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Enciclopedia del viaggio : Medicina
Vaccinazioni obbligatorie per alcuni paesi


Qualora la meta del viaggio lo richiedesse, è opportuno provvedere ad effettuare vaccinazioni al fine di proteggersi maggiormente contro particolari rischi patologici presenti nella regione. Nonostante l'Organizzazione Mondiale della Sanità abbia a più riprese invitato i Tour Operators a fornire una corretta ed esauriente informazione sui rischi sanitari per chi viaggia, spesso questi tendono a minimizzare, anche per non intimorire i potenziali clienti. Non di rado sui depliants turistici ci si limita a riportare le formalità richieste per legge per poter accedere ad uno Stato, giocando magari sul fatto che in molti Paesi queste formalità, per i viaggiatori, non sussistono. E' quindi sempre meglio usare cautela ed affidarsi al proprio buon senso ed alla esperienza del vostro medico di fiducia.
E' bene provvedere per tempo alla verifica circa una adeguata protezione contro malattie diffuse in molti Paesi del mondo quali epatiti, tifo, colera, febbre gialla, tubercolosi, tetano. Ciò anche perché, qualora risultasse necessario provvedere a qualche vaccinazione, richiamo o profilassi, sarebbe meglio evitare che queste si accavallassero tra loro.
Vi sono alcune vaccinazioni che sono obbligatorie per legge e senza le quali non è consentito l'accesso al Paese di destinazione. Altre invece, che pur non essendo obbligatorie, sono raccomandate per la maggior parte dei Paesi tropicali; altre ancora sono consigliabili secondo la destinazione del viaggio o per l'esistenza di particolari situazioni. Vediamole in dettaglio.


Vaccinazioni obbligatorie per l'accesso in alcuni Paesi



Vaccinazione anti-febbre gialla (o antiamarillica)

La febbre gialla, detta anche tifo amarillico, è una malattia assai grave e spesso mortale, presente nelle zone equatoriali dell'America e dell'Africa. E' caratterizzata da due accessi febbrili, della durata di quattro-cinque giorni l'uno, intervallati da un breve periodo di remissione. Nel primo periodo si ha uno stato congestivo; nel secondo insorgono emorragie, ittero e vomito nerastro. La trasmissione della malattia avviene per il tramite di una zanzara del genere Aedes. La vaccinazione, somministrata tramite inoculazione, è assai efficace nella prevenzione della malattia e può essere effettuata esclusivamente presso i Centri specificatamente autorizzati dal Ministero della Sanità, i quali rilasciano il Certificato Internazionale di Vaccinazione. Il certificato ha una validità legale di dieci anni a partire da dieci giorni dopo la somministrazione del vaccino o dal giorno stesso nel caso di rivaccinazione fatta prima dello scadere dei dieci anni. Va precisato che non possono essere sottoposti a vaccinazione i soggetti allergici alle proteine dell'uovo, coloro che soffrono di gravi patologie epatiche neuro psichiatriche o renali, i soggetti con gravi carenze immunitarie, le donne in stato di gravidanza ed i bambini con meno di nove mesi di vita.



Vaccinazione anti-colerica

Il colera è una malattia infettiva ed epidemica caratterizzata da diarrea, vomiti biliari e collasso cardiocircolatorio dovuto alla penetrazione nell'intestino di un vibrione, chiamato bacillo virgola. L'assunzione di acqua o cibi infetti ed il contatto diretto con un malato sono i principali mezzi di contagio. Il vaccino viene somministrato per via intramuscolare ed offre una protezione piuttosto scarsa stimabile a circa il 50% per una durata di 4/6 mesi. Inoltre può verificarsi il caso che il soggetto vaccinato divenga portatore sano del vibrione. Ciò ha indotto l'Organizzazione Mondiale della Sanità a sconsigliare questa vaccinazione che, pertanto, da qualche anno non è più richiesta e l'obbligatorietà e venuta meno quasi ovunque. L'eventuale vaccinazione anti-colerica viene riportata sul Certificato Internazionale rilasciato dall'Ufficio d'Igiene. La protezione, scarsa come abbiamo visto, ha inizio a partire dal sesto giorno dopo la prima inoculazione del vaccino o dal giorno stesso nel caso in cui la rivaccinazione venga effettuata prima dello scadere di sei mesi.


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