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Viaggio In Turchia
Toni Silvio

La partenza da La Spezia è prevista per le 16.00 del 14 agosto, non è il giorno ideale per partire con il camper a causa del traffico ma il periodo delle ferie è questo e quindi …si parte.
Prima sosta per la notte ad Orvieto; ci fermiamo nel grande piazzale di Orvieto Scalo ai piedi della funicolare che porta alla bella città umbra. Partenza al mattino di buon’ora direzione Bari per l’imbarco sul traghetto che ci porterà in Grecia.
Arriviamo nel capoluogo pugliese alle 16.30. Il caldo è a dire poco esagerato (42°), la partenza è prevista per le 20.00 e quindi penso che… cuoceremo al punto giusto. Espletate le pratiche per l’imbarco, grazie alla gentilezza dei componenti l’equipaggio, riusciamo ad imbarcarci alle 17.00; il posto che ci viene assegnato per il passaggio ponte è OK abbiamo pure l’allacciamento per la corrente e docce pulite riservate ai camperisti ma soprattutto abbiamo la possibilità di entrare nei saloni della stupenda nave dove l’aria condizionata è al massimo.
Arriviamo ad Igoumenitsa alle 5.30 di mattino, la traversata è stata molto bella e la serata è trascorsa tra cena (ottima) al ristorante, giocatina al Casinò e film al cinema (in Italiano).
La Grecia ci accoglie con una stupenda giornata di sole e, data l’ora, non ancora calda.Il nostro viaggio praticamente inizia ora e, la strada per la Turchia è ancora lunga…molto lunga.
Prendiamo la E90-E92 in direzione Joanina , Metsovo. Giungiamo attorno alle 12.00 alle Meteore e devo dire che lo spettacolo che ci troviamo di fronte è tanto bello quanto terribile e tortuosa è stata la strada per arrivare in questo luogo incantevole. Le Meteore sono rocce gigantesche sulle quali stanno appollaiati, apparentemente inaccessibili, alcuni Monasteri. Grazie ad un’ottima strada è possibile raggiungerli e visitarli. La vista è superba!! Per la visita sono vietati i pantaloni corti (anche per gli uomini) e pantaloni e minigonne alle donne.
Ci fermiamo per la notte in un Campeggio ai piedi delle Meteore, ha una stupenda piscina che io e Valentina sfruttiamo sino all’imbrunire.
Riprendiamo il viaggio verso Istambul attraverso la E92 per Trikala , Larissa dove imbocchiamo la E75-1 in direzione Thessaloniki e da qui prendiamo la 2 in direzione Kavala, Xanti, Komotini. Il paesaggio è molto bello; vi sono spiagge con insenature che ci ispirano molto e ci riserviamo di fermarci, tempo permettendo, al ritorno.
Sosta per la notte ad Alexandroupoli in un grazioso e piccolo campeggio sul mare; naturalmente non perdiamo l’occasione di un bagno ristoratore. Ripartiamo al mattino dopo aver fatto la spesa in un rifornito Supermercato e ci dirigiamo verso il confine turco.
Arriviamo in dogana attorno alle 12.00 ed impieghiamo circa trenta minuti per sbrigare le pratiche per il passaggio in Turchia ed il cambio. Siamo Stramilionari!!! Cambiando un milione di lire ho ricevuto un “pacco” di milioni (160)…..
Siamo ricchi.
Arriviamo ad Istambul nel tardo pomeriggio e, colpo di fortuna, troviamo il campeggio senza perdere neppure un minuto; unico problema ,uscendo dalla reception del campeggio mi accorgo di avere una delle ruote gemellate completamente sgonfia.
Istambul è senza dubbio una delle più affascinanti città del mondo con una posizione stupenda. Il centro dista dal campeggio e per colmare questa distanza usiamo il primo giorno il Bus di linea, in seguito useremo per spostarci il TAXI, estremamente conveniente soprattutto se si riesce a contrattare il prezzo. In Turchia la trattativa dei prezzi è quasi d’obbligo e devo dire che se ci si sa fare si riescono a spuntare sempre degli sconti notevoli.
La visita della città è FAVOLOSA e ci porta via tre giorni completi da non perdere assolutamente: il Ponte di Karakoy, la Torre di Galata, il Bazar Egiziano, la Mosche di Rustem Pasa, il Palazzo del Topkapi, il Tpokapi Sarayi,l’Harem, l’Ippodromo, la Cisterna Yerebatan Saray , la Basilica di S. Sofia, la Moschea Blu, la Moschea di Suleymaniye, il Granbazar .
Riprendiamo il nostro viaggio attraversando il ponte sul Bosforo punto d’unione tra Europa ed Asia. Il traffico in Turchia è a dir poco caotico ed uscire da Istambul, nonostante l’ora mattutina (7.30) non è impresa da poco.
Prendiamo la E80 una mega-autostrada a quattro corsie per senso di marcia, non molto trafficata e soprattutto un’autostrada nella quale non esistono né ponti né gallerie; è tutta un sali e scendi continuo.
Guido ininterrottamente sino ad Ankara dove visitiamo il museo Ittita ed il museo Ataturk.
Riprendiamo la E90-750 in direzione Aksaray, costeggiando il lago salato Tuz Golu che merita una sosta, passando per Srefli-Kochisar. Poco prima di Aksaray si gira a sinistra per la 300 entrando in una delle zone più belle della Turchia: la Cappadocia. Proseguendo in direzione di Nevsheir si entra nella Valle di Goreme dove troviamo il campeggio.
Descrivere quello che è apparso ai nostri occhi entrando in questa valle è impossibile. La Valle di Goreme è senza dubbio unica. I venti, le piogge, le eruzioni vulcaniche ed i terremoti si sono accaniti su questa regione creando un effetto a dir poco magico, che nessuna mente umana avrebbe mai potuto fare né tantomeno immaginare. Qui le distese di torri rocciose chiuse da cappelli di roccia sono fra le più bizzarre creazioni in un paesaggio di una varietà infinita. I colori della roccia cambiano continuamente dal bianco al rosa pastello, dal giallo al grigio-viola, rosso e marrone. Ancora più incredibile è che queste torri sono state abitate e qui hanno vissuto i primi cristiani della zona. Stupende le chiese affrescate e le chiese rupestri.
Dobbiamo ringraziare per questa nostra visita delle Valli di Goreme ed Urgup la nostra guida “Birsciam”, un giovane studente turco che si pagava le vacanze portando a spasso i turisti e che, studiando Italiano all’università di Ankara, passava le sue ferie facendo pratica di lingua.
Ci ha condotto, con il camper, alla scoperta di luoghi che erano praticamente sconosciuti alle guide che avevo letto prima di partire: abbiamo visitato cantine, Urgup è famoso per un vino che vi si produce; fabbriche di ceramica ad Avanos, dove viene sfruttata la particolare sabbia che viene portata dal “fiume rosso” che attraversa la cittadina e fabbriche di tappeti dove lavorano lana e seta con la perizia degli orafi.
Avevamo deciso di andare verso il sud della Turchia (Antalya) alla ricerca del mare, ma la Cappadocia ci ha incantato
(eravamo venuti in Turchia soprattutto per questa) e ci siamo fermati più del previsto quindi, sempre su consiglio di Birsciam, decidiamo di cambiare itinerario (potenza del camper) e prendiamo la 300 in direzione Konya.
Merita senza dubbio una visita il Caravanserraglio di Sultanhani, uno dei meglio conservati e più antichi della Turchia eretto nel 1229. Dopo il grande portale d’ingresso si entra in un grande cortile centrale,dove si tiene il mercato. Tutto questo è fiancheggiato da porticati e costruzioni dove vengono alloggiati animali da un lato e persone dall’altro. Al cento c’è una piccola Moschea.
Passata Konya ci addentriamo nella regione dei laghi; la zona non è molto “turisticizzata” , scarsi sono i campeggi ma,
l’ospitalità e la cordialità della gente suppliscono molto questa mancanza. Troviamo lungo la strada delle bancarelle che vendono frutta e verdura e devo dire che questa non è neppure lontana parente di ciò che troviamo nei nostri mercati.
Proseguiamo per la 330 in direzione Beysehir, vivace cittadina in bella posizione sulla riva del lago omonimo. Da visitare la Moschea di Esrefoglu.
Ripartiamo per la 330 costeggiando Beysehir Golu (lago) e Egridir Golu , attraverso Isaprta e Dinar proseguiamo per la
320; nostra prossima meta Pamukkale.
Arriviamo al tramonto; purtroppo la costruzione di due nuovi alberghi ha tolto quasi totalmente l’acqua dalle vasche delle cascate di calcare e lo spettacolo è notevolmente ridotto ma pur sempre affascinante.
Il sole che si spegne all’orizzonte rende tutto ancora più bello ed a questa atmosfera si aggiunge il folclore che sprizza da una festa di matrimonio che si sta svolgendo in un ristorante adiacente il campeggio.
Il giorno successivo, dopo una visita d’obbligo a Ieropolis con resti e sarcofagi estremamente belli ma altrettanto maltenuti, ripartiamo alla volta di Bergama, antica Pergamo. Incontriamo lungo la strada ( 320 ) Selcuc dove deviamo verso Ephesos, le rovine della quale costituiscono una delle principali attrattive della Turchia.
Qui il caldo ricomincia a farsi sentire, mentre in Cappadocia la notte dormivamo con il “piumone” adesso cerchiamo di levarci da dosso anche la pelle!!!
Riprendiamo il nostro viaggio e transitiamo per Izmir e posso dire che, in tanti anni di viaggi su ruote, mai prima dell’attraversamento di Izmir avevo idea di cosa volesse dire “traffico caotico”. Subito dopo la città troviamo un piccolo campeggio sul mare dove ci fermiamo per riposarci e rinfrescarci.
Partiamo di buon mattino alla volta di Bergama e dopo una sosta per una mattinata al mare visitiamo l’acropoli e le rovine dell’antica Pergamo; riprendiamo in direzione Canakkale, dove ci aspetta una traversata di circa 40’ in Traghetto per varcare il Mar di Marmara, non prima di esserci fermati per un altro bagno in una splendida spiaggia ed una visita alle rovine della famosa Troja dove si possono vedere i resti dell’antica città ed una riproduzione ( per Turisti ) del famoso Cavallo.
Arriviamo a Canakkale, situata nel punto più stretto dei Dardanelli e traghettiamo per Eceabat, qui si prende la 550 sino a Kesan dove ci immettiamo sulla 110 sino al confine.
Nota dolente!!! Per entrare in Grecia impieghiamo quasi otto ore!!!! Tutte le macchine turche venivano perquisite e non essendovi corsie preferenziali per i turisti ci siamo ritrovati a passare la frontiera alle 17.30 (dalle 10 del mattino ). No Comment!!!!!!
Riprendiamo la strada del ritorno che ci porta a fermarci per due giorni a Kavala su una stupenda spiaggetta greca con un mare ed una solitudine fuori dal comune. Unica presenza in zona due coppie di italiani.
Ripartiamo e durante il viaggi verso Thessaloniki si rompe l’alternatore del camper, riusciamo a farci capire ( cosa non molto facile perché in pochi parlano inglese ) e troviamo un elettrauto che, nonostante l’orario (le 18.30 , in Gracia tutto chiude alle 17.00 ) ci ripara il mezzo e ci mette in condizione di ripartire.
Arriviamo ad Igoumenitsa e ci fermiamo in un campeggio poco distante dall’imbarco. Purtroppo il nostro viaggio sta volgendo al termine e l’ultimo giorno in Grecia passa fra sole e mare.
Rientriamo a Bari il giorno successivo, è il 31 agosto e facendo una lunga “ tirata “ la sera giungiamo a La Spezia. Il rientro è sempre triste anche se stiamo ripensando ai bei giorni passati e iniziamo a fantasticare già sul prossimo viaggio anche se non è ancora stata decisa la meta.
Il viaggio si è svolto dal 13 al 31 agosto 1998 ( forse una settimana in più non avrebbe guastato ). Sono stati percorsi circa 7800 Km da un equipaggio formato da : Silvio(chi scrive), mia moglie Maddalita, mia figlia Valentina (10) e da mia suocera Velda, alla partenza restia e titubante (aveva paura dei turchi)ed al ritorno entusiasta forse più di tutti.
Il gasolio in Turchia è estremamente conveniente £700-800 il litro ed ovunque reperibile, come pure ogni tipo di vettovagliamento ed acqua, ottimo il pane. I campeggi non sono eccezionali ma sempre molto accoglienti. Da comperare porcellane e tappeti (nelle fabbriche in Cappadocia), oggettistica di rame ed oro ( attenzione, l’oro costa meno ma è fatto con molto più rame) e vari tipi di spezie (Gran Bazar e Mercato Egizio di Istambul). Quasi ovunque è accettata la Carta di Credito. Da segnalare l’eccezionale rapporto che si instaura con la gente del luogo; molti capiscono l’italiano e parlano discretamente l’inglese.

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