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Enciclopedia del viaggio : Medicina
La profilassi antimalarica


Accanto alle vaccinazioni, vanno doverosamente segnalate talune profilassi opportune per viaggi in determinate aree. E' questo il caso della profilassi contro la diarrea del viaggiatore (da effettuarsi solo in casi eccezionali) ma sopratutto per la chemioprofilassi anti-malarica.

La malaria è una malattia infettiva caratterizzata da accessi febbrili intermittenti che aggiunti ad altri effetti collaterali la rendono particolarmente temibile e in taluni casi con esito mortale. Gli agenti eziologici della malattia sono quattro differenti specie di protozoi del genere Plasmodium (vivax, falciparium, malariae, o vale) presenti in molte aree tropicali. Questi protozoi vengono trasmessi all'uomo attraverso la puntura di zanzare femmine del genere Anopheles. Le conseguenze di un'infezione malarica possono essere, come detto, assai gravi e nel caso della malaria terzana maligna, il cui agente è il Plasmodium falciparium, può avere esito letale. Poiché le difese immunitarie specifiche contro i parassiti malarici sono pressoché inesistenti nella popolazione europea, il pericolo di contagio nel caso di viaggio in aree a rischio non è da sottovalutare. Si possono individuare tre zone endemiche per la malaria, con livelli di rischio crescenti.



Nella prima zona il rischio è generalmente basso e di carattere stagionale, di norma pressoché inesistente nelle zone urbane. In queste aree l'agente eziologico della malaria terzana maligna, il Plasmodium falciparium, non è presente o, se presente, è sensibile alla clorochina.

Nella seconda zona, il rischio di malaria permane basso nella maggior parte delle regioni, tuttavia sono presenti ceppi di Plasmodium falciparium clorochinoresistenti. In queste aree quindi, la clorochina protegge dal Plasmodium vivax ma è insufficiente a fornire una adeguata protezione dal contagio dal più pericoloso Plasmodium falciparium.

Nella terza zona il rischio malarico è invece elevato. Qui il Plasmodium falciparium è sempre resistente sia alla clorochina che ad altri farmaci antimalarici. Per ridurre al minimo il rischio è comunque indispensabile non solo assumere quei farmaci che possono prevenire l'insorgere della malattia, ma ancor più adottare tutte quelle misure atte a prevenire il contagio indotto dalla puntura della zanzara. Questa è la migliore difesa contro l'insidiosa malattia. Per le misure di prevenzione contro la puntura della zanzara si invita a consultare il capitolo dedicato agli insetti.

L'Organizzazione Mondiale della Sanità fornisce per ciascuna delle zone più sopra definite, talune indicazioni in merito ai farmaci da utilizzare nella chemioprofilassi antimalarica. E' opportuno tuttavia ricordare che all'interno della medesima zona il rischio può variare in base all'altitudine, alla stagione e all'area méta del viaggio.

Profilassi consigliata per la zona n° 1: Clorochina: due compresse alla settimana da assumere contemporaneamente. L'assunzione deve essere effettuata sempre nello stesso giorno della settimana.

Il profilassi va iniziata una settimana prima della partenza e protratta sino a quattro settimane dopo l'uscita dalla zona malarica.

Profilassi consigliata per la zona n° 2: oltre alla Clorochina vanno assunte due compresse al giorno, una al mattino ed una alla sera dopo i pasti, di Proguanil. Questo farmaco va assunto a partire dal giorno prima della partenza e sino a quattro settimane dopo l'uscita dall'area malarica.

Profilassi consigliata per la zona n° 3: Meflochina: una compressa alla settimana (sempre allo stesso giorno), oppure Doxiciclina (da utilizzare solo per talune zone del sudest asiatico): una compressa al giorno dopo un pasto, oppure Clorochina e Proguanil con le stesse modalità indicate per la zona n° 2. La Meflochina va assunta a partire da una settimana prima della partenza; la Doxiciclina dal giorno prima della partenza. Per entrambi il trattamento va continuato sino a quattro settimane dopo l'uscita dall'area di rischio.

Poiché omettere anche una singola assunzione settimanale può interrompere l'effetto protettivo, è fondamentale prestare la massima attenzione alle modalità di effettuazione del trattamento. In particolare vanno attentamente seguite le indicazioni prescritte e la cadenza delle assunzioni che devono avvenire con regolarità e sempre allo stesso giorno della settimana. Si sconsiglia vivamente dall'assumere i farmaci suddetti senza avere preventivamente consultato il medico. Ognuno di questi farmaci infatti ha delle controindicazioni e degli effetti collaterali che sono ben noti ai medici specialisti. Al fine di ridurre al minimo tali effetti collaterali è raccomandato di assumerli bevendo molta acqua e dopo i pasti. Una particolare attenzione nei dosaggi va riservata ai bambini: in questo caso il consulto con il medico o le strutture sanitarie è ovviamente indispensabile.

L'effettuazione di una corretta profilassi pur riducendo considerevolmente il rischio di contrarre l'infezione, non è tuttavia in grado di garantire una completa sicurezza contro il contagio malarico. Non vanno quindi trascurati eventuali sintomi che dovessero insorgere sia nel corso del viaggio che dopo il rientro dallo stesso. In questo caso occorre rivolgersi tempestivamente al medico curante segnalando con precisione sintomi e modalità di effettuazione del viaggio.

Ulteriori informazioni su questa malattia e sulle aree da essa colpite possono essere richieste direttamente all'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS/WHO) Divisione Malaria, CH 1211 Ginevra 27 - Svizzera.



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