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Enciclopedia del viaggio : Medicina
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Tenere un corretto comportamento nel corso del viaggio è certamente il metodo migliore, ancor prima di vaccini, profilassi e farmaci vari, per prevenire semplici malesseri o ben più serie malattie infettive o parassitarie. Vediamo dunque alcuni suggerimenti in merito a quali comportamenti tenere durante il viaggio ed il soggiorno all'estero.

Durante le fasi di decollo e quelle di atterraggio più che nel normale volo di crociera ad elevate altitudini, si verificano nelle cabine degli aerei variazioni di pressione atmosferica che, seppur di lieve entità, possono provocare anche in soggetti sani taluni inconvenienti.

Il più frequente è senz'altro la sensazione di avere l'orecchio turato (si subisce cioè un barotrauma), fastidio al quale si può ovviare masticando, deglutendo. Un'altra soluzione può essere questa: tenendo la bocca chiusa e tappando le narici espirare forte l'aria dal naso come se la si volesse espellere. Questo provocherà una pressione sulle pareti interne delle orecchie, compensando in tal modo la pressione esterna ed eliminando così immediatamente la sensazione di fastidio.

Un altro inconveniente, sopratutto nel caso l'aereo attraversi aree di turbolenza atmosferica o incappi in vuoti d'aria, è rappresentato dal mal d'aria, con senso di vertigine, nausea e malessere generale. In questo caso bisogna rilassarsi il più possibile aiutandosi anche con una respirazione profonda e controllata, appoggiarsi allo schienale del seggiolino, appoggiare la testa e tenere gli occhi chiusi cercando, se possibile, di dormire. Se si soffre abitualmente di questo genere di disturbi è opportuno assumere prima di partire gli appositi farmaci contro il mal d'aria, tenendo presente che il loro uso può indurre sonnolenza. Può essere utile, inoltre, evitare di ingerire eccessive quantità di liquidi.

Per i viaggi che prevedono spostamenti che coprono l'arco di diversi fusi orari, si dovranno fare i conti con il cosiddetto jet lag o cambio di fuso orario. Il problema si manifesta in misura maggiore viaggiando da ovest verso est. Il jet lag provoca un'alterazione dei ritmi fisiologici provocando insonnia o, al contrario, sonnolenza in rapporto ai nuovi orari e generando un diffuso senso di stanchezza. Per agevolare il cambiamento di fuso può essere utile una maggior quantità di riposo nei giorni immediatamente precedenti la partenza, con un paio di notti di sonno regolare ed adeguato. Se il viaggio si svolge in direzione ovest sarà opportuno coricarsi e risvegliarsi più tardi del solito, al contrario viaggiando verso est sarà meglio anticipare sonno e risveglio. Taluni suggeriscono l'espediente di dormire con la luce accesa nella proporzione di 20 minuti per notte per ogni fuso orario di differenza, a partire da 6/7 giorni prima di partire. Altri fanno uso di specifici prodotti a base di melatonina (liberamente in vendita nei supermercati statunitensi). Questa sostanza, prodotta dall'epifisi umana, aiuta a dormire meglio, soprattutto se somministrata nei primi giorni del cambio di fuso orario. L'ingestione di una compressa di 3 mg di melatonina verso le 10-11 di sera, favorirebbe un sonno migliore e aiuterebbe quindi ad assorbire meglio il cambio di fuso. Le industrie produttrici raccomandano di non assumere melatonina in gravidanza, sotto i 16 anni e nei malati di forme autoimmuni. Si tenga inoltre presente che l'uso della melatonina comporta controindicazioni al contestuale uso di antibiotici e alla chemioterapia contro la malaria. Cautela anche in presenza di terapia per diabete, depressione, malattie alla tiroide.

Nei giorni precedenti il viaggio è meglio evitare i pasti pesanti ed i cibi elaborati, in particolare si sconsiglia il consumo di legumi nei 2/3 giorni precedenti il viaggio aereo, in quanto questo alimento può provocare meteorismo. Anche l'uso di alcolici, sonniferi e tranquillanti andrebbe evitato o quantomeno ridotto.

Ai portatori di lenti a contatto si suggerisce di tenere a portata di mano un collirio. Il volo aereo induce disidratazione con possibile arrossamento agli occhi.

Per agevolare la circolazione sanguigna, in caso di voli di lunga durata, si suggerisce di non indossare pantaloni stretti e di fare un minimo di movimento camminando di tanto in tanto lungo i corridoi dell'aereo.


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