paese isolato, diviso in piccoli agglomerati (humeaux), è un luogo perso tra gli ambienti dei piccoli borghi alpini, composti da poche case di pietra e legno e collegati da stradine e mulattiere con il fondo in pietra. Qui dominano l'architettura, la cultura e le tradizioni dei vecchi villaggi valdostani, circondati da alpeggi, alti pascoli e boschi.
Dall'inizio dell'inverno fino a primavera inoltrata la neve trasforma il paesaggio, e crea un'atmosfera da fiaba. Case, stradine, mulattiere, sentieri e boschi sono ricoperti da una spessa coltre bianca; tra luci soffuse e rumori ovattati ci si muove a piedi, utilizzando l'antico strumento delle racchette da neve e riscoprendo usi e dimensioni di epoche remote.

PERCORSO CHAMOIS

COME ARRIVARE
AUTOBUS: autolinea Aosta-Chatillon-Cervinia, fermata a Buisson di fronte al piazzale della funivia, che si prende fino a Chamois. La stessa linea fa il percorso a ritroso e ferma a Valtournenche per il ritorno.
TRENO: Linea Torino-Chivasso-Aosta; scendere a Chatillon-Saint Vincent e bus fino a Buisson.
AUTO: Autostrada A5 Torino-Aosta, uscita Chatillon-Saint Vincent, prendere la S.R.46 per 12 km fino a Buisson.
DURATA: 2 giorni.
DIFFICOLTA': facile
PERIODO: dicembre-inizi di aprile, durante l'innevamento.
APT: 0166 - 48266
CARTE: IGC N°108, 1:25.000 - Comunità Montana Monte Cervino n°2 , 1:25.000.
TOUR OPERATOR: l'Associazione Trekking Italia propone 2 giorni con partenza da Milano, formula All-Inclusive, a L.170.000. Le racchette, le ghette e i bastoncini sono forniti dall'Associazione.
DORMIRE
Chamois: Hotel Cly (***); Hotel Bellevue (*); Hotel Edelweiss (*); Casa Alpina Eremo de Lavorè.


Tappa 1
Partenza: Corgnolaz
Arrivo: Corgnolaz
Tempo di spostamento: 4h
Segnavia : N°3 - N°2 - N°1

Dall'uscita della funivia vi troverete nel punto centrale di Chamois, nel Humeaux di Corgnolaz, in quella che funge da piazza centrale del paese. Il percorso si svolge sulle mulattiere e i sentieri che collegano i borghi alpini e gli alpeggi. Prendete in direzione Humeaux di Crepin (segnavia N°3), che raggiungerete in 15'. Dirigetevi poi a destra; arrivati ad una cappelletta posta sulla destra sarete a Moulin, a quota 1890m. Prendete a destra il ponte di legno che attraversa il torrente Chamois, e dopo una ampia curva seguite il sentiero che porta a Colle Pillonet. Cominciate a salire ed entrate nel bosco, seguendo la traccia in salita fino all'Alpe Cortiselles, a quota 2079m; prendendo poi a destra continuate fino all'Alpe Corts, a 2180 m.
Dopo l'ultima baita continuate sul sentiero in salita sul pascolo, e dopo 100m di dislivello incrocerete le tracce della mulattiera che sale: lasciate quindi il sentiero N°3 e prendetela, verso destra. Il percorso si addolcisce; siete nella zona dei Laghi di Champlong. Sono sette, minuscoli, e in inverno sono ghiacciati. All'ultimo, in prossimità dell'alpeggio, incrociate il sentiero N°2 che scende dal Colle Pillonet e si immette sulla mulattiera; siete all'Alpe di Champlong, a 2310m.
E' il punto più alto del percorso, a 2h 30' dalla partenza, e il paesaggio è affascinante: alle vostre spalle il Colle Pillonet e Le Gran Dent, sulla vostra destra svetta a 4478m la maestosa piramide del Cervino, sotto di voi la conca e gli alpeggi di Chamois e di fronte, aldilà della valle, i picchi delle cime, tutti oltre i 3000 m.
Iniziate quindi la discesa che vi porterà all'Alpe Grande Comuna, a 2100m. A Charey passate sotto l'Alpe Piccola Comuna ed entrate nel bosco, seguendo la traccia fino all'incrocio della mulattiera che sale da La Magdaleine (segnavia N°1). Lasciate quindi il segnavia N°2, prendete a destra il N°1 e, dopo Saverou, proprio sopra l'Humeax di Suisse, vi immetterete nella pista di fondo che, attraversando i boschi, riconduce a Corgnolaz.

Tappa 2
Partenza: Corgnolaz
Arrivo: Valtournenche
Tempo di spostamento: 5h
Segnavia: G.B.107 e N°25

Da Corgnolaz prendete per il Lago di Lod (segnavia G.B.107) e risalite fino a 2033m: è il punto di arrivo della seggiovia e di partenza degli impianti di risalita che portano a Santuario di Clavalitè. Sulla destra del bar-ristorante ci sono il laghetto di Lod e l'arrivo della pista da discesa e da sci di fondo. Prendete in salita la direzione della pista da discesa e, contornando il gruppo di larici, tenete il lago alla vostra sinistra; a circa 2150m passate sotto lo skilift, che riattraverserete lasciandolo sulla vostra destra. Lasciate Lovarin sulla vostra destra, e continuate a risalire fino all'incrocio della mulattiera che sulla destra giunge dal Santuario di Clavalitè. Siete sul punto più alto del percorso, a quota 2300m; sulla vostra sinistra avete la cima del Monte Charvaz a 2248m. All'improvviso, "lo scoglio più nobile d'Europa ", il Cervino, vi apparirà davanti con tutta la sua imponenza: da adesso in avanti camminerete verso di lui. Il sentiero si addentra fra i larici con un andamento dolce e ondulato, e si mantiene così fino a giungere sopra il colle di Cheneil e, di qui, all'abitato. Siete a 2.100 m, in una conca molto soleggiata; nel piccolo borgo ci sono tre ristoranti e un piccolo albergo, e tutt'intorno le case di pietra e legno. La neve qui è più alta, e conferisce al paesaggio una dimensione irreale; si ha quasi l'impressione di essere fuori dal tempo e dallo spazio. Poi si riparte, a circa 3h 30' dall'inizio della tappa. Prendete verso il fondovalle il segnavia N° 25, in comune con l'alta via N° 1 della Val D'Aosta, che arriva dalla Val D'Ayas. La discesa si fa più ripida; incontrerete le case di Promindo e, dopo Cretaz, vi ritroverete nel comune di Valtournenche, a 1524 m.




Alcuni consigli tecnici
I segnavia dei sentieri diventano pressochè invisibili sotto la neve; è quindi indispensabile studiare prima il percorso ed avere esperienza di orientamento in montagna. Inoltre, la coltre nevosa cancella completamente le tracce del percorso che state seguendo, e dato l'esiguo numero di persone che si muovono con le racchette non vi saranno tracce di passaggio da seguire. Le condizioni dell'innevamento e degli strati nevosi e le condizioni meteorologiche possono richiedere delle modifiche ai percorsi indicati per evitare rischi e pericoli. Questo può succedere anche quando splende il sole: ad esempio, se c'è vento e la neve è gelata bisogna evitare alcuni punti di attraversamento in costa (se c'è stata una forte nevicata su un precedente fondo nevoso ghiacciato e la temperatura si alza molto, è facile che i punti sotto i conoidi di scarico vengano coinvolti dallo scarico di masse nevose). I percorsi proposti sono sicuri e non presentano pericoli, ma è comunque necessario avere una adeguata esperienza.

Le racchette da neve
Questa attrezzatura è legata all'idea del "vivere la natura" come esperienza diretta, in armonia con i ritmi e gli equilibri naturali del proprio corpo e dell'ambiente. Oltre ai tipi tradizionali in legno, vi sono oggi modelli più recenti con supporto in materiale plastico e/o in lega leggera. Possono avere l'ancoraggio della scarpa fisso o variabile, o anche attacchi simili a quelli per gli sci di fondo. Del corredo necessario fanno parte gli scarponi resistenti all'acqua, i bastoncini del tipo "telescopico", le ghette e i guanti.
Istruzioni per l'uso: agganciatele in modo corretto, una è destra e l'altra sinistra. Impugnate i bastoncini dopo averli regolati da terra alle ascelle, e cominciate a muovervi. Per imparare ad usarle non è necessario un corso di apprendimento; dopo circa 2h sarete in grado di muovervi con agilità sufficiente per il percorso proposto.
La tecnica di base è simile al passo alternato dello sci di fondo. Portate in avanti il piede destro, e contemporaneamente portate in avanti il braccio sinistro con il bastoncino impugnato e il braccio disteso, piantando nella neve il puntale del bastoncino e appoggiando il piede. Non appena il bastoncino sinistro è piantato sollevate il bastoncino destro e contemporaneamente portate in avanti il piede sinistro e il braccio destro. Si ha così sempre un appoggio e una spinta bilanciati, piede destro-bastoncino sinistro e viceversa.

Il presente percorso, completo di immagini e cartine, lo trovate sul nr.7 (Dic.99 Gen.00) di Marcopolo Guida Viaggi, la rivista del turismo intelliGENTE, in edicola a L. 5.000; richiedila al tuo edicolante di fiducia. Per abbonamenti (L. 48.000 - 12 numeri) ed arretrati (L. 9.000 cad.) spedisci l'apposito coupon nelle ultime pagine della rivista allegando la ricevuta di versamento postale.
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