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Stella Del Nord
Leonardo Cenni e Luongo Antonella

Dalla terra dei Troll a quella dei Sami: Capo Nord andata e ritorno

E' stato definito "il viaggio più bello del mondo"; difficile dirlo, sicuramente però, il ritrovarsi tra fiumi e torrenti, renne e alci, immersi in una tundra dalle inquietanti dimensioni e circondati da montagne a picco sul mare, può regalare emozioni difficilmente ripetibili. La Norvegia è anche questo, una terra in cui la natura ha dato il meglio di sé, e dove ancora oggi ne costituisce l'elemento più appariscente e nel contempo più maestoso e dominante.
In un ambiente con orizzonti completamente diversi da quelli a cui siete abituati, sarete protagonisti di una strepitosa avventura, dove potrà capitarvi di camminare su montagne costiere scoscese ed innevate, o di dormire in piccole casette di pescatori, inebriati dai profumi d'usanze antiche e mai morte. Preparatevi a gustare, saggiandoli poco alla volta, il mistero e la leggenda che pervadono questi magici luoghi, nei quali alla fine vi sembrerà quasi di poter incontrare un troll, il simpatico folletto della mitologia nordica, a condurvi per mano fino alla meta che fu tra le più ambite da ricercatori, scienziati ed avventurieri: Capo Nord!
E volgendo lo sguardo all'orizzonte, verso il grande Nord, troverete sempre e inesorabilmente l'infinito ad aspettarvi, immobile e rarefatto, fatto di grandi spazi aperti in cui vi sembrerà di potervi perdere.
Se sarete così "arditi" da intraprendere questo viaggio, probabilmente finirete col dedicargli un posto d'onore nella vostra memoria, scolpito in modo indelebile, e pronto a riaffiorare ogniqualvolta sentirete pronunciare i nomi di questi leggendari luoghi.
Chissà, forse anche voi finirete col parlarne come del viaggio...più bello del mondo!


PERCORSO

PARTENZA: Trondheim
ARRIVO: Trondheim
KM COMPLESSIVI: 3500 circa
TEMPO COMPLESSIVO: 13-16 giorni
MEZZI DI TRASPORTO: aereo, auto, traghetto
ATTIVITA': trekking, fotografia

Arte e storia: **
Natura: *****
Sport e divertimenti: **
Difficoltà: media
Costo: medio/alto


Tappa 1

PARTENZA: Trondheim
ARRIVO: Korgenfjellet
DISTANZA: 434 km
TEMPO DI SPOSTAMENTO: 5h
MEZZO: auto

Avvicinandovi alla terza città della Norvegia, noterete senz'altro una moltitudine di gabbiani che si lanciano verso il fiordo che la custodisce. Sono il preludio a Trondheim, capitale storica norvegese e importante porto del mare del nord. Caratteristico della città è il Torvet, un'animata piazza che ne è il cuore, e di grande interesse è anche la cattedrale gotica.

Uscendo dalla città in direzione est, si presentano due possibilità: o seguire per Innherredsveien, lungo la vecchia E6, o prendere verso Ranheim (a pedaggio, circa 40 NOK) per il nuovo tratto di E6, più panoramico, passando per Snasa; questo piccolo centro situato nell'ansa settentrionale e famoso per la produzione di baite e cottage in legno per le vacanze, è abitato dai Sami (Lapponi) del sud. Senza indugio si prende poi la panoramica e si raggiunge Korgenfjellet. Dopo tanto guidare ci si può permettere una sosta dove la pace, la tranquillità e l'atmosfera surreale regnano sovrane, specie quando la nebbia fa il suo ingresso.


Tappa 2

PARTENZA: Korgenfjellet
ARRIVO: Bødø
DISTANZA: 280 km
TEMPO DI SPOSTAMENTO: 3h
MEZZO: auto

Sveglia di primo mattino, bagagli in macchina, e via in direzione E6 verso Mo I Rana (fino a qualche tempo fa chiamata solamente Mo), cittadina moderna situata in posizione strategica, che si trova ad una ottantina di chilometri dal Circolo Polare Artico. Qualche visita agli ampi centri commerciali, ma nulla di più; nell'eventualità, si potrebbe pernottare in loco per avventure di tipo speleologico, vista la presenza di bellissime caverne. Attenzione, però, le chiusure stagionali non rendono facile la loro visita.
Da questo punto, per un'ottantina di chilometri gli unici compagni del vostro viaggio saranno basse betulle, muschi, licheni e la tundra. In alcuni periodi dell'anno queste strade potranno essere chiuse, mentre nel periodo estivo vi sembrerà spesso di trovarvi in un'atmosfera anni 60, vista l'abitudine dei giovani del luogo di girare con rombanti macchine americane del "periodo d'oro".
Volgendo lo sguardo a sinistra si scorge il Saltfiellet Svartisen Nasjonalpark, il parco più vasto del Nordland, dove si può sostare brevemente, gustandosi magari una zuppa calda. Ben rifocillati, ci si rimette in marcia, perché dopo un breve tratto la strada raggiunge il Circolo Polare Artico (m.650, a 66°33' di latitudine nord), immerso in un desolato paesaggio da tundra artica, con le nude rocce e le brulle montagne attraversate di tanto in tanto dalle renne.
Il Tourist Centre qui situato rilascia i "certificati di passaggio" del C.P.A., e offre la visione di filmati sulla località; tutto è però così turistico che è meglio lasciar perdere! Concentratevi piuttosto sul cielo, vi potrebbe capitare di vedere uno degli arcobaleni migliori della vostra vita.
Proseguendo con questa andatura giungerete poi a Bødø, cittadina situata subito dopo il Circolo. Beh, dopo tutto questo guidare ora sarete senz'altro molto stanchi, e vi conviene andare a dormire, visto che la città di sera non è molto eccitante.


Tappa 3

PARTENZA: Bødø
ARRIVO: Svolvaer
DISTANZA: 210 km
TEMPO DI SPOSTAMENTO: 5h
TRASPORT0: auto + traghetto

Si parte da Bødø dopo aver fatto una breve visita alla città e ai suoi musei della pesca. Lungo la E6, la tundra si fa sempre più interessante; infatti si scorgono laghetti dai contorni ghiacciati, erba sottile e bassa, e...eccole là...le renne. Una volta giunti a Ulsvag deviate poi a sinistra per Stutvik, e da lì prendete il traghetto, che passa ogni due ore circa; imbarcate quindi l'auto, e affrontate il freddo pungente sul ponte della nave. Appena scesi, uno stormo di gabbiani vi porterà il benvenuto di Svolvaer, il più grande centro abitato delle isole Lofoten: l'odore di merluzzo artico, i vecchi pescherecci ormeggiati nel molo, le case più tradizionali e l'ombra delle montagne sul mare vi trasporteranno in un'atmosfera arcaica, quasi fuori dalla storia.


Tappa 4

PARTENZA: Svolvaer
ARRIVO: Nusfjord
DISTANZA: 95 km
TEMPO DI SPOSTAMENTO: 2h
TRASPORT0: auto

Allontanandosi da Svolvaer, il percorso ora segue la costa sud-orientale. Al km 16, a sinistra si incontra il villaggio di Henningsvær, situato su tre isolette separate da canali e collegato da due ponti: è attualmente il più importante villaggio di pesca dell'arcipelago (lo chiamano, guarda un po', la "Venezia delle Lofoten").
Continuiamo fino al ponte per l'isola di Gimsøy; attraversata la breve costa meridionale, ci si immette in un capolavoro di ingegneria nordica: un tunnel sotterraneo altamente tecnologico, scavato sotto al mare (a pagamento, circa 26 NOK). Passato il tunnel accostate l'auto per pochi minuti e godetevi lo spettacolo che offre il panorama di questa nuova isola, Vestvågøy.
Continuate poi lungo la E10 con andatura molto lenta, dato che il paesaggio è davvero imperdibile. Se siete amanti delle antichità potrete permettervi una piccola sosta al museo Lofotr di Borg (un solo consiglio: lasciate perdere la ricostruzione dell'antica casa vichinga, e dirigetevi a nord dove, dopo un cammino di 10 minuti circa, potrete salpare su una bella copia di una nave vichinga).

Percorrendo una trentina di chilometri si potranno visitare le isole di Reine e Moskenesøya, l'ultima dell'arcipelago. A questo punto, dopo che la vostra sete di scoperte si sta ormai appagando, girate l'auto di corsa e dirigetevi verso la meta più bella delle Lofoten: in direzione Svolvaer, sulla sinistra troverete una deviazione per Nusfjord, da prendere senza indugio. Guidate per 6 km circa, attraverso laghetti e lingue di ghiaccio che pendono da piccole colline scoscese, e finalmente eccovi nel "piccolo mondo di Nusfjord", fatto di pescatori , merluzzi e belle casette in legno (le famose rorbu). Fate subito una corsa nel supermercato del luogo, dove una gentilissima signora vi darà tutte le informazioni possibili sul pernottamento nelle rorbu. Dirigetevi poi alla vostra dimora, e vi sembrerà di essere davvero dei pescatori: entrando rimarrete colpiti dalla presenza di reti e attrezzi per la pesca di ogni tipo, e sarete inebriati dall'odore del merluzzo, che porta con sé l'atmosfera di un modo di vivere tanto diverso quanto affascinante.
Dopo cena, se non siete stanchi, andate a godervi (magari tornando sulla E6) la straordinaria notte artica delle Lofoten; in estate il crepuscolo arriva verso mezzanotte, portando con sé un melange irripetibile di colori e sensazioni.


Tappa 5

PARTENZA: Nusfjord
ARRIVO: Tromsø
DISTANZA: 600km
TEMPO DI SPOSTAMENTO: 8h
TRASPORT0: auto + traghetto

Vi siete rilassati abbastanza? Si spera di sì, perché d'ora in poi il percorso si effettuerà in funzione della meta finale. Quindi, si guida e si guida...sempre più a nord!
Ritorniamo sulla nostra rotta e arriviamo a Fiskebal, da dove si prende il traghetto (ogni 30 minuti; 10 corse al giorno) per Melbu, entrando così nelle famose isole Vesteralen. Fantasmagorici, quasi come se non appartenessero ad un luogo dominato da una natura incontaminata, sono i ponti ultramoderni che si utilizzano per passare da isola ad isola.
Ci si dirige ora verso Sortland, per proseguire il percorso e sostare (ma per breve tempo!) a Sigerfjord. Poi, dopo un lungo cammino fatto di musica, salmone e panini (difatti si consiglia di acquistare alle stazioni di servizio piccole confezioni di salmone, poco costose, per un veloce spuntino), si arriva a Tromsø (attenzione alla velocità: gli ultimi 30 km in direzione Tromsø pullulano di autovelox), importante porto per le rotte polari e base di partenza di antiche spedizioni, situato su di un isoletta verdeggiante. Tromsø è vivace e movimentata, e la gente usa riunirsi tutte le sere nelle numerose birrerie presenti nel paese; non per niente, essa viene definita la "Parigi del nord". Di una certa rilevanza architettonica è la chiesa cattolica, costruita secondo i rigidi canoni del luogo; volendo, è interessante dare un occhio alla modernissima università, la più a nord del mondo.


Tappa 6

PARTENZA: Tromsø
ARRIVO: Capo Nord
DISTANZA: 618 km
TEMPO DI SPOSTAMENTO: 8h
TRASPORT0: auto + traghetto

L'eccitazione si fa sempre più grande! Ritornando da Tromsø sulla E6, dopo 23 km deviate per la 868 fino a Breivikeidet, dove ci si imbarca con l'auto per Svensby (circa 10 minuti). Continuando di traghetto in traghetto (Kjesen-Oldeerdden) e costeggiando una strada particolarmente tortuosa, si arriva ad Alta, dove potrete fermarvi a dare un'occhiata al museo della resistenza norvegese nel Finnmark, e soprattutto al Museo Hjemmeluft, sede di importanti incisioni preistoriche su roccia. Prima di imboccare la E69 in direzione Russenes, si attraverseranno una trentina di chilometri di vera tundra artica, dove capirete cosa significhi sentirsi dei viaggiatori sperduti nel vasto mondo. Arrivati a Russenes lungo la E69, si prende in direzione Katfjord, dove c'è il traghetto che porta a Honningsvåg, sull'isola di Margeroj, che custodisce la meta finale. La cittadina si trova a 2 km a sud dell'attracco del traghetto.
Sull'isola il cielo è spesso cupo, la terra è arida, e all'orizzonte non c'è nient'altro che tundra.
Lungo il percorso non incontrerete altro che pochi e modesti villaggi, qualche accampamento lappone, fiordi spogli e scure montagne brulle. Dopo alcune curve mozzafiato si giunge al grande centro turistico (sì, anche qui...) che prelude alla epica visione di Capo Nord. Siamo al 71°10'21'' di latitudine nord (e proprio questo numero lo troverete inciso ovunque su tutti i souvenir, ovviamente).
Da qui, se siete fortunati e il tempo è buono, potrete ammirare il sole di mezzanotte più "vero" d'Europa. E' la meta, finalmente!
Inoltre, se "capitate" da queste parti verso la fine di agosto, potrete vivere una spettacolare e inquietante emozione: all'arrivo il freddo vi pungerà il viso, e una volta al centro turistico vi accorgerete della nebbia che entra dalle fessure delle porte scorrevoli, dalle quali si accede allo strapiombo. Aperte quelle, devastanti raffiche di vento vi sballotteranno di qua e di là. Portandovi con fatica al ciglio, potrete ammirare, coronata dal freddo, dal sole rosso e dalle nebbie, la titanica grandezza dell'infinito.

Di ritorno da questa fuga nel limite, è meglio fermarsi a dormire nella località di Kamoyvaer, situata pochi chilometri prima di Capo Nord.


Tappa 7

PARTENZA: Capo Nord
ARRIVO: Trondheim
DISTANZA: 1200 km circa
TEMPO DI SPOSTAMENTO: 3 giorni
TRASPORT0: traghetto + auto

Prima del ritorno, è senz'altro consigliabile una puntata, di primo mattino, al promontorio roccioso del capo, con il granito bruno scuro che scende a picco nelle acque del Mar Glaciale Artico.

A questo punto il ritorno non sarebbe degno dell'andata, se si percorresse lo stesso itinerario. Quindi ci si dirige a Honningsvåg, in un'agenzia di viaggi (la migliore è quella del porto, perché permette di usufruire di sconti per giovani, studenti e altro, addirittura fino al 50%), e si prenota il postale, il famoso Hurtingruten. Ma attenzione a quale nave scegliete! Se possibile, optate per la vecchia Lofoten. In questo modo vi godrete la costa norvegese in tutto il suo splendore: passerete nelle più strette insenature delle isole Lofoten e Vesteralen, visitando anche la mitica valle dei troll, e giungerete di notte a Tromsø, dove si può sostare a terra per circa due ore, potendo quindi andare in un locale dove si mangia, si balla e si gusta birra ascoltando musica dal vivo.
E non è finita! Non andate a dormire troppo presto, perché la città, alla vostra partenza, sarà ancora illuminata, e sarà affascinante osservarla tra i colori rossastri del cielo, con sfumature di azzurro glaciale e con il mare che riflette il chiarore sottile che viene da est: è tutto quasi sovrannaturale.
L'indomani sosterete ad Harstad, dove potrete acquistare oggetti artigianali a poco prezzo. Durante la traversata lo speaker di bordo vi segnalerà tutto ciò che c'è da vedere.
E poi la notte un'altra volta, e se avrete fortuna, a fine estate potreste vedere una nube verde fluorescente che si addensa nel cielo, quando gli ultimi raggi di sole colpiscono la superficie terrestre. E' l'aurora boreale: l'avete vista in foto, sui depliant, sulle riviste patinate, ma nel grande nord potreste anche viverla veramente!
Passando poi nuovamente per il Circolo Polare Artico, si giunge a Trondheim; il tutto effettuato in meno di 4 giorni.

COMMENTO AL VIAGGIO

Il viaggio potrà risultare un po' costoso, ma sarete ampiamente ripagati dalle stupende bellezze naturali presenti sul territorio norvegese. Come già rilevato, se vi è possibile andateci nell'ultima decade di agosto (risparmierete sui costi ed eviterete inutili incolonnamenti turistici). La tipologia Fly and Drive qui sopra riportata vi occuperà dai 13 ai 16 giorni, a seconda delle condizioni atmosferiche; avendo più giorni a disposizione (20-22 gg.) si consiglia una puntata a Bergen, con partenza da Trondheim lungo l'impegnativa strada sull'atlantico, fatta di veri ponti sospesi sul mare di Norvegia.
Ma anche con solo due settimane a disposizione ce ne sarà più che abbastanza per soddisfare la fantasia, l'immaginazione e il desiderio di esplorare. Un'ultima cosa: il viaggio, per essere davvero goduto, è da effettuarsi unicamente in auto.
Ma ora basta consigli, e via verso la meta!

Il presente percorso, completo di immagini e cartine, lo trovate sul nr.3 (agosto '99) di Marcopolo Guida Viaggi, la rivista del turismo intelliGENTE, in edicola a L. 5.000; richiedila al tuo edicolante di fiducia. Per abbonamenti (L. 48.000 - 12 numeri) ed arretrati (L. 9.000 cad.) spedisci l'apposito coupon nelle ultime pagine della rivista allegando la ricevuta di versamento postale.
Marcopolo Guida Viaggi: percorsi di viaggio PENSATI, VISSUTI e RACCONTATI da Voi Viaggiatori. E mail: marcopologv@libero.it

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