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Enciclopedia del viaggio : Fotografia
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Quando è il momento di scattare impugnate saldamente la fotocamera con entrambe le mani. Se state usando un tempo di esposizione lungo, appoggiatevi ad un sostegno (muro, albero, terreno…) e trattenete il respiro mentre scattate. In questo modo eviterete, o ridurrete, il rischio di foto "mosse".

Una fotografia di reportage non deve essere banale ma deve poter trasmettere un'emozione. Nei corsi di fotografia si insegna che una buona foto (o una serie di foto) deve avere almeno una di queste caratteristiche:



trasmettere un sentimento

suggerire una storia

descrivere un momento di vita

documentare un aspetto particolare o insolito


Ecco qui di seguito alcuni suggerimenti per realizzare foto di buon livello grafico e di contenuto


esaltare l'aspetto geometrico

accentuare la presenza di uno o più colori

sottolineare il vuoto (cioè mettere pochissime cose nell'inquadratura)

al contrario del caso precedente sottolineare l'insieme, la massa, il tutto pieno (mettere tantissime cose nell'inquadratura)

non trascurare la foto di un particolare (l'ideale è una serie di tre foto: d'insieme o panoramica, del soggetto che interessa, di un particolare dello stesso)

sottolineare il dettaglio (anche spinto) soprattutto se serve a sottolineare o interpretare un sentimento o una situazione (una mano tesa, una scarpa rotta, il muso insanguinato del leone che mangia la preda, il fregio di una casa o di un monumento…)

l'esaltazione della ripetitività di motivi ricorrenti (oggetti, linee, figure…) da forza alla composizione

nelle foto di orizzonti (mare, pianura deserto) evitare di porre la linea dell'orizzonte al centro dell'inquadratura: spostarla molto in basso (riempiendo l'inquadratura di cielo e/o di nuvole) oppure molto in alto (in pratica mettendo in risalto il terreno, l'erba o lo specchio d'acqua)

le foto che comprendono la linea dell'orizzonte debbono assolutamente avere questa linea perfettamente diritta (orizzontale) e non inclinata da una parte

provare qualche foto eliminando del tutto l'orizzonte

provare qualche foto da rasoterra oppure puntando verso il basso (con l'orizzonte quasi all'estremità superiore del fotogramma)

se si vuole esaltare il senso del movimento, inquadrare il soggetto con le spalle vicino al bordo della foto lasciando davanti ad esso lo spazio verso cui si muove. Evitare di mettere il soggetto perfettamente al centro del fotogramma. Lo stesso vale nel caso in cui si realizzi un primo piano di profilo: lasciare una quantità maggiore di spazio nella direzione in cui guardano gli occhi

il soggetto deve riempire una parte importante del fotogramma: evitate di fotografare un uccello, una farfalla, un personaggio lontano che una volta sviluppata la fotografia occupino una porzione di fotogramma minima finendo con l'essere irriconoscibili. Se ci si trova troppo lontani dal soggetto, piuttosto lasciar perdere risparmiando una inutile foto

quando si fotografano bambini, soggetti seduti a terra o comunque più bassi rispetto a chi fotografa, non scattare la foto dall'alto in basso, ma mettersi allo stesso livello del soggetto inquadrato

al contrario, può essere d'effetto una foto scattata dal basso verso l'alto per accentuare il personaggio o per metterlo in risalto rispetto lo sfondo del cielo o per renderlo più incombente

si provi a rendere l'effetto del movimento; puntare l'obiettivo verso il soggetto e muoversi per mantenerlo nel mirino; un tempo lento sfumerà lo sfondo (e a volte anche parte del soggetto) adndo la sensazione del movimento

si abbia cura di scattare le foto con la luce migliore, magari ritornando sul posto quando il soggetto (monumento, panorama, montagna…) si trova illuminato correttamente (non sia controluce)

la luce migliore è quella del mattino oppure del tardo pomeriggio. La luce della giornata piena (da mezzogiorno alle tre del pomeriggio) è troppo forte, appiattisce, smorza i colori, annulla i contrasti

nelle foto di paesaggi o di monumenti di grande dimensione, cercare di mettere sempre l'elemento umano: servirà per dare il senso delle proporzioni

quando c'è il rischio che l'immagine non riesca a dare il senso della profondità oppure delle dimensioni del soggetto, inserire nel fotogramma un elemento dalle dimensioni familiari che ne consenta una corretta lettura (un personaggio, un oggetto noto, un animale…)

nelle foto di viaggio la gente è di fondamentale importanza per rendere vivo l'ambiente e la vostra esperienza. Capita a volte di vedere reportages di viaggio con bellissime immagini ma pochissimi o nessun personaggio: il risultato è la mancanza di un elemento fondamentale come quello umano, con il rischio concreto dell'incompletezza o, ancora peggio, nella noia

la gente del posto va ritratta nelle sue occupazione quotidiane ed in atteggiamenti naturali, evitare di farli mettere in posa. L'ideale sarebbe fotografarli a loro insaputa. Non si dimentichi però di essere rispettosi! Se il soggetto non vuole essere fotografato non insistete, meglio una foto in meno ma mai venir meno al rispetto degli altri!!

evitare di aggredire gli abitanti locali con le macchine fotografiche. Non è raro vedere in giro per il mondo scene deprecabili di un gruppo di "ossessi" che piomba all'improvviso, circonda e mitraglia a raffica di scatti un povero disgraziato impaurito che nemmeno riesce a capire bene cosa stia succedendo. Non ci stanchiamo di ripeterlo: il rispetto degli altri prima di tutto! E' molto meglio avvicinarsi con atteggiamento amichevole, senza macchina fotografica in vista, avere un approccio positivo e solo in un secondo momento passare alle foto. In alternativa si scattino le foto senza farsi notare.

una o più foto del o dei mezzi utilizzati per compiere il viaggio, danno un senso più compiuto al racconto del viaggio stesso

quando si dorme in tenda o in capanne, si cucina all'aperto, si lavano i piatti in un ruscello, si chiacchiera attorno al fuoco, si cambia un pneumatico bucato, ricordarsi di scattare qualche foto: sono tutte situazioni che aiutano a raccontare le esperienze di viaggio

cercate di rendere l'atmosfera che vi circonda, cogliendo i particolari che vi colpiscono maggiormente (una risata, un pianto, un atteggiamento, un insieme di colori, una forma, un particolare curioso o caratteristico…)

Soprattutto se si tratta di un monumento o di un'architettura, prima di scattare girare attorno al soggetto alla ricerca della luce e dell'inquadratura più suggestiva, magari filtrata da quinte o da elementi di contorno (da dietro un arco, tra le fronde di un albero, da una porta socchiusa, con dei fiori, con uno sfondo particolare…)

nelle foto di ritratti evitare la luce forte e diretta che dà un contrasto eccessivo e ombre dure; meglio all'ombra, col sole velato o celato dalle nuvole, con luce morbide e diffusa

se il soggetto è in controluce le fotocamere automatiche vengono influenzate dalla luce dello sfondo, ciò provoca una esposizione in automatico ridotta rispetto a quanto necessario. Il risultato sono ritratti scuri e sottoesposti. La soluzione è quella di dare un colpo di flash sul soggetto per schiarirlo, oppure posizionarsi sul manuale e aprire l'obiettivo di uno o due diaframmi in più.

i bambini vanno fotografati a loro insaputa, quando sono in atteggiamenti naturali


E inoltre


quando si cambia il rullino, farlo in un luogo riparato; evitare la luce diretta del sole e fare attenzione alla polvere, agli spruzzi d'acqua, alla pioggia, alla sabbia…

Tenere la fotocamera e gli obiettivi ben puliti, utilizzando il materiale apposito (pennello a soffietto, liquido per lenti, cartine per la pulizia delle lenti…)

per proteggere le lenti degli obiettivi da graffi e urti, è consigliabile montare un filtro sky-light

al momento di riporre gli obiettivi nella borsa, avvitate sempre i tappi, sia quello anteriore che, soprattutto, quello posteriore. Se la lente posteriore viene danneggiata o graffiata, essendo quella più vicina alla pellicola, può compromettere in maniera determinante l'utilizzabilità dell'obiettivo

il freddo intenso può creare problemi all'apparecchiatura, in particolare si potrebbe bloccare il diaframma (con temperature sottozero da -10°C in giù). Bisognerà allora riparare il più possibile la fotocamera (riscaldandola col calore del corpo, tenendola al riparo sotto la giacca a vento)

prima di partire sostituite le batterie mettendone di nuove e portate con voi delle batteria di riserva. A casa le batterie vanno conservate in un luogo fresco, il frigorifero è l'ideale (non il congelatore!!)

anche le pellicole si conservano più a lungo se tenute in frigorifero

prima di partire per un viaggio controllate l'efficienza della vostra apparecchiatura; se è di recente acquisto rileggetevi il manuale di istruzioni ed eventualmente fatene una fotocopia da portare con voi


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